Contenuto principale

Messaggio di avviso

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è integrato (comma 14 dell’Art. 1 L. 107/2015) con il Piano di Miglioramento dell’Istituzione scolastica, previsto dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80.

Progetti di Miglioramento

AREA DI PROCESSO
  1. Curricolo, progettazione e valutazione
    1. Programmazione e somministrazione di prove strutturate per classi parallele
    2. Potenziamento nella Lingua Italiana
    3. Recupero in Matematica
    4. Potenziamento in Matematica
    5. Potenziamento in Fisica
    6. Potenziamento nelle Scienze
    7. Potenziamento nella Lingua Inglese
    8. Educazione alla legalità
    9. Unità di Apprendimento
    10. Progetto “Aree a rischio”
    11. Progetto PON “Più autonomia nel mio studio”
    12. Progetto PON “Digitalmente competenti e consapevoli”
    13. Progetto PON “Cittadinanza europea: lavoro, mobilità e arte”
  1. Ambiente di apprendimento
    1. Potenziamento/ammodernamento degli ambienti laboratoriali
    2. Diffusione di modalità didattiche innovative
  1. Inclusione e differenziazione
    1. Proposta inclusione
  1. Continuità e orientamento
    1. Orientare per informare e formare
    2. Orientamento post diploma
    3. Progetto “Ulisse”
    4. Progetto PON “Ritorniamo a scuola”
    5. Progetto PON “Startup @ School”
    6. Progetto PON “Una bussola per le STEM”
  1. Orientamento strategico e organizzazione della scuola
    1. Raccolta documentazione e potenziamento sito web
    2. Articolazione modulare dei tempi d’insegnamento per classi aperte
  1. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
    1. Piano triennale della formazione
    2. Piano annuale della formazione
    3. Il middle management
    4. “Math Labyrinth”
  1. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
    1. Progetto “Facciamo scuola” di inclusione sociale e lotta al disagio
    2. Progetto PON “Intercultural working experiences”

 

1. Area di processo: Curricolo, progettazione e valutazione

1.1 Programmazione e somministrazione di prove strutturate per classi parallele

OBIETTIVO DI PROCESSO: Sostenere la programmazione e la somministrazione di prove strutturate per classi parallele.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Progettazione esecutiva, organizzazione delle attività propedeutiche alla realizzazione del progetto, monitoraggio qualitativo e quantitativo, attività di ricerca-azione, produzione di materiali.

Titolo del progetto

Progetto di implementazione del SNV

Ambito tematico in cui si colloca il progetto

 

Il presente progetto è strettamente connesso al progetto in rete di implementazione del SNV, con riferimento all’attuazione dei PdM, realizzatosi negli A.S. 2015/2016 e 2016/2017. Ne rappresenta la prosecuzione, prevedendo l’impegno progettuale dell’Istituto rispetto alla volontà espressa dalla rete di 1. valorizzare le esperienze pregresse compiute; 2. completare il lavoro svolto nel precedente anno scolastico, con riferimento alla lettura dei dati valutativi ultimi; 3. Rinnovare le prassi valutative attivate nei precedenti anni scolastici.

A livello tematico, esso si raccorda con  le priorità strategiche del PdM d’Istituto a livello di:

-interventi afferenti al Curricolo e alla progettazione d’Istituto;

-interventi afferenti alla valorizzazione delle risorse umane;

-interventi afferenti al miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti;

-interventi afferenti alla formazione e all’aggiornamento professionale in tema di valutazione.

Destinatari e soggetti direttamente e indirettamente coinvolti

  • Gli alunni delle prime e seconde classi dell’Istituto;
  • Personale docente;
  • Enti ed Istituzioni del territorio;
  • Privati cittadini (in particolare le famiglie degli alunni)

Fabbisogni sociali e territoriali che motivano il progetto

 

Il progetto risponde alle aspettative espresse dalla società attuale e dal territorio locale rispetto alla centralità del ruolo della scuola nello sviluppo e nel potenziamento delle conoscenze e delle competenze degli studenti, anche tramite il suo costituirsi come un laboratorio permanente di ricerca, di sperimentazione e di innovazione didattica.

Finalità/obiettivi

Il Progetto si propone di:

  • creare le condizioni strutturali ed organizzative che consentano all’Istituto di proseguire l’esperienza di implementazione del SNV a livello locale, nell’ambito di una precostituita rete di scuole;
  • dare seguito all’esperienza progettuale pregressa per sviluppare una più matura consapevolezza dell’importanza della cultura della valutazione e per sperimentare più mirate strategie di controllo dei processi di apprendimento, nella prospettiva di migliorare gli apprendimenti degli studenti nelle discipline target Italiano, Matematica, Inglese;

·         consentire ai docenti di usrae i dati valutativi come strumento di riflessione sul e di azione del miglioramento;

·         rendere più robuste e significative le pratiche riflessive nella comunità scolastica e all’interno della rete;

·         ottimizzare il software di gestione dei dati valutativi e il suo utilizzo;

·         disseminare sul territorio i risultati progettuali conseguiti dall’Istituto e dalla  rete.

Sede di svolgimento delle attività

Sala riunioni del “Del Prete-Falcone”  o altri luoghi delle scuole della rete per attività collegiali e per le attività di formazione e/o autoformazione.

Sede di via Mazzini dell’istituto,  sede di via Roma e sede di San Marzano per l’attività di somministrazione delle prove per classi parallele.

Orario di svolgimento

 

Le attività si svolgeranno prevalentemente in orario pomeridiano o in orario antimeridiano. In quest’ultimo caso i docenti svolgeranno attività fuori dall’orario di servizio.

Periodo di svolgimento

Anno scolastico.

N. risorse umane (personale docente) con compiti organizzativo-gestionali

8

 

 

Descrizione delle attività progettuali

 

 

 

-Riunioni della Rete per la condivisione di finalità, obiettivi ed azioni;

-Attività collegiali della Rete, in forma di riunioni interdipartimentali,  destinate all’analisi dei risultati delle prove per classi parallele svolte nell’A.S. 2016/2017, all’analisi dei risultati nelle nuove prove e alla eventuale riformulazione dei testi delle prove. I docenti con compiti organizzativo-gestionali svolgono attività di coordinamento.

All’interno delle riunioni interdipartimentali il lavoro svolto da tutti i partecipanti assume il carattere di ricerca-azione, da documentare e certificare;

-Esercizio di  pratiche riflessive destinate alla progettazione di azioni di miglioramento nella didattica. Il lavoro, all’interno di gruppi di lavoro,  è documentato e certificato per tutti i partecipanti.

 I docenti con compiti organizzativo-gestionali svolgono attività di coordinamento;

-Formazione in presenza con gli esperti di Unisalento produttori del software VA.SCO. sull’utilizzo e la gestione della nuova base dati;

-Predisposizione di eventuali nuove Linee guida per la somministrazione di prove per classi parallele; predisposizione in rete di eventuali nuove prove, anche alla luce delle novità introdotte dal D.lgs n. 62/2017 sulla somministrazione di prove Invalsi al V anno della S. Secondaria di II grado. I docenti con compiti organizzativo-gestionali svolgono attività di coordinamento.

All’interno di dedicati gruppi di lavoro, il lavoro documentato e certificato, assume il carattere di ricerca-azione per tutti i partecipanti.

Attività di promozione e divulgazione del progetto

  • Comunicazioni formali
  • Sito web dell’Istituto
  • Eventi indirizzati a stakeholder

Monitoraggio e valutazione

Il monitoraggio del Progetto sarà condotto per verificare se lo stato di avanzamento delle attività e dei risultati sia in linea con la programmazione. In itinere, sarà funzionale al controllo della tempistica prevista, dello svolgimento delle azioni progettuali, delle dinamiche di gruppo utili alla realizzazione delle pratiche riflessive. Ogni forma di documentazione prodotta (verbali di riunioni, report, materiali didattici) potrà risultare utile all’azione di monitoraggio.

Per la valutazione del Progetto si potranno utilizzare specifici indicatori, attraverso i quali valutare il raggiungimento di obiettivi strategici di sistema e di obiettivi operativi di processo, come da sotto indicata tabella.

 

Obiettivi di sistema

Indicatori

1.       Miglioramento degli esiti di apprendimento in Italiano, Matematica e Inglese;

2.       Miglioramento degli esiti nelle prove INVALSI

1.       Esiti nelle prove per classi parallele 2018 confrontati con gli esiti relativi  al 2017;

2.        Esiti nelle prove INVALSI 2017 (se gli esiti sono disponibili)

Obiettivi di processo

Indicatori

1.       Pratiche riflessive

1.       Numero attività collegiali (riunioni dipartimentali, interdipartimentali, del gruppo di Progetto) destinate alle attività in autoformazione (ricerca-azione)

2.       Numero incontri di formazione in presenza con esperti.

2.       Pratiche valutative

1.       Numero attività collegiali destinate alla elaborazione delle nuove prove per classi parallele;

2.       Numero classi che svolgono le prove.

3.       Prodotti

1.       Eventuali nuove prove per classi parallele;

2.       Allargamento delle funzionalità del software VASCO.

Partner del progetto

Scuole in rete:

I.C. “Bonsegna-Toniolo”, Sava-Fragagnano;

I.C. “Giovanni XXIII”, Sava

I.I.S.S. “Luigi Einaudi”, Manduria.

Università: Unisalento

Cronoprogramma provvisorio di attuazione del Progetto con il diagramma di GANTT:

FASI

Novembre/Dicembre

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Progettazione esecutiva dell’azione progettuale

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni interdipartimentali di rete e ricerca-azione: lettura dati valutativi prove 2017; confronto sulla serie storica costituita

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni interdipartimentali e ricerca-azione: dalla lettura dei dati alla costruzione del miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

Formazione in presenza/accompagnamento esperti  per l’utilizzo della nuova base dati e la gestione del nuovo software

 

 

 

 

 

 

 

Redazione nuove Linee guida per la gestione delle prove, elaborazione prove

 

 

 

 

 

 

 

Somministrazione delle prove e gestione dati valutativi

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni interdipartimentali e sessioni di focus-group: comparazione risultati esiti 2017 e 2018

 

 

 

 

 

 

 

Organizzazione e gestione di materiali e documenti per il lavoro di ricerca

 

 

 

 

 

 

 

Azioni di monitoraggio finale,  rendicontazione e disseminazione

 

 

 

 

 

 

 

1.2 Potenziamento  nella Lingua Italiana

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Italiano.

Denominazione progetto

Corsi di recupero nella Lingua Italiana

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’Italiano.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

·         l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

·         nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

·         la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

·         la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

·         l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

·         l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

·         la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

·         la frequenza, da parte degli studenti,  di comportamenti  scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

·         la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

·         lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

·         il trend dei diplomati degli ultimi  anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

·         il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Inoltre, le rilevazioni Invalsi hanno mostrato risultati insoddisfacenti da parte degli alunni del Biennio nelle prove di Italiano: la media dei punteggi per classe è spesso sensibilmente inferiore alla media del Paese, a quella del Sud Italia e della Regione.

In particolare, per quanto riguarda l’Italiano, gravi carenze si registrano in tutte le parti della prova (regolativo-misto; narrativo-letterario; testo espositivo; espositivo non continuo; grammatica) e in relazione ai processi considerati (comprendere e ricostruire il testo; individuare informazioni; rielaborare il testo).

Obiettivi strategici

·         Aumento della percentuale di ammissioni alla classe successiva da parte degli alunni del Biennio.

·         Miglioramento dei livelli di prestazione degli alunni delle Seconde classi nelle prove Invalsi di Italiano.

Obiettivi operativi

Il Progetto intende contribuire a costruire percorsi educativi e didattici che offrano - attraverso la promozione di attività di recupero e potenziamento innovative e mediante interventi personalizzati - migliori opportunità di apprendimento in Italiano agli studenti in difficoltà.

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

·         presentano lacune di conoscenze nelle discipline del curricolo necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

·         con scarsa motivazione allo studio.

Descrizione attività

·         Principali strutture grammaticali della lingua italiana;

·         elementi di base della funzione della lingua italiana;

·         lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali ed informali;

·         contesto, scopo e destinatari della comunicazione;

·         codici fondamentali della comunicazione orale verbale e non;

·         principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo;

·         principi di organizzazione del discorso espositivo e argomentativo;

·         strutture essenziali dei  testi   di vario tipo;

·         principali connettivi logici;

·         tecniche di lettura analitica e sintetica;

·         denotazione e connotazione;

·         principali generi letterari e contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere;

·         elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso;

·         uso del dizionario;

·         modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazione;

·         elementi fondamentali per la lettura/ascolto di un’opera d’arte;

·         principali componenti strutturali ed espressive di un prodotto audiovisivo;

·         elaborazione di prodotti multimediali.

Risorse umane e finanziarie

Attività realizzabile in attuazione di Progetti finanziati da organismi europei, nazionali o regionali.

Note metodologiche

Il pieno conseguimento della Linea strategica del Piano sopra indicata presuppone l’impiego di metodologie e di strumenti didattici non tradizionali e che tengano conto delle diverse caratteristiche dell’utenza scolastica. Occorrerà pertanto, prima ancora di affrontare gli argomenti di studio, far sì che i ragazzi partecipino in modo propositivo al dialogo educativo.

In relazione alle attività proposte saranno utilizzate differenti tecniche d’insegnamento:

·         Insegnamento individualizzato.

·         Attività laboratoriale.

·         Lezione dialogata e interattiva.

·         Metodo induttivo e deduttivo.

·         Scoperta guidata.

·         Lavori di gruppo.

·         Problem solving.

·         Analisi dei casi.

·         Insegnamento modulare.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

·         Audiovisivi.

·         Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

·         Materiali didattici predisposti dai docenti.

  • Materiale di cancelleria.

Attività di promozione e divulgazione

·         Inserimento dell’azione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica;

·         presentazione dell’azione di miglioramento negli OO.CC.;

·         informativa istituzionale attraverso circolari e attraverso il sito web della scuola;

·         pubblicazione sul sito web della scuola di eventuali prodotti realizzati dal gruppo di lavoro in formazione.

I risultati delle attività di potenziamento saranno comunicati e discussi in primo luogo nell’ambito dei Consigli di Classe; quindi alle famiglie dei destinatari.

Valutazione

In relazione al processo di apprendimento di ogni singolo allievo, la valutazione terrà conto del raffronto tra i risultati delle verifiche e i livelli di partenza.

Indicatori di valutazione saranno pertanto:

  • gli esiti delle valutazioni finali nella disciplina da parte dei C.d.C.;
  • gli esiti delle prove Invalsi.

 

1.3 Recupero in Matematica

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Denominazione progetto

Corsi di recupero in Matematica

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

·         l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

·         nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

·         la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

·         la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

·         l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

·         l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

·         la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

·         la frequenza, da parte degli studenti,  di comportamenti  scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

·         la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

·         lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto;

·         la limitata partecipazione del corpo docente alle attività di formazione promosse e organizzate dall’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

·         il trend dei diplomati degli ultimi  anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

·         il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Inoltre, le rilevazioni Invalsi hanno mostrato risultati insoddisfacenti da parte degli alunni del Biennio nella prova di Matematica: la media dei punteggi per classe è spesso sensibilmente inferiore alla media del Paese, a quella del Sud Italia e a quella regionale.

In particolare, gravi carenze si registrano in tutte le parti della prova (numeri; dati e previsioni; spazio e figure; relazioni e funzioni) e con riferimento ai processi presi in esame (formulare; utilizzare; interpretare).

Obiettivi strategici

·         Aumento della percentuale di ammissioni alla classe successiva da parte degli alunni del Biennio.

·         Miglioramento dei livelli di prestazione degli alunni delle Seconde classi nelle prove Invalsi di Matematica.

Obiettivi operativi

Il Progetto intende contribuire a costruire percorsi educativi e didattici che offrano - attraverso la promozione di attività di recupero e potenziamento innovative e mediante interventi personalizzati - migliori opportunità di apprendimento in Matematica agli studenti in difficoltà.

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

·         presentano lacune di conoscenze nella disciplina necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

·         con scarsa motivazione allo studio.

Descrizione attività

Classe prima

  • I numeri naturali e i numeri interi.
  • I numeri razionali.
  • Gli insiemi e la logica.
  • Le relazioni e le funzioni.
  • I monomi e i polinomi.
  • La scomposizione in fattori e le frazioni algebriche.
  • Le equazioni lineari.
  • Equazioni lineari e fratte.
  • Sistemi di equazioni.
  • Le disequazioni lineari.
  • Disequazioni letterali e fratte.
  • Sistemi di disequazioni.
  • Introduzione alla statistica ed al calcolo delle probabilità.
  • La geometria del piano.
  • I triangoli.
  •  Rette Perpendicolari e parallele.
  • Parallelogrammi e trapezi.

Classe seconda

  • Il piano cartesiano e la retta.
  • I sistemi lineari.
  • I numeri reali e i radicali.
  • Le equazioni di secondo grado.
  • Complementi di algebra.
  • Le disequazioni di secondo grado.
  • Le trasformazioni geometriche nel piano cartesiano.
  • Introduzione alla probabilità.
  • La circonferenza, i poligoni inscritti e circoscritti.
  • L’equivalenza delle superfici piane.
  • La misura e le grandezze proporzionali.
  • Le trasformazioni geometriche.
  • La similitudine.

Risorse umane e finanziarie

Saranno colte eventuali opportunità offerte da Progetti finanziati da organismi europei, nazionali o regionali.

Note metodologiche

Il pieno conseguimento della Linea strategica del Piano sopra indicata presuppone l’impiego di metodologie e di strumenti didattici non tradizionali e che tengano conto delle diverse caratteristiche dell’utenza scolastica. Occorrerà pertanto, prima ancora di affrontare gli argomenti di studio, far sì che i ragazzi partecipino in modo propositivo al dialogo educativo.

In relazione alle attività proposte saranno utilizzate differenti tecniche d’insegnamento:

·         Insegnamento individualizzato.

·         Attività laboratoriale.

·         Lezione dialogata e interattiva.

·         Metodo induttivo e deduttivo.

·         Scoperta guidata.

·         Lavori di gruppo.

·         Problem solving.

·         Analisi dei casi.

·         Insegnamento modulare.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

·         Audiovisivi.

·         Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

·         Materiali didattici predisposti dai docenti.

  • Materiale di cancelleria.

Attività di promozione e divulgazione

·         Inserimento dell’azione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica;

·         presentazione dell’azione di miglioramento negli OO.CC.;

·         informativa istituzionale attraverso circolari e attraverso il sito web della scuola;

·         pubblicazione sul sito web della scuola di eventuali prodotti realizzati dal gruppo di lavoro in formazione.

I risultati delle attività di potenziamento saranno comunicati e discussi in primo luogo nell’ambito dei Consigli di Classe; quindi alle famiglie dei destinatari.

Valutazione

In relazione al processo di apprendimento di ogni singolo allievo, la valutazione terrà conto del raffronto tra i risultati delle verifiche e i livelli di partenza.

Indicatori di valutazione saranno pertanto:

  • gli esiti delle valutazioni finali nella disciplina da parte dei C.d.C.;
  • gli esiti delle prove Invalsi.

 

1.4 Potenziamento in Matematica

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Denominazione progetto

Olimpiadi della Matematica

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015): lettera b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.

Descrizione del progetto

Progetto mirato al POTENZIAMENTO, CONSOLIDAMENTO delle abilità, conoscenze e competenze specifico/funzionali delle classi prime e seconde: numeri, relazioni e funzioni, spazio e figure attraverso l'acquisizione delle competenze di base trasversali ai nuclei tematici suddetti ed anche alle altre discipline.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO: 1 - EQUAZIONI Risoluzione di problemi utilizzando equazioni di I grado e II grado. Utilizzare tecniche e procedure di calcolo. 2 - GEOMETRIA ANALITICA Piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni di rette e parabole e rappresentazione dei loro grafici. Individuazioni di relazioni e strategie apprppriate per soluzioni di problemi 3 - GEOMETRIA NELLO SPAZIO Riproduzione di figure e disegni geometrici con l'utilizzo in modo appropriato di strumenti di lavoro informatici. 4 - DATI STATISTICI E PREVISIONI Calcolo di probabilità. Variabilità di un insieme. Grafico di statistiche elementari. Capacità di riflessione critica ed interpretazione dei dati

ARGOMENTI TRATTATI:

Algebra: numeri complessi, polinomi, Disuguaglianze, Successioni, Funzioni, Equazioni funzionali classiche

Combinatoria: Fattoriali e binomiali, Principio di inclusione-esclusione, Doublé counting, Conteggi classici, Permutazioni, Grafi, Invarianti, Colorazioni, Probabilità

Geometria: Triangoli, Quadrilateri e poligoni, Circonferenza e cerchio, Teorema di Talete, Similitudini, Trasformazioni geometriche, Disuguaglianze geometriche, Geometria analitica, Luoghi geometrici

Teoria dei numeri: divisione euclidea, teorema di Bezout, congruenze, equazioni diofantee di I grado

Il progetto si articolerà in incontri della durata di due ore e/o due ore e trenta ciascuno.

Obiettivi

Il progetto permetterà di:

·         Eseguire operazioni e confronti tra numeri naturali, interi, frazioni e numeri decimali a mente, quando è possibile, o utilizzando calcolatrici e fogli di calcolo, utilizzando anche le proprietà delle operazioni.

·         Sviluppare l'intuizione spaziale e suscitare immagini mentali per lo sviluppo dei concetti

·         Favorire la costruzione di percorsi logici spazio-piano-retta.

·         Sviluppare capacità di argomentare e comunicare in geometria.

·         Conoscere il piano cartesiano e le sue applicazioni in matematica.

·         Consolidare il pensiero razionale;

·         Sviluppare atteggiamenti corretti verso la matematica intesa non come insieme di regole, ma contesto per affrontare e porsi problemi e percepire relazioni e strutture che si ritrovano in natura e nelle creazioni dell'uomo.

·         Promuovere innovative attività di potenziamento e consolidamento delle conoscenze.

Metodologie

In relazione alle attività proposte saranno utilizzate differenti tecniche d'insegnamento:

·         Metodologia innovativa alternativa alla didattica ordinaria. Elaborare strategie di miglioramento della qualità dell'apprendimento, metodologia laboratoriale e metodologia dell'apprendimento cooperativo.

·         Didattica laboratoriale: realizzare una collaborazione costruttiva tra studenti all'interno del gruppo, tra i gruppi e l'insegnante, in un lavoro cooperativo anche l'errore contribuisce all'insieme di conoscenze al cui interno si opera; sarà necessario avvalersi di ogni mezzo e di ogni strategia che possano permettere e facilitare l'orientamento, lo sviluppo e l'apprendimento dell'alunno.

Risultati attesi

·        Migliorare le capacità individuali;

·        Agire in modo autonomo e responsabile

·        Favorire e consolidare/potenziare le abilità specifiche

·        Miglioramento dei risultati di profitto nella disciplina rilevabili nella documentazione scolastica.

·        Valorizzazione delle eccellenze tramite la partecipazione a gare nazionali, regionali e provinciali.

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Denominazione progetto

Potenziamento della Matematica: sportello didattico ed affiancamento in classe

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: potenziamento scientifico.

Motivazioni/priorità

Migliorare le competenze di matematica degli studenti in continuità con quanto previsto nel piano di miglioramento per il primo biennio.

Destinatari

Gli alunni delle classi III, IV e V di tutti gli indirizzi.

Risorse umane e finanziarie

Saranno colte eventuali opportunità offerte da Progetti finanziati da organismi europei, nazionali o regionali.

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Matematica.

Denominazione progetto

P-Day: Matematica in festa! Festa della Matematica all’insegna dello studio, del divertimento e della creatività. Progetto di Matematica Alternativa

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015): lettera b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche.

Motivazioni/priorità

Il 14 marzo (3.14 secondo il formato "data" standard utilizzato dagli anglosassoni) si celebra in tutto il mondo la Giornata del Pi greco (Pi-Day) allo scopo di favorire un approccio festoso e coinvolgente alla conoscenza della Matematica e delle scienze in genere.

È un'occasione per constatare che possono esistere momenti in cui le parole “Matematica” e “Scienze“ sono vicine a “divertente” e “accattivante”, un modo per avvicinare i nostri studenti allo studio della Matematica.

La Matematica è bella, facile, divertente, utile, ma come convincere di ciò i nostri ragazzi, terrorizzati da quest’incubo diurno che essi additano, non sempre a torto, come principale responsabile dei loro insuccessi scolastici?

Cercando di trasmettere loro un modo nuovo di studiare la Matematica, stimolandone l’interesse e focalizzando la loro attenzione sugli aspetti di bellezza, semplicità, divertimento e utilità di questa materia.

Motivazioni:

  • Diffuso disinteresse per la Matematica.
  • Ruolo di primaria importanza della Matematica nella vita di tutti i giorni.

·         Consapevolezza che la conoscenza scientifica e linguistica rappresenta un’esigenza strategica nella società attuale, in conformità con le direttive ministeriali.

Obiettivi

  • Potenziare le competenze acquisite in chiave anche ludica;
  • stimolare l’interesse e focalizzare l’attenzione sui aspetti di bellezza, semplicità, divertimento e utilità della Matematica;
  • promuovere e incoraggiare lo studio della Matematica;
  • sperimentare  la metodologia del cooperative learning in linea con la progettazione formativa per competenze che l'Istituto persegue;

·         ricaduta efficace su altre materie.

Destinatari

Studenti interni.

Descrizione attività

La “Festa del PI GRECO” è una giornata all'insegna del divertimento matematico, che vedrà alternarsi l'impegno e la fantasia dei nostri alunni in una serie di iniziative.

Si organizzeranno:

·         gare di Matematica a squadre, in modo che gli studenti possano dare prova della loro preparazione;

·         una sfida all'ultima cifra, consistente nel ricordare a memoria più cifre decimali del pi greco (il record attuale è detenuto da un alunno che ne ha recitate 777);

·         un concorso per la realizzazione di un murales dal tema “ARTE, π  E MATEMATICA” - 2^ EDIZIONE. Tutti i bozzetti pervenuti saranno protagonisti di una mostra che si inaugurerà la sera del Pi-Day (14 marzo 2015) con una manifestazione che prevede la premiazione delle varie iniziative che si realizzeranno; il murales da realizzare sarà quello del bozzetto vincente;

·         realizzazione di applicazioni Scratch riguardanti il π;

·         una caccia al tesoro;

·         una staffetta di 3,14 Km;

·         una serie di record multidisciplinari da ottenere in 3,14 minuti;

·         una rappresentazione teatrale;

·         buffet finale all’insegna del π.

Il progetto offrirà l’opportunità di sperimentare la valenza comunicativa della lingua inglese in contesti culturali e ludici.

Potremo renderci conto che con la Matematica ci si può divertire. I ragazzi potranno esprimere estro, fantasia, studio, memoria, logica, collaborazione e responsabilità.

Risorse umane e finanziarie

Docenti interni.

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

·         Premi.

·         Cartoni e cornici per bozzetti.

·         Premio concorso murales.

Attività di promozione e divulgazione

  • Circolare interna.
  • Pubblicazione sul sito della scuola.
  • Assemblee di classe.
  • Intervento nelle classi, da parte dei responsabili del progetto, per illustrarne le finalità.

Valutazione

L'efficacia del progetto si misurerà dalla partecipazione, dalla preparazione, dalla creatività e dall’ entusiasmo degli alunni in itinere e finale.

 

1.5 Potenziamento in Fisica

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nella Fisica (progetto proposto dal Dipartimento di Scienze)

Oggetto

Olimpiadi della Fisica - Giochi di Anacleto

Classi coinvolte

Alunni delle II, III e IV classi

Numero studenti

Finalisti di Istituto e finalisti regionali (eventuali)

Descrizione progetto

Preparare gli studenti alla trentaduesima edizione delle olimpiadi di fisica e alla ventiseiesima edizione dei Giochi di Anacleto organizzate dall’Associazione nazionale insegnanti di Fisica (AIF). La partecipazione della nostra scuola alle Olimpiadi della Fisica e ai Giochi di Anacleto ha come obiettivi:

·         incentivare le occasioni di scambio della cultura scientifica;

·         allargare gli orizzonti delle mappe concettuali degli studenti, attraverso il confronto con gli studenti di altre scuole;

·         incentivare la competizione positiva tra gli studenti della scuola;

·         incentivare il senso di appartenenza.

Lo svolgimento delle Olimpiadi della Fisica si articolerà nelle seguenti fasi:

a) fase d’istituto;

b) fase locale;

c) fase nazionale.

d) fase internazionale.

I Giochi di Anacleto si tengono nella scuola e sono articolati in due prove:

a)       Domande e Risposte

b)       In Laboratorio

Obiettivi specifici

Le Olimpiadi della Fisica e i Giochi di Anacleto perseguono i seguenti obiettivi:

·         Motivare un attivo interesse dei giovani per lo studio delle scienze fisiche;

·         Valorizzare le competenze sperimentali nell’apprendimento;

·         Sviluppare le abilità di problem solving;

·         realizzare un confronto tra le realtà scolastiche delle diverse regioni italiane;

·         individuare nella pratica un curricolo di riferimento per la fisica, sostanzialmente condiviso dalla variegata realtà delle scuole superiori italiane;

·         confrontare l’insegnamento della fisica impartito nella scuola italiana con l’insegnamento impartito in altre nazioni, in particolare quelle europee;

·         avviare, alla luce del confronto effettuato con realtà scolastiche estere, una riflessione sugli eventuali aggiustamenti da apportare al curricolo di riferimento.

Competenze e verifiche

Competenze specifiche della fisica.

Competenze strategiche e procedurali, che inducono la ristrutturazione delle idee e l’applicazione autonoma e consapevole del proprio sapere.

Risultati raggiunti nelle varie fasi.

Tempi e costi

1) Olimpiadi della Fisica:

Fase locale: gennaio-febbraio; fase nazionale (eventuale): marzo-aprile (30 h di preparazione alla fase locale; 30 h di preparazione alla eventuale fase nazionale).

2) Giochi di Anacleto:

Domande e risposte: febbraio-marzo-aprile; in laboratorio: aprile-maggio (20 ore di preparazione alla fase “Domande e risposte”; 20 ore di preparazione alla fase “In Laboratorio”).

È prevista l’iscrizione all’AIF.

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento in Fisica.

Denominazione progetto

Corsi di potenziamento in Fisica

Area di potenziamento

Art. 1 comma 7 Legge 107/2015: lettera b) potenziamento delle competenze scientifiche.

Motivazioni/priorità

Un’approfondita analisi della popolazione studentesca dell’Istituto ha evidenziato:

·         l’elevato tasso di inadempienza dell’obbligo scolastico nel Biennio;

·         nelle medesime classi, l’allarmante tasso di non ammissione alla classe successiva (che supera il 20 per cento);

·         la preoccupante povertà di adeguate strutture socio-educative: rare le associazioni culturali e quasi assenti quelle che potrebbero impegnare i giovani nel tempo libero;

·         la provenienza di molti studenti da famiglie disagiate, carenti a livello di stimoli culturali e non in grado di fornire un valido supporto ai processi di formazione;

·         l’irrilevante apporto delle famiglie allo svolgimento delle attività della scuola: gli unici contatti tra scuola e genitori si stabiliscono in occasione dei colloqui;

·         l’accesso di molti studenti alla scuola superiore con una preparazione di base molto carente, in particolare a livello linguistico- comunicativo e scientifico;

·         la pressoché totale inesistenza dello studio domestico e dell’uso dei testi scolastici;

·         la frequenza, da parte degli studenti,  di comportamenti  scorretti.

A tutto ciò si aggiungano:

·         la carenza di coordinamento tra le attività progettuali e valutative degli studenti e l’assenza di prove di valutazione per compito autentico;

·         lo scarso consolidamento delle attività di continuità educativa nel piano di costruzione del curricolo d’Istituto;

·         la limitata partecipazione del corpo docente alle attività di formazione promosse e organizzate dall’Istituto.

Il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ha evidenziato che:

·         il trend dei diplomati degli ultimi  anni presenta una percentuale media di successi di circa il 50 per cento (quindi soltanto uno studente su due arriva, al termine del quinquennio, a conseguire il diploma);

·         il trend dei non ammessi agli esami di Stato si attesta intorno al 10 per cento degli iscritti alla quinta classe.

Obiettivi strategici

  • Miglioramento degli esiti di apprendimento degli alunni nelle classi del Biennio in Fisica.

·         Aumento della percentuale di ammissioni alla classe successiva da parte degli alunni del Biennio.

Obiettivi operativi

Il Progetto intende contribuire a costruire percorsi educativi e didattici che offrano - attraverso la promozione di attività di recupero e potenziamento innovative e mediante interventi personalizzati - migliori opportunità di apprendimento in Fisica agli studenti in difficoltà.

Destinatari

I destinatari del Progetto saranno studenti del Biennio, individuati dai Consiglio di Classe in quanto:

·         presentano lacune di conoscenze nella disciplina necessarie per seguire con profitto il percorso di studi;

·         con scarsa motivazione allo studio.

Descrizione attività

Esercitazioni graduate a difficoltà crescente nei seguenti argomenti:

Classe Prima

LE MISURE E GLI ERRORI

-       Grandezze fisiche e loro misura.

-       Teoria degli errori e principali errori di misura.

-       Operazioni con le grandezze fisiche.

-       Sistema Internazionale di Unità.

LE FORZE E L'EQUILIBRIO

-       Forze e loro misurazione.

-       Vettori ed equilibrio.

-       Equilibrio del punto materiale.

-       Equilibrio del corpo rigido.

-       I Fluidi: pressione, peso specifico e densità.

-       Principio di Pascal, Pressione idrostatica, Vasi comunicanti e Legge di Stevino.

-       Pressione atmosferica.

LE FORZE E IL MOTO

-       Moto rettilineo uniforme.

-       Il  moto uniformemente accelerato.

-       Moto circolare uniforme.

-       Moti periodici.

PRINCIPI DELLA DINAMICA

-       Primo principio della dinamica.

-       Secondo principio della dinamica.

-       Peso e massa -Terzo principio della dinamica.

-       La caduta libera.

-       Il piano inclinato.

-       La legge di gravitazione universale.

PROVE PRATICHE DI LABORATORIO di FISICA

•         Misure di lunghezza, massa e tempo.

•         Regola del parallelogramma.

•         La legge di Hooke.

•         Moto rettilineo uniforme.

•         Moto uniformemente accelerato.

•         Moto circolare uniforme.

•         Secondo principio della dinamica.

•         Equilibrio di un corpo su un piano inclinato.

•         L'equilibrio dei corpi e ricerca del suo baricentro.

•         Leve di primo, secondo e terzo genere.

•         Legge di Stevino e di Pascal con l'esperienza del torchio idraulico.

•         Principio dei vasi comunicanti, capillarità e studio del comportamento di due liquidi non miscibili in un vaso comunicante.

•         Principio di Archimede.

Classe Seconda

Ripetizione dei principali argomenti fenomeni fisici trattati nel corso del primo anno ed esercitazioni graduate a difficoltà crescente nei seguenti argomenti:

L'ENERGIA E CONSERVAZIONE                                                                                    

-      Lavoro e forme di energia.

-      Principi di conservazione.

L'EQUILIBRIO ELETTRICO

-       Fenomeni elettrostatici .

-       Campi elettrici.

-       I condensatori.

CARICHE ELETTRICHE IN MOTO

-       Prima legge di Ohm.

-       Seconda legge di Ohm.

-       Circuiti elettrici.

-       Resistività dei materiali.

IL MAGNETIMO E L'ELETTROMAGNETISMO

-       Campi magnetici.

-       Solenoide e motore elettrico.

-       Induzione elettromagnetica.

L'EQUILIBRIO TERMICO

-       Temperatura e dilatazione.

-       Calore e trasmissione del calore.

LA TERMODINAMICA

-       Leggi dei gas perfetti Principi della termodinamica.

PROVE PRATICHE DI LABORATORIO di FISICA

•       Lavoro, Potenza Energia.

•       Calcolo del coefficiente termico lineare.

•       Conduzione del calore con la cassetta di Ingenhousz.

•       Calcolo del calore specifico di alcuni corpi solidi con il calorimetro.

•       Fenomeni elettrostatici.

•       Legge di Coulomb.

•       Carica e scarica di un condensatore piano.

•       Prima legge di Ohm.

•       Seconda legge di Ohm.

•       Variazione della resistenza con la temperatura.

•       Collegamento di: Voltometri, Amperometri e tester.

•       Caratteristiche elettriche dell'acqua distillala.

•       Effetti magnetici ed elettromagnetici della corrente esperienza di Oesterd.

•       Esperimento di Faraday e di Ampere.

•       Effetti magnetici ed elettromagnetici della corrente (elettrocalamita, relè, alternatore).

Risorse umane e finanziarie

Saranno colte eventuali opportunità offerte da Progetti finanziati da organismi europei, nazionali o regionali.

Note metodologiche

Il pieno conseguimento della Linea strategica del Piano sopra indicata presuppone l’impiego di metodologie e di strumenti didattici non tradizionali e che tengano conto delle diverse caratteristiche dell’utenza scolastica. Occorrerà pertanto, prima ancora di affrontare gli argomenti di studio, far sì che i ragazzi partecipino in modo propositivo al dialogo educativo.

In relazione alle attività proposte saranno utilizzate differenti tecniche d’insegnamento:

·         Insegnamento individualizzato.

·         Attività laboratoriale.

·         Lezione dialogata e interattiva.

·         Metodo induttivo e deduttivo.

·         Scoperta guidata.

·         Lavori di gruppo.

·         Problem solving.

·         Analisi dei casi

·         Insegnamento modulare.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

·         Audiovisivi.

·         Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

·         Materiali didattici predisposti dai docenti.

  • Materiale di cancelleria.

Attività di promozione e divulgazione

·         Inserimento dell’azione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica;

·         presentazione dell’azione di miglioramento negli OO.CC.;

·         informativa istituzionale attraverso circolari e attraverso il sito web della scuola;

·         pubblicazione sul sito web della scuola di eventuali prodotti realizzati dal gruppo di lavoro in formazione.

I risultati delle attività di potenziamento saranno comunicati e discussi in primo luogo nell’ambito dei Consigli di Classe; quindi alle famiglie dei destinatari.

Valutazione

In relazione al processo di apprendimento di ogni singolo allievo, la valutazione terrà conto del raffronto tra i risultati delle verifiche e i livelli di partenza.

