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Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

A. Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

52

  • minorati vista
 
  • minorati udito
 
  • Psicofisici
 
  1. disturbi evolutivi specifici
 
  • DSA

14

  • ADHD/DOP

1

  • Borderline cognitivo

2

  • Altro

1

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 
  • Socio-economico

1

  • Linguistico-culturale
 
  • Disagio comportamentale/relazionale

1

  • Altro
 

Totali 

72

% su popolazione scolastica 

 

N° PEI redatti dai GLHO

 

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria o diagnosi

 

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria o diagnosi

 

B. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

AEC

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

No

FS Inclusione/Coordinatrice dipartimento DOS

1 +1

Referenti di Istituto ( DSA, Disagio-Stranieri)

2

Si

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

1 Servizio Consulenza Psicologica

C. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

Progetti di inclusione / laboratori integrati

Si

Altro: Coinvolgimento personale ATA nel Progetti di inclusione

 

D. Coinvolgimento

famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

No

Coinvolgimento in progetti di inclusione

 SI

 

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

Altro: Sportello DSA

 

E. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

Progetti territoriali integrati

SI

Progetti integrati a livello di singola scuola

No

Rapporti con CTS / CTI

SI

Altro:

 

F. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati: Ass.III settore

Anffas Onlus Sava – Fattoria IL Noce Manduria – Centro Socio Educativo Fiordaliso Manduria – Acca Muta Fragagnano – Cooperativa Amici di Grottaglie – Futura Dust Grottaglie – Università degli Studi del SALENTO

REALIZZAZIONE OPUSCOLO INFORMATIVO

“ E DOPO ?”

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

No

Progetti a livello di reti di scuole

 

“DIPENDO DA ME”

 

SI

UNICEF, AVIS, UNITALSI, ANT, AIL, ANFASS, SOS SAVA,

ASSOCIAZIONE CHIARA MELLE

G. Formazione docenti

 

Progetto per l’inclusione degli alunni con disabilità, “Come pesci nell’acqua: modelli ICF e materiali digitali”

DM n. 435 del 16 giugno 2015 d.d. n. 1061 del 15/10/2015

 

 Rete di Istituti Scolastici di Sava “Azioni locali per orizzonti globali”

Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe

SI

- FORMAZIONE TIC FOR BES: 15 ore Metodologie didattiche inclusive: (Il problem solving collaborativo, Il cooperative learning, La didattica di laboratorio)

- Short Seminar “ IL LABORATORIO DEL DIALOGO “dssa Di Teo

Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva

 SI

FORMAZIONE ICF,

esperto dott.ssa Anna Piccinni,

n.15 ore

Didattica interculturale / italiano L2

No

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

Seminario “Bes: non solo DSA”

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

 

 

 SI

FORMAZIONE AUTISMO, METODO ABA,

esperti: dott.sse Raffaella Tanese e Mariangela Acquaviva,

10 ore

Partecipazione alla Rete “PERSEFONE” – Polo Scolastico Provinciale per l’Inclusione I.C.S. VIOLA - Formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità, per la promozione di figure di coordinamento – Formazione Coordinatori per l’Inclusione

Realizzazione di specifici percorsi formativi a livello territoriale (MIUR – D.G. per il Personale scolastico, prot. N. 37900 del 19.11.2015

Obiettivo: Elaborazione degli Indicatori di Valutazione dell’ Inclusione da sperimentare negli Istituti Scolastici di Ta (indicatori di qualità per una scuola inclusiva)

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

 

0

 

1

 

2

 

3

 

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

X

 

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

 

X

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

X

 

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

X

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

X

 

 

 

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

 

X

 

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

X

 

 

 

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

X

 

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

 

X

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

X

 

 

Strategie e strumenti per la rilevazione dei BES e monitoraggio

 