Indicatori di valutazione saranno pertanto:

  • gli esiti delle valutazioni finali nella disciplina da parte dei C.d.C.;
  • gli esiti delle prove Invalsi.

 

1.6 Potenziamento nelle Scienze

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nelle Scienze.

Titolo del progetto

Le giornate delle Scienze: dalla teoria alla pratica

Ambito tematico in cui si colloca il progetto

Il Progetto è strettamente afferente allo studio e alla divulgazione delle tematiche scientifiche. Sebbene come naturale continuazione dell’esperienza condotta lo scorso anno, alla nuova proposta progettuale si intende dare un taglio più prettamente pratico e laboratoristico, teso allo sviluppo delle competenze relative all’asse scientifico-matematico.

Più in generale, il Progetto nasce dalla volontà e dall’idea di contribuire in modi più incisivi e significativi per gli studenti  allo sviluppo dell’interesse per la cultura scientifica, in piena rispondenza rispetto agli orientamenti delle attuali politiche scolastiche italiane ed europee.

E’ difatti ancora uno dei benchmark del Consiglio d’Europa per il 2020 l’aumento del numero di laureati nelle discipline scientifiche che, di fatto, rimane basso in molti Paesi dell’Unione europea.

La metodologia prescelta, learning by doing, è coerente rispetto agli orientamenti pedagogici e didattici rinvenienti nelle Indicazioni nazionali per i Licei Scientifici e nelle Linee Guida per i Tecnici e i Professionali, che insistono sulla necessità di utilizzare la didattica laboratoriale nell’insegnamento delle discipline scientifiche. Pertanto, sul piano prettamente metodologico, l’ambito di pertinenza del progetto è la ricerca-sperimentazione di nuovi ambienti per l’apprendimento.

Destinatari

  • Gli alunni delle classi del Triennio dell’Istituto
  • Personale docente
  • Alunni degli istituti comprensivi di Sava
  • Privati cittadini (anche le famiglie degli alunni).

Finalità/obiettivi

·         Sensibilizzare alunni, famiglie, l’intero territorio sull’importanza della cultura scientifica nella formazione e anche in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro;

·         Creare occasioni di continuità educativa con le scuole del territorio;

·         Implementare l’alfabetizzazione scientifica;

·         Sviluppare la pratica laboratoriale nei processi di insegnamento e apprendimento delle discipline scientifiche;

·         Creare nuovi ambienti per l’apprendimento.

Sede di svolgimento delle attività

Sede di via Mazzini dell’Istituto, sede di via Roma.

Orario di svolgimento

Le attività si svolgeranno in orario antimeridiano e/o pomeridiano.

Periodo di svolgimento

Anno scolastico.

N. partecipanti

Tutte le classi del Triennio dell’Istituto.

N. 7  docenti.

 

Descrizione delle attività progettuali

 

Laboratori a tema:

1) La geologia del territorio e sua evoluzione, con visita guidata alle gravine di Crispiano;                                                                       

2) La conoscenza e la  salvaguardia del patrimonio floro-faunistico del nostro territorio, con visita guidata in aree protette;

3) La fisica della luce e i laser, con laboratorio CLIL;

4) Il ciclo di produzione dell’olio di oliva, con attività di laboratorio tesa alla conoscenza delle proprietà chimico-fisiche e organolettiche dell’olio di oliva;

5) La palinologia (studio dei pollini), con laboratori annessi allo studio del polline dell’ulivo.

6) L’immunologia medica e tecniche di laboratorio di analisi cliniche, con visita guidate presso strutture ospedaliere.

7) Studio della instabilità genomica in organoidi intestinali.

Divulgazione scientifica per giovani studenti delle scuole del territorio

-Lezioni dedicate ad indirizzo scientifico, sanitario e merceologico;

-Svolgimento di piccoli e semplici esperimenti scientifici presso i laboratori della scuola anche nell’ottica dell’orientamento in entrata.

Risorse umane e finanziarie

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica.

Attività di promozione e divulgazione del progetto

  • Comunicazioni formali
  • Sito web dell’Istituto
  • Eventi indirizzati a stakeholder

Partner del progetto

I.C. “Bonsegna-Toniolo”, Sava-Fragagnano

I.C. “Giovanni XXIII”, Sava

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nelle Scienze (progetto proposto dal Dipartimento di Scienze)

Oggetto

Olimpiadi delle Scienze

Classi coinvolte

Alunni delle II, III e IV classi

Numero studenti

Finalisti di Istituto e finalisti regionali (eventuali)

Descrizione progetto

Preparare gli studenti alla quindicesima edizione delle Olimpiadi di Scienze Naturali organizzate dall'associazione nazionale insegnanti di Scienze Naturali.

La partecipazione della nostra scuola alle olimpiadi delle Scienze Naturali ha come obiettivi:

·         incentivare le occasioni di scambio della cultura scientifica;

·         allargare gli orizzonti delle mappe concettuali degli studenti, attraverso il confronto con gli studenti di altre scuole;

·         incentivare la competizione positiva tra gli studenti della scuola;

·         incentivare il senso di appartenenza.

Lo svolgimento delle Olimpiadi delle Scienze Naturali si articolerà nelle seguenti fasi:

a) fase d'istituto

b) fase regionale

c) fase nazionale

d) fase internazionale.

Obiettivi specifici

Le Olimpiadi delle Scienze Naturali perseguono i seguenti obiettivi:

·         fornire agli studenti un'opportunità per verificare le loro inclinazioni e attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni e dei processi naturali;

·         realizzare un confronto tra le realtà scolastiche delle diverse regioni italiane;

·         individuare nella pratica un curricolo di riferimento per le scienze naturali, sostanzialmente condiviso dalla variegata realtà delle scuole superiori italiane;

·         confrontare l'iaggionsegnamento delle scienze naturali impartito nella scuola italiana con l'insegnamento impartito in altre nazioni, in particolare quelle europee;

·         avviare, alla luce del confronto effettuato con realtà scolastiche estere, una riflessione sugli eventuali aggiustamenti da apportare al curricolo di riferimento.

Competenze e verifiche

Quelle specifiche delle Scienze Naturali

Risultati raggiunti nelle varie fasi

Tempi

Fase regionale: gennaio - febbraio - marzo (30 h di preparazione alla fase regionale)

Fase nazionale (eventuale): aprile - maggio (30 h di preparazione eventuale alla fase nazionale)

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nelle Scienze (progetto proposto dal Dipartimento di Scienze)

Titolo

Prepariamoci all'Università

Classi coinvolte

Alunni delle IV e V classi

Numero studenti

25 classi IV e 25 classi V

Descrizione progetto

Considerate le oggettive difficoltà incontrate dagli studenti nel superare i test d'ingresso previsti dai corsi di laurea a numero chiuso, si desidera proporre questo progetto come azione di accompagnamento.

Obiettivi specifici

Attraverso la realizzazione del presente progetto la scuola si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

·         Conoscenza dell'organizzazione e delle modalità di accesso agli istituti per l'istruzione post-diploma esistenti a livello nazionale ed europeo (in collaborazione con la figura strumentale preposta all'orientamento in uscita).

·         Conoscenza e ubicazione dei settori universitari e parauniversitari, nonché delle scuole di formazione esistenti sul territorio nazionale ed europeo (in collaborazione con la figura strumentale preposta all'orientamento in uscita).

·         Individuazione dei settori di studio più adatti ad ogni allievo in relazione al titolo di studio conseguito, alle sue attitudini e alle aspettative future, (in collaborazione con la figura strumentale preposta all'orientamento in uscita).

·         Promozione e approfondimento delle conoscenze e delie competenze necessaria ad affrontare i test d'ingresso ai corsi di laurea a numero chiuso.

Competenze e verifiche

Gli obiettivi di cui sopra potranno essere perseguiti attraverso incontri tra gli studenti di ogni classe e i responsabili del progetto, afferenti alle seguenti aree disciplinari: Scienze naturali, Chimica e Fisica. Le verifiche saranno rappresentate da questionari tratti dai test d'ingresso, così come anche le esercitazioni faranno ricorso agli stessi questionari.

Tempi

IV anno: aprile - maggio (30 h IV anno)

V anno: gennaio - febbraio - marzo (30 h V anno)

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nelle Scienze (progetto proposto dal Dipartimento asse scientifico)

Titolo

Progetto ”Crescita cristalli”

Classi coinvolte

Alunni del Biennio

Numero studenti

15-20

Descrizione progetto e obiettivi specifici

Il progetto prevede l'iscrizione al concorso nazionale "crescita cristalli" promosso dall'Associazione nazionale di cristallografia. Attraverso questo progetto si gli studenti lavoreranno in laboratorio per far crescere cristalli di varie sostanze in varie condizioni per poter partecipare al concorso.

Il progetto è pensato per la valorizzazione delle eccellenze per cui la partecipazione ad un compito sfidante come la partecipazione ad un concorso è uno strumento per sviluppare e valorizzare competenze specifiche e trasversali ad un livello elevato.

Il progetto si realizzerà durante le ore pomeridiane.

Coerenza con il PTOF

Il progetto è in linea con quanto indicato dal RAV e dal PdM come una delle priorità per l'ampliamento dell'offerta formativa del PTOF. La valorizzazione delle eccellenze attraverso la partecipazione a gare nazionali è un obiettivo prioritario da perseguire.

Competenze e verifiche

Le competenze che il progetto intende sviluppare sono: l'essere in grado di condurre un accrescimento di cristalli nelle varie condizioni in modo autonomo, essere capace di sviluppare un prodotto con attività laboratoriale. Le verifiche saranno sul prodotto finale realizzato e sul processo di lavorazione con vari indicatori quali la partecipazione e lo sviluppo di competenze trasversali.

Tempi e spazi

Il progetto potrebbe essere svolto dal mese di Novembre al mese di Aprile per un totale di 30 ore in incontri di 2 ore nel pomeriggio; le attività verranno svolte nel laboratorio di chimica.

1.7 Potenziamento nella Lingua Inglese

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Potenziamento nella Lingua Inglese.

Denominazione progetto

Corsi di potenziamento nella Lingua Inglese: Progetto Go one step ahead!

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: lettera a “valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento …. alla lingua inglese…”.

Motivazioni/priorità

La padronanza di una lingua straniera è riconosciuta come parte integrante di quel capitale umano che fa dell’economia europea l’economia più competitiva basata sulla conoscenza e funzionale al conseguimento dell’obiettivo strategico dell’equità e della coesione sociale. La Raccomandazione del Consiglio e del Parlamento europeo del 2006 la inserisce nell’elenco delle otto competenze chiave per la cittadinanza europea, che diventa attiva quando ad esercitarla sono soggetti dotati di capacità decisionali, autonomi e responsabili, consapevoli che dall’utilizzo corretto di una lingua straniera dipendono la possibilità e la facilità d’integrazione in contesti sociali, culturali ed economici diversi da quelli del Paese di appartenenza. L’integrazione porta con sé la crescita, la cooperazione, il dialogo interculturale: tutti obiettivi che l’Unione Europea pone come prioritari nella propria Agenda, proponendoli strategicamente ai Paesi membri.

Il sistema educativo italiano ha orientato le proprie politiche scolastiche al progressivo potenziamento delle lingua straniere, in particolare di quella inglese, riconoscendone l’alto valore formativo e di ricaduta sul sociale e sul mondo del lavoro.

Il Progetto Go one step ahead! risponde a tali orientamenti della politica scolastica italiana. Con esso si intende sostenere il rafforzamento degli alunni impegnati nei percorsi di istruzione e formazione tecnica e liceale, attraverso la partecipazione a progetti di potenziamento della lingua inglese, finalizzati al miglioramento delle competenze linguistiche e, parallelamente, allo sviluppo della cultura dell’integrazione.  Le competenze linguistiche e interculturali ampliano la scelta professionale, migliorano le competenze della forza lavoro europea e sono elementi essenziali di una vera identità europea.

Obiettivi strategici

Gli obiettivi formativi insiti nel Progetto Go one step ahead! possono essere perseguiti sia attraverso Corsi di potenziamento della lingua inglese pomeridiani sia attraverso la realizzazione di attività di soggiorno e studio all’estero, che consentono ai destinatari, alunni del Biennio e del Triennio dell’Istituto, di rinforzare la conoscenza della lingua inglese e di giungere alla certificazione delle competenze in Paesi europei anglofoni. Le attività di soggiorno e studio all’estero, oltre a consentire il potenziamento linguistico in contesti formativi “naturali”, rispondono anche alle seguenti finalità generali:

·         Favorire il confronto con altre realtà culturali, per impararne ed apprezzarne gli aspetti peculiari;

·         Conoscere e rispettare le regole comunitarie;

·         Acquisire un metodo di lavoro interdisciplinare.

La realizzazione delle attività di studio/soggiorno è subordinata alla possibilità di accesso a finanziamenti dedicati (FSE e/o altri finanziamenti europei o regionali). Tutta l’articolazione progettuale è subordinata agli orientamenti e alle specifiche indicazioni contenute nei Bandi per la mobilità. In assenza di finanziamenti esterni, sarà sempre ipotizzabile che le famiglie decidano di finanziare le attività.

Obiettivi operativi

Il progetto è finalizzato a far acquisire agli studenti competenze linguistiche riferite alla lingua inglese, certificate ed attestate sui livelli A1/A2, B1 e B2 del CEFR.

Destinatari

Alunni del Biennio e del Triennio dell’Istituto.

Descrizione attività

Nei Corsi di potenziamento da svolgersi nella scuola, le attività saranno sviluppate seguendo le indicazioni metodologiche relative all’insegnamento di una lingua straniera, che si articolano di norma in attività di ascolto-comprensione orale, interazione-produzione orale, lettura-comprensione scritta, produzione scritta, riflessione grammaticale e use of English, quindi attenzione alla competenza fonetica, morfosintattica e lessicale.

Risorse umane

Per i Corsi da svolgersi in sede, le risorse professionali sono costituite da docenti di lingua inglese dell’organico dell’autonomia. Nel caso di Corsi organizzati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale, si può ipotizzare il ricorso anche a docenti esterni madrelingua, selezionati tramite procedura d’avviso ad evidenza pubblica. Nel caso della mobilità, le risorse professionali saranno rappresentate da docenti madrelingua residenti all’estero.

Per i Corsi da svolgersi in sede, è previsto anche il ricorso al personale ATA.

Note metodologiche

Si prevede il ricorso a diversificate strategie di insegnamento che tengano conto dei diversi stili di apprendimento degli alunni. Per citarne alcune, cooperative learning, problem solving, role playing, lezione frontale, peer education, insegnamento individualizzato, approccio comportamentista, didattica laboratoriale, project work.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

Sussidi didattici e beni di facile consumo, come ad es. risme di carta, penne, raccoglitori, faldoni, foderine plastificate.

Si prevede che gli esami possano essere svolti in sede; in caso contrario la fornitura del servizio verrà richiesta a scuole e/o enti che organizzano le sessioni d’ esame.

Attività di promozione e divulgazione

La divulgazione e promozione del progetto verrà attuata attraverso comunicazioni informative destinate ad alunni e genitori, sempre debitamente pubblicate sul sito web dell’Istituto, brochures esplicative, utilizzo di totem e cartellonistica in sede e pubblicizzazione sul territorio attraverso i mass media.

Valutazione

La fase propedeutica alla realizzazione del progetto prevede la somministrazione di un test d’ingresso, il cui obiettivo è quello di verificare le competenze linguistiche dei discenti per definirne il livello, quindi una verifica intermedia e una verifica finale.

Alla fine del corso gli alunni sosterranno un esame, che attesti il livello raggiunto, presso l’Ente Certificatore Cambridge English, ente che vanta una reputazione internazionale come “esperto nella valutazione linguistica” ed è in grado di fornire una gamma di certificazioni leader avvalorate da ricerche nel campo della linguistica e della didattica e condotte da esperti di fama internazionale.

 

1.8 Educazione alla legalità

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Educazione alla legalità.

Denominazione progetto

Educare alla legalità a scuola

Area di potenziamento

Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: lettera e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità.

Motivazioni/priorità

La Scuola nel suo insieme promuove ed esercita la Legalità: essa va intesa come il luogo in cui il futuro cittadino impara a crescere, protetto dal dispiegamento di tutte le sinergie di cui la collettività dispone, non solo come momento importante della vita d’ognuno di noi, ma soprattutto come il luogo istituzionale  in cui, per la prima volta, ci si confronta con gli altri, imparando a rispettare  le  norme comportamentali.

La scuola è la prima grande istituzione da rispettare e da rafforzare, perché è nella scuola che avviene il passaggio di consegna tra le generazioni e dove si impara a svolgere un ruolo attivo in una comunità.

I problemi di comportamento sono, purtroppo, presenti nelle classi della scuola secondaria di secondo grado, dove si incontrano alunni di età adolescenziale che rifiutano le regole di convivenza.

L’istituzione scuola può essere protagonista della diffusione della cultura della legalità, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole e per una società più giusta.

Obiettivi

  • Prevenire ogni forma di violenza dentro e fuori la scuola;
  • contrastare il fenomeno del bullismo;
  • educare alla partecipazione positiva alla vita scolastica;
  • accogliere ed integrare alunni diversi per cultura, provenienza, religione, stato sociale;
  • favorire la costruzione e l’espressione di una sana affettività;
  • prevenire i disturbi di alimentazione;
  • favorire un sano rapporto con il cibo;
  • costruire comportamenti rispettosi dell’ambiente;
  • comprendere il valore del rispetto ambientale;
  • interiorizzare attraverso situazioni operative a scuola valori sociali come: condivisione, giustizia, eguaglianza, rispetto della diversità.

Destinatari

Studenti delle prime e delle seconde classi.

Descrizione attività

Il progetto si snoderà su cinque aree tematiche che concorrono a sviluppare la coscienza della legalità: sarà il docente a scegliere tra di esse quella più adatta alla classe per iniziare il percorso:

  • Educazione alla salute

o     Comprendere che la salute è una condizione di benessere psico-fisico.

o     Comprendere che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e della comunità.

o     Giovani e salute: droghe, alcol, fumo. Prevenzione. La valenza formativa dello sport.

o     Adesione, come avviene da alcuni anni, al “Piano strategico per la promozione della salute nella scuola”, denominato “A scuola di prevenzione”, promosso dalla Regione Puglia, dall’A.S.L. e dall’U.S.R.

  • Educazione alla cittadinanza

o     Conoscere e comprendere il ruolo delle istituzioni democratiche.

o     Vivere con gli altri.

o     Regole: diritti e doveri.

o     Stato e Costituzione - Parlamento e leggi - Il valore della giustizia e della libertà.

  • Educazione all’affettività

o     Acquisire consapevolezza della propria identità personale e sociale.

o     Costruire l’autostima.

o     Comprendere l’importanza culturale e valoriale della connessione tra affettività, moralità e legalità.

o     Comprendere l’influenza dei media nella creazione di falsi miti.

  • Educazione stradale

o     Imparare a valutare in modo obiettivo le proprie capacità e i propri limiti, per la propria sicurezza.

o     Acquisire un comportamento responsabile nei confronti degli utenti della strada.

  • Educazione ambientale

o     Intendere l’ambiente come patrimonio inestimabile da tutelare con i propri comportamenti quotidiani.

o     Comprendere l’importanza degli strumenti legislativi, economici a difesa delle risorse ambientali.

Risorse umane e finanziarie

Esperti esterni: Psicologo, Magistrato, Rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine.

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica e/o in attuazione di Progetti finanziati da organismi europei, nazionali o regionali.

Partner

  • Comune di Sava.
  • Associazioni impegnate nel sociale.
  • U.S.R.
  • Regione Puglia

Note metodologiche

NOTE METODOLOGICHE

  • Lettura e approfondimento di testi e documenti vari sui temi proposti;

·         analisi di eventi e situazioni;

·         analisi di documenti specifici;

·         costruzione di modelli per prendere decisioni;

·       ricerca storica e scientifica, raccolta di documentazione;

·       formulazione di problemi ed ipotesi di soluzioni;

·       uso di linguaggi espressivi diversi;

·         progettazione - attuazione di esperienze extracurricolari;

·         giochi di ruolo;

·       incontri, conferenze, dibattiti;

·         collaborazione ed interventi di esperti esterni;

·         foto e raccolta  di materiale significativo di varia tipologia prodotto dagli alunni.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

  • Laboratorio multimediale.
  • Auditorium.

Attività di promozione e divulgazione

Attraverso il Sito dell’Istituto e la stampa locale.

Valutazione

Indicatori quantitativi con i quali misurare gli obiettivi attesi:

·         Ha sviluppato (pienamente - in modo sicuro - in modo essenziale - in modo scarso) nella vita di relazione comportamenti rispettosi delle persone e delle cose.

·         Ha sviluppato (pienamente - in modo sicuro - in modo essenziale - in modo scarso) abilità di osservazione critica, di pensiero autonomo e di sintesi.

·         Ha sviluppato (pienamente - in modo sicuro - in modo essenziale - in modo scarso) il senso della legalità con il rispetto delle leggi e l’adozione di comportamenti conseguenti.

 

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Educazione alla legalità.

Titolo del progetto

Per un utilizzo consapevole della strada

Ambito tematico in cui si colloca il progetto

Interventi in favore degli alunni della scuola:

·         Promozione dell’attività motoria e sportiva

·         Educazione e sicurezza stradale

Destinatari

Interventi in favore di studenti interni e soggetti diversabili.

Fabbisogni sociali e territoriali che motivano il progetto

L’articolo 1 del Codice della Strada, enuncia il principio generale del diritto della circolazione stradale: La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Che tale affermazione abbia contenuto precettivo, lo si evince dal secondo comma dello stesso articolo che recita: La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia. Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità della circolazione.

La cultura della sicurezza stradale deve essere intesa quindi come l’insieme dei valori, norme, atteggiamenti e orientamenti al comportamento che ispirano le scelte sulla strada in relazione con gli stili di vita dei singoli soggetti e la loro interazione con le diverse istituzioni. La strada, infatti, è un’esperienza comune a tutti sin dalla primissima età: l’educazione stradale, prima esperienza ed espressione di un’educazione alla cittadinanza attiva e democratica, deve costruire atteggiamenti e comportamenti corretti e responsabili che sostituiscano all’attrazione della trasgressione l’orgoglio di comportamenti competenti e corretti, nella consapevolezza che sulla strada entra in gioco il rapporto vita-morte proprio e degli altri.

E’ quindi evidente che una strategia di comunicazione – informazione – formazione efficace deve essere articolata sia sul piano cognitivo che su quello culturale ed emotivo, essendo le competenze che intende promuovere legate tanto alla conoscenza quanto alla propria identità di individuo e di cittadino.

Finalità/obiettivi

Attività extracurricolare

Sede di svolgimento delle  attività

Sede di via Mazzini

Durata del Progetto (in ore per modulo)

30h di lezione frontale in orario extracurriculare + 10h di attività laboratoriali in orario extracurriculare

Orario di svolgimento

14, 00 – 16, 30

Periodo di svolgimento

Gennaio - maggio

N. partecipanti

Max. 25 alunni di tutte le classi

Descrizione delle attività

 

 

 

Tutta l’attività prevista è volta al rafforzamento di comportamenti corretti in quanto sicuramente utenti, a vario titolo, della strada nel rispetto delle norme contenute nel C.d.S.  e prioritariamente di quelle introdotte con la legge 120 del 29 luglio 2010 e successive integrazioni.

In particolare sarà illustrato come la distrazione, l’elevata velocità, l’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti e, non di rado, l’assunzione di comuni farmaci influiscano in maniera negativa sulla guida e siano causa di incidenti.

Una particolare attenzione sarà rivolta all’inclusione di alunni diversabili, BES, ai neopatentati e agli alunni che si accingono a conseguire la patente in quanto, per alcuni versi, soggetti più a rischio. A coloro che intendono conseguire la patente AM o A1, sarà proposto l’utilizzo del simulatore di guida per ciclomotore e motociclo, già in dotazione all’Istituto, come supporto alle esercitazioni di guida. Coloro che intendono conseguire la patente B, potranno utilizzare il simulatore per auto, disponibile on-line.

Come supporto alla preparazione teorica, per il superamento dei quiz relativi alle patenti AM, A1 e B, saranno svolte apposite esercitazioni.

Tutti gli alunni, in particolar modo i residenti, saranno sensibilizzati all’utilizzo di mezzi di locomozione alternativi alla macchina di famiglia per recarsi a scuola o da utilizzare nel tempo libero, quali bicicletta, percorso a piedi, ecc.

Saranno inoltre preparati degli spot e/o video, fumetti a testimonianza dell’attività di sensibilizzazione svolta su tale problematiche e per la partecipazione a concorsi (ad esempio “Ciak si guida” promosso dalla Polizia Locale di Milano, Icaro promosso dal MIUR e Polizia Stradale, etc.) o ad altre campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza, che puntualmente vengono lanciate in ambito locale e nazionale. Verrà illustrato ai giovani discenti, anche attraverso la visione di filmati vari e prove di crash-test, l’importanza del rispetto delle norme, i rischi per la propria e altrui incolumità in quanto utenti della strada. Un sicuro approfondimento riguarderà l’utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza, l’intervento di primo soccorso. 

Risorse umane e finanziarie

Un docente interno e un tecnico di laboratorio.

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica.

Attività di promozione e divulgazione del progetto

·         Assemblea studenti

·         Assemblea genitori

·         Incontro referenti altre scuole

·         Inserzioni, annunci, comunicati stampa

Attività previste per la valutazione del progetto

Monitoraggio interno, in itinere e finale

Partner del progetto

Organismi territoriali, associazioni, aziende

Eventuali accordi da effettuare in funzione delle attività approvate

 

1.9 Unità di Apprendimento

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Rendere la progettazione e la realizzazione di U.d.A., da parte dei singoli docenti e dei Consigli di classe, una prassi consolidata e stabile nel tempo.

Si rimanda a tale proposito alla sezione dedicata alle U.d.A. presente nel sito web d’Istituto.

 

1.10 Progetto “Aree a rischio”

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Progetti relativi alle aree a rischio (art. 9 CCNL Comparto Scuola 2006-2009).

Approvazione del progetto da parte del Collegio Docenti N. 24 del 16/06/2017.

Denominazione progetto

Tecnologia e comunicazione

Rilevazione ed esplicitazione dei bisogni

L’Istituto “O. Del Prete” soffre da anni di una continua emorragia di studenti, determinata dalla fragilità del tessuto sociale della nostra utenza, che tende ulteriormente ad aggravarsi, in questi ultimi anni, a causa della presente crisi occupazionale ed economica. L’area di provenienza indica infatti l’appartenenza di molte delle famiglie degli studenti ad un ceto basso o bassissimo: ciò vale per quasi tutti i nuclei interessati dal fenomeno i quali, molto spesso, non lo contrastano ma lo incentivano.

Finalità generali

·         Offrire occasioni di sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità;

·         acquisire capacità logiche, scientifiche ed operative;

·         acquisire, di queste, le corrispondenti abilità;

·         favorire la maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno;

·         maturare una buona preparazione di base;

·         favorire lo sviluppo dell’autonomia personale;

·         prevenzione della dispersione scolastica e la promozione del successo formativo;

·         ridurre la marginalità sociale attraverso la valorizzazione delle risorse umane;

·         ricerca di comprensione dell’identità dei giovani che vivono nelle aree rurali e della percezione che essi hanno delle risorse e delle opportunità del territorio attraverso una attività di comunicazione partecipativa

·         favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri nella scuola e nel tessuto sociale locale;

·         creare le condizioni per prevenire l’emarginazione, l’auto esclusione e la solitudine degli alunni;

·         sostenere la crescita in soggetti che si percepiscono con personalità  debole (prevenzione di possibili comportamenti devianti );

·         favorire la conoscenza storico – geografica ed ambientale del territorio di Sava;

·         acquisire tecniche fotografiche;

·         progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento a  tutti gli alunni;

·         istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo insegnamento–apprendimento

·         integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;

·         sensibilizzare e coinvolgere le famiglie ai processi educativi attivati dalle scuole e ai percorsi di orientamento scolastico.

Finalità educative

·         Formazione globale della personalità dell’alunno;

·         educazione alla legalità, perché i giovani possano crescere come uomini e come cittadini; rispetto ed accettazione di sé, degli altri, dell’ambiente;

·         conoscenza dei problemi sociali e capacità di esercitare un maturo senso critico;

·         capacità di comunicare e di vivere correttamente i rapporti con gli altri sul piano della comprensione reciproca e della collaborazione sociale;

·         presa di coscienza delle regole della vita comunitaria;

·         atteggiamento positivo nei confronti delle attività scolastiche; autonomia ed originalità personale, ai fini, anche, dell’orientamento.

Obiettivi trasversali

Obiettivi comportamentali e affettivi

Lo studente: instaura un rapporto equilibrato con docenti e compagni; discute le proposte in modo positivo, collaborando ed utilizzando i contributi altrui; osserva le regole dell’Istituto e quelle che la classe ha eventualmente voluto darsi; procede in modo autonomo nel lavoro.

Obiettivi formativi e cognitivi

Lo studente: sa esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando un lessico appropriato alla situazione comunicativa e di contenuto; sa comprendere un testo ed individuarne i punti fondamentali; sa procedere in modo analitico nello studio e nel lavoro; ha capacità di sintesi a livello di apprendimento dei contenuti; sa cogliere la coerenza all’interno dei procedimenti; conosce fenomeni ed eventi; sa interpretare fatti e fenomeni e sa esprimere giudizi personali; sa documentare adeguatamente il proprio lavoro.

Risultati attesi

I docenti ritengono, con questo Progetto, di poter ostacolare la deriva didattica, sociale ed etica di una parte così numerosa dell’utenza scolastica nelle zone servite dall’Istituto attraverso il rinnovo dell’immagine della scuola, non più ancorata al vecchio concetto di contenitore di saperi-altri, ma legata all’evoluzione della società e dei contesti molecolari che la compongono. In tale ottica, i promotori intendono fornire competenze che ben integrano le conoscenze curricolari: siano queste ultime quelle classiche della scuola che quelle nuove della lezione extra-curricolare.

Risorse professionali e strutturali da utilizzare

Il Progetto attingerà a quelle risorse, professionali e strutturali, presenti all’interno dell’Istituto ed in particolare al personale docente, al personale Tecnico-Amministrativo ed ai Laboratori:

·         il gruppo operativo di Progetto, costituito da n. 3 docenti

·         n. 3 docenti per le attività aggiuntive, relative all’individuazione e al reclutamento degli alunni destinatari del Progetto ed alla loro valutazione;

·         n. 7 assistenti tecnici per la manutenzione ed il corretto funzionamento dei vari Laboratori;

·         n. 8 collaboratori scolastici per garantire la fruibilità degli ambienti scolastici;

·         DSGA

·         n. 2 assistenti amministrativi;

·         n. 19 docenti per lo svolgimento dei vari moduli.

Destinatari

Gli alunni a rischio sono stati individuati attraverso un continuo monitoraggio delle assenze effettuate. È quindi emerso che circa 120 allievi sono  da  considerarsi a rischio di dispersione.

La convocazione dei genitori ha permesso di identificare con maggior precisione quelle situazioni negativamente cristallizzate, che si inseriscono in un contesto di precarietà sociale e familiare.

Moduli

Modulo 1: Il giornale scolastico

L’attività coinvolge tutti gli alunni del Triennio della scuola ed ha una valenza didattica e culturale.  Essa ripropone, sotto altra forma, la promozione della lettura e della scrittura.

Gli studenti, supportati adeguatamente dagli insegnanti, potranno migliorare le proprie competenze e le capacità linguistiche, in una produzione culturale e ludica al tempo stesso.

Il giornale scolastico risponde pienamente al bisogno degli alunni di esprimere il proprio mondo interiore, attraverso la produzione di racconti, poesie, articoli su tematiche specifiche, illustrazioni, strisce fumettistiche, rebus; inoltre, rende visibili, documentabili e comunicabili alle famiglie le esperienze proprie della vita scolastica.

OBIETTIVI

·         Migliorare la capacità di esposizione scritta, attraverso l’uso di un linguaggio coerente con il proprio vissuto interiore ed esplicitato con correttezza e comprensibilità;

·         acquisire ed aumentare le conoscenze informatiche;

·         comporre articoli che rispondano alle caratteristiche del giornalismo di cronaca;

·         saper fare una ricerca finalizzata attraverso modalità diverse;

·         saper svolgere interviste e piccoli sondaggi;

·         saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui e collaborando attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune;

·         sapersi riconoscere nell’identità di una scuola condivisa;

·         accrescere la capacità di concentrazione e riflessione;

·         essere in grado di unire prodotti diversi per realizzare un lavoro comune.

FASI DEL PROGETTO

Il progetto si svolgerà durante tutta la prima parte dell’anno scolastico e prevede la pubblicazione di un numero,  che uscirà entro il mese di Dicembre.

Gli alunni digiteranno gli articoli, inseriranno eventuali immagini, utilizzeranno internet per approfondimenti o ricerche, svolgeranno interviste e piccoli sondaggi.

La redazione si occuperà di impaginare, con un opportuno software, gli articoli forniti in forma digitale e di produrre un file, che verrà poi stampato, fascicolato (dagli alunni) e punzonato. Tale file sarà pubblicato online, a partire dal mese di dicembre,  sul sito dell’Istituto.

CONTENUTI

Primo modulo:  Il linguaggio giornalistico

·         Le diverse tipologie espressive;

·         Il linguaggio della parola, il linguaggio delle immagini;

·         Giornalismo di cronaca, giornalismo di commento;

·         Una nuova formula comunicativa: internet;

·         Esercizi di comunicazione: la lingua delle parole e quella dei simboli;

·         Fare un’intervista;

·         Scrivere un comunicato stampa;

·         Mandare una e-mail;

·         Si scrive: il lavoro individuale;

·         Si scrive: il lavoro di redazione;

·         La correzione delle bozze;

·         La scelta del posizionamento degli articoli;

·         Come pubblicizzo l’iniziativa?

·         Preparo uno spot radiofonico;

·         Preparo uno spot televisivo;

·         Preparo una conferenza di lancio del prodotto;

·         In edicola.

Secondo modulo: Il Software Inkscape

·         Concetti di ComputerGrafica

o     Immagini vettoriali ed immagini raster

o     Formati di immagine

o     Risoluzione

·         L'ambiente di lavoro Inkscape

o     Configurazione

o     Panoramica degli strumenti disponibili

o     Finestre mobili

o     Casella degli strumenti

o     La barra di stato

o     Impostazione delle pagine

o     Righelli e guide

o     Livelli ed ordinamento

·         Disegno vettoriale

o     Creazione di forme di base

§   Strumento rettangolo

§   Strumento Ellissi

§   Strumento Poligono

§   Strumento Spirale

§   Strumenti per le linee

o     Modifica delle forme

§   Tagliare, saldare ed intersecare

§   Strumento Coltello

§   Strumento Gomma

§   Modificare i vertici

o     Raggruppamenti

o     Allineamento e distribuzione degli oggetti

·         Creazione di "effetti"

o     Effetto Involucro

o     Effetto Distorsione

o     Fusione

o     Effetto Contorno

o     Effetto Lente

o     Effetto Trasparenza

o     Effetto Ombra

o     Effetto Prospettiva

o     Estrusione

·         Lavorare con le bitmap

o     Trasformare le bitmap

o     Filtri bitmap

·         Concetti di design

o     La scelta dei colori

o     Font;

o     Layout

·         Funzionalità di stampa

·         Formati di import/export

Modulo 2: Educazione e sicurezza stradale

Modulo A:

·         La strada: rispetto delle regole e della segnaletica; comportamento alla guida del ciclomotore e uso del casco

·         Il codice della strada ( riferimento normativo ) e il comportamento sulla strada

·         Il ciclomotore e la sua manutenzione (pneumatici, freni, specchietti retrovisori, dispositivo silenziatore, clacson, segnalazione visiva ed illuminazione dei veicoli)

·         Il casco e il suo corretto utilizzo

·         La posizione alla guida

·         Le norme di comportamento e di precedenza

·         I segnali di pericolo e segnali di precedenza

·         Attività pratica motoria sull’utilizzo delle norme di precedenza

·         I segnali di divieto

·         I segnali di obbligo

·         I segnali di indicazione e i pannelli integrativi I segnali luminosi

·         I segnali orizzontali

·         Il vigile

·         Cambiamenti di corsia, direzione, svolte

·         La stabilità del veicolo

·         Divieto di usare il telefonino e walkman

·         Uso del simulatore di guida

Modulo B:

·         I nemici della guida

·         Lo stato psicofisico del conducente

·         La velocità

·         Il sorpasso azzardato

·         Visione di prove di crash

·         L’alcool

·         Le droghe

·         I farmaci

·         Realizzazione Spot sulla sicurezza stradale

Modulo C:

·         Cause di incidenti e comportamenti da tenere dopo gli incidenti

·         Prevenire l’incidente

·         Inosservanza di norme, inesperienza, imprudenza

·         Condizioni della strada, atmosferiche, di visibilità e di traffico

·         Errata valutazione dello spazio di frenata e di arresto

·         Comportamenti non consentiti

·         Comportamenti di sicurezza in caso di imprevisti

·         Gareggiare in velocità

·         Segnalazione di un incidente sulla strada

·         Lo stato di shock

·         Obbligo di fornire le generalità in caso di incidente

·         Obbligo di avvisare gli agenti in caso di feriti

Modulo D:

·         Il rispetto dell’ambiente e l’inquinamento

·         Inquinamento acustico

·         Inquinamento atmosferico

·         Smaltimento dell’olio esausto

·         I danni dell’inquinamento

·         Elementi sulle fonti di energia alternativa

OBIETTIVI:

Promozione della cultura della sicurezza stradale.

La cultura della sicurezza stradale deve essere intesa come l’insieme dei valori, norme, atteggiamenti e orientamenti al comportamento che ispirano le scelte sulla strada in relazione con gli stili di vita dei singoli soggetti e la loro interazione con le diverse istituzioni. La strada, infatti, è un’esperienza comune a tutti sin dalla primissima età: l’educazione stradale, prima esperienza ed espressione di un’educazione alla cittadinanza attiva, deve costruire atteggiamenti e comportamenti corretti e responsabili che sostituiscano all’attrazione della trasgressione l’orgoglio di comportamenti competenti e corretti, nella consapevolezza che sulla strada entra in gioco il rapporto vita - morte proprio e degli altri.

È quindi evidente che una strategia di comunicazione – informazione – formazione efficace deve essere articolata sia sul piano cognitivo che su quello culturale  ed emotivo, essendo le competenze che intende promuovere legate tanto alla conoscenza quanto alla propria identità di individuo e di cittadino.

Modalità di intervento

L’esecuzione del Progetto prevede l’utilizzo di tutte le apparecchiature presenti nei laboratori di cui sopra quali, ad esempio: lavagna luminosa, videoproiettore, personal computer, simulatore di guida, software specifici.

Oltre alla lezione frontale, si organizzeranno i gruppi di lavoro che, all’interno dei diversi moduli, garantiranno fluidità nei processi di apprendimento.

Criteri di verifica e di valutazione dell’intervento

Al termine dell’intero percorso, sarà compito dei docenti assegnare agli alunni un compito, di natura eminentemente pratica, succedaneo ai moduli effettuati. I risultati ottenuti, attraverso la loro realizzazione grafica e statistica, saranno inseriti sul sito web della scuola e, attraverso la pluriennale collaborazione con le testate giornalistiche locali, pubblicati su “Il giornale di Sava”, “Vivavoce” e “Liberamente”.

Ricaduta del progetto nella didattica.

La scuola già da quattro anni organizza in modo proficuo attività analoghe che hanno raccolto, viste le presenze, il favore e l’interesse degli alunni coinvolti.

Modalità di documentazione

Tramite comunicazioni di tipo formale, tutti gli organi della scuola saranno informati dell’attivazione dell’iniziativa; ciò vale anche per i destinatari e le loro famiglie. Queste ultime potranno essere convocate espressamente a scuola ed informate sugli obiettivi e i contenuti del progetto.

L’iniziativa potrà essere pubblicizzata dandone comunicazione via Internet (utilizzando l’apposito sito Web della scuola); inserendola nel già esistente prodotto multimediale sull’offerta formativa dell’Istituto, che lo stesso utilizza durante le attività di orientamento nelle scuole medie del paese e dei paesi limitrofi; documentandola negli Annali che la scuola produce e pubblica periodicamente; dandone comunicazione sui mass-media locali; dandone comunicazione pubblica, tramite appositi manifesti.

 

1.11 Progetto PON “Più autonomia nel mio studio”

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Più autonomia nel mio studio” (Candidatura N. 37234 1953 del 21/02/2017 - FSE - Competenze di base)

Descrizione del progetto

Utilizzare il potenziamento delle competenze chiave individuate come strumento di lifelong learning, che consenta ai destinatari degli interventi di conquistare progressiva autonomia nello studio, specificamente attraverso lo sviluppo delle abilità cognitive trasversali allo studio delle discipline.

Obiettivi

La proposta progettuale, articolata in moduli di Lingua madre, Lingua straniera, Matematica e Scienze, risponde a tre specifiche finalità: 1. Integrare e potenziare lo “zoccolo” duro delle competenze chiave, riconosciute tali in virtù del loro essere indispensabili componenti della formazione degli individui e del capitale umano; 2. Prevenire e combattere il fenomeno della dispersione scolastica, in tutte le sue manifestazioni; 3. Utilizzare il potenziamento delle competenze chiave individuate come strumento di lifelong learning, che consenta ai destinatari degli interventi di conquistare progressiva autonomia nello studio, specificamente attraverso lo sviluppo delle abilità cognitive trasversali allo studio delle discipline.

Il Modulo di Lingua straniera è finalizzato a far acquisire agli allievi della scuola competenze linguistiche, riferite alla lingua inglese, certificate e attestate sul livello B2. I Moduli di scienze sono finalizzati a far acquisire agli allievi esperienza, in forma elementare ma rigorosa, del metodo di indagine specifico delle scienze, nei suoi aspetti sperimentali, teorici e linguistici. Il modulo di matematica permetterà di consolidare il pensiero razionale; affrontare situazioni problematiche congetturando diverse strategie risolutive con verifica dei risultati. Il modulo di Comunicazione giornalistica mira a potenziare le conoscenze e le competenze di base della lingua madre e, quindi, le capacità di lettura, scrittura e uso del lessico specifico.

Caratteristiche dei destinatari

L’analisi dei bisogni scaturisce in primis dalla valutazione di tutta la documentazione prodotta dalla scuola per la redazione del Rapporto di Autovalutazione, del Piano di miglioramento, del PTOF, nonché degli esiti negli apprendimenti attestati dalle valutazioni istituzionali e dalle prove standardizzate. Dalle fonti documentali citate si evidenzia la necessità di integrare e potenziare lo studio delle discipline oggetto degli interventi richiesti per realizzare le condizioni di una Scuola che fornisce un’istruzione socialmente e culturalmente spendibile, basata sui saperi, mirata alla formazione di atteggiamenti e di capacità, orientata allo sviluppo delle competenze.

Per il modulo di Lingua straniera, sono destinatari dell’intervento alunni delle classi triennali che nel corrente a.s. stanno per ottenere la certificazione B1. Per i moduli di scienze, sono destinatari dell'intervento di potenziamento di fisica alunni delle classi del biennio. Per il modulo di Matematica, sono destinatari dell’intervento di potenziamento della disciplina alunni delle classi del biennio che nel corrente a.s. abbiano evidenziato spiccate abilità logico matematiche e risultati nella disciplina più che buoni. Il modulo di lingua madre discende direttamente dalla responsabilità della scuola di rispondere ai bisogni educativi della comunità e di modularli adeguatamente per promuovere la crescita degli alunni sotto il profilo relazionale, sociale e culturale.

Apertura della scuola oltre l’orario scolastico

L’Istituto garantisce quotidianamente l’apertura pomeridiana in quanto sede di percorsi formativi per adulti e di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa. Le attività previste dalla presente progettualità coinvolgeranno risorse umane e professionali già in parte operanti in orario extrascolastico. Nel corrente anno scolastico, e non solo, la scuola ha garantito lo svolgimento di attività pomeridiane per la frequenza di percorsi di formazione linguistica e scientifica nella prima fascia oraria pomeridiana, con la presenza del personale ATA e consentendo altresì agli studenti pendolari di aspettare l’inizio delle attività formative all’interno della struttura. Le attività didattiche avranno una durata quotidiana di almeno n. tre ore e si svilupperanno dalle ore 15.00 alle 18.00. Dalla ore 14.00 alle ore 15.00 gli studenti potranno usufruire del servizio mensa grazie al quale potranno attivarsi processi virtuosi che consentiranno la trasmissione dei saperi via via costruiti. Sarà infatti una modalità informale di confronto e condivisione mediata dalla presenza degli operatori scolastici specifici, tutor ed esperti. E’ prevedibile che anche nel periodo estivo possano svolgersi attività formative utilizzando gli spazi e gli ambienti di apprendimento ritenuti più proficui al conseguimento degli obiettivi, in esito ad una gestione delle risorse umane funzionale agli stessi.

Metodologie e innovatività

L’innovatività didattico-metodologico è in relazione con la visione pedagogica dalla quale si intendono far discendere gli interventi e le attività didattiche: lo studente non è il destinatario della trasmissione decontestualizzata dei saperi, ma piuttosto il suo “costruttore”. La didattica attiva sarà promossa ricorrendo alle metodologie del cooperative learning, della flipped classroom, del learning by doing. Si svilupperà il problem posing: l’apprendimento a partire dal porsi problemi, tramite domande di ricerca. Questo metodo sviluppa abilità di ragionamento e di pensiero, aiuta i ragazzi a diventare soggetti che “imparano a imparare” e favorisce l’automotivazione.

La realizzazione del progetto all’insegna delle suddette metodologie sarà favorita dalla possibilità di utilizzo, all’interno della scuola, di aule strutturalmente predisposte per le attività di cooperative learning (allestimento dell’aula con le isole), dalla presenza di laboratori dedicati, dalla presenza di risorse professionali con una consolidata expertise nei campi disciplinari target.

In termini di outcome, il Progetto “produrrà”competenze (anche certificate nel caso del modulo di Lingua straniera) che costituiscono un capitale umano e culturale capaci di diventare veicolo di crescita e di riqualificazione socio-culturale, e persino economica, del territorio. Dal suo canto, la scuola trae dal Progetto la legittimazione a porsi sul territorio come centro di promozione culturale dello stesso.

Coerenza con l’offerta formativa

Il Progetto si interfaccia con il PTOF prima perché risponde alla mission della scuola, orientata alla promozione del successo scolastico e formativo per tutti e per ciascuno e poi perché il PTOF prevede progetti specifici finalizzati al recupero/consolidamento/potenziamento di conoscenze, abilità e competenze per discipline come Italiano, Inglese, Matematica, Scienze.

Nel caso del modulo di Lingua inglese, l’intervento consentirebbe la prosecuzione di un percorso già avviato dagli studenti nel corrente anno scolastico, per così raggiungere un altro, più importante obiettivo: la certificazione di livello B2.

Per i moduli di scienze l'intervento garantirebbe una continuità con i corsi di potenziamento tenutisi negli anni scolastici precedenti, dando però maggiore risalto all'attività laboratoriale.

Nel caso del modulo di Matematica, l’intervento consentirebbe la prosecuzione di un percorso mirante ad interpretare le Scienze Matematiche come chiave di lettura, di interpretazione e risoluzione di problematiche reali.

Il modulo di Comunicazione giornalistica si pone in connessione con progetti presenti nel PTOF(“La lettura del quotidiano un classe”; la realizzazione di una pagina ”Newspapergame” per il quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”; la pubblicazione di articoli su varie tematiche sul blog dello stesso giornale; la realizzazione del Concorso Nazionale di giornalismo scolastico) e in continuità con progetti PON-FSE degli anni precedenti.

Inclusività

L’Istituto conosce la prevalenza di un’utenza scolastica appartenente a fasce socio-culturali ed economiche medio- basse. Tale circostanza impedisce ai giovani studenti di compiere esperienze formative altre rispetto a quelle meramente scolastiche, come ad esempio soggiorni studio all’estero, frequenza di scuole di lingue, viaggi nel Paese e all’estero, che sicuramente inciderebbero positivamente sulla maturazione personale e la crescita culturale.  Nell’ottica di una scuola inclusiva, l’Istituto propone il Progetto proprio ai suoi utenti, ragazzi e  ragazze a cui si offre la possibilità di usare la cultura e le competenze chiave come strumenti unici di “riscatto” sociale e di superamento dei limiti e condizionamenti imposti dall’ambiente sociale di appartenenza. Per un maggiore coinvolgimento dell’utenza sono ipotizzabili le seguenti strategie: 1. Efficace pubblicizzazione degli interventi; 2. Coinvolgimento delle famiglie; 3. Messa a disposizione di materiali didattici e di strumenti; 4.Coinvolgimento dei Consigli di classe e dei coordinatori.

Lì dove dovesse profilarsi la necessità di supporto negli apprendimenti, saranno attivate iniziative finalizzate al recupero delle competenze e dei prerequisiti ritenuti funzionali alla frequenza dei percorsi formativi. Ciò tramite lo sviluppo di moduli di raccordo e/o di integrazione sui contenuti e le competenze da recuperare.

Impatto e sostenibilità

 

Il Progetto ha per obiettivo lo sviluppo delle conoscenze e competenze linguistico-comunicative ed espressive dei suoi destinatari (nel caso della Lingua straniera entrambe certificate) e delle conoscenze e competenze scientifiche. In ambito progettuale e scolastico gli esiti degli studenti in termini di risultati di apprendimento e di abilità cognitive saranno valutati attraverso le quotidiane prassi valutative agite dai docenti con la valutazione formativa e dai Consigli di classe con la valutazione sommativa. Ne consegue che i principali indicatori della valutazione dell’efficacia saranno: 1. Esiti scolastici nelle valutazioni istituzionali; 2. Esiti negli esami per il conseguimento della certificazione (nel caso del modulo di Lingua straniera);  3.Esiti in prove standardizzate; 4. Esiti in competizioni dedicate. L’impatto progettuale sull’ambiente circostante sarà valutato attraverso la somministrazione di un questionario ai principali stakeholder dell’azione formativa (in primis studenti e famiglie), atto a comprendere il grado di ottenimento degli scopi e degli obiettivi prefissati, in relazione alle aspettative dei medesimi. Attraverso un questionario di monitoraggio intermedio del processo attivato sarà altresì possibile rilevare il punto di vista degli attori coinvolti nel processo stesso, utile all’eventuale rimodulazione di obiettivi ed azioni per il conseguimento di maggiore efficacia ed efficienza.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

 

Tramite comunicazioni di tipo formale, tutta la comunità scolastica sarà informata dell’attivazione dell’iniziativa. Ciò vale anche per i destinatari e le loro famiglie. Queste ultime saranno espressamente convocate a scuola ed informate sugli obiettivi e i contenuti del Progetto. L’iniziativa sarà altresì pubblicizzata, anche sul territorio: 1. dandone comunicazione via Internet; 2. utilizzando un apposito spazio sul sito web della scuola; 3.  inserendola nel già esistente prodotto multimediale sull’offerta formativa della scuola e che la stessa utilizza nel corso delle attività di orientamento nelle scuole secondarie di I grado del paese e dei centri limitrofi; 4. dandone comunicazione sui mass media locali; 5. organizzando con i partner, una conferenza che illustri le modalità di attuazione dei Progetti.

Per il modulo di Lingua straniera, si prevede la realizzazione di materiali glottodidattici dedicati, utili a preparare gli studenti agli esami Cambridge di livello B2.

Per i Moduli di scienze, si prevede la realizzazione di materiali didattici, utili per la realizzazione di relazioni di laboratorio, di una raccolta dati in campo, di semplici procedure informatiche .

Per il modulo di Matematica, si prevede la realizzazione di materiali dedicati, utili a preparare gli studenti ed a favorire la replicabilità del Progetto in tutti quei contesti che prevedono azioni formative legati alla Matematica ed alla sua applicazione.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e di studenti e genitori nella progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto

Genitori e studenti saranno inizialmente resi partecipi della progettazione tramite convocazione e organizzazione di un evento di presentazione degli obiettivi e contenuti del Progetto, nel corso della quale sarà data loro la possibilità di proporre soluzioni soprattutto a livello organizzativo, per far sì che l’articolazione delle attività e la loro tempistica sia meglio confacente alle esigenze dei destinatari. In itinere, attraverso la somministrazione di un questionario intermedio di monitoraggio, genitori e studenti saranno interpellati al fine di rilevare il livello di rispondenza della progettazione complessiva alle aspettative di formazione e a quelle inerenti l’aspetto processuale. Ciò consentirà di apportare correzioni di feedback in vista di miglioramenti. Anche a conclusione delle attività, tramite un questionario di monitoraggio finale, si consentirà a studenti e genitori di effettuare la valutazione in termini di outcome dell’azione progettuale.

A conclusione delle attività verrà presentato il lavoro svolto dagli allievi alle famiglie durante un evento di restituzione.

Coinvolgimento del territorio in termini di partenariati e collaborazioni

Per il modulo di Lingua straniera, dal corrente anno scolastico l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con il Language Institute Accènto di Martina Franca (TA), attualmente formalizzata con una lettera di intenti, in virtù della quale il Language Institute si impegna a collaborare alla realizzazione del modulo fornendo: 1. Consulenza professionale e supporto didattico-metodologico (tramite la messa a disposizione di materiali didattici dedicati); 2. Expertise professionale e supporto organizzativo per la realizzazione di interventi di pubblicizzazione sul territorio dei contenuti e delle finalità dell’intervento; 3. Supporto per l’organizzazione e la gestione degli esami utili al conseguimento della certificazione; 4. Workshop di formazione per i docenti formatori.

Per quanto riguarda i Moduli di SS.II., Fisica, Chimica, della Terra e Biologia si sono ancora avviate collaborazioni l’Università del Salento, con il GAL, con associazioni culturali del territorio, con altre II.ss. di pari grado, con l’amministrazione comunale in cui è sita l’Istituzione scolastica.

Per il modulo di matematica, l’Istituto è già partner del Progetto Erasmus + “Math labyrinth as a method for increasing the level of knowledge through solving mathematical problems”.

Coinvolgimento di altri soggetti

ACCENTO LANGUAGE INSTITUTE CONSULTANT

GAL Terre del Primitivo

UNIVERSITA' DEL SALENTO

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO - MANDURIA

Moduli

Modulo: Lingua madre

Titolo modulo: Giornalisti per caso in-formazione

Destinatari: 15 allievi

Numero ore: 30

Modulo: Lingua madre

Titolo modulo: Parlo, dunque sono

Destinatari: 15 allievi

Numero ore: 30

Modulo: Matematica

Titolo modulo: Logica-mente Matematica

Destinatari: 15 allievi

Numero ore: 30

Modulo: Scienze

Titolo modulo: Sperimentiamo ...ma con METODO

Destinatari: 15 allievi

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Il progetto propone un’attività sperimentale pomeridiana rivolta agli alunni delle classi del biennio del Liceo Scientifico - Opzione Scienze Applicate che vogliono ampliare la propria preparazione di fisica attraverso l’uso sistematico del laboratorio. Infatti l’esiguo numero di ore curricolari di Fisica non permette di dare il giusto spazio all’attività di laboratorio quale sarebbe auspicabile per meglio indirizzare gli studenti verso lo studio ad indirizzo scientifico, mentre le “Indicazioni Nazionali ” stabiliscono che: “L’attività sperimentale dovrà accompagnare lo studente lungo tutto l’arco del primo biennio, portandolo a una conoscenza sempre più consapevole della disciplina, mediante anche la scrittura di relazioni che rielaborino in maniera critica ogni esperimento eseguito.”

Tale attività si prefigge le seguenti finalità:

·         offrire agli alunni più capaci e motivati verso lo studio della Fisica l’opportunità di coltivare i propri interessi e di migliorare ulteriormente la propria preparazione integrandola con l’acquisizione di un corretto metodo di ricerca scientifica;

·         dare la possibilità a tutti gli alunni, anche ai meno motivati, di dare maggior spazio all’esercizio dell’operatività al fine di recuperare interesse e profitto.

Tale modulo si pone inoltre, come finalità, quella di concorrere, all’interno dei processi educativi, all’orientamento degli alunni. Si intende, per orientamento, l’insieme delle attività che mirano a formare e potenziare quelle capacità che permettano non solo una scelta più consapevole per il futuro, ma la conoscenza di se stessi, della realtà, dell’organizzazione del lavoro ecc.

Obiettivi generali:

·         creare, attraverso le attività di laboratorio, quelle strategie che promuovono l’interesse per la materia;

·         far emergere e sviluppare nell’alunno le capacità operative potenziando le capacità generali;

·         far acquisire un metodo di ricerca applicabile ad una vasta gamma di problemi anche di carattere non scientifico;

·         sviluppare capacità di alto livello cognitivo attraverso un metodo attivo di risolvere problemi.

Obiettivi specifici:

A.       acquisire una corretta metodologia di ricerca sperimentale ovvero:

·         saper individuare le condizioni e le grandezze significative che caratterizzano un fenomeno;

·         saper usare gli strumenti di misura e individuarne le caratteristiche;

·         saper prendere misure, raccoglierle ed elaborarle;

·         saper valutare gli errori di misura e conoscere le tecniche per minimizzarli;

·         saper costruire e interpretare un grafico;

·         saper individuare le relazioni fra le grandezze che caratterizzano un fenomeno;

·         dedurre conseguenze da un insieme di premesse e formulare ipotesi.

B.       Relazionare un’esperienza di laboratorio utilizzando, in modo corretto, il codice linguistico disciplinare.

C.       Maturare la disponibilità e la capacità di lavorare in gruppo e di discutere le ipotesi di lavoro.

D.       Acquisire un metodo di lavoro autonomo.

E.        Progettare semplici esperienze.

Contenuti

·         La misura e gli errori

errori nelle misure

pendolo semplice

·         Le forze

forza elastica

·         Equilibrio dei fluidi

Principio di Archimede

·         Meccanica

Studio del moto di un corpo in un mezzo viscoso

Il moto dei gravi, misura dell'accelerazione di gravità

Equilibrio su un piano inclinato

·         Termologia

Il calore specifico dei metalli

·         Ottica geometrica

Le lenti

Misura dell'indice di rifrazione

Metodologie

Le principali metodologie utilizzate saranno:

·         Sperimentazione del metodo scientifico attraverso l'esecuzione di esperienze di laboratorio, inerenti gli argomenti trattati nel corso del primo biennio di studi

·         Utilizzazione di moderne tecnologie e metodologia di tipo laboratoriale e cooperativa per la risoluzione del problema scientifico

·         Ricerca-azione, da parte dello studente, degli strumenti matematici e scientifici più adatti per affrontare il problema e risolverlo in concreto

Risultati attesi

Lo studio della fisica, supportato dalle esperienze di laboratorio, permetterà un maggiore coinvolgimento degli studenti nella trattazione e nello studio di argomenti che gli studenti talvolta considerano completamente distaccati dal mondo reale. Si realizzeranno ambienti di apprendimento collaborativi, che faciliteranno l'adozione di pratiche didattiche attente alla dimensione laboratoriale e l’acquisizione di competenze per il problem solving.

Prodotto finale:

·         Relazioni individuali e di gruppo delle esperienze eseguite;

·         Assemblaggio del materiale disponibile in laboratorio per realizzare esperienze riutilizzabili da altri studenti dell'istituto; progettazione di nuove ed alternative esperienze;

·         Documentazione finale: produzione da parte degli alunni coinvolti di schede di laboratorio anche in forma multimediale utilizzabili da tutti gli studenti dell'istituto.

Modalità di verifica e valutazione

A conclusione di ciascuna esercitazione di laboratorio ogni gruppo di lavoro consegnerà la propria relazione che verrà corretta e valutata secondo una griglia di correzione che analizza:

·         l’abilità sperimentale in termini di autonomia, manualità e metodo di lavoro;

·         la stesura della relazione: correttezza nella raccolta dei dati, nell’elaborazione dei dati, nel calcolo degli errori, nella costruzione di grafici e tabelle, nell’analisi dei risultati, nella revisione critica dell’attività svolta e nella presentazione della relazione stessa;

·         Le modalità di interagire con i propri compagni di lavoro.

I risultati saranno valutati predisponendo per ogni alunno partecipante all’attività una scheda personale di valutazione da compilarsi in itinere al fine di certificare la regolarità nella frequenza e il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici e generali.

Inoltre si analizzeranno i materiali prodotti dagli studenti, e si valuterà la possibilità di utilizzarli nell’attività didattica curriculare.

Alla fine del modulo sarà somministrato un questionario finale, che mira a valutare se le attese degli studenti sono state soddisfatte, a ricavare informazioni che mettano in evidenza i punti di forza e di debolezza del progetto e il gradimento generale dell’attività svolta.

Modulo: Scienze

Titolo modulo: Scienze in "campo"

Destinatari: 15 allievi

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Scienze integrate: Biologia e della Terra

Il progetto mira a sviluppare i temi della biologia sul campo. Attraverso analisi del territorio e delle residue aree di macchia mediterranea, si perseguiranno i seguenti obiettivi:

·         il rinforzo della preparazione culturale nella Biologia di base;

·         l’impostazione di competenze nei diversi settori della Biologia applicata allo studio e alla gestione delle risorse naturali;

·         sviluppare la consapevolezza che la salvaguardia del patrimonio ambientale può rappresentare una risorsa anche economica per un popolo.

Contenuti:

·         organizzazione di uno studio sul campo: applicazione di metodologie scientifiche;

·         applicazione di metodologie analitiche per il controllo di fattori biotici e abiotici che influenzano un ecosistema;

·         i diversi livelli strutturali della biodiversità dell’ecosistema della macchia mediterranea e della sua conservazione, anche in relazione alle attività antropiche;

·         riconoscimento e classificazione delle principali specie animali e vegetali della macchia mediterranea;

·         le piante della macchia mediterranea nella medicina popolare.

Principali metodologie: didattica laboratoriale e apprendimento cooperativo.

Risultati attesi: ci si aspetta il superamento della schematica divisione fra scienza teorica e scienza applicata. Si intende fornire un impianto culturale e strumenti conoscitivi che costituiscano un e punto di partenza per lo sviluppo di una visione olistica delle scienze e del sapere scientifico.

Il percorso formativo curerà pertanto:

·         la preparazione culturale nella Biologia di base e nei diversi settori della Biologia applicata allo studio ed alla gestione delle risorse naturali, oltrechè l’acquisizione di una preparazione scientifica e operativa anche in altre discipline che sono di supporto alle Scienze biologiche;

·         la promozione della conoscenza di metodologie strumentali, di strumenti analitici, di tecniche di base per l’acquisizione e l’analisi dei dati nel campo della Biologia ambientale;

·         l’esercitazione di strumenti matematici, fisici e informatici di supporto. le modalità di verifica e valutazione ecc.

Le verifiche si succederanno nelle seguenti scansione e modalità:

·         Verifica ex-ante: consentirà di verificare le conoscenze e le abilità in ingresso attraverso un questionario semistrutturato;

·         Verifica in itinere: attraverso l’analisi della progressione di lavoro sul campo e l’osservazione partecipante dei flussi cominicativi all’interno del gruppo di lavoro;

·         Verifica ex-post: dibattito mediato su un caso di studio che verrà presentato come situazione problematica al fine di valutare le capacità di problematizzare e di proporre soluzioni originali.

Modulo: Lingua straniera

Titolo modulo: First in English, first in Life

Destinatari: 20

Numero ore: 100

Descrizione modulo:

Struttura

Il modulo si articola in un percorso formativo di n. 100 ore in una biennalità, comprensivo di due “teaching-learning modules”, ciascuno di n. 50 ore di formazione e funzionale al conseguimento degli obiettivi formativi. Tutte le attività prevedono rientri pomeridiani dei partecipanti al progetto, secondo modalità da stabilire in fase operativa e comunque sempre tali da non appesantire il carico orario del percorso formativo curriculare di alunni per la maggior parte pendolari.

Il modulo si concretizza in un corso di approfondimento della lingua inglese finalizzato a sviluppare: 1.funzioni comunicative e competenze linguistiche; 2. “cognitive skills”; 3. strategie di apprendimento; 4. aree lessicali e tematiche. Il corso favorisce altresì lo sviluppo integrato delle quattro abilità linguistiche.

Obiettivi didattico-formativi:

Il Modulo è finalizzato a far acquisire agli allievi della scuola competenze linguistiche, riferite alla lingua inglese, certificate e attestate sul livello B2 del Framework del Consiglio d’Europa. La certificazione è in esito agli esami Cambridge FIRST. Le competenze linguistico-comunicative sono tali da mettere gli studenti in grado di:

·         Interagire con un sufficiente grado di fluenza e spontaneità con i parlanti nativi;

·         comprendere il significato di messaggi orali su un’ampia gamma di argomenti;

·         esporre la propria opinione su un argomento, anche complesso, proporre soluzioni, esercitare atti comunicativi funzionali alla gestione della vita quotidiana nei suoi molteplici aspetti;

·         motivare e sostenere le proprie opinioni in una discussione mediante spiegazioni, argomenti e commenti;

·         leggere e capire articoli e resoconti su problemi d’attualità, nei quali gli autori assumono particolari atteggiamenti e sostengono specifici punti di vista;

·         comprendere il significato di articoli specialistici e riassumerne i punti fondamentali;

·         produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti.

Da un punto di vista più generalmente formativo, il percorso metterà gli alunni in grado di:

·         sviluppare le modalità generali del pensiero tramite la riflessione sul linguaggio;

·         sviluppare la capacità di autovalutazione dell’apprendimento, tramite la riflessione sulla natura e la qualità della individuale performance linguistica;

·         conquistare piena autonomia nello studio, nella prospettiva di una formazione continua, tramite la riflessione sui percorsi metodologici adottati nell’intervento.

Contenuti

Il modulo sviluppa aree tematiche e conversazionali, aree lessicali, aree linguistico- grammaticali, secondo le seguenti sintetiche specifiche:

Topics: Family celebrations; Friends; Adventure and travel; Where you live; Film; Music; Sports; Ambitions and Achievements; Education; Environment and Weather; Wildlife; Shopping and Fashion; People and Feelings; Science; Technology.

Grammar: Present, Past and Future tenses; State verbs; the Passive; Modal verbs; Conditionals; Verbs and Expressions followed by to-infinitive or –ing form; Reported Speech; Relative clause; Comparisons; Articles; Countable and Uncountable Nouns; Prepositions of Time; Prepositions following verbs and adjectives; Linking Words and Phrases; Adverb formation; So and Such (a/an), Too and Enough.

Vocabulary: Cities, towns and villages; Film and cinema; Music; Sports; Food; Careers; Education; Climate; Environmental problems; Animals; Clothes; Shopping; Feelings; Science; Computers. Word building :adjective suffixes, noun suffixes, prefixes and suffixes often confused. Matching expressions with similar meaning.

Principali metodologie

Per potenziare la didattica attiva è previsto l’utilizzo di quelle metodologie che sono già da tempo il perno della glottodidattica: il cooperative learning, la flipped classroom, i giochi di ruolo, il brainstorming. La realizzazione del modulo all’insegna delle suddette metodologie sarà favorita dalla possibilità di utilizzo, all’interno della scuola, di aule strutturalmente predisposte per le attività di cooperative learning (allestimento dell’aula con le isole), dalla presenza di un laboratorio linguistico, dalla presenza di risorse professionali con una consolidata expertise nel campo glottodidattico. Nel contesto di tale didattica attiva, si utilizzeranno tutte quelle strategie funzionali al potenziamento integrato delle quattro abilità linguistiche e le strategie di scaffolding per personalizzare e differenziare gli interventi.

La metodologia viene concordata dal docente tutor, docente interno di Lingua, e dall’esperto esterno, docente madrelingua con accertate esperienze di insegnamento della Lingua, anche nell’ambito di progetti di potenziamento-approfondimento della stessa. Il docente tutor e l’esperto esterno devono costituirsi come team di lavoro per garantire continuità didattico-metodologia al processo di insegnamento-apprendimento della L2 così come in atto nella scuola.

Risultati attesi

Il più importante risultato atteso dal percorso formativo è l’acquisizione della certificazione di competenze linguistico-comunicative al livello autonomo B2 da parte degli alunni. Tali competenze costituiscono un capitale umano e culturale capace di diventare veicolo di crescita e di riqualificazione socio-culturale, e persino economica, del territorio. Il modulo dovrà altresì determinare un elevamento dei livelli apprenditivi dei suoi destinatari, relativamente ai processi d’apprendimento della lingua straniera, in modi efficaci ed oggettivamente verificabili ( attraverso le valutazioni di profitto istituzionali). I destinatari, infatti, dovranno sviluppare conoscenze, capacità e competenze che, oltre ad essere quantitativamente e qualitativamente più elevate rispetto a quelle sviluppabili nei tempi curriculari d’apprendimento della lingua, saranno certificate da un ente esterno alla scuola. L’elevamento dei livelli apprenditivi e formativi dovrà avere una ricaduta positiva su tutto il processo formativo del singolo destinatario, anche a livello di esiti scolastici.

Tale ricaduta, perché possa essere ritenuta valida, dovrà assumere i caratteri della trasparenza e della oggettiva verificabilità, sempre attraverso le rilevazioni delle valutazioni di profitto istituzionali.

Il più importante “outcome” di processo atteso è il consolidamento del già importante ruolo svolto dall’istituzione scolastica nella promozione di azioni per il potenziamento dello studio della lingua inglese.

Verifica e valutazione

La verifica dell’apprendimento avrà luogo al termine di ogni significativa esperienza di apprendimento e al termine del percorso formativo. Mirerà ad accertare, oltre al livello di apprendimento degli studenti e alla progressione rispetto alla situazione di partenza, l’efficacia degli interventi formativi. Le attività di verifica dovranno essere strettamente connesse agli obiettivi perseguiti, ai contenuti e alla tipologia delle attività svolte; potranno anche assumere il carattere di simulazioni delle prove d’esame che gli studenti sosterranno con gli esaminatori dell’Ente certificatore esterno. Le attività di verifica e valutazione sono di pertinenza dell’esperto e del tutor. La comprensione orale sarà verificata tramite: questionari a scelta multipla e a risposta breve, vero/falso, compilazione di griglie e tabelle; la produzione orale sarà verificata tramite: attività comunicative in coppia e in gruppo, dibattiti, discussioni, conversazioni. La comprensione scritta sarà verificata mediante questionari a scelta multipla, “matching”, questionari vero/falso, “cloze-test”; la produzione scritta sarà verificata mediante esercizi scritti di vario tipo, produzione di brevi e lunghi messaggi, produzione di lettere informale e formali, relazioni a tema, storie. La valutazione riguarderà tutte e quattro le abilità linguistiche e sarà espressa con l’utilizzo di apposite griglie di valutazione. La valutazione dell’apprendimento agita dall’Ente certificatore esterno, il Cambridge, mirerà ad accertare il possesso di competenze linguistico-comunicative di livello B2 e sarà espressa sulla base degli esiti di due prove. Oltre all’esame con l’Ente Certificatore esterno, gli alunni dovranno anche sostenere un esame finale interno, per l’accertamento del possesso delle competenze sviluppate con il Corso.

 

>1.12 Progetto PON “Digitalmente competenti e consapevoli”

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Digitalmente competenti e consapevoli” (Candidatura N. 39020 2669 del 03/03/2017 - FSE - Pensiero computazionale e cittadinanza digitale)

Descrizione del progetto

I giovani hanno sviluppato un’inedita relazione con le tecnologie digitali che relazione che investe tutti gli ambiti della loro vita, dal gioco alle relazioni sociali.

Sono affascinati dalla comunicazione sulla rete e modellano linguaggio, relazioni ed emozioni. La ricerca di stimoli nuovi, avviene nel mondo digitale, che è molto potente e può aiutare la informazione e la socializzazione ma anche intrappolare, spingere a situazioni pericolose per la propria salute psico-fisica, portare a forme di dipendenza e di grave e difficilmente reversibile danni all’identità personale e all’autostima.

Obiettivi

I giovani hanno sviluppato un’inedita relazione con le tecnologie digitali; sono abituati a gestire molteplici situazioni e a raccogliere un numero illimitato di informazioni. Tutto il sistema di relazioni ed emozioni viene oggi in buona parte fornito (e ricercato) dallo schermo di un computer. La ricerca di stimoli nuovi avviene nel mondo digitale, che è molto potente e può aiutare la informazione e la socializzazione, ma anche intrappolare, portare a forme di dipendenza e di grave e difficilmente reversibile danni all’identità personale e all’autostima.

Bisogna sviluppare la consapevolezza attraverso la conoscenza delle norme sociali e giuridiche in termini di “Diritti di Rete”, educando all’uso positivo e consapevole dei media prestando più attenzione ai temi dell’identità, della privacy e della reputazione allo scopo di contrastare l’utilizzo di linguaggi violenti e di cyberbullismo.

Gli sviluppi della tecnologia applicata alla produzione hanno favorito la diffusione e l’introduzione del Digital Manufacturing, con conseguenze e cambiamenti sia nella progettazione che nella produzione di artefatti e nella necessità di formazione qualificata.

La progettazione, la prototipazione, la modellazione e, infine, la stampa 3D costituiscono una delle più innovative procedure e tecniche di realizzazione di artefatti di cui si avvale la Digital Manufacturing e di cui la disponibilità delle tecnologia ICT ha reso possibile la diffusione.

Caratteristiche dei destinatari

La partecipazione è riservata a un gruppo di almeno 20 studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado senza specifico riferimento al gruppo classe e senza differenziare tra ordine liceale e ordine tecnico- professionale, garantendo la parità di genere, anzi suggerendo percorsi formativi che permettano l’interazione e lo scambio delle differenti competenze e scegliendo in base al loro coinvolgimento e condivisione dei contenuti progettuali proposti.

Nelle azioni previste:

·         promuovere l’educazione ad uso positivo e consapevole dei media, fornire a giovani cittadine e cittadini digitali gli strumenti per prevenire, attraverso strategie comportamentali consapevoli, situazioni di disagio online, ed evitare meccanismi di bullismo, forme di incitamento all’odio, strumentalizzazione delle informazioni per migliorare la comprensione e la consapevolezza dei propri diritti e responsabilità in Rete;

·         promuovere negli studenti l’idea progettuale e la creatività. L’uso delle stampanti 3D vuole dare agli studenti, indifferentemente dal proprio percorso, un livello intermedio di conoscenze e competenze che trovano applicazione nel disegno industriale, nell’architettura, nel design artigianale, nel design automobilistico, nel CAD/CAM, nella prototipazione rapida, nel Reverse Engineering e nel design della comunicazione.

Apertura della scuola oltre l’orario scolastico

L’Istituto garantisce quotidianamente l’apertura pomeridiana in quanto sede di percorsi formativi per adulti e di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa. Le attività previste dalla presente progettualità coinvolgeranno risorse umane e professionali già in parte operanti in orario extrascolastico. Le azioni che prevedono ambienti esterni all’istituzione avranno l’assistenza del personale scolastico in loco. Le attività didattiche avranno una durata quotidiana di almeno n. tre ore e si svilupperanno dalle ore 15.00 alle 18.00. Il tutto va comunque organizzato previo accordo con le agenzie di trasporto territoriali che dovranno assicurare il servizio agli studenti coinvolti. Dalla ore 14.00 alle ore 15.00 gli studenti potranno usufruire del servizio mensa grazie al quale potranno attivarsi processi virtuosi che consentiranno la trasmissione dei saperi via via costruiti. Sarà infatti una modalità informale di confronto e condivisione mediata dalla presenza degli operatori scolastici specifici, tutor ed esperti.

Coinvolgimento del territorio in termini di partenariati e collaborazioni

Per l’attuazione di tutte le tipologie di intervento è prevista la presenza di uno o più esperti con competenze specifiche e con comprovate esperienze sia in ambito professionale che formativo.

Per ampliare la propria offerta formativa l’Istituto si avvale da sempre delle risorse e delle competenze presenti sul territorio attraverso rapporti di collaborazione e di interazione con Enti pubblici e con privati.

Nel corrente anno scolastico l’Istituto ha stretto collaborazioni con l’Ufficio Formazione della ASL di Taranto per attività di alternanza scuola-lavoro presso il presidio ospedaliero di Manduria; attualmente la collaborazione è formalizzata da una lettera di intenti in virtù della quale il Dipartimento di Prevenzione ASL di Taranto si impegna a collaborare alla realizzazione del modulo fornendo: 1) consulenza e supporto professionale per l’individuazione dei destinatari selezionati in base ai bisogni; 2) svolgimento del modulo formativo relativo alla comprensione delle dinamiche che portano ad esperienze negative, per prevenire e gestire i rischi della rete e la dipendenza da essa.