 

x

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) , così come esplicitamente evidenziato nei documenti ministeriali (C.M. n.8 del 06/03/2013), favorisce il processo di inclusione, promuovendo una cultura dell'integrazione, predispone e diffonde gli strumenti più adeguati per la personalizzazione dell'insegnamento e costituisce un punto di riferimento per i colleghi nella gestione di situazioni problematiche. Stimola la riflessione collegiale sulle modalità educative e sui metodi di insegnamento adottati nella scuola, per migliorarne l'efficacia dei risultati in termini di comportamento e di apprendimento di tutti gli alunni. Il GLI deve essere costituito da figure con ruoli differenti all’interno della scuola che assicurino quella capillare corresponsabilizzazione rispetto al tema dell’inclusione. Dall’A.S. 2015-16 e per gli anni seguenti è stata pensata e realizzata una nuova organizzazione per il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e, più in generale, per tutti gli attori coinvolti, a vario titolo, nel processo di Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Seguendo le indicazioni operative per promuovere l’Inclusione scolastica presenti nella DM 27/12/2012 e nella CM n. 8 del 06/03/2013 e dopo un’attenta analisi della legge 107 del 2015, il nostro Istituto ha individuato figure e organi specifici cui affidare il delicato compito di creare e attuare prassi inclusive, al fine di una personalizzazione della didattica, anche in assenza di certificazione medica.

Di seguito vengono riportati, a grandi linee, i compiti delle varie figure e degli organi preposti all’Inclusione

Il G.L.I. (Gruppo di lavoro per l’Inclusione) è composto dai seguenti membri:

- Dirigente scolastico

- Coordinatore per l’Inclusione F.S. per i BES (Bisogni Educativi Speciali)

- Referente d’Istituto per la Disabilità/Coordinatore Dipartimento di Sostegno

- Referente d’Istituto per i DSA

- Referente d’Istituto per gli stranieri e per il Disagio

- Docenti Specializzati nella attività didattiche di sostegno

- Coordinatori di classe di studenti con BES

- Referente sportello d'ascolto

- Esperti Specialisti di psicologia dell'apprendimento interni o esterni all’istituto

- Esperti U.T.R.

- Rappresentanti di Istituzioni o Enti con cui la scuola interagisce ai fini dell’inclusione, convocati secondo le specifiche necessità

- Genitori

Il GLI svolge le seguenti funzioni:

- rilevazione dei BES presenti nella scuola

- raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere, anche in reti di scuole o in base ad azioni strategiche dell’Amministrazione

- rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola

- focus/ confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi

- raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli gruppi operativi (GLHO), sulla base delle effettive esigenze

- elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività da sottoporre al Collegio docenti e da inviare agli Uffici competenti

- adattamenti al suddetto Piano, in base alle risorse assegnate, nel mese di settembre

- interazione con la rete dei CTS e dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema (formazione, tutoraggio, progetti di prevenzione, monitoraggio, ecc.)

IL GLI di Istituto espleta inoltre le seguenti competenze specificamente dedicate all’area della disabilità.

Competenze di tipo organizzativo:

- gestione delle risorse di personale

- rapporti con Enti locali e operatori esterni

- definizione delle modalità di passaggio dei minori da una scuola all’altra e modalità di accoglienza.

Competenze di tipo progettuale e valutativo:

- definizione dei criteri generali per la stesura dei PEI;

- formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuole;

- progetti specifici in relazione alle tipologie di handicap;

- progetti per l’aggiornamento del personale.

Competenze di tipo consultivo:

- documentazione e consultazione banche dati;

- confronto con altre scuole;

- indicazioni e supporto per stesura PDF- PEI.

Il GLI di Istituto è convocato e presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente espressamente delegato

Il GLI viene convocato almeno due volte all'anno. Può essere convocato anche per gruppi di lavoro.

All'inizio dell'anno scolastico:

- analizza i nuovi ingressi e le nuove segnalazioni,

- avvia l'aggiornamento dei documenti,

- condivide le prassi di accoglienza,

- si confronta per la stesura dei PDP (Piano Educativo Personalizzato) e dei PEI (Piano Educativo Individualizzato)

A fine anno:

- valuta i risultati ottenuti,

- analizza le criticità nella realizzazione dei piani personalizzati, sulla base delle relazioni finali

- integra e aggiorna il piano annuale per l'inclusività.