Inoltre è previsto il contributo esperienziale della società Urban Labs di Taranto startup innovativa a vocazione sociale, presso la quale alcuni nostri alunni dell'indirizzo di informatica ed elettronica hanno svolto attività di alternanza scuola lavoro.

Metodologie e innovatività

Il progetto utilizzerà metodologie/strategie didattiche applicate nella promozione della didattica attiva attraverso il “Learning by doing and by creating”, TMI (Think/Make/Improve), problem-solving, scaffolding e l’approccio metodologico sarà di tipo “non formale” legato strettamente ad attività laboratoriale (“hands-on”) e con modalità differenti dai normali contesti formativi frontali.

Durante lo svolgimento dei vari moduli del progetto saranno attuate attività in cui gli alunni saranno coinvolti in situazioni concrete dove possono essere vissuti, sperimentati, condivisi i contenuti formativi prescelti e rese operative le conoscenze, le abilità e le competenze teoriche. Si prevedono attività teoriche e ore di attività pratica, individualmente o in gruppo, e verranno preferite attività di cooperative learning o peerteaching utilizzando ovviamente laboratori di informatica.

Coerenza con l’offerta formativa

Il progetto si pone in assoluta continuità con la natura tecnologica dei percorsi curriculari dell'Istituto, con una progettazione curriculare innovativa, sia rispetto alle competenze scientifiche e laboratoriali da conseguire che alle stesse metodologie didattiche, con una comunità scolastica sempre attenta alle problematiche sociali ed in particolare giovanili, ai bisogni di tutti e di ciascuno.

Obiettivi strategici sono:

·         formare alla cittadinanza digitale e rinsaldare la consapevolezza degli effetti delle proprie relazioni e interazioni nello spazio online anche a partire dalla Dichiarazione dei diritti in Internet, elaborata dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet della Camera, e dalle diverse iniziative internazionali sul tema;

·         sviluppare competenze digitali negli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, ma spingendo verso l’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;

·         valorizzare il profilo educativo dei nostri studenti con l’acquisizione della consapevolezza, da una parte, del ruolo dei big data come paradigma del nostro tempo e, dall’altra, dall’importanza di valorizzare il patrimonio informativo pubblico, anche tramite gli open data, delle nuove tecnologie;

·         potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;

·         prevenire e contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico.

Inclusività

La formazione quale bisogno “non più di tutti ma di ognuno”, è fonte primaria per trasformare la diversità in risorsa e valore nel rispetto delle individualità. In una realtà dove tutto è fondato sulla sperimentazione e innovazione, l’intento è quello di realizzare un percorso educativo in grado di interagire attivamente con gli alunni, con bisogni educativi speciali e con per renderli sempre più protagonisti, fornendo loro quelle opportunità necessarie per un maggiore sviluppo delle potenzialità individuali e per la costruzione di un adeguato progetto di vita all’insegna di un corretto stile di vita almeno nella relazione con la tecnologia digitale.

Durante la fase di realizzazione è importante assicurarsi che rimanga alto il coinvolgimento di tutti i soggetti che partecipano al percorso inclusivo. Il team di sviluppo deve assicurarsi che tutti siano tenuti al corrente dei progressi del lavoro, promuovendo incontri con gli insegnanti e tutti gli operatori coinvolti nel progetto.

Impatto e sostenibilità

L’impatto atteso del progetto a medio e lungo termine riguarda i seguenti aspetti:

·       il miglioramento dell’approccio che i destinatari del progetto hanno verso le tecnologie; lo sviluppo di una consapevolezza dei pericoli che l’uso delle tecnologie può provocare;

·       maturazione della consapevolezza del cambiamento in atto determinato dall’integrazione tra dimensione analogica e dimensione digitale;

·       stimolo della creatività e della produzione digitale, a nuovi modelli di lavoro e produzione e alle potenzialità dell’Internet delle cose sperimentare nuove metodologie didattiche

·       favorire la partecipazione e l'integrazione degli alunni con difficoltà attraverso la reimpostazione del gruppo classe.

Risultati attesi:

·       rafforzamento dell'uso delle risorse digitali autoprodotte e non nella didattica;

·       realizzazione di esperienze concrete di cooperative learning, learn by doing, project work, …;

·       maggiore coinvolgimento degli studenti nell'apprendimento consapevole.

Gli strumenti adottati per rilevare e valutare gli impatti previsti sia sui destinatari sia sul territorio saranno dei questionari da sottoporre prima dell’avvio del progetto, durante e al termine. Tali questionari verranno somministrati non solo ai destinatari del progetto, ma anche a parte della comunità scolastica per adattare il percorso delle attività alle effettive necessità degli studenti ed ottenere il massimo risultato sugli allievi coinvolti.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Azioni che verranno intraprese:

Il progetto sarà comunicato alla comunità scolastica e al territorio attraverso azioni pubblicitarie.

Viene prevista un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, impiegando i risultati ottenuti nella didattica quotidiana, in diversi indirizzi dell’Istituto.

La documentazione prodotta sarà realizzata per favorire la replicabilità e la trasferibilità del progetto in altri contesti intesi come l’opportunità di condividere con altri soggetti le best practice che potranno essere realizzate e l’accessibilità ai materiali sviluppati all’interno del progetto,

Tale trasferibilità sarà resa possibile dalla formalizzazione e standardizzazione di tutti i materiali elaborati. Saranno prodotti materiali riutilizzazbili che verranno messi a disposizione e potranno quindi esser diffusi attraverso: la pubblicazione sul sito istituzionale e la pagina Facebook della scuola; la realizzazione di un evento pubblico finale al termine del progetto, all’interno del quale sarà presentata una sintesi dell’esperienza; la disponibilità a realizzare incontri nei quali approfondire lo sviluppo realizzato dal progetto.

Verrà realizzato un evento conclusivo che costituirà un appuntamento da replicare ogni anno permettendo un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, e prevedendo il possibile coinvolgimento di altri ordini di scuole sul territorio.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e di studenti e genitori nella progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto

Si conta di dare massimo risalto alla proposta di progetto coinvolgendo innanzi tutto gli allievi della scuola mediante pubblicazione degli intenti progettuali sul sito della scuola. Saranno poi i consigli di classe, attraverso le componenti di rappresentanza degli allievi e dei genitori in accordo con i docenti, ad indicare le fasce di allievi cui indirizzare gli interventi integrativi del progetto. Una comunicazione scritta alle famiglie potrebbe proporre le alternative dei corsi frequentabili dai loro figli per i quali verrà individuata una scelta. Dello svolgimento dei corsi e dei materiali prodotti dagli stessi si darà contezza alle famiglie durante gli incontri istituzionali previsti dalla scuola, ovvero con comunicazioni attraverso il registro elettronico delle lezioni. Un questionario che riporti il gradimento e le osservazioni sul corso da parte delle famiglie sarà somministrato a conclusione dei singoli moduli.

Tematiche e contenuti dei moduli formativi

Il progetto affronterà differenti moduli ogni dei quali orientato ad un preciso ambito di riferimento. Verranno proposti moduli su:

ambito cittadinanza digitale: sviluppare la consapevolezza delle implicazioni delle proprie azioni in rete e con i diversi media attraverso la conoscenza delle norme sociali e giuridiche in termini di “Diritti di Rete”, educando all’uso positivo e consapevole dei media prestando più attenzione ai temi dell’identità, della privacy e della reputazione allo scopo di contrastare l’utilizzo di linguaggi violenti e di cyberbullismo;

ambito pensiero computazionale: uso delle stampanti 3D (modellazione e prototipazione) per attestare un livello intermedio di conoscenze e competenze che trovano applicazione nel disegno industriale, nell’architettura, nel design artigianale, nel design automobilistico, nel CAD/CAM, nella prototipazione rapida, nel Reverse Engineering e nel design della comunicazione.

Coinvolgimento altri soggetti

Urban labs

ASL

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO, Manduria

TAIC857008 BONSEGNA–TONIOLO, Sava - Fragagnano

Moduli

Modulo: Modulo: Sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale

Titolo: Modelliamoci

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione modulo

Gli sviluppi della tecnologia applicata alla produzione hanno favorito la diffusione e l’introduzione del Digital Manufacturing, con conseguenze e cambiamenti sia nella progettazione che nella produzione di artefatti e nella necessità di formazione qualificata. Gli sviluppi che caratterizzano la Digital Manufacturing rendono possibile creare simultaneamente le definizioni del prodotto e del processo produttivo degli artefatti.

La progettazione, la prototipazione, la modellazione e, infine, la stampa 3D costituiscono una delle più innovative procedure e tecniche di realizzazione di artefatti di cui si avvale la Digital Manufacturing e di cui la disponibilità delle tecnologia ICT ha reso possibile la diffusione.

Verrà attuato un approccio di tipo project work (con focus sulla progettazione e sull’applicazione della tecnologia) riguarda tutte le fasi del processo di disegno e di stampa di un oggetto: ideazione, progettazione, modellazione, esecuzione.

Il project work rappresenta una sperimentazione attiva dei contenuti appresi durante il processo formativo/educativo. E’ ispirato all’approccio “learning by doing” (imparare facendo) e consiste nella realizzazione, previo periodo di apprendimento, di un progetto/prodotto finale che sia concreto e valutabile, in un contesto in cui gli studenti diventano realizzatori di soluzioni da essi stessi ricercate e trovate.

Finalità del progetto:

Il corso ha per finalità la realizzazione e la modellazione 3D di superfici, che unite tra loro formano oggetti solidi di ogni tipo.

Finalità del progetto:

·         sviluppare il pensiero computazionale per rafforzare la capacità di analisi e risoluzione dei problemi e l’utilizzo dei suoi strumenti e metodi, sia attraverso tecnologie digitali sia attraverso attività unplugged;

·         stimolare un’interazione creativa tra digitale e manuale attraverso esperienze di making.

·         dare la possibilità a tutti gli alunni, anche ai meno motivati, di dare maggior spazio all’esercizio dell’operatività al fine di recuperare interesse e profitto.

Durante le sperimentazioni, i docenti seguiranno un processo specifico finalizzato a:

·         dare agli studenti l’opportunità di osservare il mondo intorno a se’ in modo più critico, che spinge al ragionamento;

·         permettere agli studenti di scoprire i vari utilizzi e applicazioni della stampante 3D nella produzione di oggetti e prodotti, mettendo in pratica nozioni apprese durante le lezioni STEM avvenute in classe;

·         aiutare gli studenti a sviluppare la propria abilità di fare emergere idee, sulla base delle conoscenze considerate come prerequisiti, che permettano a tali idee di essere messe in pratica concretamente;

·         aiutare gli studenti a sviluppare la capacità di fissare le condizioni necessarie affinchè i disegni sviluppati si possano concretizzare nella stampa 3D;

·         aiutare gli studenti a sviluppare attività work-based che tengano conto dei loro interessi e hobbies, capire come la stampa 3D può essere implementata nell’area di tali interessi, allo scopo di comprendere le possibili applicazioni della tecnologia e sulla base delle proprie conoscenze e condizioni esistenti per il suo utilizzo (potenziale e dinamiche d’uso della stampante 3D della scuola, tempo necessario per trasfromare un’idea in un disegno 3D, ecc.).

Obiettivi specifici:

Obiettivi specifici che si intende perseguire, anche in termini di impatto del modulo:

·         sperimentare nuove metodologie didattiche, anche slegate dal tempo-lezione e dallo spazio-classe;

·         elevare il livello di competenza digitale nei docenti e negli studenti;

·         creare un ambiente accogliente e stimolante per attività scolastiche ed extrascolastiche;

·         favorire la partecipazione e l'integrazione degli alunni con difficoltà attraverso la reimpostazione del gruppo classe.

Risultati attesi:

·         rafforzamento dell'uso delle risorse digitali autoprodotte e non, nella didattica;

·         realizzazione di esperienze concrete di cooperative learning, learn by doing, project work,…;

·         maggiore coinvolgimento degli studenti nell'apprendimento consapevole.

Contenuti

Il percorso provvederà a preparare gli studenti su:

Modulo 1. Introduzione alla stampa 3D Professionale su Stampanti 3D di fascia desktop

·         Tecnologie attualmente disponibili (estrusione, polveri, catalizzazione resine, ecc.)

·         Produttori di macchine (Leapfrog, Sharebot, Makerbot, Stratasys, Eos, 3dsystem, ecc.) e tecnologie più utilizzate nell’industria

·         Materiali e dettagli tecnici (Pro e Contro dei diversi materiali)

Modulo 2. Creazione del modello 3D

·         Fondamenti del disegno CAD

·         Creazione del modello 3D dall’idea con l’utilizzo di una serie di sistemi CAD 3D (AutoCAD, 3ds Max, Inventor, Revit, SchethUp, Rhino, SolidWorks, Blender, ecc.)

·         Modifica del modello 3D dell’oggetto finito per essere adattato alla stampa 3D (aggiunta di colonne di supporto, controllo di spessori troppo sottili, ecc.)

·         Conversione del modello 3D in un formato adatto alla elaborazione con la stampante 3D

Modulo 3. Preparazione del modello per la stampa 3D

·         Utilizzo dell’applicazione (Repetier, Makerbot MakerWare, Slic3r, KISSlicer, …)

·         Posizionamento, rotazione e scalatura del modello 3D sul piano di lavoro della stampante

·         Impostazione dei parametri macchina per la stampa 3D (temperatura, posizione della testina di stampa, profondità di slicing, ecc.)

·         Calibrazione della stampante

·         Simulazione del processo di Slicing

·         Trasmissione dei dati dall’applicazione di gestione alla stampante 3D

Modulo 4. Stampa 3D

·         Processo di Stampa (stampa guidata di oggetti comuni e personalizzati)

·         Eventuale finitura del modello 3D stampato

Prodotto finale

Al termine del modulo gli studenti avranno realizzato esempi di:

·         modellazione (tramite software) di oggetti tridimensionali

·         realizzazione di oggetti tridimensionali realizzati tramite la stampante 3D.

Metodologie applicate

Le principali metodologie utilizzate saranno:

·         Sperimentazione del metodo scientifico attraverso l'esecuzione di esperienze di laboratorio, inerenti gli argomenti trattati nel corso del primo biennio di studi

·         Utilizzazione di moderne tecnologie e metodologia di tipo laboratoriale e cooperativa per la risoluzione del problema scientifico

·         Ricerca-azione, da parte dello studente, degli strumenti matematici e scientifici più adatti per affrontare il problema e risolverlo in concreto

Modalità di verifica e valutazione

Il modulo prevede due fasi di verifica. La prima fase prevede la valutazione della modellazione software dell’oggetto da realizzare. La verifica finale valuterà la coerenza progettuale con il prodotto finale stampato.

I risultati saranno valutati predisponendo per ogni alunno partecipante all’attività una scheda personale di valutazione da compilarsi in itinere al fine di certificare la regolarità nella frequenza e il grado di raggiungimento degli obiettivi specifici e generali.

Verrà condotto un monitoraggio continuo della classe e del lavoro di project work durante la fase di sperimentazione. Saranno presenti durante le fasi di apprendimento e ragionamento, non solo per assistere e dare supporto agli alunni, ma anche per avere riscontri e feedback in merito alla conoscenza nuova e più profonda che essi stanno sviluppando e acquisendo, oltre che feedback in merito al metodo di insegnamento.

Modulo: Modulo: Sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale

Titolo: Protopizzazione rapida

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Il progetto propone un’attività teorico laboratoriale pomeridiana rivolta a 20 alunni delle classi del secondo biennio del Tecnico che vogliono approfondire le proprie conoscenze in ambito computazionale con riferimento ai sistemi di controllo a microprocessore.

A causa della vastità degli argomenti curriculari delle materie di indirizzo, il tempo necessario per la trattazione della programmazione e in genere la realizzazione di software per il controllo di sistemi automatici è esiguo mentre richiederebbe, al contrario, più spazio per far acquisire agli studenti una maggiore dimestichezza nella produzione di software.

Approfondendo le conoscenze acquisite nel primo biennio in campo computazionale, grazie ad un più sistematico intervento in orario extra curriculare si trarranno inevitabili benefici sulla acquisizione delle competenze in materia.

L’attività da svolgere si prefigge le seguenti finalità:

·         offrire agli alunni più interessati e motivati l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze grazie allo sviluppo di progetti pratici riscontrabili nella realtà tecnologica quotidiana (piccoli sistemi di allarme o acquisizione ed elaborazione di grandezze fisiche con successivo controllo)

·         concorrere ad una formazione specifica più spendibile in ambito lavorativo nella realtà tecnologica attuale.

Obiettivi generali:

·         creare, attraverso le attività di laboratorio, quelle strategie che promuovano interesse per la tecnologia;

·         far emergere e sviluppare nell’alunno capacità operative potenziando quelle generali;

·         far acquisire un metodo operativo per realizzare sistemi di automazione; Obiettivi specifici:

·         acquisire una adeguata conoscenza dei costrutti della programmazione anche attraverso l’uso di linguaggi diversi;

·         conoscere le diverse soluzioni hardware attualmente disponibili per la realizzazione di un sistema di controllo;

·         conoscere l’architettura della scheda embedded Arduino;

·         conoscere la tipologia di trasduttori ed attuatori disponibili per la scheda Arduino;

·         saper interfacciare tale scheda con l’ambiente esterno;

·         saper elaborare i dati acquisiti. Contenuti:

·         richiami sui sistemi di controllo analogici e digitali;

·         cenni su PLC e schede embedded disponibili sul mercato;

·         architettura della scheda Arduino;

·         linee I/O analogiche e digitali disponibili e relativo range di variazione;

·         trasduttori ed attuatori interfacciabili;

·         linguaggio di programmazione;

·         realizzazione di piccoli sistemi di controllo.

Metodologie

Dopo una breve trattazione teorica di base si passerà ad una graduale sperimentazione di tipo laboratoriale con la tecnica del problem solving affrontando problemi di complessità via via crescente.

I problemi affrontati saranno comunque strettamente indirizzati alla soluzione di casi generali di ordinaria diffusione.

Risultati attesi

Lo studio della programmazione all’interno dell’attività laboratoriale, permetterà un maggiore coinvolgimento degli studenti ad affrontare problemi di carattere generale attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche allo stato dell’arte.

Prodotto finale:

·         progetti;

·         software di sviluppo;

·         collaudo degli apparati

·         relazioni finali sulle esperienze eseguite.

Modalità di verifica e valutazione

Si terrà conto della:

·         abilità sperimentale in termini di autonomia, manualità e metodo di lavoro;

·         interazione con i propri compagni di lavoro

·         capacità di relazionare il lavoro svolto.

I risultati saranno valutati al termine di ogni collaudo funzionale dei progetti realizzati. Inoltre si analizzeranno i materiali prodotti dagli studenti, e si valuterà la possibilità di utilizzarli nell’attività didattica curriculare.

Modulo: Competenze di cittadinanza digitale

Titolo: Per non cadere nella “rete”

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Il progetto si pone in assoluta continuità con la natura tecnologica dei percorsi curriculari dell'Istituto, con una progettazione curriculare innovativa, sia rispetto alle competenze da conseguire che alle stesse metodologie didattiche, con una comunità scolastica sempre attenta alle problematiche sociali ed in particolare giovanili, ai bisogni di tutti e di ciascuno. I giovani hanno sviluppato un’inedita relazione con le tecnologie digitali, relazione che investe tutti gli ambiti della loro vita, dal gioco alle relazioni sociali. Sono abituati a gestire molteplici situazioni e a raccogliere un numero illimitato di informazioni. Tutto il sistema di relazioni ed emozioni che fino a pochi anni fa proveniva dal mondo reale, viene oggi in buona parte fornito (e ricercato) dallo schermo di un computer. Sono affascinati dalla comunicazione sulla rete e modellano linguaggio, relazioni ed emozioni. La ricerca di stimoli nuovi, avviene nel mondo digitale, che è molto potente e può aiutare la informazione e la socializzazione ma anche intrappolare, spingere a situazioni pericolose per la propria salute psico-fisica, portare a forme di dipendenza e di grave e difficilmente reversibile danni all’identità personale e all’autostima.

La società e in particolare la scuola, deve diffondere un’adeguata informazione, far riflettere i ragazzi sulle implicazioni dell’uso delle nuove tecnologie e promuoverne un uso corretto. La scuola si trova di fronte, da una parte alla necessità di incorporare le nuove tecnologie nei metodi di insegnamento e di diffonderne il corretto uso, e dall’altra a tener conto dei rischi connessi, che possono interferire con l’apprendimento, indurre a forme acritiche e riduttive; bisogna perciò sviluppare la consapevolezza delle implicazioni delle proprie azioni in rete e con i diversi media attraverso la conoscenza delle norme sociali e giuridiche in termini di “Diritti di Rete”, educando all’uso positivo e consapevole dei

media prestando più attenzione ai temi dell’identità, della privacy e della reputazione allo scopo di contrastare l’utilizzo di linguaggi violenti e di cyberbullismo.

Pertanto obiettivi strategici sono:

·         formare alla cittadinanza digitale e rinsaldare la consapevolezza degli effetti delle proprie relazioni e interazioni nello spazio online anche a partire dalla Dichiarazione dei diritti in Internet, elaborata dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet della Camera, e dalle diverse iniziative internazionali sul tema.

·         sviluppare competenze digitali negli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, ma spingendo verso l’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;

·         valorizzare il profilo educativo dei nostri studenti con l’acquisizione della consapevolezza, da una parte, del ruolo dei big data come paradigma del nostro tempo e, dall’altra, dell’importanza di valorizzare il patrimonio informativo pubblico, anche tramite gli open data delle nuove tecnologie;

·         potenziare le metodologie laboratoriali e le attività di laboratorio;

·         prevenire e contrastare la dispersione scolastica, ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico.

La partecipazione è riservata a un gruppo di almeno 20 studentesse e studenti della scuola secondaria di secondo grado senza specifico riferimento al gruppo classe e senza differenziare tra ordine liceale e ordine tecnico-professionale, garantendo la parità di genere, anzi suggerendo percorsi formativi che permettano l’interazione e lo scambio delle differenti competenze e scegliendo in base al loro coinvolgimento e condivisione dei contenuti progettuali proposti. In più, un’indagine preventiva sugli stili di vita individuali degli studenti potrebbe facilitare una scelta mirata dei destinatari del progetto, di individuare le figure più fragili in modo da indirizzare il percorso formativo nella realizzazione di un servizio alla comunità scolastica. Destinatario del progetto sarà comunque tutta la comunità scolastica e non solo, poiché al termine è previsto un momento conclusivo, un evento finale con la realizzazione di “Un giorno libero dal digitale” in cui gli studenti saranno contemporaneamente i realizzatori, i disseminatori in rete dell’evento e i protagonisti.

Contenuti

1.                                          1. DIRITTI DELLA RETE E CITTADINANZA DIGITALE

Come professionisti dell’educazione e della formazione è nostro compito “formare alla cittadinanza digitale e rinsaldare la consapevolezza degli effetti delle proprie relazioni e interazioni nello spazio online”, promuovere un’idea di Rete come bene comune digitale, spazio reale di collaborazione e condivisione. L’ambiente relazionale della rete è un tessuto connettivo della nostra esperienza del mondo, si comunica e si condivide all’interno di reti di relazione. La vita stessa è una rete di racconti e di storie, anche digitali, nel suo svolgersi tra sfera pubblica e privata:

·         L’ inte(g)razione tra reale e virtuale

·         La rivoluzione digitale e la vita tra reale e virtuale. Da fruitori passivi a protagonisti attivi: il diritto di accesso alla rete

·         La comunicazione oggi. Percorsi per una piena cittadinanza digitale: quale educazione e formazione oggi

·         Ruolo dell'adulto e dell’educatore: analisi di comportamenti nella vita tra reale e virtuale, verso la scelta consapevole di ruolo

·         Cercare informazioni in rete.

·         Attività guidata su fonti pre-selezionate (siti web, motori personalizzati, uso di motori ricerca sicuri per minori) e discutere i contenuti trovati.

·         Rielaborare i contenuti in piccoli gruppi con il fine di creare artefatti: un podcast audio (imparare a registrare e montare file audio, progettare un set coerente di contenuti audio, attivare competenze di media literacy).

2. EDUCAZIONE AI (SOCIAL) MEDIA E PREVENZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE

Indispensabile è comprendere le peculiarità dei social media per la costruzione dell’identità e l’apprendimento. Accanto alle singole discipline scolastiche le competenze derivanti dai “media e social education” rappresentano un valore aggiunto – forse determinante – per la risoluzione di problemi complessi che si incontrano nel mondo reale del lavoro, della società e della vita. Comprendere le “grammatiche” della rete e del mondo dei social diventa un passaggio obbligato per la costruzione dell’identità e per costruire responsabilmente relazioni sociali significative.

·         Social media e adolescenza: #cisono

·         La costruzione dell'immagine di se' dell'adolescente nei social, la gestione delle emozioni, la costruzione della comunicazione e della rete di relazioni

·         L’universo dei social network e l’era di Facebook & Company: conoscenze e competenze per un utilizzo responsabile

·         Multimedialità in rete: criteri per un utilizzo consapevole

·         Alcuni rischi del virtuale: sexting, hatespeech, cyberbullismo e buone prassi

·         Rischi della rete per la salute psico-fisica dell’individuo.

3. LABORATORI per la costruzione della ”Giornata libera dal digitale”

Il modulo si concluderà con la realizzazione di un evento finale organizzato dagli stessi ragazzi che avranno provveduto a pubblicizzarlo con tutti i mezzi disponibili in rete, a selezionare e preparare i materiali, a divulgare sui social la necessità della realizzazione di “Un giorno libero dal digitale” come momento ricco di significato per promuovere l’educazione ad un uso positivo e consapevole dei media.

·         uso dei social network per promuovere eventi

·         utilizzo di specifici software per realizzare manifesti, inviti, brochure, ….

·         tecniche di registrazione per trasmissioni sulla web radio d’Istituto.

4. CREAZIONE E GESTIONE DELLA CONOSCENZA

Conoscere le norme e i temi della cultura della legalità sarà l’occasione per fornire gli elementi essenziali del rapporto tra il diritto e l’informatica.

·         Sicurezza informatica - virus worm trojan malware spyware… quale difesa

·         Tutela della privacy. Il diritto d’autore. Legislazione e leggi in materia

·         Identità digitale e reputazione online. Legalità ed etica in rete: la sfida per le comunità e i cittadini.

·         I reati informatici nell’ordinamento nazionale. Cosa può succedere a scuola.

·         Le dipendenze e la rete: strumenti per capire e agire.

Metodologie

L’approccio metodologico sarà di tipo “non formale” legato strettamente ad attività laboratoriale (“hands-on”) e con modalità differenti dai normali contesti formativi frontali. Durante il progetto saranno attuate attività in cui gli alunni saranno coinvolti in situazioni concrete dove possono essere vissuti, sperimentati, condivisi i contenuti formativi prescelti e rese operative le conoscenze, le abilità e le competenze teoriche. Si prevedono attività teoriche e ore di attività pratica in cui ciascuno studente, individualmente o in gruppo, dovrà progettare un blog, una radio web, un podcast, un video log o comunque una creazione digitale per esporre i concetti, e le competenze acquisite, per progettare la divulgazione e pubblicizzazione dell’evento finale coinvolgendo la comunità scolastica nell’evento “Un giorno libero dal digitale”. Verranno preferite attività di cooperative learning o peerteaching utilizzando ovviamente laboratori di informatica.

Risultati attesi

L’impatto atteso del progetto a breve, medio e lungo termine riguarda i seguenti aspetti:

·         il miglioramento dell’approccio che i destinatari del modulo hanno verso le tecnologie

·         lo sviluppo di una consapevolezza dei pericoli che l’uso delle tecnologie può provocare

·         far maturare la consapevolezza del cambiamento in atto determinato dall’integrazione tra dimensione analogica e dimensione digitale

·         ma allo stesso tempo stimolare la creatività e la produzione digitale, a nuovi modelli di lavoro e produzione e alle potenzialità dell’Internet delle cose.

Modalità di verifica e valutazione

Gli strumenti adottati per rilevare e valutare gli impatti previsti sia sui destinatari sia sul territorio saranno dei questionari da sottoporre prima dell’avvio del progetto, durante e al termine. Tali questionari verranno somministrati non solo ai destinatari del progetto, ma anche a parte della comunità scolastica e serviranno in primis per individuare i destinatari stessi del progetto, poi per adattare il percorso delle attività alle effettive necessità degli studenti ed ottenere il massimo risultato sugli allievi coinvolti.

Si prevede di osservare il contributo del progetto alla maturazione delle competenze attraverso la valutazione dei prodotti multimediali realizzati sia in sede scolastica che attraverso la loro pubblicazione su Internet

Il progetto ha notevoli collegamenti con la ricerca educativa, per formare i soggetti a vivere nell’ambiente digitale è opportuno stimolarli e guidarli a partecipare attraverso il digitale, competenza 2.3 Impegnarsi nella cittadinanza con le tecnologie descritta in DigComp 2.0. Inoltre, per la descrizione delle competenze digitali da inserire nel curriculum si fa riferimento al modello DigComp 2.0. Una progettazione che prenda a riferimento DigComp si ancora ad un modello di descrizione della competenza digitale che potrà seguire per tutto l’arco della vita l’allievo e sarà riconosciuto a livello europeo.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo

Il progetto sarà comunicato alla comunità scolastica e al territorio attraverso azioni pubblicitarie.

Viene prevista un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, impiegando i risultati ottenuti nella didattica quotidiana, in diversi indirizzi dell’Istituto.

La documentazione prodotta sarà realizzata per favorire la replicabilità e la trasferibilità del progetto in altri contesti intesi come l’opportunità di condividere con altri soggetti le best practice che potranno essere realizzate e l’accessibilità ai materiali sviluppati all’interno del progetto.

Tale trasferibilità sarà resa possibile dalla formalizzazione e standardizzazione di tutti i materiali elaborati. Saranno prodotti materiali riutilizzabili che verranno messi a disposizione e potranno quindi esser diffusi attraverso: la pubblicazione sul sito istituzionale e la pagina Facebook della scuola; la realizzazione di un evento pubblico finale al termine del progetto, all’interno del quale sarà presentata una sintesi dell’esperienza; la disponibilità a realizzare incontri nei quali approfondire lo sviluppo realizzato dal progetto. L’evento conclusivo “Un giorno libero dal digitale” costituirà un appuntamento da replicare ogni anno permettendo un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, e prevedendo il possibile coinvolgimento di altri ordini di scuole sul territorio.

 

1.13 Progetto PON “Cittadinanza europea: lavoro, mobilità e arte”

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Cittadinanza europea: lavoro, mobilità e arte” (Candidatura N. 991172 3504 del 31/03/2017 - FSE - Potenziamento della Cittadinanza europea)

Descrizione del progetto

Il Progetto si propone di creare le condizioni affinché gli studenti riflettano sull’idea di cittadinanza europea, intesa come appartenenza ad una cultura, a valori, a una storia e a un percorso comune. La conoscenza è il primo passo verso l’esercizio della cittadinanza attiva e verso la formazione di cittadini europei che si impegnino nella vita sociale e politica, non solo per garantire il diffondersi dei valori democratici fondamentali ma anche per promuovere la coesione sociale in un momento di crescente eterogeneità sociale e culturale.

Obiettivi

Il Progetto si propone di creare le condizioni affinché gli studenti riflettano sull’idea di cittadinanza europea, intesa come appartenenza ad una cultura, a valori, a una storia e a un percorso comune. La conoscenza è il primo passo verso l’esercizio della cittadinanza attiva e verso la formazione di cittadini europei che si impegnino nella vita sociale e politica, non solo per garantire il diffondersi dei valori democratici fondamentali ma anche per promuovere la coesione sociale in un momento di crescente eterogeneità sociale e culturale. Per aumentare l’impegno e la partecipazione bisogna essere in possesso delle giuste conoscenze, competenze e capacità. Le competenze civiche consentono di partecipare pienamente alla vita civica, ma devono fondarsi su una solida conoscenza dei valori sociali e dei concetti e assetti politici, come pure sull’impegno a partecipare alla vita sociale in modo attivo e democratico. Più specificamente, con riferimento al modulo di cittadinanza proposto per il percorso di mobilità all’estero, l’obiettivo generale è quello di far conoscere ed apprezzare il mondo delle grandi capitali europee, con specifico riferimento sia alle opportunità di lavoro per i giovani europei che di studio, nell’ambito dei progetti di intercultura e dei progetti Erasmus. Con riferimento ai moduli di cittadinanza per il potenziamento linguistico di francese, gli obiettivi sono lo studio della francofonia e la conoscenza dei musei d’Europa.

Caratteristiche dei destinatari

La scuola da sempre si è posta il problema di sviluppare delle solide competenze linguistico- comunicative, riferite alla lingua inglese, nei suoi studenti, motivando questa scelta proprio in virtù del possibile esercizio di una cittadinanza europea, in un contesto in cui per comunicare è necessario usare uno strumento linguistico comune. Ciò implica che numerosi sono sempre gli studenti che vengono coinvolti nei progetti di potenziamento linguistico e comunicativo e che sarebbero i destinatari di questa proposta progettuale. Nel solo anno scolastico in corso, la scuola ha attivato due percorsi formativi di potenziamento della lingua inglese e un percorso di mobilità transnazionale POR, Puglia. Non in ultimo, sono i genitori degli alunni che sostengono fortemente le azioni della scuola finalizzate al potenziamento della lingua inglese e alla formazione di studenti pronti a vivere in Europa, oltre che in Italia.

Apertura della scuola oltre l’orario scolastico

L’Istituto garantisce quotidianamente l’apertura pomeridiana in quanto sede di percorsi formativi per adulti e di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa. Le attività previste dalla presente progettualità coinvolgeranno risorse umane e professionali già in parte operanti in orario extrascolastico. Le azioni che prevedono ambienti esterni all’istituzione avranno l’assistenza del personale scolastico in loco. Le attività didattiche avranno una durata quotidiana di almeno n. tre ore e si svilupperanno dalle ore 15.00 alle 18.00. Il tutto va comunque organizzato previo accordo con le agenzie di trasporto territoriali che dovranno assicurare il servizio agli studenti coinvolti. Dalle ore 14.00 alle ore 15.00 gli studenti potranno usufruire del servizio mensa grazie al quale potranno attivarsi processi virtuosi che consentiranno la trasmissione dei saperi via via costruiti. Sarà infatti una modalità informale di confronto e condivisione mediata dalla presenza degli operatori scolastici specifici, tutor ed esperti.

Coinvolgimento del territorio in termini di partenariati e collaborazioni

Dal corrente anno scolastico l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con il Language Institute Accènto di Martina Franca (TA), nell’ambito della promozione di iniziative di formazione del personale docente del territorio sulla metodologia CLIL e per il conseguimento della certificazione linguistica di livello B1, nonché nell’ambito delle attività di potenziamento linguistico degli studenti e di organizzazione nella sede della scuola degli esami per la certificazione linguistica Cambridge. La collaborazione è altamente proficua perché consente ai docenti di lingua continue occasioni di formazione ed aggiornamento grazie all’expertise professionale dei docenti madrelingua dell’Istituto. Anche per tale progetto, la scuola potrà continuare ad avvalersi di tale collaborazione per l’organizzazione in sede delle attività formative dei moduli di cittadinanza.

Tutti i soggetti istituzionali che sono già da tempo stakeholder della scuola, come ad esempio l’USR Puglia, il Comune di Sava, le scuole del territorio (partner di una rete formalizzata)saranno coinvolti nella disseminazione degli esiti progettuali.

Metodologie e Innovatività

Il progetto è innovativo perché 1. propone lo sviluppo di contenuti mai finora affrontati in modo sistematico (le capitali europei e i giovani del III millennio: quali opportunità di studio e di lavoro; la francofonia in Europa; i musei d’Europa per conoscere il patrimonio artistico, scientifico, paesaggistico); 2. prospetta uno sviluppo della tematica con il coinvolgimento “totale” degli studenti, attraverso sessioni di brainstorming, didattica laboratoriale, produzioni multimediali, materiali destinati a informazione e pubblicizzazione. In termini di outcome di Progetto, questo è in termini di conoscenze acquisite che consentano ai giovani di muoversi in Europa con maggior cognizione di causa e consapevolezza allorquando decidono di studiare e/o lavorare all’estero. L’output di Progetto è la sistematizzazione di conoscenze e informazioni in opuscoli informativi.

Coerenza con l’offerta formativa

Dall’a.s. 1999/2000 ad oggi, senza significativa soluzione di continuità, la scuola è destinataria di finanziamenti per la realizzazione di interventi formativi del Programma Operativo Nazionale FSE finalizzati alla promozione e al potenziamento dello studio della lingua inglese, così creando le condizioni per la positiva standardizzazione di processi, di prassi, di attività. Nel corrente anno scolastico, la scuola è destinataria di finanziamenti POR per una attività di mobilità transnazionale, che coniugherà sviluppo delle conoscenze linguistiche allo sviluppo delle conoscenze culturali del Paese ospitante. La dimensione europea della formazione è presente anche nelle esperienze di aggiornamento dei docenti, visto che che la scuola è partner del Progetto Progetto Erasmus+ “MATH Labyrinth: Increasing the level of knowledge through solving mathematical problems”.

Promozione di una didattica attiva e laboratoriale

L’approccio metodologico è quello della didattica laboratoriale. Essa presuppone, per antonomasia, l’uso della metodologia della ricerca, pertanto intende il laboratorio non solo come uno spazio fisico attrezzato in maniera specifica ai fini di una determinata produzione, ma come situazione, come modalità di lavoro dove, docenti ed allievi, progettano, sperimentano, ricercano agendo la loro fantasia e la loro creatività. Nel laboratorio l’apprendimento passa attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni (learning by doing). Il soggetto, facilitato dal contesto “naturale” di apprendimento linguistico, prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza pssa essere utilizzata. Si svilupperà il problem posing: l’apprendimento a partire dal porsi problemi, tramite domande di ricerca. Questo metodo sviluppa abilità di ragionamento e di pensiero (metaconoscenza), aiuta i ragazzi a diventare soggetti che “imparano a imparare” e favorisce l’automotivazione. L'attività di problematizzazione, come abilità nel rilevare e impostare problemi, e del problem-solving, come capacità di progettare e realizzare attività che conducano alle soluzioni dei problemi impostati, portano insieme all’acquisizione e all’elaborazione delle conoscenze.