Coordinatore per l’Inclusione ( Funzione Strumentale )

- collabora alla stesura del Piano Annuale per l’Inclusività;

- svolge attività di supporto e consulenza ai docenti coordinatori nell’individuazione di alunni con Bisogni Educativi Speciali e nella strutturazione del PDP;

- svolge funzioni di coordinamento pedagogico e didattico metodologico e di supervisione professionale

- svolge attività di consulenza alle famiglie degli alunni certificati;

- facilita i rapporti con le famiglie ed i soggetti istituzionali

- partecipa a corsi di aggiornamento/formazione relativi alla tematica dell’Inclusione e trasferisce le informazioni ai Consigli di Classe;

- revisiona i Protocolli degli alunni con BES; controlla la documentazione in ingresso, in itinere e finale degli alunni con BES;

- collabora con gli enti presenti nel territorio, in particolare per gli alunni con disabilità, a individuare il contesto più idoneo ad accoglierli, dopo la fine del ciclo di studi;

- collabora, con il DS, alla designazione e ripartizione delle risorse umane(educatori, assistenti, OSS) e materiali agli alunni con BES

- organizza l’area documentale e l’archivio BES

REFERENTE DI ISTITUTO PER LA DISABILITÀ/COORDINATORE DIPARTIMENTO DI SOSTEGNO si occupa di:

- collaborare con il DS alla designazione e ripartizione delle risorse umane(docenti) e materiali agli alunni con BES;

- coadiuvare la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni disabili;

- revisionare il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con Disabilità;

- tenere i contatti e organizza gli incontri periodici con i referenti clinici che seguono gli alunni disabili;

- organizzare e presenziare agli incontri di continuità tra ordini di scuola diversi per consentire, alle famiglie degli alunni interessate, di conoscere preliminarmente, nel passaggio dalla Scuola Secondaria di primo grado al nostro Istituto, gli indirizzi presenti, gli spazi, le strutture, l’organizzazione delle attività laboratoriali, ecc.;

- coordinare i docenti del Dipartimento di Sostegno, al fine di conseguire uniformità nelle procedure da adottare; partecipa a corsi di aggiornamento/formazione sul tema della disabilità e agli incontri del CTI

- seguire le iscrizioni degli alunni disabili

- curare la progettazione educativa

- coordinare il Gruppo di lavoro relativo all’area della disabilità

- collaborare con gli organi istituzionali della scuola

- curare i rapporti con l’esterno, in modo particolare con le famiglie degli alunni disabili, con le associazioni delle famiglie, con le AUSL, gli Enti Locali e gli Enti di Formazione professionali.

- rilevare i bisogni speciali degli alunni disabili in merito alla richiesta di assegnazione delle risorse

- attivare e coordinare il personale di sostegno per la delineazione dell’orario del personale

- monitorare il processo di integrazione scolastica

REFERENTE DI ISTITUTO PER I DSA:

- coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni con DSA;

- revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni con DSA;

- svolge attività di supporto e consulenza ai docenti e alle famiglie per le procedure di certificazione dei disturbi e di aggiornamento delle diagnosi.

REFERENTE DI ISTITUTO PER GLI STRANIERI E PER IL DISAGIO :

- coadiuva la FS per l’Inclusione per ciò che concerne i percorsi degli alunni stranieri e degli alunni con disagio socio – economico e linguistico - culturale; revisiona il Protocollo di Accoglienza per gli alunni Stranieri;

- organizza specifici corsi di Italiano per alunni arrivati da poco in Italia e per alunni che devono perfezionare le loro competenze linguistiche (Progetto Italiano L2 per gli alunni non italofoni);

- raccoglie tutta la documentazione degli alunni stranieri e degli con DISAGIO socio-economico e linguistico culturale (schede di rilevazione compilate dai consigli di classe, monitoraggi periodici, PDP, ecc.);

- svolge attività di supporto e consulenza ai docenti per le procedure di segnalazione delle situazioni di svantaggio.

I Docenti di sostegno:

- partecipano alla programmazione educativo-didattica;

- forniscono supporto al Consiglio di classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive;

- intervengono con metodologie particolari e organizzano lavori di gruppo in cui l’alunno disabile ha un ruolo e dei compiti precisi;

- coordinano la stesura e l’elaborazione di una prima bozza del PEI, del PDF e di tutti gli altri documenti da redigere che condividono con il Consiglio di Classe, con la famiglia degli alunni e con l’èquipe medico-specialistica l’applicazione del Piano di Lavoro (PEI).

L’Assistente alla Comunicazione e/o l’Educatore professionale :

- collabora alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo;

- collabora alla continuità nei percorsi didattici.

I Consigli di Classe

- svolgono un ruolo fondamentale per l’individuazione e gestione dei bisogni educativi degli alunni della classe:

- individuano, dopo un’attenta analisi dei bisogni rilevati, gli alunni per i quali sia necessaria una personalizzazione della didattica; compilano un’apposita scheda di individuazione e analisi dei bisogni; producono e verbalizzano ragionate considerazioni pedagogiche e didattiche che inducono a individuare come BES alunni non in possesso di certificazione medica;

- redigono il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli alunni DSA e BES e applicano le strategie e le metodologie in esso contenute;

- predispongono, per gli alunni certificati, un Piano Educativo Individualizzato, che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo una elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti;

- definiscono gli interventi didattico-educativi in base ai bisogni degli studenti;

- compilano la scheda di rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali (BES), per permettere al Gruppo di Lavoro per l’Inclusione di aggiornare a fine anno il P.A.I. (Piano Annuale per l’Inclusività).

Al Dirigente Scolastico, garante dell’offerta formativa che viene progettata ed attuata dalla scuola, viene richiesto in particolare di:

- valorizzare progetti che attivino strategie orientate a potenziare il processo di inclusione;

- indirizzare l’operato dei singoli Consigli di classe affinchè promuovano e sviluppino le occasioni di apprendimento, favoriscano la partecipazione alle attività scolastiche, collaborino alla stesura del P.E.I.o del P.D.P.;

- coinvolgere attivamente le famiglie e garantire la loro partecipazione durante l’elaborazione del PEI o del P.D.P.;

- curare il raccordo con le diverse realtà territoriali;

- intraprendere le iniziative necessarie per individuare e rimuovere eventuali barriere architettoniche e/o senso-percettive.

Il Collegio dei Docenti:

- su proposta del GLI, delibera il PAI nel mese di giugno;

- rende esplicito nel PTOF un concreto impegno programmatico a favore dell’attuazione di pratiche inclusive;

- formula i criteri e le procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti;

- partecipa ad attività di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

OBIETTIVO: Elaborazione del Piano di indicatori di qualità per una scuola inclusiva (valutazione dell’Inclusione d’Istituto attraverso l’individuazione di indicatori dell’inclusività MODELLO INDEX – ELABORAZIONE QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE)

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Nel corso di questo a.s., numerose sono state le opportunità di studio e formazione in materia di Bisogni Educativi Speciali:

- Seminario “Bes: non solo DSA” De Agostini.

- FORMAZIONE TIC FOR BES: 15 ore Metodologie didattiche inclusive: (Il problem solving collaborativo, Il cooperative learning, La didattica di laboratorio)

- Short Seminar “ IL LABORATORIO DEL DIALOGO “d.ssa Di Teo

- FORMAZIONE ICF esperto dott.ssa Anna Piccinni,n.15 ore

- FORMAZIONE AUTISMO, METODO ABA, esperti: dott.sse Raffaella Tanese e Mariangela Acquaviva.

E’ auspicabile che anche nel prossimo a.s. siano attuati interventi di formazione sulle seguenti possibili tematiche:

- metodologie didattiche e pedagogia inclusiva;

- strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione;

- nuove tecnologie per l'inclusione;

- norme a favore dell'inclusione;

- la valutazione dei livelli di inclusione

- Schede di osservazione e PEI secondo l’ICF

- strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni;

- gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Il filo conduttore che continuerà a guidare l’azione della scuola sarà il perseguimento del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto comporta da parte dei docenti un attivo impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della mera trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula. In relazione alle modalità specifiche di verifica e valutazione degli apprendimenti, i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.