Inclusività

L’Istituto conosce la prevalenza di un’utenza scolastica appartenente a fasce socio-culturali ed economiche medio- basse. Tale circostanza impedisce ai giovani studenti di compiere esperienze formative altre rispetto a quelle meramente scolastiche, come ad esempio soggiorni studio all’estero, frequenza di scuole di lingue.Nell’ottica di una scuola inclusiva, aperta nelle sue proposte progettuali più qualificate e qualificanti a quanti sono esclusi da occasioni uniche di formazione, l’Istituto propone il Progetto proprio ai suoi utenti, ragazzi e ragazze a cui si offre la possibilità di usare la cultura, ed in particolare la formazione linguistico-comunicativa, come strumenti unici di “riscatto” sociale e di superamento dei limiti e condizionamenti imposti dall’ambiente sociale di appartenenza.Lì dove dovesse profilarsi la necessità di supporto negli apprendimenti, saranno attivate iniziative finalizzate al recupero delle competenze e dei prerequisiti ritenuti funzionali alla frequenza del percorso formativo. Ciò tramite lo sviluppo di moduli di raccordo e/o di integrazione sui contenuti da recuperare.

Impatto e sostenibilità

Gli esiti attesi dagli studenti sono in termini di “learning and cultural outcomes”, di “soft skills” e di “cognitive skills”, che dovrebbero tradursi di fatto in progressi negli studi curricolari e nelle competenze chiave di cittadinanza. Entrambi gli esiti sono monitorabili e valutabili attraverso le azioni valutative dei Consigli di classe. L’impatto progettuale sull’ambiente circostante sarà valutato attraverso la somministrazione di un questionario ai principali stakeholder dell’azione formativa (in primis studenti e famiglie), atto a comprendere il grado di ottenimento degli scopi e degli obiettivi prefissati, in relazione alle aspettative dei medesimi. Attraverso un questionario di monitoraggio intermedio del processo attivato sarà altresì possibile rilevare il punto di vista degli attori coinvolti nel processo stesso, utile all’eventuale rimodulazione di obiettivi ed azioni per il conseguimento di maggiore efficacia ed efficienza.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Tramite comunicazioni di tipo formale, tutta la comunità scolastica sarà informata dell’attivazione dell’iniziativa. Ciò vale anche per i destinatari e le loro famiglie. Queste ultime saranno espressamente convocate a scuola ed informate sugli obiettivi e i contenuti del Progetto. L’iniziativa sarà altresì pubblicizzata, anche sul territorio: 1. dandone comunicazione via Internet; 2. utilizzando un apposito spazio sul sito web della scuola; 3. inserendola nel già esistente prodotto multimediale sull’offerta formativa della scuola e che la stessa utilizza nel corso delle attività di orientamento nelle scuole secondarie di I grado del paese e dei centri limitrofi; 4. dandone comunicazione sui mass media locali; 5. organizzando, con il Language Intitute Accènto, una conferenza che illustri le modalità di attuazione dei percorsi all’estero finalizzati allo sviluppo della dimensione europea dell’educazione. Il Progetto prevede la realizzazione e l’utilizzo di materiali multimediali e di materiali informativi che possono essere messi a diposizione dei giovani della comunità territoriale e di quella virtuale. In tal modo sarà favorita la replicabilità del Progetto in tutti quei contesti che prevedono azioni formative similari.

Capacità di avere ricadute territoriali, sia dirette, come ambito di applicazione dei percorsi, sia indirette, attraverso momenti di restituzione

Come avvenuto per altre situazioni, i risultati del percorso formativo di cittadinanza europea saranno presentati e “rendicontati” attraverso l’organizzazione di un evento sul territorio. L’evento servirà, in primo luogo, a far conoscere le finalità generali del Progetto e i suoi obiettivi specifici, in termini di sviluppo di conoscenze relative alla cittadinanza europea, che sono non soltanto parte imprescindibile del bagaglio culturale di un soggetto ma anche il primo strumento dell’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile all’interno del contesto europeo e internazionale. Saranno gli stessi studenti a raccontare l’esperienza formativa come processo di crescita culturale, come azione di maturazione del senso di appartenenza ad una comunità europea e di responsabilità, entrambe “ingredienti” indispensabile per la ricostruzione dell’identità europea in un tempo storico difficile come quello odierno, troppo spesso tentato dal desiderio di misconoscere il valore e l’importanza del lungo e travagliato percorso storico, sociale e politico che ha portato alla costruzione di una Europa unita.

L’evento sarà preparato da momenti di riflessione in classe sulla dimensione e prospettiva culturale del Progetto e di discussione sui contenuti individuati nell’ambito del modulo di Cittadinanza europea. I contenuti saranno presentati in forma multimediale e diffusi in rete, specificamente sul sito web della scuola.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e di studenti e genitori nella progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto

Genitori e studenti saranno inizialmente resi partecipi della progettazione tramite convocazione e organizzazione di un evento di presentazione degli obiettivi e contenuti del Progetto, nel corso della quale sarà data loro la possibilità di proporre soluzioni soprattutto a livello organizzativo, per far sì che l’articolazione delle attività e la loro tempistica sia meglio confacente alle esigenze dei destinatari. In itinere, attraverso la somministrazione di un questionario intermedio di monitoraggio, genitori e studenti saranno interpellati al fine di rilevare il livello di rispondenza della progettazione complessiva alle aspettative di formazione e a quelle inerenti l’aspetto processuale. Ciò consentirà di apportare correzioni di feedback in vista di miglioramenti. Anche a conclusione delle attività, tramite un questionario di monitoraggio finale, si consentirà a studenti e genitori di effettuare la valutazione in termini di outcome dell’azione progettuale.

Coinvolgimento altri soggetti

Accènto Language Institute Consultant

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO - MANDURIA

Moduli

Modulo: Cittadinanza Europea propedeutica al 10.2.3B

Titolo: Voyage en Europe à travers la Francophonie

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Parte di approfondimento

EUROPE : NOUVELLE FRONTIÉRE POUR LA FRANCOPHONIE

FRANCOPHONES DE SOUTIEN AU FRANÇAIS EN EUROPE

LA VIE DU FRANÇAIS EN EUROPE

Attività laboratoriali:

creazione di un blog sulla Francofonia in Europa ove convergeranno tutti i testi, le ricerche, il materiale documentaristico e fotografico, gli articoli.

Disseminazione:

Gli studenti del triennio interessati dal laboratorio, trasmetteranno i valori acquisiti di cittadinanza europea, democrazia, diritti dell’uomo agli alunni del biennio in modalità peer to peer, illustrando l’esperienza, i contenuti, il blog, gli elaborati, le conoscenze sui 21 paesi francofoni in Europa.

Obiettivi didattici:

Conoscere il mondo francofono, indicando l’Europa ( il vecchio continente)come una nuova frontiera francofona;

Approfondire le”vie della lingua francese” presenti in Europa

Acquisire informazioni sull’Organizzazione internazionale della Francofonia

Apprendere le caratteristiche geografiche, politiche e culturali dei 21 paesi europei facenti parte all’OIF:

Confrontare informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili sul ruolo che l’est europeo esercita sui nuovi equilibri europei ;

Realizzare analisi e confronti sugli obiettivi comuni dell’OIF e dell’Europa quali promotori della diversità culturale, dei diritti dell’uomo e della democrazia;

Utilizzare la videoscrittura, scrivendo testi digitali ( e.mail, post all’interno di un blog da creare, e presentazioni) anche di impronta giornalistica, narrativa, descrittiva, argomentativa per illustrare quanto appreso ;

Divulgare all’ambiente scolastico i valori di cittadinanza oggetto di analisi e riflessione con un evento basato sul peer to peer.

Contenuti

La Francofonia nel mondo; la musica; le lettere; le arti. L’OIF: motto e finalità; L’OIF in Europa,

La francofonia in Europa; le vie del francese usate ad Est per promuovere il concetto di democrazia e i valori legati ai diritti dell’Uomo, in base ai nuovi equilibri europei; Coincidenza di finalità tra OIF e i valori promossi dalla cittadinanza europea; Le caratteristiche geografiche, politiche e culturali dei 21 paesi europei facenti parte all’OIF.

Principali metodologie

Scoperta guidata, Ricerca ,Problem solving, Apprendimento cooperativo; Attività di tutoring; Peer to peer; problem solving; flipped classroom.

Risultati attesi

Una conoscenza del mondo della francofonia e di come una lingua straniera, il francese, possa diventare strumento di pace, sensibilizzazione e conoscenza di valori fondamentali per la convivenza civile e per l’esistenza della comunità europea.

Modalità di verifica e valutazione

Monitoraggio delle attività con questionari di inizio, intermedio e finale. Valutazione degli elaborati prodotti, del blog, e delle capacità di trasmissione/ presentazione nel modulo di tutoring rivolto alle classi del biennio.

Modulo: Cittadinanza Europea propedeutica al 10.2.3B

Titolo: Le musée conte l’Europe

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

I principali musei europei

Le opere pittoriche, scientifiche e paesaggistiche.

Disseminazione finale: proiezione dei filmati inerenti il percorso laboratoriale alle classi del triennio.

Obiettivi didattici:

Conoscere e selezionare i maggiori musei europei

Saper individuare le opere pittoriche o scientifiche che possano raccontare la storia, i valori dell’Europa, le sue bellezze paesaggistiche.

Raccontare i principali musei d’Europa come testimonianza interculturale

Animare le opere selezionate facendo recitare i protagonisti di opere pittoriche, di opere scientifiche e paesaggistiche.

Obiettivi trasversali:

Accrescere la motivazione dello studio della L2, anche sperimentando nuove situazioni di apprendimento;

saper organizzare in modo autonomo i contenuti per applicarli correttamente;

sviluppare la socialità e la personalità, confrontandosi con il gruppo e aprendosi all’intercultura.

Contenuti

Raccontare i principali musei d’Europa, facendo recitare i protagonisti di opere pittoriche, di opera scientifiche e paesaggistiche

Principali metodologie

Ricerca-azione- apprendimento cooperativo; uso di softwares per creare presentazioni e filmati,

creazione di un blog e di articoli giornalistici.

Risultati attesi

Imparare ad apprezzare la realtà museale e conoscere l’arte come strumento di diffusione di alti valori culturali, sociali, storici e ambientali, rappresentativi della comunità europea.

Modalità di verifica e valutazione:

analisi e correzione degli elaborati in lingua francese /italiana; valutazione dei prodotti

consegnati(video e blog).

Modulo: Modulo: Cittadinanza Europea propedeutica al 10.2.3C

Titolo: European capitals for European young people

Numero destinatari: 15

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Il modulo prevede attività formative per n. 30 ore, considerate propedeutiche allo svolgimento di una mobilità. Tutte le attività prevedono rientri pomeridiani dei partecipanti al progetto, secondo modalità da stabilire in fase operativa e comunque sempre tali da non appesantire il carico orario del percorso formativo curriculare di alunni per la maggior parte pendolari. Le ore sono parte integrante di n. due Unità di apprendimento, ciascuna di n. 15 ore.

Il modulo è finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi formativi e didattici:

Sviluppare e/o rafforzare il senso di appartenenza dei giovani all’unione europea;

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza, in particolare lo spirito di iniziativa ed imprenditorialità e la capacità decisionale;

Promuovere la conoscenza dei programmi europei relativi alle opportunità di studio e di lavoro all’estero, con specifico riferimento alle capitali europee;

Favorire i processi di una mobilità in Europa sostenuta dalla consapevolezza dei diritti e dei doveri dei cittadini europei;

Sviluppare la maturazione di un’idea di Europa come “terra” di tutti e di ciascuno;

Sviluppare le modalità generali del pensiero tramite la riflessione su contenuti e azioni;

Conquistare piena autonomia nello studio, nella prospettiva di una formazione continua, tramite la riflessione sui percorsi metodologici adottati nell’intervento;

Favorire la prospettiva del lifelong learning.

Contenuti

Programmi europei di studio e di mobilità in Europa: intercultura, frequenza della scuola in Europa; programmi Erasmus; programmi di partenariato;

Agenzie europee, enti, associazioni che curano la mobilità in Europa per ragioni di studio;

Accesso alle università europee;

Compilazione di un curriculum vitae secondo il modello Europass; compilazione di un Portfolio delle competenze;

Opportunità di lavoro in Europa: come acquisire le informazioni, a chi rivolgersi, cosa fare, come prepararsi;

Il portale EURES della mobilità professionale;

Riconoscimento europeo dei titoli di studio e delle certificazioni utili all’accesso del mondo del lavoro.

Metodologie

Per potenziare la didattica attiva è previsto l’utilizzo di quelle metodologie che coinvolgono fortemente gli alunni nei processi formativi: il cooperative learning, la flipped classroom, i giochi di ruolo, il brainstorming. La realizzazione del modulo all’insegna delle suddette metodologie sarà favorita dalla possibilità di utilizzo, all’interno della scuola, di aule strutturalmente predisposte per le attività di cooperative learning (allestimento dell’aula con le isole) e dalla presenza di un laboratorio linguistico. Gli alunni saranno impegnati attivamente sia nella fase di sviluppo di conoscenze che in quella produttiva, considerato che dovranno realizzare materiali informativi sui contenuti sviluppati.

Risultati attesi

Gli esiti attesi dagli studenti sono in termini di “learning and cultural outcomes”, di “soft skills” e di “cognitive skills”, che dovrebbero tradursi di fatto in progressi negli studi curricolari e nelle competenze chiave di cittadinanza. Entrambi gli esiti sono monitorabili e valutabili attraverso le azioni valutative dei Consigli di classe.

Verifica e valutazione

Poiché l’attività formativa sarà strutturata come una Unità di apprendimento, si proporranno due principali modalità di verifica: oggettiva (per l’accertamento di conoscenze ed abilità) e autentica, con la somministrazione di un compito autentico. Quest’ultimo sarà costituito dalla realizzazione di un opuscolo informativo sulle opportunità di studio e lavoro in Europa. Ne consegue che la valutazione sarà sia oggettiva che autentica, quest’ultima con l’esplicitazione di indicatori per tutte le competenze sottese alla realizzazione del prodotto.

OBIETTIVI DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di internazionalizzazione dei sistemi educativi e mobilità - Potenziamento linguistico e CLIL

Denominazione progetto

Progetto PON “Il Francese per crescere, viaggiare e divertirsi” (Candidatura N. 991172 3504 del 31/03/2017 - FSE - Potenziamento della Cittadinanza europea)

Descrizione del progetto

Potenziare la lingua francese, a liv. B1, per accrescerne le competenze sia orali che scritte utili al conseguimento della certificazione Delf

Obiettivi

Modulo 1: Potenziare la lingua francese, a liv. B1.per accrescerne le competenze sia orali che scritte utili al conseguimento della certificazione Delf. Accrescere la motivazione dello studio della L2, anche sperimentando nuove situazioni di apprendimento; saper organizzare in modo autonomo i contenuti per applicarli correttamente; sviluppare la socialità e la personalità, confrontandosi con il gruppo e aprendosi all’intercultura. Approfondire gli aspetti sulla francofonia europea attraverso il primo modulo di cittadinanza;

Modulo 2: potenziare il francese, recitando. Raggiungere la consapevolezza dell’importanza del comunicare; Dimostrare apertura e interesse verso la cultura di altri popoli; Mettere in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo e fiducia in se stessi. Conoscere strutture/ funzioni/ lessico affrontati mostrando un’adeguata competenza nella comprensione orale delle stesse. Sviluppare la creatività, l’empatia, il senso critico. Raccontare i principali musei d’Europa, facendo recitare i protagonisti di opere pittoriche, di opere scientifiche e paesaggistiche (secondo modulo di cittadinanza).

Caratteristiche dei destinatari

Alunni dell’Istituto, del triennio, che abbiano già studiato la lingua francese nel biennio e siano già ad un livello A2+, interessati al conseguimento della certificazione DELF B1 e/o che abbiano spiccato interesse per il miglioramento delle competenze comunicative orali, attraverso il corso di recitazione in lingua oltre alla curiosità per ricevere nuovi strumenti per interpretare la realtà europea grazie ai moduli di cittadinanza. Non in ultimo, sono i genitori degli alunni che sostengono fortemente le azioni della scuola finalizzate al potenziamento della lingua inglese.

Coerenza con l’offerta formativa

I moduli afferenti il potenziamento linguistico della lingua francese sarebbero in linea con quanto proposto in passato (ultimi tre anni), sia con certificazioni linguistiche a livello A2 e B1che attraverso Por della regione Puglia legati alla mobilità degli studenti. In passato i nostri studenti si sono recati a Parigi, proprio grazie ai fondi europei regionali. Da tre anni l’indirizzo socio-sanitario, ove il francese è studiato, collabora con l’Università A. Moro,-GREC, per la selezione e lettura di testi lettrari dell’estremo contemporaneo. A dimostrazione che anche in un professionale si possano raggiungere livelli ragguardevoli di conoscenza linguistica. Nelle classi prime, è stato introdotto qualche modulo Clil come forma sperimentale. Inoltre il Ptof da spazio ad azioni linguistiche di approfondimento vario legate alla lingua inglese di cui si sta promuovendo anche l’aspetto Clil. Si è convinti che la conoscenza delle lingue straniere sia indispensabile a vari livelli comunicativi, che facilitino, attraverso la conoscenza di altre realtà, l’annullamento di pregiudizi e il superamento di barriere culturali.

Metodologie e innovatività

Associare il conseguimento della certificazioni, al modulo di recitazione in lingua, o usare la realtà digitale e softwares per prduzioni video, sarà propedeutico allo sviluppo della produzione orale. La creazione di tali laboratori espressivi, unita a metodologie tradizionali e nuove, favorirebbe l’approfondimento della lingua, in un ambiente di apprendimento vario e stimolante. Inoltre si sosterrebbero e accompagnerebbero tutte le attività, con un processo di disseminazione culturale, non solo nella promozione della didattica attiva; finalizzata al conseguimento da una parte della certificazione B1 DELF, ma anche ad una rappresentazione pubblica teatrale che preveda l’uso della lingua straniera(francese) per scopi diversi da quelli tradizionalmente scolastici. Si spera di promuovere anche il valore del learning by doing, e del peer to peer per creare negli studenti il valore dell’aiuto reciproco e del rispetto dell’altro, apprezzandolo per le sue tipicità. Si vorrebbe inoltre arricchire il bagaglio culturale degli studenti, facendo loro apprezzare la realtà europea, stimolando la creatività, spesso appiattita dalla realtà digitale mal usata.

Promozione di una didattica attiva e laboratoriale

La didattica laboratoriale è molto importante nella scuola della riforma poiché si è compreso da tempo di come ci sia una indissolubilità di sapere e di saper fare per essere persona e cittadino . Ne parla estesamente la pedagogia dell’attivismo di Dewey e di Kilpatrick . In particolare tre sono i principi che tale modello coltiva e che per noi risultano di particolare interesse: a. gli scopi dell’educazione vanno fondati sui bisogni intrinseci del soggetto che apprende; b. la cooperazione che contribuisce efficacemente a “liberare e organizzare” le capacità di chi apprende e a trasformarle in competenze; c. la valenza educativa delle attività sta nelle connessioni e nella flessibilità di percorsi riconosciuti dall’alunno come significativi per sé e spendibili nel compito concreto di intervenire sulla realtà .

Inclusività

Il nostro Istituto da sempre impegnato sull’inclusione come testimoniato dal Pof e dal Pai, non potrebbe non considerarla valore essenziale per il cittadino europeo di oggi e specie di domani. L’inclusione serve a promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva, e a migliorare l’occupabilità di quei soggetti che per svantaggi socio-culturali (bes) e non solo, altrimenti resterebbero esclusi ed esposti al rischio di abbandono.

Tutti i moduli di potenziamento linguistico e di educazione alla cittadinanza europea, quindi attesterebbero l’importanza del singolo, con le sue peculiarità, ma soprattutto come membro prezioso per la comunità, all’interno del lavoro di squadra, facendo della differenza socio-culturale, un punto di forza, aumentando l’autostima e la motivazione, e facendo partecipare direttamente gli studenti all’elaborazione di parti del progetto. Includendo gli apprendenti visivi, cinestetici , i dislessici e i Bes.

Impatto e sostenibilità

Nel mondo della scuola si è venuto sviluppando un fenomeno sociale complesso, identificabile attraverso “sintomi” osservabili, che potremmo definire indicatori di insuccesso scolastico. Ritardi, ripetenze, assenze, frequenze irregolari, qualità scadente degli esiti, fino all’abbandono dei percorsi di istruzione vero e proprio. Questo fenomeno viene indicato con il termine dispersione scolastica e rappresenta il sintomo di un disagio sociale connesso al contesto scolastico, culturale, economico, familiare, che spesso presenta condizioni di rischio, emarginazione e devianza. La scuola nei nostri paesi è una vera fucina di idee, ma anche di proposte educative che coinvolgono i ragazzi e trasversalmente le loro famiglie, con il fine di far vedere “altro”. Ciò per incoraggiare a non lasciarsi sovrastare dalle problematiche specie economiche che attanagliano le famiglie e che quindi distruggono il senso dell’ambizione verso un futuro migliore. Un progetto europeo aiuterebbe i ragazzi a sviluppare delle competenze spendibili, ma anche a superare i confini, a saltare il “muro”.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Il progetto sarà comunicato a tutta la comunità scolastica e al territorio attraverso i normali canali di informazione( sito web dell’Istituto, quotidiani locali e on line); si potrebbe prevedere in futuro il potenziamento linguistico per le scuole del territorio, già in rete per altri progetti, secondo il modello misto del madrelingua(adulto) e di tutoring tra pari(alunni); per il laboratorio di recitazione ,questo prevederà anche un momento di video-art. Tutta l’esperienza legata al modulo di potenziamento linguistico, di recitazione e di promozione della cittadinanza europea sarà effettuato un filmato documentale. (Best Practice). Utilizzando spazi della scuola, come l'auditorium o a livello cittadino sfruttando il cinema. La scuola è già attrezzata di apparecchiature quali strumenti musicali, casse, amplificazione, microfoni, ecc.

Capacità di avere ricadute territoriali, sia dirette, come ambito di applicazione dei percorsi, sia indirette, attraverso momenti di restituzione

Come avvenuto per altre situazioni, i risultati del percorso formativo di cittadinanza europea saranno presentati e “rendicontati” attraverso l’organizzazione di un evento sul territorio. L’evento servirà, in primo luogo, a far conoscere le finalità generali del Progetto e i suoi obiettivi specifici, in termini di sviluppo di conoscenze relative alla cittadinanza europea, che sono non soltanto parte imprescindibile del bagaglio culturale di un soggetto ma anche il primo strumento dell’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile all’interno del contesto europeo e internazionale. Saranno gli stessi studenti a raccontare l’esperienza formativa come processo di crescita culturale, come azione di maturazione del senso di appartenenza ad una comunità europea e di responsabilità, entrambe “ingredienti” indispensabile per la ricostruzione dell’identità europea in un tempo storico difficile come quello odierno, troppo spesso tentato dal desiderio di misconoscere il valore e l’importanza del lungo e travagliato percorso storico, sociale e politico che ha portato alla costruzione di una Europa unita. L’evento sarà preparato da momenti di riflessione in classe sulla dimensione e prospettiva culturale del Progetto e di discussione sui contenuti individuati nell’ambito del modulo di Cittadinanza europea. I contenuti saranno presentati in forma multimediale e diffusi in rete, specificamente sul sito web della scuola.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e di studenti e genitori nella progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto

Genitori e studenti saranno inizialmente resi partecipi della progettazione tramite convocazione e organizzazione di un evento di presentazione degli obiettivi e contenuti del Progetto, nel corso della quale sarà data loro la possibilità di proporre soluzioni soprattutto a livello organizzativo, per far sì che l’articolazione delle attività e la loro tempistica sia meglio confacente alle esigenze dei destinatari. In itinere, attraverso la somministrazione di un questionario intermedio di monitoraggio, genitori e studenti saranno interpellati al fine di rilevare il livello di rispondenza della progettazione complessiva alle aspettative di formazione e a quelle inerenti l’aspetto processuale. Ciò consentirà di apportare correzioni di feedback in vista di miglioramenti. Anche a conclusione delle attività, tramite un questionario di monitoraggio finale, si consentirà a studenti e genitori di effettuare la valutazione in termini di outcome dell’azione progettuale.

Coinvolgimento del territorio in termini di partenariati e collaborazioni

Dal corrente anno scolastico l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con l'Alliance Francosie di Taranto, nell’ambito della promozione di iniziative di formazione del personale docente del territorio sulla metodologia CLIL e per il conseguimento della certificazione linguistica di livello B1, nonché nell’ambito delle attività di potenziamento linguistico degli studenti e di organizzazione nella sede della scuola degli esami per la certificazione linguistica. La collaborazione è altamente proficua perché consente ai docenti di lingua continue occasioni di formazione ed aggiornamento grazie all’expertise professionale dei docenti madrelingua dell’Istituto. Anche per tale progetto, la scuola potrà continuare ad avvalersi di tale collaborazione per l’organizzazione in sede delle attività formative dei moduli di cittadinanza.

Tutti i soggetti istituzionali che sono già da tempo stakeholder della scuola, come ad esempio l’USR Puglia, il Comune di Sava, le scuole del territorio (partner di una rete formalizzata)saranno coinvolti nella disseminazione degli esiti progettuali.

Coinvolgimento altri soggetti

Alliance française Genova

Moduli

Modulo: Potenziamento linguistico e CLIL

Titolo: Il Francese per superare le frontiere - Le Français pour dépasser les frontières.

Numero destinatari: 20

Numero ore: 60

Descrizione modulo:

Obiettivo del corso: consolidare le conoscenze acquisite, sviluppare le competenze comunicative di ricezione, interazione e produzione orale e scritta in funzione delle varie prove d’esame specifiche del DELF B1.

Struttura: il corso riguarderà il potenziamento delle aree e competenze linguistiche previste dalla certificazione internazionale DELF B1, come di seguito riportate: Comprensione orale: comprensione di brevi testi registrati.

Comprensione degli scritti: le tecniche di lettura ed analisi di un testo Produzione orale: parlare di se stesso (passato, presente, futuro);

Interazione (situazione formale) Presentare il contenuto di un documento e dare la propria opinione

Produzione scritta: Espressione di una posizione personale su un tema generico (saggio, lettera, articolo,…)

Obiettivi didattici:

Saper comprendere materiale registrato quali annunci e dialoghi; saper cogliere le informazioni sui fatti, nonché determinare gli atteggiamenti e le intenzioni del parlante; o Saper fare e capire domande, rispondendo in modo appropriato; saper dialogare

liberamente per esprimere emozioni, opinioni, impressioni, sentimenti, interagendo con un altro studente; saper descrivere fotografie, interagendo con un altro studente;

Saper comprendere testi di uso pratico estratti da manifesti, brochure, quotidiani e riviste; saper leggere per orientarsi; saper leggere per informarsi

Saper scrivere testi in lingua francese che abbiano lo scopo di evidenziare il controllo della struttura, il lessico utilizzato, l’ortografia e l’uso della punteggiatura.

Obiettivi formativi dettagliati:

Conoscenza e comprensione. Conoscenza del sistema fonetico della lingua francese, della formazione del lessico e delle strutture fondamentali della lingua francese nella frase. Conoscenza basilare della civiltà francese.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. La competenza metalinguistica sviluppata nel modulo consente di migliorare l’apprendimento consapevole della lingua e del suo uso, in particolare a riguardo della pronuncia e della correttezza formale della lingua.

Autonomia di giudizio. Capacità a paragonare il funzionamento della propria lingua con quella in apprendimento e di paragonare elementi culturali francesi e italiani.

Abilità comunicative. Sviluppo delle e 4 abilità previste dal B1

Capacità di apprendimento. Lo studente impara a costituire un portfolio che porterà avanti durante tutti gli anni di studio, il quale testimonia del lavoro svolto e della capacità ad imparare in autonomia.

Obiettivi trasversali:

Accrescere la motivazione dello studio della L2, anche sperimentando nuove situazioni di apprendimento; saper organizzare in modo autonomo i contenuti per applicarli correttamente; sviluppare la socialità e la personalità, confrontandosi con il gruppo e aprendosi all’intercultura.

Contenuti

1. Strutture fondamentali della lingua francese

a: il sistema fonologico della lingua; b: morfologia e sintassi della frase. I sintagmi. Il verbo. Le coniugazioni. La struttura della frase. Sintassi.

2. Lessico: la vita quotidiana; la casa, il cibo, il vestiario, i mezzi di trasporto; la famiglia; il tempo libero; viaggi e vacanze; il mondo della cultura: il cinema, l'arte, il teatro, la musica; argomenti relativi allo studio; il mondo del lavoro.

3. Funzioni Comunicative estrarre le informazioni più rilevanti e comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano il lavoro, la scuola, il tempo libero, ecc. ;comprendere i punti salienti di programmi radiofonici o televisivi relativi ad argomenti di attualità, di interesse personale o professionale;capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o alla vita professionale; capire la descrizione di avvenimenti, sentimenti e desideri contenuti in lettere personali; muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggiano nel Paese in cui si parla la lingua.; identificare la forma corretta della parola mancante in una frase;comprendere il significato di segnali stradali e avvisi pubblici; abbinare la descrizione di una persona con le sue preferenze relative a libri, hotel, ristoranti…

elementi di civiltà : nozioni di storia e geografia, il sistema amministrativo (regioni e dipartimenti, DROM COM), le istituzioni politiche, il sistema educativo, l’organizzazione del tempo, le feste nazionali e tradizionali, le tradizioni alimentari, la francofonia.

Principali metodologie

Esercitazioni con i collaboratori linguistici

esercitazioni di grammatica di base (morfologia, coniugazioni, sintassi),

attività di comprensione/produzione scritta B1; attività di comprensione/produzione orale B1

Letture di estratti di vario genere, con comprensione

Scoperta guidata, Problem solving, apprendimento cooperativo Attività di tutoring ,peer to peer,problem solving.

Risultati attesi

Lo scopo della certificazione B1 ,e quindi del potenziamento linguistico degli studenti,è quello di raggiungere un livello di lingua autonomo che consenta di comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardino la scuola, il tempo libero, ovvero la quotidianità.; in situazioni che possano verificarsi mentre si viaggia e/o si interagisca con nativi francesi e/o francofoni; di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze ed ambizioni e di spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.

Modalità di verifica e valutazione

Test d’ingresso – Test intermedi -Test Finali. Tutti i test riguarderanno le quattro abilità previste dalla certificazione. La preparazione all’esame di certificazione sarà effettuata mediante l’esercitazione e lo svolgimento di prove d’esame simulate corrispondenti alla prima prova (compréhension de l’oral; compréhension des écrits; production écrite) e alla seconda prova (la production orale). Inoltre si svolgeranno anche simulazioni on line sui siti del Ciep e del Cla.

Modulo: Potenziamento linguistico e CLIL

Titolo: Voyage en Europe à travers la Francophonie

Numero destinatari: 20

Numero ore: 60

Descrizione modulo:

Struttura:

Parte di approfondimento

EUROPE : NOUVELLE FRONTIÉRE POUR LA FRANCOPHONIE

FRANCOPHONES DE SOUTIEN AU FRANÇAIS EN EUROPE

LA VIE DU FRANÇAIS EN EUROPE

Attività laboratoriali:

creazione di un blog sulla Francofonia in Europa ove convergeranno tutti i testi, le ricerche, il materiale documentaristico e fotografico, gli articoli.

Disseminazione:

Gli studenti del triennio interessati dal laboratorio, trasmetteranno i valori acquisiti di cittadinanza europea, democrazia, diritti dell’uomo agli alunni del biennio in modalità peer to peer, illustrando l’esperienza, i contenuti, il blog, gli elaborati, le conoscenze sui 21 paesi francofoni in Europa.

Obiettivi didattici:

Conoscere il mondo francofono, indicando l’Europa ( il vecchio continente)come una nuova frontiera francofona;

Approfondire le”vie della lingua francese” presenti in Europa

Acquisire informazioni sull’Organizzazione internazionale della Francofonia

Apprendere le caratteristiche geografiche, politiche e culturali dei 21 paesi europei facenti parte all’OIF:

Confrontare informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili sul ruolo che l’est europeo esercita sui nuovi equilibri europei ;

Realizzare analisi e confronti sugli obiettivi comuni dell’OIF e dell’Europa quali promotori della diversità culturale, dei diritti dell’uomo e della democrazia;

Utilizzare la videoscrittura, scrivendo testi digitali ( e.mail, post all’interno di un blog da creare, e presentazioni) anche di impronta giornalistica, narrativa, descrittiva, argomentativa per illustrare quanto appreso;

Divulgare all’ambiente scolastico i valori di cittadinanza oggetto di analisi e riflessione con un evento basato sul peer to peer.

Contenuti

La Francofonia nel mondo; la musica; le lettere; le arti. L’OIF: motto e finalità; L’OIF in Europa,

La francofonia in Europa; le vie del francese usate ad Est per promuovere il concetto di democrazia e i valori legati ai diritti dell’Uomo, in base ai nuovi equilibri europei; Coincidenza di finalità tra OIF e i valori promossi dalla cittadinanza europea; Le caratteristiche geografiche, politiche e culturali dei 21 paesi europei facenti parte all’OIF.

Principali metodologie

Scoperta guidata, Ricerca ,Problem solving, Apprendimento cooperativo; Attività di tutoring; Peer to peer; problem solving; flipped classroom.

Risultati attesi

Una conoscenza del mondo della francofonia e di come una lingua straniera, il francese, possa diventare strumento di pace, sensibilizzazione e conoscenza di valori fondamentali per la convivenza civile e per l’esistenza della comunità europea.

Modalità di verifica e valutazione

Monitoraggio delle attività con questionari di inizio, intermedio e finale. Valutazione degli elaborati prodotti, del blog, e delle capacità di trasmissione/ presentazione nel modulo di tutoring rivolto alle classi del biennio.

OBIETTIVI DI PROCESSO: Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento di conoscenze, abilità e conoscenze.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di internazionalizzazione dei sistemi educativi e mobilità - Mobilità transnazionale

Denominazione progetto

Progetto PON “More English for My Europe” (Candidatura N. 991172 3504 del 31/03/2017 - FSE - Potenziamento della Cittadinanza europea)

Descrizione del progetto

Dalla padronanza di una lingua straniera discendono l’esercizio di una cittadinanza attiva, l’autonomia, la responsabilità, la facilità d’integrazione in ogni tipo di contesto, l’equità sociale. L’integrazione porta con sé la crescita, la cooperazione, il dialogo interculturale. Il presente progetto risponde a tali orientamenti.

Obiettivi

Dalla padronanza di una lingua straniera discendono l’esercizio di una cittadinanza attiva, l’autonomia, la responsabilità, la facilità d’integrazione in ogni tipo di contesto, l’equità sociale. L’integrazione porta con sé la crescita, la cooperazione, il dialogo interculturale. Il presente progetto risponde a tali orientamenti. Proponendolo, l’Istituto intende sostenere il rafforzamento del capitale umano in uscita da percorsi di istruzione e formazione professionale, tecnica e liceale, attraverso la partecipazione ad un percorso di mobilità transnazionale, finalizzato al miglioramento delle competenze nella lingua inglese, al migliore inserimento nel mondo del lavoro, all’apprendimento permanente. Tutte queste sono opportunità di crescita e di formazione che il soggetto proponente intende offrire ai propri alunni ed alunne, nella piena consapevolezza che non per altre vie sarebbe possibile per loro accedervi, posto che il background socio-economico dell’utenza si attesta su livelli medio-bassi.

Il Progetto è finalizzato a far acquisire agli allievi della scuola competenze linguistiche, riferite alla lingua inglese, certificate e attestate sul livello B2 del Framework del Consiglio d’Europa. Le competenze linguistico-comunicative sono tali da mettere gli studenti in grado di compiere atti comunicativi di una certa complessità e di esercitare tutte le abilità linguistiche in modo autonomo.

Caratteristiche dei destinatari

Nel corrente anno scolastico la scuola ha attivato due percorsi formativi di potenziamento della lingua inglese, uno dei quali ha messo in condizione n. 31 allievi di sviluppare competenze linguistico-comunicative al livello B1 del CEFR. Si è già dunque costituito un gruppo di apprendimento che ha già sostenuto gli esami Cambridge per la certificazione PET e che potrebbe proseguire il percorso formativo con una ulteriore opportunità, qualitativamente superiore perché consentirebbe il potenziamento linguistico e comunicativo in un contesto “naturale”, in cui la lingua inglese è lingua madre e/o ufficiale. I destinatari in questione, alunni e alunne delle classi triennali dell’Istituto, hanno espresso autonoma adesione alla frequenza delle attività formative B1, nella prospettiva di concludere il percorso di potenziamento linguistico con la certificazione di livello più alto. Non in ultimo, sono i genitori degli alunni che sostengono fortemente le azioni della scuola finalizzate al potenziamento della lingua inglese.

Coerenza con l’offerta formativa

Dall’a.s. 1999/2000 ad oggi, senza significativa soluzione di continuità, la scuola è stata destinataria di finanziamenti per la realizzazione di interventi formativi del Programma Operativo Nazionale FSE finalizzati alla promozione e al potenziamento dello studio della lingua inglese, così creando le condizioni per la positiva standardizzazione di processi, di prassi, di attività. A centinaia di alunni ed alunne è stata data la possibilità di acquisire padronanza d’uso della lingua straniera e di acquisire certificazioni, spese proficuamente nei successivi percorsi di studio e nel lavoro. Ancor più nello specifico, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola prevede, tra le proprie azioni dell’area di potenziamento, il Progetto “Go one step ahead”, in ottemperanza all’ Art. 1 c. 7 Legge 107/2015: lettera a “valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento …. alla lingua inglese…”. Il Progetto si è già concretizzato nella realizzazione di un percorso formativo per l’acquisizione della certificazione Cambridge A2 (n. 42 studenti del Biennio certificati) e si è altresì concretizzato nella realizzazione di un altro percorso per la certificazione B1 (n. 31 studenti candidati agli esami). Pertanto, la presente proposta progettuale rappresenterebbe la giusta e proficua conclusione di un iter formativo avviato, consentendo ai destinatari di raggiungere un altro, più importante obiettivo: la certificazione di livello B2.

Metodologie e innovatività

Il processo di insegnamento della lingua straniera, in virtù degli obiettivi a cui è destinato (l’acquisizione/sviluppo di competenze linguistico-comunicative da esercitare nella vita reale), è “naturalmente” incline all’utilizzo di una didattica attiva, costruita sulla continua relazione tra docente e classe, sulla comunicazione e interdipendenza positiva tra i membri. Per potenziare la didattica attiva è previsto l’utilizzo di quelle metodologie che sono già da tempo il perno della glottodidattica: il cooperative learning, la flipped classroom, i giochi di ruolo, il brainstorming. In termini di outcome, il Progetto “produrrà” la certificazione di competenze linguistico-comunicative al livello autonomo B2 per gli alunni destinatari dell’intervento formativo. Tali competenze costituiscono un capitale umano e culturale capace di diventare veicolo di crescita e di riqualificazione socio-culturale, e persino economica, del territorio. Dal suo canto, la scuola trae dal Progetto la legittimazione a porsi sul territorio come centro di promozione culturale dello stesso.

Promozione di una didattica attiva e laboratoriale

L’approccio metodologico è quello della didattica laboratoriale. Essa presuppone, per antonomasia, l’uso della metodologia della ricerca, pertanto intende il laboratorio non solo come uno spazio fisico attrezzato in maniera specifica ai fini di una determinata produzione, ma come situazione, come modalità di lavoro dove, docenti ed allievi, progettano, sperimentano, ricercano agendo la loro fantasia e la loro creatività. Nel laboratorio l’apprendimento passa attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni (learning by doing). Il soggetto, facilitato dal contesto “naturale” di apprendimento linguistico, prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza pssa essere utilizzata. Si svilupperà il problem posing: l’apprendimento a partire dal porsi problemi, tramite domande di ricerca. Questo metodo sviluppa abilità di ragionamento e di pensiero (metaconoscenza), aiuta i ragazzi a diventare soggetti che “imparano a imparare” e favorisce l’automotivazione. L'attività di problematizzazione, come abilità nel rilevare e impostare problemi, e del problem-solving, come capacità di progettare e realizzare attività che conducano alle soluzioni dei problemi impostati, portano insieme all’acquisizione e all’elaborazione delle conoscenze.

Inclusività

L’Istituto conosce la prevalenza di un’utenza scolastica appartenente a fasce socio-culturali ed economiche medio- basse. Tale circostanza impedisce ai giovani studenti di compiere esperienze formative altre rispetto a quelle meramente scolastiche, come ad esempio soggiorni studio all’estero, frequenza di scuole di lingue. Nell’ottica di una scuola inclusiva, aperta nelle sue proposte progettuali più qualificate e qualificanti a quanti sono esclusi da occasioni uniche di formazione, l’Istituto propone il Progetto proprio ai suoi utenti, ragazzi e ragazze a cui si offre la possibilità di usare la cultura, ed in particolare la formazione linguistico-comunicativa, come strumenti unici di “riscatto” sociale e di superamento dei limiti e condizionamenti imposti dall’ambiente sociale di appartenenza. Lì dove dovesse profilarsi la necessità di supporto negli apprendimenti, saranno attivate iniziative finalizzate al recupero delle competenze e dei prerequisiti ritenuti funzionali alla frequenza del percorso formativo. Ciò tramite lo sviluppo di moduli di raccordo e/o di integrazione sui contenuti da recuperare.

Impatto e sostenibilità

Il Progetto ha per obiettivo lo sviluppo delle competenze comunicative dei suoi destinatari al livello B2 del CEFR. Il conseguimento della relativa certificazione da parte dei medesimi costituisce la prima valutazione in termini di ricaduta dell’azione formativa, poiché la certificazione è titolo di studio e culturale da cui derivano benefici tradizionalmente riconosciuti, in ambito universitario come nel mondo del lavoro. In ambito scolastico, gli esiti degli studenti in termini di “learning outcomes” e di “cognitive skills”, traducendosi di fatto in progressi nello studio curricolare della lingua inglese e di tutte le discipline per le quali è prevedibile la trasversalità degli obiettivi formativi, saranno valutati attraverso le quotidiane prassi valutative agite dai docenti con la valutazione formativa e dai Consigli di classe con la valutazione sommativa. L’impatto progettuale sull’ambiente circostante sarà valutato attraverso la somministrazione di un questionario ai principali stakeholder dell’azione formativa (in primis studenti e famiglie), atto a comprendere il grado di ottenimento degli scopi e degli obiettivi prefissati, in relazione alle aspettative dei medesimi. Attraverso un questionario di monitoraggio intermedio del processo attivato sarà altresì possibile rilevare il punto di vista degli attori coinvolti nel processo stesso, utile all’eventuale rimodulazione di obiettivi ed azioni per il conseguimento di maggiore efficacia ed efficienza.

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Tramite comunicazioni di tipo formale, tutta la comunità scolastica sarà informata dell’attivazione dell’iniziativa. Ciò vale anche per i destinatari e le loro famiglie. Queste ultime saranno espressamente convocate a scuola ed informate sugli obiettivi e i contenuti del Progetto. L’iniziativa sarà altresì pubblicizzata, anche sul territorio: 1. dandone comunicazione via Internet; 2. utilizzando un apposito spazio sul sito web della scuola; 3.  inserendola nel già esistente prodotto multimediale sull’offerta formativa della scuola e che la stessa utilizza nel corso delle attività di orientamento nelle scuole secondarie di I grado del paese e dei centri limitrofi; 4. dandone comunicazione sui mass media locali; 5. organizzando, con il Language Intitute Accènto, una conferenza che illustri le modalità di attuazione dei Progetti PON per le lingue straniere e l’importanza della certificazione linguistica.Il Progetto prevede la realizzazione e l’utilizzo di materiali glottodidattica dedicati, utili a preparare gli studenti agli esami Cambridge di livello B2. Tali materiali (lesson’s plans, prove di verifica, visual organizers) costituiscono delle risorse e degli strumenti preziosi per l’attivazione dei processi di insegnamento-apprendimento della lingua inglese, che saranno messi a disposizione di tutta la comunità scolastica, anche per favorire la replicabilità del Progetto in tutti quei contesti che prevedono azioni formative di potenziamento della lingua inglese.

Capacità di avere ricadute territoriali, sia dirette, come ambito di applicazione dei percorsi, sia indirette, attraverso momenti di restituzione

Come avvenuto per altre situazioni, i risultati del percorso formativo di mobilità saranno presentati e “rendicontati” attraverso l’organizzazione di un evento sul territorio. L’evento servirà, in primo luogo, a far conoscere le finalità generali del Progetto e i suoi obiettivi specifici, in termini di sviluppo di competenze linguistico-comunicative, relative alla lingua inglese, che sono non soltanto parte imprescindibile del bagaglio culturale di un soggetto ma anche il primo strumento dell’esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile all’interno del contesto europeo e internazionale. Saranno gli stessi studenti a raccontare l’esperienza della mobilità come processo di crescita culturale e linguistica, come azione di maturazione del senso di appartenenza ad una comunità europea e di responsabilità, entrambe “ingredienti” indispensabile per la ricostruzione dell’identità europea in un tempo storico difficile come quello odierno, troppo spesso tentato dal desiderio di misconoscere il valore e l’importanza del lungo e travagliato percorso storico, sociale e politico che ha portato alla costruzione di una Europa unita.

L’evento sarà preparato da momenti di riflessione in classe sulla dimensione e prospettiva culturale del Progetto e di discussione sui contenuti individuati nell’ambito del modulo di Cittadinanza europea. I contenuti saranno presentati in forma multimediale e diffusi in rete, specificamente sul sito web della scuola.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e di studenti e genitori nella progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto

Genitori e studenti saranno inizialmente resi partecipi della progettazione tramite convocazione e organizzazione di un evento di presentazione degli obiettivi e contenuti del Progetto, nel corso della quale sarà data loro la possibilità di proporre soluzioni soprattutto a livello organizzativo, per far sì che l’articolazione delle attività e la loro tempistica sia meglio confacente alle esigenze dei destinatari. Nella stessa occasione, il Language Institute Accènto offrirà il proprio contributo nella illustrazione dettagliata delle finalità di corsi di potenziamento della lingua inglese orientati al conseguimento delle certificazioni linguistico-comunicative. In itinere, attraverso la somministrazione di un questionario intermedio di monitoraggio, genitori e studenti saranno interpellati al fine di rilevare il livello di rispondenza della progettazione complessiva alle aspettative di formazione e a quelle inerenti l’aspetto processuale. Ciò consentirà di apportare correzioni di feedback in vista di miglioramenti. Anche a conclusione delle attività, tramite un questionario di monitoraggio finale, si consentirà a studenti e genitori di effettuare la valutazione in termini di outcome dell’azione progettuale.

Coinvolgimento del territorio in termini di partenariati e collaborazioni

Dal corrente anno scolastico l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con il Language Institute Accènto di Martina Franca (TA), nell’ambito della promozione di iniziative di formazione del personale docente del territorio sulla metodologia CLIL e per il conseguimento della certificazione linguistica di livello B1, nonché nell’ambito delle attività di potenziamento linguistico degli studenti e di organizzazione nella sede della scuola degli esami per la certificazione linguistica Cambridge. La collaborazione è altamente proficua perché consente ai docenti di lingua continue occasioni di formazione ed aggiornamento grazie all’expertise professionale dei docenti madrelingua dell’Istituto. Anche per tale progetto, la scuola  potrà continuare ad avvalersi di tale collaborazione per l’organizzazione in sede degli esami di certificazione per gli studenti.

Coinvolgimento altri soggetti

Accènto Language Institute Consultant

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO - MANDURIA

Moduli

Modulo: Mobilità transnazionale

Titolo: More English for My Europe

Numero destinatari: 15

Numero ore: 60

Descrizione modulo:

Struttura:

Il modulo si articola in un percorso formativo di n. 60 ore in un’annualità e funzionale al conseguimento degli obiettivi formativi. Tutte le attività prevedono rientri pomeridiani dei partecipanti al progetto, secondo modalità da stabilire in fase operativa e comunque sempre tali da non appesantire il carico orario del percorso formativo curriculare di alunni per la maggior parte pendolari.

Il modulo si concretizza in un corso di approfondimento della lingua inglese finalizzato a sviluppare: 1.funzioni comunicative e competenze linguistiche; 2. “cognitive skills”; 3. strategie di apprendimento; 4. aree lessicali e tematiche. Il corso favorisce altresì lo sviluppo integrato delle quattro abilità linguistiche.

Obiettivi didattico-formativi:

Il Modulo è finalizzato a far acquisire agli allievi della scuola competenze linguistiche, riferite alla lingua inglese, certificate e attestate sul livello B2 del Framework del Consiglio d’Europa. La certificazione è in esito agli esami Cambridge FIRST. Le competenze linguistico-comunicative sono tali da mettere gli studenti in grado di:

Interagire con un sufficiente grado di fluenza e spontaneità con i parlanti nativi;

comprendere il significato di messaggi orali su un’ampia gamma di argomenti;

esporre la propria opinione su un argomento, anche complesso, proporre soluzioni, esercitare atti comunicativi funzionali alla gestione della vita quotidiana nei suoi molteplici aspetti;

motivare e sostenere le proprie opinioni in una discussione mediante spiegazioni, argomenti e commenti;

leggere e capire articoli e resoconti su problemi d’attualità, nei quali gli autori assumono particolari atteggiamenti e sostengono specifici punti di vista;

comprendere il significato di articoli specialistici e riassumerne i punti fondamentali;

produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti.

Da un punto di vista più generalmente formativo, il percorso metterà gli alunni in grado di:

sviluppare le modalità generali del pensiero tramite la riflessione sul linguaggio;

sviluppare la capacità di autovalutazione dell’apprendimento, tramite la riflessione sulla natura e la qualità della individuale performance linguistica;

conquistare piena autonomia nello studio, nella prospettiva di una formazione continua, tramite la riflessione sui percorsi metodologici adottati nell’intervento.

Contenuti

Il modulo sviluppa aree tematiche e conversazionali, aree lessicali, aree linguistico- grammaticali, secondo le seguenti sintetiche specifiche:

Topics: Family celebrations; Friends; Adventure and travel; Where you live; Film; Music; Sports; Ambitions and Achievements; Education; Environment and Weather; Wildlife; Shopping and Fashion; People and Feelings; Science; Technology.

Grammar: Present, Past and Future tenses; State verbs; the Passive; Modal verbs; Conditionals; Verbs and Expressions followed by to-infinitive or –ing form; Reported Speech; Relative clause; Comparisons; Articles; Countable and Uncountable Nouns; Prepositions of Time; Prepositions following verbs and adjectives; Linking Words and Phrases; Adverb formation; So and Such (a/an), Too and Enough.

Vocabulary: Cities, towns and villages; Film and cinema; Music; Sports; Food; Careers; Education; Climate; Environmental problems; Animals; Clothes; Shopping; Feelings; Science; Computers. Word building :adjective suffixes, noun suffixes, prefixes and suffixes often confused. Matching expressions with similar meaning.

Principali metodologie

Per potenziare la didattica attiva è previsto l’utilizzo di quelle metodologie che sono già da tempo il perno della glottodidattica: il cooperative learning, la flipped classroom, i giochi di ruolo, il brainstorming. La realizzazione del modulo all’insegna delle suddette metodologie sarà favorita dalla possibilità di utilizzo, all’interno della scuola, di aule strutturalmente predisposte per le attività di cooperative learning (allestimento dell’aula con le isole), dalla presenza di un laboratorio linguistico, dalla presenza di risorse professionali con una consolidata expertise nel campo glottodidattico. Nel contesto di tale didattica attiva, si utilizzeranno tutte quelle strategie funzionali al potenziamento integrato delle quattro abilità linguistiche e le strategie di scaffolding per personalizzare e differenziare gli interventi.

La metodologia viene concordata dal docente tutor, docente interno di Lingua, e dall’esperto esterno, docente madrelingua con accertate esperienze di insegnamento della Lingua, anche nell’ambito di progetti di potenziamento-approfondimento della stessa. Il docente tutor e l’esperto esterno devono costituirsi come team di lavoro per garantire continuità didattico-metodologia al processo di insegnamento-apprendimento della L2 così come in atto nella scuola.

Risultati attesi

Il più importante risultato atteso dal percorso formativo è l’acquisizione della certificazione di competenze linguistico-comunicative al livello autonomo B2 da parte degli alunni. Tali competenze costituiscono un capitale umano e culturale capace di diventare veicolo di crescita e di riqualificazione socio-culturale, e persino economica, del territorio. Il modulo dovrà altresì determinare un elevamento dei livelli apprenditivi dei suoi destinatari, relativamente ai processi d’apprendimento della lingua straniera, in modi efficaci ed oggettivamente verificabili (attraverso le valutazioni di profitto istituzionali). I destinatari, infatti, dovranno sviluppare conoscenze, capacità e competenze che, oltre ad essere quantitativamente e qualitativamente più elevate rispetto a quelle sviluppabili nei tempi curriculari d’apprendimento della lingua, saranno certificate da un ente esterno alla scuola. L’elevamento dei livelli apprenditivi e formativi dovrà avere una ricaduta positiva su tutto il processo formativo del singolo destinatario, anche a livello di esiti scolastici.

Tale ricaduta, perché possa essere ritenuta valida, dovrà assumere i caratteri della trasparenza e della oggettiva verificabilità, sempre attraverso le rilevazioni delle valutazioni di profitto istituzionali.

Il più importante “outcome” di processo atteso è il consolidamento del già importante ruolo svolto dall’istituzione scolastica nella promozione di azioni per il potenziamento dello studio della lingua inglese.

Verifica e valutazione

La verifica dell’apprendimento avrà luogo al termine di ogni significativa esperienza di apprendimento e al termine del percorso formativo. Mirerà ad accertare, oltre al livello di apprendimento degli studenti e alla progressione rispetto alla situazione di partenza, l’efficacia degli interventi formativi. Le attività di verifica dovranno essere strettamente connesse agli obiettivi perseguiti, ai contenuti e alla tipologia delle attività svolte; potranno anche assumere il carattere di simulazioni delle prove d’esame che gli studenti sosterranno con gli esaminatori dell’Ente certificatore esterno. Le attività di verifica e valutazione sono di pertinenza dell’esperto e del tutor. La comprensione orale sarà verificata tramite: questionari a scelta multipla e a risposta breve, vero/falso, compilazione di griglie e tabelle; la produzione orale sarà verificata tramite: attività comunicative in coppia e in gruppo, dibattiti, discussioni, conversazioni. La comprensione scritta sarà verificata mediante questionari a scelta multipla, “matching”, questionari vero/falso, “cloze-test”; la produzione scritta sarà verificata mediante esercizi scritti di vario tipo, produzione di brevi e lunghi messaggi, produzione di lettere informale e formali, relazioni a tema, storie. La valutazione riguarderà tutte e quattro le abilità linguistiche e sarà espressa con l’utilizzo di apposite griglie di valutazione. La valutazione dell’apprendimento agita dall’Ente certificatore esterno, il Cambridge, mirerà ad accertare il possesso di competenze linguistico-comunicative di livello B2 e sarà espressa sulla base degli esiti di due prove. Oltre all’esame con l’Ente Certificatore esterno, gli alunni dovranno anche sostenere un esame finale interno, per l’accertamento del possesso delle competenze sviluppate con il Corso.

 

2. Area di processo: Ambiente di apprendimento

2.1 Potenziamento/ammodernamento degli ambienti laboratoriali

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Potenziare le attività e ammodernare gli ambienti laboratoriali.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Tutti i docenti sono coinvolti nel processo quotidiano di utilizzo delle attrezzature e strumentazioni tecnologiche potenziate.

Si vedano in proposito i relativi Progetti nelle sezioni PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE e FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E DI ATTREZZATURE MATERIALI.

 

2.2 Diffusione di modalità didattiche innovative

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Diffondere l’utilizzo di modalità didattiche innovative.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Realizzazione di seminari in presenza e webinar per la diffusione e condivisione di metodologie didattiche innovative, sia all'interno della scuola che con altre scuole in rete. Si intende attuare il seguente Progetto nel prossimo triennio.

In relazione al citato obiettivo di processo si vedano anche i Piani di formazione del personale docente.

Denominazione progetto

Innovare per migliorare

Motivazioni/priorità

Questo progetto nasce dalla convinzione che una maggiore utilizzazione e condivisione di pratiche didattiche innovative ed una migliore sinergia fra le risorse e le competenze disponibili sono fondamentali nella progettazione e nell’implementazione di un’offerta formativa al passo con i tempi ed in grado di rispondere positivamente alle aspettative dell’utenza.

Il progetto consiste in un percorso di innovazione e miglioramento della didattica, basato su una nuova organizzazione degli spazi e dei tempi e sulla costituzione di gruppi classe. Esso punta alla promozione di una riflessione operante e concreta che permetta di apprendere facendo, sperimentando, riflettendo insieme con i colleghi, per tradursi, poi, in una competenza reale, concreta ed immediatamente fruibile in classe.

Il nostro Istituto, anche grazie ad un corretto utilizzo dei finanziamenti europei, dispone di laboratori informatici, risorse in grado di favorire l’innovazione e il miglioramento didattico e metodologico. Altro punto di forza è rappresentato dal fatto che non mancano docenti disponibili a confrontarsi con i colleghi di altre scuole, a sperimentare pratiche didattiche innovative, a mettersi in gioco per crescere professionalmente.

Risorse umane

Tutti i docenti dell’organico dell’autonomia sono impegnati nella realizzazione degli obiettivi progettuali.

Destinatari

Alunni.

Descrizione attività

ATTIVITÀ 1:

Realizzazione di attività didattiche applicando metodologie ed organizzazione  innovative.

RISULTATI ATTESI:

·         Maggiore utilizzo degli strumenti informatici.

·         Attività a classi aperte.

·         Innovazione metodologica della pratica didattica.

INDICATORI:

·         Aumento delle ore dedicate alla didattica laboratoriale.

·         Modifica dell’organizzazione dei tempi della didattica.

TARGET:

·         Aumento del 30 per cento delle ore di utilizzo dei laboratori.

·         Attuazione delle attività a classi aperte nel 10 per cento delle classi.

ATTIVITÀ 2:

·         Condivisione dell’esperienza con i colleghi della propria scuola.

·         Condivisione con gli utenti.

RISULTATI ATTESI: Diffusione di esperienze innovative.

INDICATORI: Partecipazione agli incontri fissati.

TARGET: 50 per cento dei docenti e 40 per cento degli utenti.

Note metodologiche

La Scuola utilizzerà l’innovazione metodologica a supporto della didattica tradizionale avvalendosi delle potenzialità delle nuove tecnologie. Si prediligeranno ambienti di apprendimenti cooperativi, significativi ed inclusivi, la didattica laboratoriale, la ricerca-azione, la progettazione di attività a classi aperte, maggiore flessibilità organizzativa anche attraverso la realizzazione di reti di scuole.

Indicatori di valutazione

Il progetto sarà costantemente monitorato dai docenti impegnati nelle attività – coordinati dal Gruppo di Autovalutazione e Miglioramento – per verificare il rispetto della tempistica prevista, la coerenza e l’efficacia delle azioni svolte. Il sistema di monitoraggio prevede incontri periodici, nella fase successiva alle valutazioni intermedie e a quelle finali. In tali incontri si procederà alla comparazione tra i dati relativi agli output e gli obiettivi prefissati, in modo da procedere ad eventuali aggiustamenti per porre rimedio agli scostamenti.

I dati emersi dai monitoraggi saranno portati a conoscenza degli stakeholder interessati in apposite riunioni (OO.CC, assemblee dedicate).

 

3. Area di processo: Inclusione e differenziazione

3.1 Proposta inclusione

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Formare più docenti su tematiche specifiche attinenti il settore dell’inclusione e della differenziazione.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Si veda il Progetto “Proposta inclusione” sotto riportato.

Denominazione progetto

Proposta inclusione

Gruppo di progetto

Docenti specializzati

Motivazioni

La Circolare Ministeriale n. 8/2013 stabilisce che, all’interno del Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto, trovino esplicitazione un concreto impegno programmatico per l’inclusione e la volontà di partecipare ad azioni di formazione e/o di prevenzione (dispersione scolastica) concordati a livello territoriale. A tal  fine, la proposta progettuale è volta a innalzare gradualmente il livello d’inclusività dell’Istituto.

Obiettivi

Incremento dei livelli d’inclusività d’Istituto.

Destinatari

Comunità scolastica.

Descrizione delle attività

Attività di socializzazione e sperimentazione del modello P.E.I.-I.C.F. per gli alunni con bisogni educativi speciali delle classi prime ed   implementazione dell’osservazione secondo la  Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute ICF.

L’attività è proposta nell’ambito del progetto “Come pesci nell’acqua: modelli ICF e materiali digitali”, per l’inclusione degli alunni con disabilità previsto dal D.M. 435/2015, presentato nell’a.s. 2015/2016.

Partecipazione ad attività di formazione:

Formazione sui temi della disabilità e dell’inclusione: Seconda annualità. Priorità del Piano per la formazione docenti 2016/2019 presso l’Istituto Scolastico Provinciale per l’INCLUSIONE (Nota MIUR del 03.11.2016, Prot. N. 32839),  organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale  Puglia  in collaborazione con l’Università degli STUDI di Bari.

Formazione presso l’Istituto Comprensivo Statale Sez. Primavera - Infanzia – Primaria - Sec. 1° grado “C.G.VIOLA” TARANTO.

Partecipazione al Bando D.D. 1078, 21.10.2016 - Art. 1 D.M. 663/2016 - Inclusione e Disabilità per la realizzazione del “Progetto MettiAMO in rete l’inclusione – AUTISMO“

Azione 1 – Ricerca-Azione Software Magna Grecia

Azione 3 b) – Formazione ABA – aspetti organizzativi

Azione 3 c) – Formazione ABA – corso base.

Progetti d’istituto

1.       Progetto Fattoria didattica

2.       SPORTELLO BES ( DSA E AUTISMO)

3.       Progetto Biblioteca.

4.       Quaderni operativi.

Note metodologiche

1. Il progetto consiste in un percorso PERSONALIZZATO formativo e di orientamento di alternanza scuola/lavoro presso una Fattoria didattica del territorio. Tale attività intende strutturare contesti d’apprendimento strettamente collegati con i percorsi scolastici e finalizzati alla valorizzazione dei saperi pratici, allo sviluppo di competenze trasversali, al potenziamento della dimensione cooperativa e della dimensione affettiva.

2. Servizio di consulenza rivolto ad alunni, operatori scolastici e genitori.

3. Progetto Biblioteca.

Il progetto consta di due fasi:

·       la prima consiste nel completamento e riorganizzazione della biblioteca d’Istituto con la possibilità di raccogliere numerosi altri volumi offerti da privati, associazioni, strutture o plessi scolastici del territorio. I ragazzi con disabilità saranno coinvolti nel processo di catalogazione dei volumi con il tutoraggio di altri coetanei e di studenti del corso di informatica esperti nella creazione e gestione di database.

·       la seconda fase consiste nella promozione della biblioteca come centro risorse e centro dell’apprendimento.

La biblioteca scolastica fornirà servizi, libri e risorse per l’apprendimento che consentono a tutti i membri della comunità scolastica di acquisire capacità di pensiero critico e di uso efficace dell’informazione in qualsiasi forma e mezzo. Essa diventerà così il centro delle attività didattiche, il luogo dove nascono e si sviluppano progetti e sono messi a disposizione mezzi per realizzare l’aggiornamento dei docenti, l’attività di ricerca, recupero e approfondimento degli alunni. Infatti, come ricorda il manifesto UNESCO sulla biblioteca scolastica, “nell’attuale società dell’informazione la Biblioteca ha il compito di stimolare le idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo, consentendogli di acquisire abilità per l’apprendimento lungo l’arco della vita rendendolo un cittadino responsabile”.

3. Quaderni Operativi

Il progetto prevede la realizzazione dei quaderni contenenti schede operative da utilizzare nelle diverse discipline. Queste schede riporteranno i contenuti più importanti di ogni singola disciplina e i concetti salienti rappresentati con mappe e schemi di facile fruizione. Queste produzioni saranno a disposizione di tutti gli allievi con Bisogni Educativi Speciali. Le unità saranno realizzate con il contributo dei docenti curricolari nella selezione degli argomenti disciplinari.

Modalità di valutazione

Le azioni di valutazione della proposta progettuale saranno a cura del GLI, che provvederà a monitorare periodicamente l’andamento del processo.

Risorse umane

Docenti specializzati, curricolari, alunni.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

Laboratori d’istituto.

Partner

U.T.R. di Sava.

Istituti Scolastici in rete

CtS Provinciale

Fattorie Didattiche

Denominazione progetto

Laboratorio di feltro: una stoffa inclusiva

Ambito tematico in cui si colloca il progetto

Il progetto si inserisce nel percorso delineato dall'Istituto, dal settore professionale   socio-sanitario e artigianato: l'acquisizione di nuove competenze laboratoriali, volte al potenziamento curricolare, vuole favorire un maggiore spirito inclusivo negli alunni, rafforzando l'autostima e la collaborazione tra pari.

Destinatari

·         Alunni diversamente abili del settore socio-sanitario e del settore artigianato

·         Alunni  normodotati (peer tutoring e peer collaboration)

·         Alunni diversamente abili degli Istituti comprensivi.

Finalità/obiettivi

·         Promuovere la cultura dell'inclusione

·         Stimolare l'approccio del learning by doing, attuando modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica

·         Potenziare le capacità comunicative e di collaborazione

·         Presentare ad alunni e famiglie del territorio l'offerta formativa dell'Istituto

·         Creare occasioni di continuità educativa e di collaborazione con le scuole del territorio

·         Potenziare la pratica laboratoriale nei processi di insegnamento e   apprendimento delle discipline di indirizzo

·         Creare nuovi ambienti per l'apprendimento.

Sede di svolgimento

Sede di via Roma, laboratorio di metodologie operative

Orario di svolgimento

Le attività si svolgeranno in orario antimeridiano

Periodo di svolgimento

Anno scolastico 2017/18

N. partecipanti

Indicativamente 15. Saranno poi contattati gli Istituti comprensivi di Sava per invitare gli alunni diversamente abili delle classi terze a partecipare alle attività laboratoriali.

Descrizione delle attività progettuali

Nel panorama delle tecniche creative il feltro sta suscitando in tempi recenti sempre più interesse. Il programma del laboratorio si articola in due fasi, la prima teorica sulle origini del feltro e sulle sue caratteristiche chimico-fisiche, la seconda pratica di realizzazione di diversi tipi di feltro.

Si parte dall'esecuzione di semplici piastrelle, di corde e palline per poi, realizzare oggetti diversi in un crescendo di difficoltà.

Nella logica dell'inclusività e nel rispetto delle diverse abilità, la partecipazione degli alunni diversamente abili viene favorita dalla figura dell'alunno tutor.

Attività di promozione e divulgazione del progetto

·         Comunicazioni formali

·         Incontri con i docenti di sostegno degli Istituti comprensivi di Sava.

Partner del progetto

I.C. "Bonsegna-Toniolo" di Sava-Fragagnano

I.C. "Giovanni XXIII" di Sava

 

4. Area di processo: Continuità e orientamento

4.1 Orientare per informare e formare

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Orientamento scolastico.

Denominazione progetto

Orientare per informare e formare

Area di potenziamento

Art. 1, comma 7, lettera s) definizione di un sistema di orientamento.

Art. 1. comma 29: “Il dirigente scolastico, di concerto con gli organi collegiali, può individuare percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti (…)”.

Art. 1, comma 32: “Le attività e i progetti di orientamento scolastico nonché di accesso al lavoro sono sviluppati con modalità idonee a sostenere anche le eventuali difficoltà e problematiche proprie degli studenti di origine straniera. (…)”.

Motivazioni/priorità

·         Mancanza di informazione e di supporto agli studenti e alle loro famiglie, per la  scelta di un percorso formativo post scuola media e di specializzazione al termine del biennio comune.

·         Mancanza di informazione circa l’offerta formativa delle università della nostra regione.

Finalità e obiettivi

Finalità

·         Promuovere la conoscenza dell'offerta formativa dell'Istituto;

·         avviare interventi omogenei di informazione/orientamento nella zona del bacino di utenza;

·         agevolare e rendere consapevole la scelta della specializzazione;

·         supportare e informare gli studenti sulle opportunità post diploma.

Obiettivi

·         Favorire le relazioni interpersonali e i contatti su problematiche di .natura educativa, e specificamente su tematiche relative all'orientamento, con le Scuole Medie del territorio;

·         consentire agli alunni dell'ultimo anno di scuola media, e alle loro famiglie, di acquisire informazioni sui contenuti specifici dell'offerta formativa dell'Istituto, in vista della creazione di condizioni che consentano ai diretti interessati di operare una scelta formativa più oculata e più confacente ai propri bisogni;

·         offrire un servizio di orientamento scolastico informativo utile alla comunità;

·         offrire agli allievi in uscita strumenti e metodologie per facilitare il percorso formativo da seguire dopo il diploma nella consapevolezza che l'orientamento è un compito istituzionale comune, e che solo uno sforzo sinergico può dare piena efficacia alle azioni di informazione indirizzo e di supporto nei confronti delle future scelte formative degli allievi.

Destinatari

·         Alunni delle scuole secondarie di primo grado del nostro bacino di utenza.

·         Alunni delle Quinte classi del nostro Istituto.

Descrizione attività

·         Contatti e rapporti con le Scuole secondarie di I grado e gli Istituti Comprensivi di Sava e dei paesi limitrofi (Manduria, Avetrana, Maruggio, Torricella, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata), al fine di concordare le iniziative di orientamento scolastico più idonee ad ogni specifica realtà scolastica.

·         Organizzazione di una visita guidata degli alunni delle Terze classi dell'Istituto comprensivo "Giovanni XXIII" di Sava presso l'Istituto, fondamentalmente finalizzata alla visione e all'utilizzo delle strumentazioni e tecnologie disponibili nella scuola e dei suoi ambienti.

·         Organizzazione di incontri di rappresentanti dell'Istituto con gli alunni delle Terze classi di Scuola secondaria di I grado presso le sedi delle stesse, allo scopo di illustrare, anche tramite video, il piano dell'offerta formativa dell'Istituto. L'attività è intesa come servizio informativo e non come attività "pubblicitaria".

·         Realizzazione dell'iniziativa denominata "Scuola aperta alle famiglie": aperture pomeridiane dell'Istituto ed incontri con le famiglie degli alunni delle Terze classi di Scuola secondaria di I grado. L'iniziativa è finalizzata all'offerta di un servizio di orientamento informativo, che deve includere anche i contenuti di base della normativa sull'elevamento dell'obbligo scolastico e sull'introduzione dell'obbligo formativo.

·         Svolgimento di attività laboratoriali presso la sede dell'Istituto, destinate agli alunni delle terze classi di Scuola secondaria di I grado e finalizzate alla scoperta degli aspetti tecnico-operativi ed applicativi di discipline chiave della scuola (esempio: Informatica, Elettronica).

·         Visite guidate presso le sedi universitarie più vicine al nostro Istituto da parte degli alunni delle Quinte classi, previo contatto con i relativi uffici di Orientamento e con spese di viaggio a carico degli alunni stessi.

·         Visite guidate presso centri di orientamento allo studio e al lavoro (Job&Orienta, Campus Orienta Giovani, ecc.), da realizzare in collaborazione con il referente dell'alternanza scuola-lavoro.

·         Seminari informativi sull'orientamento post diploma aventi come finalità informare i ragazzi circa:

o    l'offerta formativa delle Università presenti nel nostro territorio;

o    modalità di accesso al mondo del lavoro.

Risorse umane e finanziarie

Docenti dell’Istituto, appartenenti ai vari indirizzi e specializzazioni, per un totale di impegno pari a 500 ore.

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

·         Carta per fotocopie.

·         Brochure per pubblicizzazione scuola.

Attività di promozione e divulgazione

Durante il Collegio docenti di fine anno.

Valutazione

Monitoraggio interno, in itinere e finale.

 

4.2 Orientamento post diploma

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Guida alla scelta in modo più consapevole e ragionato del percorso post diploma; raccolta e messa a disposizione degli alunni di materiale informativo; organizzazione incontri e seminari con Università e altri soggetti; colloqui di orientamento. Il seguente Progetto ha una durata triennale.

Denominazione progetto

Saper scegliere

Motivazioni/priorità

Il Progetto “Orientamento in uscita” intende mettere gli alunni nelle condizioni di scegliere in modo più consapevole e ragionato la via dell'inserimento nel mondo del lavoro, delle professioni, degli studi universitari.

Si sono notevolmente moltiplicate le opportunità di scelta grazie alla grande evoluzione delle professioni, dovuta alle trasformazioni non soltanto tecnologiche e scientifiche, ma anche sociali.

Crediamo che sia importante scegliere e soprattutto "saper" scegliere e, cioè, conoscere gli strumenti che portano all'acquisizione di elementi di valutazione e che sviluppano la capacità critica necessaria a intervenire nelle scelte medesime.

Obiettivi operativi

Il Progetto ha come obiettivo le seguenti ricadute:

  • Stimolare negli studenti, in prossimità delle scelte successive alla scuola superiore, una maggiore consapevolezza e autodeterminazione nel processo decisionale.
  • Favorire la formazione di operatori di orientamento all’interno della scuola. Si prevede che la Commissione orientamento si distribuisca i diversi compiti:

o     reperire i materiali;

o     selezionare, in base agli orientamenti degli alunni e alla tipologia di scuola, alcune rilevanti opportunità di incontro con le Università e i Corsi di Formazione;

o     attuare, in spazi dedicati e con modalità programmate, colloqui di orientamento, che favoriscono l’ascolto e migliorano la disponibilità verso gli studenti;

o     utilizzare le tecnologie come fonte di informazioni e di interscambio di esse. Le TIC possono favorire, infatti, la creazione di ambienti appropriati a questo scopo.

Destinatari

Il Progetto si rivolge alle classi Quarte e Quinte di tutti gli indirizzi.

Descrizione attività

Il percorso progettuale si articola:

  • nella conoscenza di sé (scelte e attitudini);
  • nella proposta di alcune risorse per la documentazione delle scelte fruibili nell'ambito della formazione professionale e universitaria (risorse nel Web).

Esso ha le seguenti finalità formative per gli studenti:

  • appropriazione delle capacità di auto-formazione;
  • riconoscimento dei legami forti e indispensabili con le proprie risorse;
  • valorizzazione di sé come autori e attori responsabili del proprio futuro;

·         apprendimento e utilizzo di alcuni strumenti.

Risorse umane

In questo progetto il docente assume un ruolo fondamentale, perché eserciterà un'azione formativa sugli studenti, volta a:

  • far loro prendere coscienza delle loro possibilità, attitudini, competenze e motivazioni;
  • aiutarli a conoscere ed analizzare in modo critico la realtà che li circonda, sia del lavoro sia delle istituzioni;
  • indurli a sviluppare capacità di affrontare i problemi, al fine di promuovere flessibilità e capacità di elaborare strategie per la loro soluzione.

È quindi indispensabile che i docenti abbiano un'adeguata preparazione e conoscenza dell'offerta formativa post diploma: formazione universitaria, formazione professionale, carriere militari e di polizia, opportunità formative offerte dall’Unione Europea (programmi Socrates, Leonardo, ecc.), formazione continua e permanente, percorsi formativi in alternanza (tirocini/stage) e del mercato del lavoro: modalità di accesso all’impiego pubblico e privato, principali contratti di lavoro, ricerca attiva del lavoro, possibilità occupazionali.

Per la realizzazione del progetto si fa affidamento sulla collaborazione di Enti, Istituzioni ed Associazioni.

Partner

·         Esperti in orientamento post diploma;

·         Università;

·         Centri per l’impiego;

·         Aziende;

·         Società specializzate.

Note metodologiche

La metodologia si sviluppa in sette momenti didattici.

1. Momento collettivo di interazione.

In classe con brainstorming iniziale. In questo momento vengono messi a fuoco i problemi nevralgici dell’orientamento attraverso il confronto di più punti di vista. Ciascuno esprime le sue preferenze per le aree professionali e si confronta.

2. Momento di gruppo ristretto.

Gli studenti si riuniscono in sottogruppi di 4 o 5 in base alle aree motivazionali. Il piccolo gruppo diventa punto di riferimento ed accompagna ciascuno in un percorso di ricerca personale e di interscambio. Nel gruppo gli studenti prendono delle decisioni su come procedere, sulle metodologie da condividere, sulla discussione in itinere e finale dei risultati ottenuti.

3. Momento di consultazione con il mondo dell’offerta formativa.

Sostenuto da alcune proposte mirate di incontri, proposte dagli insegnanti.

4. Momento dei test (di autovalutazione e attitudinali).

5. Momento di utilizzo del portfolio.

In cui si lascia traccia del proprio percorso. Accompagna tutto il percorso.

6. Colloquio individuale con i conduttori dell’orientamento.

Sono insegnanti competenti che si sono formati per questo ruolo.

7. Momento di condivisione finale.

8. Brainstorming finale con interazione di gruppo esteso per discutere i risultati ottenuti.

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

  • Si utilizzeranno varie fonti come Enti locali, Centri lavoro, siti web preventivamente “condivisi”, saloni e Fiere.

·         Si predisporranno materiali di auto-valutazione delle attitudini.

  • Si creerà una piattaforma di consultazione, che permetta un accesso ragionato alle fonti e ai materiali utili per un bilancio personale.

·         La piattaforma sarà costituita da un sito Web.

 

4.3 Progetto “Ulisse”

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Adesione dell’Istituto a Progetto.

Denominazione progetto

Progetto “Ulisse”

L’Istituto ha aderito ai seguenti Progetti di riorientamento realizzati in collaborazione con l’Agenzia “Ulisse”, Ente accreditato in Regione Puglia, Assessorato alla Formazione:

Corso 1: “Operatore/operatrice per attività di attrezzaggio delle macchine, saldatura e controllo della qualità dei processi di saldatura”, rivolto a minori in uscita dal primo ciclo di studi che hanno assolto all’obbligo di istruzione o ne sono stati prosciolti. Durata: 900 ore.

Corso 2: “Percorsi di empowerment”, rivolto a minori che non hanno assolto all’obbligo di istruzione. Durata: 500 ore.

Entrambi i Corsi sono stati svolti presso la sede di via Mazzini dell’Istituto.

 

4.4 Progetto PON “Ritorniamo a scuola”

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Percorsi per adulti.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Ritorniamo a scuola” (Candidatura N. 39014 2165 del 24/02/2017 - FSE - Percorsi per adulti e giovani adulti).

Descrizione del progetto

Le politiche passive di sostegno alla disoccupazione, attraverso sussidi, hanno alleviato i danni della disoccupazione per coloro che perdevano il lavoro, ma hanno prodotto inevitabilmente una situazione di disoccupazione a lungo termine. Per la provincia tarantina gli effetti della crisi economica colpiscono maggiormente le fasce d’età ed i ceti sociali più deboli, giovani in primis.

Obiettivi

L’obiettivo del progetto è quello di fornire ai partecipanti le competenze di base utili ad una qualificazione o riqualificazione per potersi inserire nel mercato del lavoro soprattutto verso gli inoccupati della fascia 18-26 anni. Sviluppare una strategia coordinata a favore dell'occupazione e in particolare a favore della promozione di una forza lavoro competente, qualificata, adattabile al mercato del lavoro, in grado di rispondere ai mutamenti economici. Un ulteriore orientamento deve dirigersi verso la qualificazione e l’aggiornamento continuo delle risorse umane, visti come fattori in grado di generare vantaggi competitivi. Quindi lo scopo finale consiste nel valorizzare e ottimizzare le risorse professionali al fine di garantire standard qualitativi migliori, in prospettiva di una migliore coesione sociale.

Caratteristiche dei destinatari

I destinatari del progetto sono i NEET, i drop-out, gli analfabeti di ritorno, inoccupati e disoccupati, quella parte della popolazione che possiamo definire con il termine inattiva, cioè quei soggetti che non hanno occupazione e non la cercano, questa fascia comprende tutti i fuoriusciti dal circuito lavorativo. Il progetto è rivolto anche a coloro che per motivi diversi hanno interrotto il loro percorso formativo e intendono riprendere il percorso di studi, cioè per coloro, a prescindere dall’età, che hanno deciso di investire in formazione per trovare una nuova collocazione. Essi sono consapevoli che la formazione è il migliore strumento di crescita professionale e si può trasformare in opportunità di inserimento nel mercato, soprattutto in un momento di forte cambiamento delle competenze richieste e dell’economia.

Innovatività e qualità pedagogica

L’innovatività didattico-metodologico è in relazione con la visione pedagogica dalla quale si intendono far discendere gli interventi e le attività didattiche: i partecipanti al corso non sono destinatari ma costruttori del sapere. La didattica attiva sarà promossa ricorrendo alle metodologie del cooperative learning, del learning by doing, ecc. Si svilupperà il problem posing: l’apprendimento a partire dal porsi problemi, tramite domande di ricerca. Questo metodo sviluppa abilità di ragionamento e di pensiero, aiuta a diventare soggetti che “imparano a imparare” e favorisce l’auto motivazione. Saranno favorite le attività di tipo laboratoriale capaci di attivare le professionalità dei partecipanti in uno scambio di conoscenze ed esperienze. L’attività laboratoriale consiste in un metodo che chiede di passare dall’informazione alla formazione, incoraggiando un atteggiamento attivo nei confronti della conoscenza, centrata su studi di caso e discussioni di gruppo con la conduzione di docenti esperti. Le attività di laboratorio si propongono come spazio didattico specializzato per l’attivazione di percorsi di conoscenza-ricerca- formazione di natura integrata e reticolare.

Inclusività

L’aspetto fondamentale di tutti i percorsi è inclusione sociale e lavorativa, per coloro che vivono un disagio dovuto allo stato in cui si trova per la loro inattività. Il valore aggiunto al percorso formativo potrà essere la varietà di esperienze personali che i partecipanti potranno apportare. Giovani e meno giovani, donne e uomini insieme con il proprio vissuto potranno interagire e costruire modalità di comunicazione diverse, come diverso è il loro bagaglio culturale. Fondamentale è far sentire le persone a loro agio e in grado di affrontare, valorizzando le proprie risorse, anche in situazioni complesse. Costruire un progetto professionale di vita è l’obiettivo da perseguire. Le metodologie laboratoriali e la valutazione degli apprendimenti in ambiente non formale permetteranno di ottenere maggiore coinvolgimento, anche in quelle situazione di forte disagio.

Valutabilità

L’aspetto fondamentale di tutti i percorsi è inclusione sociale e lavorativa, per coloro che vivono un disagio dovuto allo stato in cui si trova per la loro inattività. Il valore aggiunto al percorso formativo potrà essere la varietà di esperienze personali che i partecipanti potranno apportare. Giovani e meno giovani, donne e uomini insieme con il proprio vissuto potranno interagire e costruire modalità di comunicazione diverse, come diverso è il loro bagaglio culturale. Fondamentale è far sentire le persone a loro agio e in grado di affrontare, valorizzando le proprie risorse, anche in situazioni complesse. Costruire un progetto professionale di vita è l’obiettivo da perseguire.

L'aiuto di personale degli sportelli psicologico e di orientamento permetterà di costruire un'adeguata pianificazione della formazione nelle situazioni complesse.

Adozione di strumenti per la certificazione delle competenze non formali e informali

La certificazione delle competenze è un documento di valutazione degli apprendimenti ed è legato ad un processo formativo e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo. I frequentanti ai percorsi formativi conseguiranno un attesto di partecipazione in cui sono indicate le competenze acquisite relativi ai contenuti trattati. Inoltre viene offerta la possibilità, ai partecipanti interessati, di conseguire le certificazioni per la Lingua inglese ed ECDL. Le competenze acquisite e le certificazioni conseguite potranno fornire ai partecipanti un ulteriore strumento di qualificazione e riqualificazione professionale per rinserimento nel circuito lavorativo.

Una buona parte del percorso formativo sarà dedicato allo svolgimento di compiti di realtà in ambiente formale che metterà l'esperto di fronte alla immediata valutazione delle competenze acquistie, con l'uso adeguate delle rispettive rubriche.

In ambiente non formale si farà uso di rubriche valutative adatte alle situazioni progettate.

Coinvolgimento del territorio

Per il modulo di Lingua straniera, dal corrente anno scolastico l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con il Language Institute Accènto di Martina Franca (TA), pertanto i partecipanti al modulo di lingua straniera interessati alla certificazione di primo livello potranno conseguirla dietro richiesta.

L’ Istituto collabora con l’azienda G.S.T. srl di Sava per le attività di Alternanza Scuola-Lavoro, quindi per il modulo di formazione professionale, con la lettera d’intenti, si prevede un coinvolgimento dei partecipanti nelle attività aziendali.

L’I.I.S.S. “Del Prete-Falcone” di Sava (TA) è Test Center accreditato dall’AICA (associazione senza fini di lucro, membro del CEPIS, garante a livello internazionale, e depositaria in Italia della gestione dell'ECDL di cui la European Computer Driving Licence Foundation Limited detiene l'integrità dei diritti) per il rilascio della Certificazione ECDL, conosciuta anche con il nome di ”Patente Europea del Computer ”.

L’Istituto, in qualità di Test Center ECDL, potrà fornire l’opportunità ai partecipanti di accedere alle certificazioni digitali.

Coinvolgimento di altri soggetti

GST srl (Consulenza professionale, Workshop in azienda, lezioni in laboratori aziendali)

Collaborazioni con altre scuole

TAMM128006 CPIA 1 TARANTO

Moduli

Modulo: Potenziamento della lingua straniera

Titolo: English also for me

Numero destinatari: 15

Numero ore: 60

Descrizione modulo:

Il modulo si concretizzerà nella realizzazione di un corso pomeridiano di qualificazione/recupero/potenziamento di conoscenze, capacità, competenze di base di giovani adulti che desiderano ricostruire e rivalorizzare un personale patrimonio culturale già acquisito, ma ritenuto non più idoneo al completamento di un percorso di formazione- istruzione istituzionale interrotto o al proficuo sviluppo professionale. Il recupero/potenziamento di conoscenze, capacità, competenze è riferito all’area linguistico-comunicativa della L2 Inglese: tramite la frequenza di un percorso di n. 30 ore, i destinatari acquisiranno un livello di padronanza linguistico-comunicativa certificata equivalente ai livelli A 1 e A2 del CEFR. Il corso prevede rientri pomeridiani dei partecipanti al progetto, secondo modalità da stabilire in fase operativa e comunque sempre tali da venire incontro alle loro esigenze lavorative e non.

Obiettivi didattico-formativi:

Il modulo risponde all’obiettivo strategico di favorire nei destinatari l’approccio con una lingua straniera tale da: ridurre il disagio indotto dalla difficoltà di interazione nelle situazioni di vita che prevedono inevitabilmente l’uso di quella lingua straniera; accrescere “tout court” la capacità di comunicare con gli altri; potenziare la mobilità cognitiva ai fini dell’auto-apprendimento; indurre la sperimentazione di contenuti, visioni del mondo, modi di pensare ed agire diversi da quelli legati alla comunità linguistica di appartenenza. A livello specificamente didattico-disciplinare, il modulo è finalizzato a far acquisire ai destinatari competenze linguistiche, riferite alla lingua inglese, certificate e attestate sui livelli A1 e A2 del Framework del Consiglio d’Europa. La certificazione è in esito agli esami Trinity. Le competenze linguistico-comunicative sono tali da mettere i destinatari in grado di:

·         Comprendere ed usare espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto;

·         presentare sé stessi e gli altri; fare domande e rispondere su particolari personali come dove si abita, le persone che si conoscono e le cose che si possiedono;

·         Interagire in modo semplice, purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare;

·         Comunicare in attività semplici e di abitudine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni;

·         Saper descrivere in termini semplici aspetti della vita personale, dell'ambiente circostante;

·         saper esprimere bisogni immediati;

·         Comprendere il significato globale di messaggi orali e scritti su argomenti conosciuti. Più in generale, il progetto di formazione linguistica mira a:

·         rafforzare l’identità personale, relazionale, progettuale dei soggetti coinvolti nell’azione formativa;

·         favorire la costruzione di un personale progetto di reinserimento nel settore della formazione e professionale attraverso l’individuazione di percorsi formativi personalizzati;

·         motivare e orientare l’apprendimento e la conoscenza, individuati come strumenti d’esercizio di una cittadinanza attiva;

·         consentire di trovare, attraverso nuovi livelli di acquisizione, un’opportunità concreta di miglioramento della qualità della vita.

Contenuti

Il modulo sviluppa aree tematiche e conversazionali, aree lessicali, aree linguistico- grammaticali, secondo le seguenti sintetiche specifiche:

Topics: Exchanging greetings, introducing people , giving personal information, describing people. Describing daily routines; Everyday activities, rooms in the home; talking about free time; expressing likes and dislikes; Parts of the day; days of the week; months and seasons; festival and holidays; ordinal numbers; Describing places of study; Weather and temperature; School and work; Shops; money; Holidays; travelling; Free time activities.

Grammar: To be, to have, present simple; personal pronouns; possessive adjectives;

Can/can't; present simple for likes/dislikes; Yes/No, Wh-questions; Preposition of time in, at, on; Present Continuous; Imperative; there is/are; quantity; Simple Past; Comparatives and superlatives; The future.

Vocabulary: Personality; family, clothing; Free-time activities; adjectives of personality; Parts of the day; days of the week; months and seasons; festival and holidays; ordinal numbers; School rooms and places; classroom objects; directions; places; jobs; weather; school subjects; Prices, shops, money; Holidays, transport means; accommodation.

Principali metodologie

In considerazione delle particolari caratteristiche dei soggetti destinatari dell’intervento, l’intervento formativo tenderà innanzi tutto a creare nel gruppo di lavoro un clima di fiducia riguardo alla possibilità di riuscita e di successo; ciò anche attraverso modalità relazionali e comportamenti professionali rispettosi del vissuto dei corsisti oltre che dei loro ritmi e stili di apprendimento. Con il ricorso a modalità di lavoro appropriate e differenziate, l’azione didattico-formativa tenderà a:

·         motivare alla partecipazione e all’apprendimento attraverso il coinvolgimento stimolante e costante;

·         coinvolgere l’utenza anche attraverso la chiara indicazione di traguardi raggiungibili e di compiti realizzabili

·         utilizzare lezioni-comunicazioni frontali solo di breve durata, solo in quelle circostanze in cui esse risultino funzionali;

·         privilegiare le attività di laboratorio come momento in cui si impara facendo;

·         favorire il lavoro di ricerca in gruppo, che dovrà essere ben strutturato e guidato, anche all’interno di dinamiche tipiche del “cooperative learning”;

·         utilizzare il “problem solving” come strategia più funzionale a processi d’apprendimento per adulti;

·         assumere la cooperazione come stile relazionale e modalità di lavoro.

La realizzazione del modulo all’insegna dei suddetti orientamenti metodologici sarà favorita dalla possibilità di utilizzo, all’interno della scuola, di aule strutturalmente predisposte per le attività di cooperative learning (allestimento dell’aula con le isole), dalla presenza di un laboratorio linguistico, dalla presenza di risorse professionali con una consolidata expertise nel campo glottodidattico. Nel contesto di tale didattica attiva, si utilizzeranno tutte quelle strategie funzionali al potenziamento integrato delle quattro abilità linguistiche e le strategie di scaffolding per personalizzare e differenziare gli interventi.

La metodologia viene concordata dal docente tutor, docente interno di Lingua, e dall’esperto esterno, docente madrelingua con accertate esperienze di insegnamento della Lingua, anche nell’ambito di progetti di potenziamento-approfondimento della stessa.

Risultati attesi

Il primo risultato atteso dal percorso formativo è l’acquisizione della certificazione di competenze linguistico-comunicative ai livelli A1 e A2; tali competenze, sia pur ad un livello base, costituiscono un piccolo ma significativo capitale umano e culturale da spendere nel prosieguo degli studi, nel campo lavorativo, nello sviluppo professionale. Più in generale, in termini di outcome, i soggetti destinatari dell’intervento dovranno maturare un’esperienza culturale e formativa che possa metterli in grado di:

·         sviluppare una”forma mentis” cognitivamente più flessibile tale da predisporre più facilmente all’apprendimento in qualsiasi settore disciplinare ( imparare ad imparare) e all’esercizio di specifiche competenze finalizzate al “fare” in qualsiasi ambito applicativo;

·         diventare, individualmente, portatori di stimoli, messaggi, atteggiamenti che concorrano tutti alla riqualificazione sociale, culturale, etica dei contesti di appartenenza;

·         accedere con meno difficoltà al mondo del lavoro, in virtù degli strumenti concettuali, culturali, linguistici, tecnologici acquisiti e/o sviluppati;

·         creare personalmente le condizioni affinché nuovi progetti di vita si costruiscano e nuove condizioni per l’esercizio di una cittadinanza attiva si creino.

·         creare condizioni di orientamento e ri-orientamento che predispongano alla messa a punto di un progetto di sviluppo professionale.

Verifica e valutazione

Criterio fondamentale è che le possibili forme di verifica e valutazione perdano nei confronti dell’utenza adulta il loro valore sanzionatorio per assumere la più appropriata connotazione di controllo di processi, al fine sia di diagnosticare e correggere errori rilevati nel percorso di apprendimento sia di indurre corretti comportamenti autovalutativi. Per il formatore la verifica dovrà avere lo scopo di:

·         assumere informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze;

·         controllare l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti ai fini prestabiliti;

·         accertare il raggiungimento degli obiettivi prefissati;

·         creare i presupposti per l’atto della certificazione.

Relativamente agli strumenti per il controllo dell’apprendimento, si ritiene che possa essere di grande utilità il sistematico ricorso alla valutazione formativa, finalizzata all’individualizzazione dell’insegnamento e all’organizzazione del recupero. La valutazione formativa potrà essere agita sia all’inizio di ogni significativa esperienza di apprendimento che alla fine della medesima. La verifica oggettiva delle esperienze di apprendimento in itinere, utilizzata più che altro come strumento attraverso il quale il soggetto in formazione fornisce a se stesso l’opportunità di “misurare” il suo sapere, potrà prevedere l’utilizzo di appositi test, prevalentemente strutturati sotto forma di scelte multiple, vero/falso, questionari a risposta singola, questionari a risposta aperta. Tutte le attività di verifica dovranno essere strettamente connesse agli obiettivi perseguiti, ai contenuti e alla tipologia delle attività svolte; potranno anche assumere il carattere di simulazioni delle prove d’esame che i destinatari sosterranno con gli esaminatori dell’Ente certificatore esterno. Le attività di verifica e valutazione sono di pertinenza dell’esperto e del tutor. La valutazione dell’apprendimento agita dall’Ente certificatore esterno, il Trinity, mirerà ad accertare il possesso di competenze linguistico-comunicative ai livelli A1 e A2.

Modulo: Sviluppo delle competenze digitali

Titolo: Informatica base

Numero destinatari: 15

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

·      Concetti di base del COMPUTER: Questo modulo fornisce le competenze fondamentali ed i concetti principali relativi alle tecnologie dell'informazione, computer, periferiche e software, la creazione e la gestione dei file, la gestione di reti e la sicurezza dei dati.

Contenuti

o    Tecnologie delle informazioni

o    Hardware Software e licenze

o    Utilizzo di Windows

o    Impostazione di stampe

o    File e cartelle

o    Organizzazione di file e cartelle

o    Archiviazione e compressione di file

o    Concetto di rete

o    Accesso alla rete

o    Sicurezza e benessere

o    Protezione di dati

·      ELABORAZIONE TESTI: Questo modulo permette fornisce la capacità di utilizzare un programma di elaborazione testi per compiere le attività quotidiane associato alla creazione, formattazione e rifinitura di documenti e testi, come ad esempio lettere e altri documenti di uso quotidiano.

Contenuti

o    Inserire un testo

o    Selezionare, modificare Formattare un testo

o    Formattare un paragrafo

o    Utilizzare gli stili

o    Creare una tabella

o    Formattare una tabella

o    Inserire oggetti grafici

o    Impostazione della stampa unione

o    Ottenere Risultati e stampe

o    Preparazione della stampa: Impostazione, Controllo e stampa

·      FOGLIO ELETTRONICO: Questo modulo permette di comprendere il concetto di foglio di calcolo e di utilizzare un foglio di calcolo per produrre dei risultati accurati.

Contenuti

o    Lavorare con i fogli elettronici e salvarli in diversi formati di file.

o    Scegliere le opzioni integrate nell'applicazione per migliorare la produttività, come ad esempio la funzione di Aiuto.

o    Inserire i dati nelle celle, utilizzare le migliori modalità per la creazione di liste.

o    Selezionare, riordinare e copiare, spostare ed eliminare i dati.

o    Modificare righe e colonne in un foglio di lavoro.

o    Copiare, spostare, eliminare e rinominare i fogli di lavoro in modo appropriato.

o    Creare formule matematiche e logiche utilizzando le normali funzioni di foglio elettronico, utilizzare le migliori modalità per la creazione di formule; riconoscere gli errori nelle formule.

o    Formattare numeri e testi in un foglio di calcolo.

o    Scegliere, creare e formattare grafici per comunicare informazioni in modo significativo.

o    Regolare le impostazioni di pagina di foglio di calcolo.

o    Controllare e correggere i contenuti del foglio di calcolo prima della stampa.

Modulo: Sviluppo delle competenze digitali

Titolo: Informatica avanzata

Numero destinatari: 15

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

·      COLLABORAZIONE ONLINE: Questo modulo fornisce i concetti e le competenze relative all'installazione e uso di strumenti di collaborazione online, come ad esempio applicazioni di produttività, calendari, interattività in ambito social, web meeting, ambienti di apprendimento e tecnologia mobile.

Contenuti

o    Comprendere i concetti chiave relativi alla collaborazione online e cloud computing.

o    Impostare un account per accedere a strumenti di collaborazione online.

o    Utilizzare storage online e applicazioni per la produttività basati sul Web.

o    Utilizzare calendari online e in mobilità per gestire e pianificare le attività.

o    Collaborare e interagire con i social network, blog e wiki.

o    Pianificare e organizzare riunioni online e utilizzare ambienti di apprendimento online.

o    Comprendere i concetti chiave della tecnologia mobile e utilizzare le funzioni quali e- mail, applicazioni e sincronizzazione di dati e messaggi.

·      Essential ONLINE: Questo modulo fornisce i concetti e le competenze essenziali relative alla navigazione web, all'efficace ricerca di informazioni, alla comunicazione online ed alla gestione della e-mail.

Contenuti

o    Comprendere i concetti della navigazione web e della sicurezza online.

o    Utilizzare il browser web e gestire le impostazioni del browser, i segnalibri, e i risultati delle ricerche web.

o    Ricercare efficacemente le informazioni online e valutare criticamente i contenuti web.

o    Comprendere gli aspetti chiave del copyright e della protezione dei dati.

o    Comprendere i concetti di comunità online, comunicazioni ed e-mail.

o    Inviare, ricevere e-mail e gestire le impostazioni per la posta elettronica.

o    Organizzare e ricercare messaggi di posta elettronica e l'uso dei calendari.

·      IT Security: Questo modulo fornisce i concetti e le competenze essenziali per affrontare e gestire le minacce alla sicurezza dei propri dati in rete. Tutti gli utilizzatori di tecnologie informatiche dovrebbero vigilare sulle minacce alla sicurezza IT quali virus, phishing, hacker, frodi on line e furti d'identità in generale.

Contenuti

o    Concetti relativi alla sicurezza informatica: Minacce informatiche Valore delle Informazioni Sicurezza personale Protezione file.

o    I Malware: Definizione e funzione Tipologie di minacce Protezione dai malware

o    Sicurezza di rete: Networks, Connessioni di rete, Sicurezza delle connessioni wireless, Controllo degli accessi

o    Uso sicuro del Web: Navigazione Web e Social Networking

o    Comunicazioni: Posta elettronica e Messaggistica istantanea

o    Gestione sicura dei Dati: Protezione e Backup

Modulo: Rafforzamento delle competenze di base anche legate a interventi di formazione professionale

Titolo: Taglio e cucito

Numero destinatari: 15

Numero ore: 60

Descrizione modulo:

L’obiettivo del progetto è quello ridurre il deficit formativo attraverso azioni formative atte ha rafforzare le competenze di tipo professionale nella popolazione adulta con particolare attenzione ai NEET, drop-out, inoccupati, disoccupati, cioè a tutti coloro che si trovano in una situazione di svantaggio. Il percorso formativo sarà articolato in modo tale da fornire hai partecipanti una minima cultura del settore moda. Le attività didattiche, soprattutto di tipo laboratoriale, forniranno ai partecipanti le competenze tecnico professionali di base per inserirsi, con semplici mansioni, in contesti lavorativi specifici del settore tessile- abbigliamento. Inoltre si cercherà di orientare i partecipanti a continuare la formazione professionale, in atri contesti formativi, o di reinserirsi in percorsi scolastici per conseguire il titolo di studio specifico. Ulteriore scopo sarà quello di creare i presupposti, sempre di tipo professionale, per indirizzare verso attività di autoimprenditorialità.

Contenuti

Nozioni preliminari

Ciclo di lavorazione artigianale ed industriale. Le figure professionali nella moda Macchine, attrezzature e strumenti specifici del settore.

Classificazione ed esecuzione dei principali punti a mano e delle cuciture a macchina.

Introduzione alla modellistica

Strumenti e materiali per la modellistica.

Principi base della modellistica: drittofilo, simmetria, asimmetria, vestibilità, misure dirette e indirette la tabella taglie.

Progettazione del prototipo

Progettazione dello schema e tracciato della gonna.

Principali tecniche di trasformazione di linea e volume dei modello base. Progettazione dello schema e tracciato delle varianti della gonna diritta.

Studio della figura femminile in relazione alla modellistica per la progettazione del pantalone.

Progettazione dello schema e tracciato del pantalone classico e di semplici varianti.

Realizzazione del prototipo

Diritto e rovescio e verso del tessuto Preparazione del tessuto per il taglio Regole piazzamento e di taglio

Campionario di alcuni particolari dei capi di abbigliamento. Realizzazione di gonne e pantaloni di vario tipo.

Le fibre tessili

Classificazione delle fibre tessili. Caratteristiche e proprietà chimiche, fisiche e tecnologiche dei materiali tessili.

Processo produttivo dei tessuti.

Proprietà strutturali e tecnologiche dei materiali naturali e artificiali. Tessuti e loro caratteristiche.

Principali metodologie

Le scelte metodologiche saranno diversificate, poiché la progettazione e la realizzazione del prodotto moda richiedono delle abilità specifiche, soprattutto di tipo operativo, a tal fine saranno utilizzate indicazioni metodologiche pratiche, sia della lavorazione di tipo artigianale sia del ciclo produttivo industriale. Inoltre si eseguiranno studi di casi pratici e lavori di gruppo per simulare il processo produttivo aziendale e/o artigianale.

Risultati attesi

I frequentanti del corso alla fine del percorso formativo, saranno in grado di progettare e realizzare semplici prototipi. L’acquisizione e/o il perfezionamento di un proprio metodo operativo, permetterà loro, di avere le competenze specifiche del settore tessile- abbigliamento per meglio rispondere alle richieste del mondo del lavoro, sia del settore artigianale sia di quello industriale. Potranno applicare le abilità acquisite, anche se basilari, all’intero ciclo produttivo nell’ambito di piccoli laboratori artigianali o nell’azienda di confezione, altresì potranno attivarsi attraverso strategie di autoimprenditorialità.

Modalità di verifica e valutazione

Monitoraggio ex-ante per verifica il livello di conoscenza d’ingresso e permette di pianificare le attività didattiche; in itinere per verificare se le metodologie utilizzate sono efficaci; ex-post per valutare se gli obiettivi didattici sono stati raggiunti pienamente.

 

4.5 Progetto PON “Startup @ School”

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Competenze trasversali.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Startup @ School” (Candidatura N. 39038 2775 del 08/03/2017 - FSE - Potenziamento dell'educazione all'imprenditorialità).

Descrizione del progetto

Si intende avviare un percorso di presentazione delle opportunità e delle modalità di fare impresa attraverso lo studio e l’analisi di diversi casi studio nazionali e internazionali. Momenti di incontro e dibattito in classe con la testimonianze di imprese locali. Il potenziamento delle aree disciplinari di base e l’alfabetizzazione sui temi della cultura d’impresa.

La promozione della cultura di impresa tramite la realizzazione di un contest interno alla classe. La classe, divisa in gruppi di lavoro, concorre alla realizzazione di un’impresa per risolvere un problema identificato all’inizio del percorso didattico. Ogni gruppo di lavoro porta avanti un project work che ha l’obiettivo di realizzare un’impresa simulata. I gruppi di lavoro potenziano il project work con nozioni di base su: analisi di mercato e dei competitor, business model canvas, presentazione del proprio progetto di impresa a clienti, partner o terze parti.

Obiettivi

Il progetto mira a sviluppare e implementare i valori e la cultura di impresa nelle scuole superiori, promuovere la creatività e lo spirito critico per rafforzare il concetto di cittadinanza attiva e corresponsabile. Il progetto mira a diffondere la cultura di impresa partendo dalle problematiche reali di un settore di riferimento (es. turismo, lavoro, promozione dei territori) e prevede un projectwork per lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di risolvere i problemi identificati.

L’obiettivo generale che si intende raggiungere è:

1)    sviluppare e implementare i valori e la cultura di impresa

2)    promuovere la creatività e lo spirito critico degli studenti, valorizzare i linguaggi artistici, l’apprendimento non formale, con l'obiettivo di favorire la costruzione di spazi di crescita umana e civile attraverso un “ideation workshop” che partendo da problemi reali possa generare nuove soluzioni che prendano spunto dalla creatività degli studenti

3)    rafforzare il legame tra la scuola e le organizzazione che si occupano di cultura di impresa (Acceleratori, Incubatori di impresa, Associazioni) quali partner privilegiati della scuola per la sensibilizzazione, la formazione e l’educazione delle giovani generazioni alla cultura di impresa attraverso un laboratorio pratico dove i referenti delle associazioni diventano mentor per guidare i ragazzi nello sviluppo di nuove soluzioni.

Caratteristiche dei destinatari

I destinatari del progetto sono gli studenti di 15-18 anni delle classi seconde, terze, quarte e quinte che possono utilizzare le competenze acquisite con il progetto per la realizzazione dell’impresa simulata in percorsi di alternanza scuola lavoro.

Gli alunni delle classe seconde sono quelli che hanno bisogno più di una formazione di base e con i quali si può lavorare per percorso di presentazione delle opportunità e delle modalità di fare impresa attraverso lo studio e l’analisi di diversi casi studio nazionali e internazionali.

Per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte, data la necessità di realizzare l'alternanza, si potrà lavorare per la promozione della cultura di impresa tramite la realizzazione di un contest interno alla classe. La classe, divisa in gruppi di lavoro, concorre alla realizzazione di un’impresa per risolvere un problema identificato all’inizio del percorso didattico.

Metodologie e innovatività

Startup @ School è stato creato secondo un approccio learning by doing, che pone ogni studente al centro di un percorso di apprendimento nel contesto imprenditoriale. Il progetto è studiato con l’obiettivo di supportare la formazione in aula e a distanza con il metodo ‘flipped classroom'. La formazione in aula mirata sullo sviluppo di un’idea di business e di una presentazione del proprio project work. La formazione a distanza su esercitazioni monitorate dai tutor attraverso la piattaforma di cui saranno dotati gli studenti.

La didattica attiva prevede il project-based e cooperative learning, ogni gruppo di lavoro deve sviluppare il proprio progetto discutendo tutti gli aspetti in team. A supporto ci sono momenti di tutoring singolo e dibattiti di classe per condividere errori o best-practice. Al termine di ogni lezione, ogni gruppo ha il compito di creare una pagina sul blog per raccontare tramite la metodologia delle storytelling gli sviluppo progettuali.

Gli strumenti che favoriranno la realizzazione del progetto sono LIM, videoproiettore, tablet, pc, connessione internet e smartphone e wordpress.

Attraverso lo storytelling, si potranno tarare le lezioni di didattica frontale sul rafforzamento delle proposte progettuali . L’istituto può dare visibilità dei progetti sviluppati sul proprio sito istituzionale e portare a conoscenza gli enti territoriali dei progetti di innovazione portati avanti dagli studenti.

Coerenza con l’offerta formativa

Il Progetto si interfaccia con il PTOF prima perché risponde alla mission della scuola, orientata alla promozione del successo scolastico e formativo per tutti e per ciascuno e poi perché il PTOF prevede progetti specifici finalizzati al recupero/consolidamento/potenziamento di conoscenze, abilità e competenze trasversali. Coerenza e continuità con i percorsi di ASL già avviati dalla scuola e in particolar modo per l’impresa simulata. Infine, da diversi anni la scuola partecipa al progetto Naturalmente...scuola rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado della Regione Puglia e della Regione Campania con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare le giovani generazioni ai temi dell’educazione all’imprenditorialità, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica. Due anni fa la scuola ha vinto il primo premio progettando la valigia Carbon Security”. Due studenti, accompagnati dal loro docente, hanno visitato il Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio di Le Bourget– Parigi.

Inclusività

Il progetto coinvolge l’istituto in una sperimentazione didattica “sul campo”; per questo si attiva una comunità di insegnanti/alunni che collaborano alla sperimentazione di percorsi didattici in cui il tema della cultura di impresa viene integrato nell’offerta formativa. Il progetto è organizzato in attività dirette a raggiungere un risultato attraverso una serie di azioni specifiche. Gli studenti, supportati dai docenti, devono affrontare e risolvere problemi attivando una serie di capacità trasversali, non strettamente legate alle discipline scolastiche tradizionali, quali prendere decisioni condivise, lavorare in squadra, gestire situazioni di stress ed emotività, lavorare sotto pressione e parlare in pubblico. L’Istituto propone il Progetto proprio ai suoi utenti, ragazzi e ragazze a cui si offre la possibilità di usare la cultura e le competenze chiave e trasversali come strumenti unici di “riscatto” sociale e di superamento dei limiti e condizionamenti imposti dall’ambiente sociale di appartenenza. Per un maggiore coinvolgimento dell’utenza sono ipotizzabili le seguenti strategie: 1. Efficace pubblicizzazione degli interventi; 2. Coinvolgimento delle famiglie; 3. Messa a disposizione di materiali didattici e di strumenti; 4.Coinvolgimento dei Consigli di classe e dei coordinatori.

Impatto e sostenibilità

 

La formazione d’aula viene sviluppata con il supporto di esperti esterni e col supporto di strumenti interattivi quali PC e Lim. Dopo il primo incontro durante il quale si crea il gruppo di lavoro, ogni gruppo crea la propria piattaforma digitale (wordpress) che deve aggiornare per tutta la durata del progetto. Per ogni modulo vi sarà un docente esperto supportato da un tutor d’aula. In itinere ogni unità didattica è validata con l’applicazione dello strumento formativo al singolo progetto sviluppato dal gruppo di lavoro. Alla fine del percorso formativo verrà effettuata una prova finale, che tramite una presentazione di un pitch da massimo 12 slide fornisce ai docenti, al DS e agli enti territoriali le competenze acquisite dagli studenti.

In ambito progettuale e scolastico gli esiti degli studenti in termini di risultati di apprendimento e di abilità cognitive saranno valutati attraverso le quotidiane prassi valutative agite dai docenti con la valutazione formativa e dai Consigli di classe con la valutazione sommativa. Ne consegue che i principali indicatori della valutazione dell’efficacia saranno: 1. Esiti scolastici nelle valutazioni istituzionali; 2.Esiti in prove standardizzate; 3. Esiti in competizioni dedicate. L’impatto progettuale sull’ambiente circostante sarà valutato attraverso la somministrazione di un questionario ai principali stakeholder dell’azione formativa (in primis studenti e famiglie).

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Dopo l’approvazione del progetto, l’istituto effettua le seguenti attività:

1) comunica ai docenti della scuola, nel caso siano coinvolti nel progetto come docenti tutor. 2) pianifica le attività della scuola che coinvolge DS, DSGA, docenti, personale amministrativo, studenti e genitori. 3) i docenti tutor coinvolti nel progetto riceveranno una formazione di base sul percorso di impresa simulata e nell’ambito del partenariato e della collaborazione con l’ente giuridico. Questa formazione ha una durata di 2-3 ore, è effettuata con webinar/workshop. per ogni modulo.

Gli studenti che hanno fatto parte del progetto potranno continuare a sviluppare il progetto imprenditoriale durante i percorsi di impresa simulata in Alternanza Scuola Lavoro.

I materiali utilizzati coerenti con i programmi scolastici nell’azione di rafforzamento potranno essere fruiti anche da tutti gli studenti liberamente e gratuitamente. Inoltre saranno messe a disposizione 80h di docenze on-line su tutti i temi specifici dell’avvio di impresa.

Ogni gruppo progettuale crea un proprio diario di bordo digitale che potrà favorire la replicabilità del progetto in altri contesti. La scuola può offrire la visibilità a tutta la comunità scolastica tramite la pubblicazione dei risultati di progetto sul proprio sito.

Attenzione alla dimensione della sostenibilità di impresa

Le imprese sono operatori essenziali per l’economia, l’innovazione tecnologica e dunque il progresso sociale. Pertanto esse svolgono un ruolo fondamentale affinché lo sviluppo prenda una traiettoria sostenibile.

Con specifico riferimento alla dimensione ambientale, l'attenzione sarà nel progettare “prodotti verdi”, prodotti che cioè riducano o annullino l’impatto sull’ecosistema. I consumatori mostrano sempre più di preferire i prodotti verdi, anche come effetto di una crescente attenzione al rispetto dell’ambiente.

La dimensione economica verrà curata attraverso un serio programma di crowfunding.

Infine la dimensione sociale, cioè l’attenzione alle persone, verrà curata all’interno del sistema territoriale sollecitando le capacità dei soggetti di intervenire insieme, efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali

In sintesi essa adotterà il modello delle 3P: Profit, People, Planet.

Coinvolgimento del territorio

Si intende avviare una collaborazione a titolo oneroso. Oggetto della collaborazione: supporto e gestione processi formativi legati allo sviluppo di nuove competenze e strumenti per validare la fattibilità di nuovi progetto di impresa.

The Qube è un’organizzazione formata da giovani under 35 che hanno intrapreso un cammino imprenditoriale in una startup o una spin-off universitaria. The Qube trae la sua origine dalla volontà dei soci fondatori di sostenere i processi di valorizzazione della ricerca come strumento di crescita per la creazione di nuove imprese innovative.

Work in Progress, organizzazione che si occupa di Progettazione Europea per i giovani e le imprese con oltre 170 progetti di mobilità, cittadinanza attiva e sostegno all'imprenditoria implementati in Puglia e in Europa. Dal 2013 è partner di istituti scolastici nei progetti di Open Coesione e realizziamo progetti di alternanza scuola/lavoro e PON/POR.

Promozione di una didattica attiva e laboratoriale

La didattica attiva prevede il project-based e cooperative learning, ogni gruppo di lavoro deve sviluppare il proprio progetto discutendo tutti gli aspetti in team. A supporto ci sono momenti di tutoring singolo e dibattiti di classe per condividere errori o best-practice. Al termine di ogni lezione, ogni gruppo ha il compito di creare una pagina sul blog per raccontare tramite la metodologia delle storytelling gli sviluppo progettuali.

A supporto The Qube offre l’accesso gratuito a 80h di corsi on-line su argomenti specifici legati allo sviluppo di una nuova impresa, questi corsi potranno supportare la formazione in aula e i docenti potranno guidare e coordinare i percorsi di rafforzamento. I corsi on-line saranno fruibili in aula e da casa, sia dagli studenti che dai loro genitori.

Lo studente è guidato durante tutto il percorso; sulla piattaforma è possibile verificare costantemente lo stato di apprendimento delle conoscenze e lo stato di avanzamento del progetto. I genitori potranno in qualsiasi momento consultare la pagina progettuale per monitorare il rendimento.

Coinvolgimento di altri soggetti

The Qube (la scuola intende collaborare con un soggetto che abbia oltre 3 anni di esperienza in attività di sviluppo imprenditoriale, mettendo a disposizione una piattaforma tecnologica per la formazione d’aula e materiali didattici fruibili sia in aula, sia a distanza in modalità “Flipped Classroom”, con coinvolgimento dei genitori e preveda prospettive di replicabilità, come previsto dal progetto PON, che disponga inoltre di esperti e tutor).

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO – MANDURIA

TAIC857008 BONSEGNA–TONIOLO  SAVA - FRAGAGNANO

Moduli

Modulo: Conoscenza delle opportunità e delle modalità del fare impresa

Titolo: Strumenti per fare impresa

Numero destinatari: 20

Numero ore: 30

Descrizione del modulo:

Modulo 1 “Conoscenza delle opportunità e delle modalità di fare impresa” –

percorso di presentazione delle opportunità e delle modalità di fare impresa attraverso lo studio e l’analisi di diversi casi nazionali e internazionali e la testimonianza di imprenditori/startupper.

Potenziamento delle aree disciplinari di base per la creazione d’impresa, con particolare attenzione alle modalità di fare impresa. Nello specifico gli argomenti trattati prevedono:

o    Business Essentials,

o    Forme Giuridiche,

o    Forme Organizzative,

o    Approccio Problema-Soluzione-Mercato.

Materiale didattico per il percorso formativo, per consentire al docente esperto di gestire la formazione d’aula con uso di LIM interattiva e PC.

Caratteristiche funzionali: video-lezioni, pillole formative, sessioni di learning-by-doing tramite attività di project work da svolgere in team. Ai fini della valutazione dell’azione di miglioramento richiesto verrà svolta una sessione di verifica in aula alla presenza del docente, con evidenza dei dati singolo studente e intera classe.

Modulo: Conoscenza delle opportunità e delle modalità del fare impresa

Titolo: Strumenti per fare impresa – II

Numero destinatari: 16

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Modulo 1 “Conoscenza delle opportunità e delle modalità di fare impresa” –

percorso di presentazione delle opportunità e delle modalità di fare impresa attraverso lo studio e l’analisi di diversi casi nazionali e internazionali e la testimonianza di imprenditori/startupper.

Potenziamento delle aree disciplinari di base per la creazione d’impresa, con particolare attenzione alle modalità di fare impresa. Nello specifico gli argomenti trattati prevedono:

o    Business Essentials,

o    Forme Giuridiche,

o    Forme Organizzative,

o    Approccio Problema-Soluzione-Mercato.

Materiale didattico per il percorso formativo, per consentire al docente esperto di gestire la formazione d’aula con uso di LIM interattiva e PC.

Caratteristiche funzionali: video-lezioni, pillole formative, sessioni di learning-by-doing tramite attività di project work da svolgere in team. Ai fini della valutazione dell’azione di miglioramento richiesto verrà svolta una sessione di verifica in aula alla presenza del docente, con evidenza dei dati singolo studente e intera classe.

Modulo: Promozione della cultura d'impresa, dello spirito di iniziativa, della cultura del successo/fallimento e consapevolezza della responsabilità sociale

Titolo: Faccio conoscere la mia impresa

Numero destinatari: 16

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Promozione della cultura di impresa tramite la realizzazione di un contest interno alla classe. La classe è divisa in gruppi di lavoro. Ogni gruppo di lavoro porta avanti un project work che ha l’obiettivo di realizzare un’impresa simulata. I gruppi di lavoro dovranno affrontare insieme le seguenti unità didattiche:

o    Team Building – creazione e gestione del gruppo per raggiungere il risultato. o Blogging – creare un proprio blog tramite una piattaforma gratuita.

o    PSA (Problem Solution Approach) – Analizzare il problema che si intende risolvere e individuare una o più soluzioni possibili.

o    Analisi dei competitor – Identificare l’analisi della domanda, analizzare le soluzione attualmente presenti sul mercato per risolvere il problema identificato e le aziende che utilizzano le soluzioni.

o    Business Model Canvas – come valutare la fattibilità economica del proprio progetto. o Slide Pitch – come presentare il proprio progetto di impresa.

Materiale didattico per il percorso formativo, per consentire al docente esperto di gestire la formazione d’aula con uso di LIM interattiva e PC.

Caratteristiche funzionali: video-lezioni, pillole formative, sessioni di learning-by-doing tramite attività di project work da svolgere in team. Ai fini della valutazione dell’azione di miglioramento richiesto verrà svolta una sessione di verifica in aula alla presenza del docente, con evidenza dei dati singolo studente e intera classe.

 

4.6 Progetto PON “Una bussola per le STEM”

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematiche le attività di continuità verticale e di riorientamento.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Azioni di orientamento.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Una bussola per le STEM ” (Candidatura N. 45915 2999 del 13/03/2017 - FSE - Orientamento formativo e ri- orientamento).

Descrizione del progetto

La scuola da molti anni rappresenta il soggetto che assume il ruolo di nucleo di aggregazione per il territorio. Molte le iniziative di condivisione di scelte culturali ma anche di sviluppo territoriale fin qui messe in atto.

Questa sarà un‘ulteriore occasione di dialogo con importanti attori territoriali, primi tra tutti l’Università e le scuole. Da qualche tempo esiste un protocollo d’intesa con l’Università del Salento, in particolare con il Dipartimento di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. Il protocollo è finalizzato alla promozione della cultura scientifica.

Obiettivi

·         Saper analizzare le proprie abilità/competenze

·         Saper verificare l'adeguatezza delle stesse, rispetto a quanto richiesto da una data prestazione Saper scegliere gli obiettivi su cui concentrare le proprie energie

·         Saper organizzare in maniera ottimale il tempo a disposizione

·         Saper utilizzare strategie migliorative per raggiungere l'obiettivo prefissato

·         Saper cogliere, nell'insuccesso, gli aspetti positivi e utili per la pianificazione dei processi finalizzati al miglioramento

·         Saper individuare, all'interno dei momenti di confronto, elementi utili alla pianificazione del proprio miglioramento

·         Saper condividere con altri i propri obiettivi e interessi, per il successo collettivo

·         Saper eseguire con responsabilità il compito attribuito, nella consapevolezza che la sua correttezza è funzionale al successo sia individuale che collettivo

·         Saper gestire contemporaneamente più situazioni, anche in team

Caratteristiche dei destinatari

L’analisi dei bisogni scaturisce in primo luogo dalla valutazione di tutta la documentazione prodotta dalla scuola per la redazione del Rapporto di Autovalutazione, del Piano di miglioramento, del PTOF, nonché degli esiti negli apprendimenti attestati dalle valutazioni istituzionali e dalle prove standardizzate. Dalle fonti documentali citate si evidenzia la necessità di integrare e potenziare lo sviluppo di abilità trasversali quali quelle indicate negli obiettivi di cui sopra.

Le discipline coinvolte (STEM) sono solo un mezzo, ma ciò non toglie che il loro ulteriore potenziamento possa rappresentare un input nelle scelte formative successive (PLS – progetto Lauree Scientifiche).

Alla luce di quanto riportato, verrà incentivata la partecipazione di studentesse, che normalmente sono restie a partecipare ad attività di questo tipo (per carenze di autostima, condizionamenti sociali, culturali?), assicurando la costituzione di gruppi di apprendimento misti.

Il gruppo misto ha la funzione del confronto tra generi finalizzato al riconoscimento delle diversità e al rispetto delle stesse.

Le attività relative al progetto saranno rivolte alle studentesse e agli studenti delle classi seconde, terze e quarte.

Metodologie e innovatività

La principale metodologia sarà la Didattica Laboratoriale. Gli strumenti che di volta in volta saranno utilizzati (la domanda e il laboratorio maieutico) sono tutti contrassegnati dal recupero del potenziale autoconoscitivo dell'individuo e dei gruppi, dunque di una capacità generativa naturale che il formatore deve soltanto proporre, sostenere, aiutare a esplicitare e condividere.

Tutti gli approfondimenti tematici che si svilupperanno nel corso degli "spazi frontali" si collocheranno tra due coordinate: la fiducia in sé stessi e la consapevolezza della “migliorabilità” dell’apprendimento. Prendersi cura e acquisire una maggiore consapevolezza di sé come giovane in crescita, significa tentare di sciogliere e dipanare i blocchi che impediscono di gestire con intenzionalità il "potere apprenditivo". La discussione sarà proposta come strumento attraverso il quale riconoscere il valore del confronto, imparare a gestirlo riducendo rigidità e eccessi, per la crescita individuale e di gruppo. Il Problem Solving e lo studio di caso verranno utilizzati per comprendere che la individuazione di una "soluzione" ad un problema è il punto di arrivo della capacità (volontà) di comprendere passando attraverso l’esplorazione del problema stesso, trovando i nessi in situazioni assimilabili. Il Cooperative Learning rappresenterà il collante per l’intero processo di insegnamento/apprendimento che coinvolgerà dai 60 ai 70 studenti.

Coerenza con l’offerta formativa

La scuola, derivante dall’accorpamento di due Istituzioni scolastiche, nelle sue “due anime” ha sempre posto particolare attenzione ai processi di orientamento scolastico, soprattutto in ingresso. Questa progettualità pone attenzione all’orientamento in itinere e in uscita. Le azioni formative finalizzate all’orientamento, fin qui attivate, hanno attinto risorse economiche dal Piano Operativo Nazionale, in parte, ma, soprattutto, da risorse interne alle due Istituzioni scolastiche.

Come già esplicitato nelle sezioni precedenti, questa progettualità è in continuità con tutte le progettualità nazionali e locali, in cui la scuola si è coinvolta e che puntano alla diffusione della cultura tecnico-scientifica (STEM, PLS, PNSD). Anche nell’a.s. 2014/2015 questa Istituzione scolastica ha aderito all’invito del Miur a porre in essere una serie di iniziative nel quadro della strategia della promozione delle pari opportunità volte a contrastare gli stereotipi di genere nell’ambito delle discipline tecnico-scientifiche.

Ciò consente di creare “continuità” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può acquisire e orientarlo nelle scelte future.

Inclusività

Le scelte metodologiche precedentemente individuate puntano proprio all’inclusività.

Una scuola inclusiva è una scuola in grado di: promuovere la metacognizione nel rispetto degli stili di apprendimento e dell’eterocronia; ragiona in termini di potenzialità; promuove l’apprendimento per scoperta, lavorando con una didattica laboratoriale-esperienziale; promuove la costruzione del sapere personale in modo critico e autonomo; promuove l’apprendimento cooperativo e il tutoring; aiuta ciascuno nella percezione esatta dei propri punti forti prima di sottolineare i punti deboli; guida nella percezione del punto in cui il soggetto che apprende è arrivato, gli consente di capire, all’interno del processo formativo, che cosa deve fare e che cosa deve chiedere alla scuola; orienta perché rende consapevoli dei propri aspetti di forza e di debolezza facendo acquisire più capacità di scelta e di decisione.

Una scuola inclusiva utilizza la valutazione anche come mezzo per “giudicare” sé stessa, in un’ottica di continuo miglioramento sia per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse umane sia delle materiali.

Le attività si svolgeranno in continuità temporale con quelle curricolari al fine di consentire agli studenti pendolari di non gravare sulle famiglie per il trasporto extra, fornendo, come anticipato, anche il servizio mensa. Si favorirà l’equa rappresentanza dei due generi all’interno dei gruppi di apprendimento per le motivazioni espresse in precedenza.

Impatto e sostenibilità

 

Si utilizzerà un modello sistemico articolato nelle seguenti fasi:

1.    Valutazione del contesto partendo dall’analisi del RAV e del PdM.

2.     Valutazione degli input che parte dall’analisi dei bisogni formativi dei partecipanti, dai loro progetti di crescita (finalità) e dagli obiettivi formativi formulati dei CC.dd.CC. di provenienza. Si utilizzeranno schede di rilevazione e test ex-ante.

3.    Valutazione dell'attuazione con il monitoraggio continuo del programma formativo durante il suo svolgimento, utilizzando schede di rilevazione e test in itinere.

4.    Valutazione dei risultati per la verifica degli aspetti a posteriori del programma formativo, distinguendo tra risultati diretti, vale a dire quelli verificabili immediatamente dopo la fine di ciascun corso, e indiretti, cioè quelli relativi al comportamento successivo. Questo momento di analisi utilizza schede di rilevazione del gradimento; la valutazione delle competenze nel breve tempo (risultati nelle prove esperte ex-post, risultati scolastici, risultati nelle gare nazionali) e nel lungo termine (scelte di studio o di lavoro successive, accesso ai corsi di laurea a numero chiuso…).

Prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio

Per questa azione formativa sono previste due differenti soluzioni.

Le UU.FF.CC. dal titolo “Natural…mente competitivi” e “ Fisica…mente competitivi” sono da considerarsi replicabili. Queste infatti sono rivolte agli studenti del triennio, per due annualità successive, al fine di gestire meglio la preparazione degli allievi che parteciperanno alle fasi regionali delle competizioni specifiche, così come descritto dettagliatamente nelle progettualità di cui trattasi.

Per l’U.F.C. dal titolo “Università? No panico!”, è prevista una scalabilità. Essa è pensata per accompagnare gli studenti selezionati, a partire dal quarto anno di studi e proseguendo nel quinto anno, al raggiungimento delle necessarie competenze per affrontare i test d’ingresso previsti dai corsi di laurea di tipo tecnico-scientifico a numero chiuso.

L’accordo con il liceo “De Sanctis-Galilei” ha come scopo la diffusione delle tre progettualità sul territorio al fine di utilizzare spazi, strumenti e professionalità disponibili nelle due Istituzioni scolastiche.

Tramite comunicazioni di tipo formale, tutta la comunità scolastica sarà informata dell’attivazione dell’iniziativa. Ciò vale anche per i destinatari e le loro famiglie. Queste ultime saranno espressamente convocate a scuola ed informate sugli obiettivi e i contenuti del Progetto.

Promozione delle pari opportunità

È innegabile l’esistenza di un gap di genere relativamente alle scelte operate dagli studenti italiani, in merito ai percorsi di studio da intraprendere. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una sostanziale inversione di tendenza, rispetto alla tipologia di corsi di studio preferiti dal genere femminile, questo riguarda però solo alcuni settori del mondo delle scienze, come la biologia, la medicina, le scienze matematiche. Ancora da fare c’è invece nel campo delle scienze empiriche, quale ad esempio la Fisica e/o in altri ambiti, fin qui considerati di quasi esclusivo appannaggio del genere maschile, come l’ingegneria e spesso anche la Chimica. Solo il 38% delle studentesse indirizza il proprio percorso formativo verso le discipline cosiddette STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

Così come più volte riportato nello sviluppo delle sezioni precedenti, per ridurre questo gap, almeno all’interno del nostro territorio, si opererà secondo i seguenti step:

1)   Analisi degli obiettivi delle programmazioni di classe per l’individuazione dei contesti-problema: condizioni sociali e culturali limitanti, disfunzioni nei rapporti tra generi, …

2)   Costituzione di gruppi eterogenei per genere

3)   Lavoro sulla conoscenza di sé attraverso un processo di autovalutazione per il superamento del blocco generato dai condizionamenti culturali e dagli stereotipi di genere e per produrre un processo virtuoso di ritorno.

Durata biennale del progetto

I temi che saranno affrontati nel corso di questo progetto esulano dalla mera didattica disciplinare; sarà dato ampio spazio alla riflessione personale sulle proprie aspirazioni, cercando di superare, come già detto i pregiudizi culturali e gli stereotipi di generi. Questo percorso sarà sviluppato nell’arco di un biennio. Nel corso del primo anno saranno attivati due moduli, che saranno svolti nella modalità di laboratori di approfondimento, con la finalità di preparare studenti motivati a gare e olimpiadi. Nel corso del secondo anno verrà attivato un terzo modulo, sempre seguendo l’impostazione di un laboratorio di approfondimento, per aiutare a scegliere consapevolmente il proprio percorso universitario affrontando serenamente i test di ammissione universitari, in particolare nell’ambito delle STEM, dove risiedono di norma le maggiori difficoltà e dove sono ancora influenti i condizionamenti socio-culturali.

Le stesse UU.FF.CC., saranno replicate e/o continuate, così come sopra descritto, utilizzando risorse interne all’Istituzione scolastica.

Coinvolgimento del territorio

La scuola da molti anni rappresenta il soggetto che assume il ruolo di nucleo di aggregazione per il territorio. Molte le iniziative di condivisione di scelte culturali ma anche di sviluppo territoriale fin qui messe in atto.

Questa sarà un‘ulteriore occasione di dialogo con importanti attori territoriali, primi tra tutti l’Università e le scuole. Da qualche tempo esiste un protocollo d’intesa con l’Università del Salento, in particolare con il Dipartimento di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali. Il protocollo è finalizzato alla promozione della cultura scientifica. Si è appena conclusa infatti la “settimana delle scienze” nel corso della quale, docenti e ricercatori Universitari hanno lavorato insieme per proporre, agli studenti, i temi caldi di vari settori delle STEM.

Insieme all’Università del Salento, questa Istituzione scolastica ha proposto la sua candidatura per il progetto “In estate si imparano le STEM”.

Anche le scuole del territorio sono un attore di grande rilievo per il raggiungimento dell’obiettivo principe del lavoro della scuola, quello di consentire la crescita individuale e collettiva per il miglioramento globale del territorio.

Per questa ragione il progetto vede come partner privilegiati l’Università del Salento e il Liceo “Galileo-De Sanctis” di Manduria. Questi due preziosi interlocutori condivideranno con questa Istituzione scolastica strumentazione e spazi laboratoriali, ma anche le professionalità funzionali e disponibili.

Promozione di una didattica attiva e laboratoriale

Il presente progetto vuole promuovere, come già ribadito, una didattica attiva e laboratoriale condividendo l’idea di attribuire al laboratorio la capacità di combattere il nozionismo e la dispersione scolastica. Per quanto riguarda la didattica attiva saranno favorite tutte quelle attività incentrate sulle metodologie del brainstorming, del cooperative learning, e del problem solving. Per perseguire questi obiettivi verranno adeguati sia i tempi che gli spazi di apprendimento, favorendo la discussione tra gli alunni. Gli incontri si terranno in aule più ampie di quelle tradizionali, fornite di strumenti tecnologici e con la possibilità di organizzare in maniera flessibile gli arredi. Alla base di questa scelta c’è la volontà di svolgere attività diversificate che permettano agli studenti di lavorare per gruppi e di affrontare compiti diversi durante lo svolgimento degli incontri. L’obiettivo è favorire una rielaborazione attiva e personale dei contenuti da parte degli alunni.

Coinvolgimento di altri soggetti

UNIVERSITA' DEL SALENTO - Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento

Collaborazioni con altre scuole

TAPC11000A L.C.DE SANCTIS - L.S. GALILEI

TAIC84600T PRUDENZANO - MANDURIA

Moduli

Modulo: Orientamento per il secondo ciclo

Titolo: Fisica…mente competitivi

Numero destinatari: 24

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Una efficace politica dell’istruzione deve conciliare l’eccellenza con l’equa diffusione delle opportunità di istruirsi nella misura massima desiderata. Non vi è conflitto fra questi due obiettivi, purché il soggetto pubblico persegua l’obiettivo di livellare le opportunità di partenza e compia scelte gestionali che permettano anche al mercato di selezionare l’eccellenza. (M. Draghi)

Nel momento in cui si parla di selezione è implicita una competizione positiva. Questa Istituzione scolastica punta da sempre sul valore pedagogico della competizione come momento di confronto, di autoanalisi e di stimolo a migliorarsi sia individualmente, sia (principalmente) in gruppo.

Questo progetto ha la finalità di preparare un gruppo di allievi, del triennio, selezionati sulla base della loro motivazione, principalmente intrinseca, alle gare nazionali come i Giochi di Anacleto e le Olimpiadi della Fisica. Mentre i Giochi di Anacleto si tengono nella scuola di appartenenza dei concorrenti e sono articolate in due prove, domande e risposte e in laboratorio, le Olimpiadi della Fisica si compongono di più step, si parte infatti dalla gara di Istituto, in cui le classi appartenenti alla stessa Istituzione scolastica si confrontano. Questa fase ha un valore proprio fortemente significativo. Se da un canto si dà l’opportunità alle classi, in quanto composte da studenti, di misurarsi tra loro, dall’altro attiva un confronto tra docenti della stessa disciplina, rispetto ai risultati ottenuti e tradotti in performance dei propri studenti.

Nella fase locale, un numero ristretto di studenti, classificatisi nei primi posti della graduatoria di Istituto, si confronta con coetanei provenienti della provincia di appartenenza. Anche questo step ha la duplice valenza: quella di far riflettere i giovani studenti sulla propria capacità di reggere il confronto tra pari e, per i professionisti dell’istruzione, di riflettere sull’efficacia del processo insegnamento/apprendimento “relativo”. Le olimpiadi terminano poi con la fase nazionale, tra i cui vincitori, con una ulteriore prova vengono scelti i cinque componenti della squadra italiana che partecipa alle IPhO (Olimpiadi Internazionali della Fisica).

Obiettivi generali:

·         fornire agli studenti un’opportunità per verificare le loro inclinazioni e attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni fisici;

·         incrementare la capacità di supportare logicamente le proprie posizioni e/o le scelte operate

·         stimolare il processo dell’autovalutazione. Obiettivi specifici:

·         realizzare un confronto tra classi della stessa Istituzione scolastica;

·         realizzare un confronto tra la realtà scolastica propria e quella delle diverse scuole della regione;

·         individuare nella pratica un curricolo di riferimento per la fisica, sostanzialmente condiviso dalla variegata realtà formativa all’interno di questa Istituzione scolastica;

·         avviare, alla luce del confronto effettuato, una riflessione sugli eventuali aggiustamenti da apportare al curricolo di riferimento;

·         recuperare interesse e profitto nello studio della Fisica

Contenuti

I seguenti contenuti sono intesi come una rivisitazione in un’ottica applicativa perché già sviluppati, in parte, in orario curricolare.

U.D.1      Meccanica

Cinematica, Statica, Dinamica, Meccanica celeste, Dinamica dei fluidi.

U.D.2      Campi elettrici e magnetici

Concetti fondamentali, Equazioni di Maxwell in forma integrale, Interazione della materia con campi elettrico e magnetico, Circuiti

U.D.3      Oscillatori e onde

Oscillatore singolo, Onde, Interferenza e diffrazione, Interazione delle onde elettromagnetiche con la materia, strumenti ottici

U.D.4      Relatività

U.D.5      Fisica quantistica

Onde di probabilità, Struttura della materia

U.D.6   Termodinamica e fisica statistica Termodinamica classica, fisica statistica

U.D.7   Competenze sperimentali

Sicurezza, tecniche di misura e strumenti, precisione, analisi delle incertezze sperimentali, Analisi dei dati.

U.D.8   Matematica

Algebra, funzioni, geometria piana e solida, vettori, numeri complessi, statistica, analisi, metodi approssimati e numerici

Metodologie

Le principali metodologie utilizzate saranno:

·         apprendimento cooperativo

·         applicazione degli apprendimenti teorici in contesti problematici;

·         problem posing e solving

Risultati attesi

Una maggiore motivazione nello studio; Un approccio analitico allo studio.

Prodotto finale:

·         Risultati gara locale;

·         Elaborazione di schede riassuntive dei processi logici messi in atto per la risoluzione di problemi proposti.

Modalità di verifica e valutazione

A conclusione di ciascuna U.D. si proporranno agli studenti problemi in cui si applicheranno le conoscenze acquisite. Ad una prima fase individuale, seguirà una fase di gruppo in cui gli studenti si confronteranno sulle soluzioni trovate da ciascuno, attraverso un dibattito mediato, in cui si chiederà il supporto logico ad ogni scelta operata.

L’osservazione partecipante, supportata da griglie di valutazione ad hoc, e i risultati delle verifiche individuali alla fine di ciascuna U.D. rappresenteranno gli elementi utili alla valutazione di ogni singolo studente. Coloro i quali avranno ottenuto i punteggi maggiori approderanno alla fase locale delle Olimpiadi della Fisica.

Modulo: Orientamento per il secondo ciclo

Titolo: Natural…mente competitivi

Numero destinatari: 24

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Una efficace politica dell’istruzione deve conciliare l’eccellenza con l’equa diffusione delle opportunità di istruirsi nella misura massima desiderata. Non vi è conflitto fra questi due obiettivi, purché il soggetto pubblico persegua l’obiettivo di livellare le opportunità di partenza e compia scelte gestionali che permettano anche al mercato di selezionare l’eccellenza. (M. Draghi)

Nel momento in cui si parla di selezione è implicita una competizione positiva. Questa Istituzione scolastica punta da sempre sul valore pedagogico della competizione come momento di confronto, di autoanalisi e di stimolo a migliorarsi sia individualmente, sia (principalmente) in gruppo.

Questo progetto ha la finalità di preparare un gruppo di allievi, del triennio, selezionati sulla base della loro motivazione, principalmente intrinseca, alle gare nazionali come le olimpiadi delle Scienze Naturali. Questa gara si compone di più step, si parte infatti dalla gara di Istituto, in cui le classi appartenenti alla stessa Istituzione scolastica si confrontano. Questa fase ha un valore proprio fortemente significativo. Se da un canto si dà l’opportunità alle classi, in quanto composte da studenti, di misurarsi tra loro, dall’altro attiva un confronto tra docenti della stessa disciplina, rispetto ai risultati ottenuti e tradotti in performance dei propri studenti.

Nella fase regionale, un numero ristretto di studenti, classificatisi nei primi posti della graduatoria di Istituto, si confronta con coetanei provenienti da tutta la regione. Anche questo step ha la duplice valenza: quella di far riflettere i giovani studenti sulla propria capacità di reggere il confronto tra pari e, per i professionisti dell’istruzione, di riflettere sull’efficacia del processo insegnamento/apprendimento “relativo”.

Obiettivi generali:

·         fornire agli studenti un’opportunità per verificare le loro inclinazioni e attitudini per lo studio e la comprensione dei fenomeni e dei processi naturali;

·         incrementare la capacità di supportare logicamente le proprie posizioni e/o le scelte operate

·         stimolare il processo dell’autovalutazione.

Obiettivi specifici:

·         realizzare un confronto tra classi della stessa Istituzione scolastica;

·         realizzare un confronto tra la realtà scolastica propria e quella delle diverse scuole della regione;

·         individuare nella pratica un curricolo di riferimento per le scienze naturali, sostanzialmente condiviso dalla variegata realtà formativa all’interno di questa Istituzione scolastica;

·         avviare, alla luce del confronto effettuato, una riflessione sugli eventuali aggiustamenti da apportare al curricolo di riferimento;

·         recuperare interesse e profitto nello studio delle SS.II. Biologiche e Naturali.

Contenuti

I seguenti contenuti sono intesi come una rivisitazione in un’ottica applicativa perché già sviluppati, in parte, in orario curricolare.

U.D.1   STRUTTURA E FUNZIONE DELLA CELLULA

Componenti chimiche, Organuli cellulari, Metabolismo cellulare, Sintesi proteica, Trasporto di membrana, riproduzione cellulare e ciclo cellulare.

U.D.2   BIOTECNOLOGIE

Enzimi di restrizione, PCR, Elettroforesi, Sequenziamento del DNA (Sanger), Vettori.

U.D.3   ANATOMIA E FISIOLOGIA VEGETALE

Istologia vegetale, Crescita e sviluppo delle piante, fotosintesi, cicli vitali.

U.D.4   ANATOMIA E FISIOLOGIA ANIMALE Organi, apparati e sistemi

U.D.5   GENETICA ED EVOLUZIONE

Variabilità genetica, Eredità mendeliana, Allelia multipla, ricombinazione, caratteri legati ai cromosomi sessuali, Legge di Hardy-Weinberg, Meccanismi dell’evoluzione.

U.D.6   ECOLOGIA

Individualità degli organismi, Popolazioni, Cicli biogeochimici (carbonio, azoto, fosforo...)

U.D.7   BIOSISTEMATICA

Batteri, “Protisti” Piante verdi, Funghi, Animali, Licheni, Virus.

Metodologie

Le principali metodologie utilizzate saranno:

·         apprendimento cooperativo

·         applicazione degli apprendimenti teorici in contesti problematici;

·         problem posing e solving

Risultati attesi

Una maggiore motivazione nello studio; Un approccio analitico allo studio.

Prodotto finale:

·         Risultati gara regionale;

·         Elaborazione di schede riassuntive dei processi logici messi in atto per la risoluzione di problemi proposti.

Modalità di verifica e valutazione

A conclusione di ciascuna U.D. si proporranno agli studenti problemi in cui si applicheranno le conoscenze acquisite. Ad una prima fase individuale, seguirà una fase di gruppo in cui gli studenti si confronteranno sulle soluzioni trovate da ciascuno, attraverso un dibattito mediato, in cui si chiederà il supporto logico ad ogni scelta operata.

L’osservazione partecipante, supportata da griglie di valutazione ad hoc, e i risultati delle verifiche individuali alla fine di ciascuna U.D. rappresenteranno gli elementi utili alla valutazione di ogni singolo studente. Coloro i quali avranno ottenuto i punteggi maggiori approderanno alla fase regionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali.

Modulo: Orientamento per il secondo ciclo

Titolo: Università? No panico!

Numero destinatari: 24

Numero ore: 30

Descrizione modulo:

Il presente progetto è rivolto agli studenti del IV e V anno di studi che intendono proseguire il loro percorso formativo a livello universitario e/o in percorsi di ITS. Particolare attenzione è rivolta agli studenti frequentanti il liceo di scienze applicate.

Il progetto si propone di arginare gli abbandoni che si verificano ogni anno presso le Università. Probabilmente le cause degli abbandoni e del ritardo nel conseguire i titoli accademici sono da ricercarsi:

1.   nella scarsa capacità di autovalutazione delle proprie inclinazioni e aspettative;

2.   nella scarsa conoscenza dei percorsi di studio presenti sul territorio nazionale;

3.   nella scarsa motivazione in assenza di evidenze delle prospettive di lavoro successive al titolo da conseguire;

4.   nelle limitate competenze di base possedute dagli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado.

Questo processo di formazione mira ad intervenire, riducendole sulle prime tre cause sopra descritte.

Obiettivi:

·         Conoscenza dell’organizzazione e delle modalità di accesso agli istituti per l’istruzione post-diploma esistenti a sul territorio nazionale.

·         Conoscenza e ubicazione dei settori universitari e parauniversitari, nonché delle scuole di formazione esistenti sul territorio nazionale.

·         Autovalutazione delle attitudini (bilancio delle competenze) e aspettative.

·         Promozione e approfondimento delle conoscenze e delle competenze necessaria ad affrontare i test d’ingresso ai corsi di laurea a numero chiuso.

Contenuti

Il bilancio di competenze: sarà svolto a livello di gruppo e necessiterà di 15 ore Mappa della disponibilità formativa a livello regionale e nazionale (2 ore).

Proiezioni isfol sull’occupabilità nei differenti settori (2 ore)

I test d’ingresso: esempi e approccio (2 ore)

Nel secondo anno, si continuerà con l’ultimo contenuto, utilizzando risorse interne all’Istituzione scolastica.

Metodologie

Si utilizzerà un approccio che prevede:

·         Personalizzazione del percorso di consulenza

·         Attivazione del soggetto

·         Un approccio fondato sull’autovalutazione

·         Centralità della relazione tra “consulente” e “utente” nel processo di Bilancio delle competenze.

Risultati attesi

I risultati a breve termine:

Incremento della riflessione personale e riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza;

capacità di individuare enti e soggetti che erogano formazione sul territorio regionale/nazionale;

almeno il 70% dei fruitori del percorso formativo supereranno i test d’ingresso previsti dai corsi di laurea a numero chiuso e/o dai percorsi ITS.

I risultati a lungo termine:

almeno il 60% dei fruitori del percorso formativo conseguiranno il titolo afferente al percorso scelto nei tempi stabiliti.

Prodotto finale

1.   il Dossier di bilancio: composto dalle schede di analisi o autoanalisi delle caratteristiche personali (inclusa una pagina di sintesi) e dal proprio progetto professionale di ciascun studente;

2.   la Relazione di bilancio: relazione riportante in sintesi i più importanti aspetti che risultano dalle schede di lavoro e il progetto professionale

3.   il portfolio: fascicolo, preparato da ogni studente durante il bilancio, in cui sono conservati evidenze relative alle sue capacità e ai risultati ottenuti in ambito scolastico e non. Può essere costituito ad esempio da: progetti, disegni, foto, campioni, ma anche attestati, certificazioni, dichiarazioni di colleghi e datori di lavoro. Il portfolio sta assumendo un’importanza crescente per il riconoscimento dell’apprendimento realizzato al di fuori di percorsi formali di istruzione

4.   la mappa formativa territoriale ed extra territoriale

Modalità di verifica e valutazione

La valutazione dei risultati ottenuti terrà conto dei prodotti finali meglio dettagliati alla voce specifica e dei risultati delle simulazioni dei test utilizzati.

 

5. Area di processo: Orientamento strategico e organizzazione della scuola

5.1 Raccolta documentazione e potenziamento sito web

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Rendere sistematici la raccolta della documentazione e il monitoraggio delle performance dell’Istituzione.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: 1) Raccolta e archiviazione di documentazione scolastica; 2) Potenziamento del sito web d'Istituto. Il seguente Progetto ha una durata triennale.

Denominazione progetto

Comunicare per migliorare

Motivazioni/priorità

Nel nostro Istituto, l’area della comunicazione, sia all’interno che con l’esterno, non è mai stata oggetto di interventi specifici ed organici e ci si è limitati all’uso della tradizionali forme di trasferimento delle informazioni. Non sempre completa e chiara risulta, pertanto, la circolazione delle informazioni tra gli addetti ai  lavori e piuttosto lenta e frammentaria è quella che interconnette i portatori di interesse.

Al contrario, è necessario che le informazioni siano accessibili e diffuse e che la comunicazione organizzativa abbia i caratteri della trasparenza, della tempestività, della chiarezza, dell’efficacia e della completezza, non disgiunti dalla necessità che essa risulti coerente con le finalità istituzionali della scuola.

Dalla riflessione in seno al gruppo di progetto su questo problema è emerso che:

a) l’attenzione per le modalità di funzionamento del sistema comunicativo nel suo complesso è scarsa;

b) l’interesse per le comunicazioni scritte che vengono disposte dagli Uffici è circoscritto agli adempimenti di tipo burocratico;

c) la scuola, pur avendo realizzato in passato esperienze molto significative ed apprezzabili, non  dispone di una memoria ben organizzata che ne consenta la fruizione e il riutilizzo;

d) dispendiosa e non sempre efficace è la comunicazione con le famiglie degli studenti che, ad oggi, privilegia ancora sistemi di comunicazione tradizionali su supporto cartaceo;

e) alle attività e agli eventi realizzati nella scuola non sempre viene conferita una adeguata visibilità che possa aumentarne l’apprezzamento.

Sulla base di queste consapevolezze, il Nucleo di Autovalutazione e di Miglioramento ha adottato un approccio orientato alla ricerca di una serie di rimedi funzionali alla risoluzione del problema della comunicazione, affinché questa possa risultare finalizzata agli obiettivi specifici, condivisa collegialmente, diffusa in modo responsabile, trattata in modo da essere riutilizzata.

Destinatari

Il progetto è diretto:

·         agli alunni;

·         ai docenti e al personale ATA;

·         alle famiglie e agli altri stakeholder.

Descrizione attività

ATTIVITÀ 1

Creazione di un archivio fisico e informatico deputato alla raccolta e al reperimento di documentazione ed informazioni.

RISULTATI ATTESI:

·         Miglioramento dei flussi comunicativi interni.

·         Costituzione di una memoria ben organizzata che consenta la fruizione e il riutilizzo delle buone prassi.

INDICATORI:

·         Semplicità nel reperimento delle informazioni.

·         Partecipazione attiva e consapevole del personale interno alle diverse fasi della organizzazione scolastica.

TARGET:

·         Consapevolezza e partecipazione alla condivisione e diffusione di comunicazioni ed informazioni di almeno l’80 per cento del personale interno e del 50 per cento degli utenti.

·         Soddisfazione rispetto alla gestione complessiva del sistema di comunicazione da parte del 70 per cento del personale interno e degli utenti esterni.

ATTIVITÀ 2

Aggiornamento e potenziamento del sito web d’Istituto.

RISULTATI ATTESI:

·         Maggiore utilizzo del sito della scuola da parte delle famiglie.

·         Maggiore visibilità per attività ed eventi realizzati dalla scuola.

INDICATORI:

·         Diminuzione delle richieste di informazioni e di documenti cartacei da parte delle famiglie.

·         Aumento della frequenza di utilizzo del sito della scuola.

·         Aumento del livello di soddisfazione degli stakeholder.

TARGET:

·         Diminuzione del 30  per cento delle richieste di informazione in presenza.

·         Aumento del 20 per cento della partecipazione alle attività organizzate dalla scuola da parte dei diversi stakeholders.

·         Aumento