Per quanto riguarda, in particolare, la valutazione differenziata degli alunni in situazione di handicap - che deve avvenire sulla base del Piano Educativo Individualizzato e da parte di tutti i docenti del C.d.C. - essa essere considerata come valutazione dei processi e non solo come valutazione delle performance. Se invece il Consiglio di classe ritiene che l’apprendimento sia globalmente riconducibile agli apprendimenti ritenuti idonei per una valutazione positiva relativamente ai programmi ministeriali, promuove l’alunno alla classe successiva, come avviene per tutti gli alunni.

Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato. Nel Documento del Consiglio di Classe del 15 maggio devono infatti essere riportate tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi, con riferimenti alle verifiche, ai tempi e al sistema valutativo utilizzati in corso d'anno; inserire modalità, tempi e sistemi valutativi per le prove d'esame.

Anche nei confronti dei BES 3 la scuola è chiamata a rispondere in modo puntuale e non approssimativo ai loro bisogni peculiari. Per essi, in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, si possono attivare percorsi individuali e personalizzati con l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative. In ogni caso, non si potrà accedere alla dispensa dalle prove scritte di lingua straniera se non in presenza di uno specifico disturbo clinicamente diagnosticato. Le misure dispensative dovranno avere carattere transitorio e si privilegeranno le strategie educative e didattiche aventi come obiettivo il successo formativo.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’Istituto: docenti di sostegno, assistenti educatori, assistenti alla comunicazione.

Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate o laboratoriali per i singoli alunni o per gruppi di alunni; gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, al fine di favorire l’autonomia.

Gli assistenti alla comunicazione supportano l’alunno con disabilità sensoriale, per agevolare le relazioni interpersonali nel contesto scolastico ed extrascolastico.

E’ presente un docente Coordinatore per l’Inclusione (FS), un Coordinatore dei docenti specializzati, un referente d’Istituto per DSA con formazione sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) in quanto una competenza specifica consentirebbe di rispondere in maniera più funzionale alle esigenze delle famiglie e degli alunni con DSA, un referente d’Istituto per gli alunni stranieri e per il disagio.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

Non sono stati attivati in questo anno scolastico progetti di collaborazione con enti esterni.

Si auspica l’attivazione di rapporti con gli enti o soggetti esterni, come il CTS o il CTI, enti locali, cooperative sociali, varie amministrazioni, ecc.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività.

La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una

educativo/didattica del Consiglio di Classe, per favorire il successo formativo dello studente collaborazione condivisa.

Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio.

Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:

· la condivisione delle scelte effettuate;

· la partecipazione ad incontri per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento;

· il coinvolgimento nella redazione dei PDP.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

Si auspica una strutturazione del curricolo che tenga conto delle specificità di ognuno, attraverso la progettazione di percorsi educativi e moduli didattici adeguati, coerenti con l’educazione formale che il sistema scolastico richiede. Occorrerebbe puntare sull’apprendimento pratico, basato sull’esperienza, attivo e cooperativo.

Al momento, la scuola sostiene per mezzo della stesura dei protocolli di accoglienza le varie forme di diversità favorendone il successo formativo.

Valorizzazione delle risorse esistenti

Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonché le proposte didattico formative per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti in esubero,utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte possibili richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse per realizzare interventi precisi. Le proposte progettuali, per la metodologia che le contraddistingue e per le competenze specifiche che richiedono, necessitano di risorse aggiuntive e non completamente presenti nella scuola.

L’Istituto necessita di:

· finanziamenti per corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni;

· assegnazione di organici di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità;

· assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità sin dal primo periodo dell’anno scolastico;

· incremento di risorse tecnologiche in dotazione, specialmente dove sono indispensabili strumen0ti compensativi;

· costituzione di reti di scuole in tema di inclusività;

· costituzione di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

Notevole rilievo dovrà essere dato all'accoglienza, affinché i nuovi alunni con difficoltà possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, il gruppo di lavoro incaricato della formazione delle classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta.

Si auspica, inoltre, l’attivazione di percorsi specifici finalizzati all’inserimento nel mondo lavorativo per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Il PAI che si propone di approvare ha, del resto, tra le finalità prioritarie proprio il concetto di "continuità", che si traduce nel sostenere l'alunno nel suo percorso personale e formativa. L'obiettivo che sostiene l'intera progettazione, infatti, è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura".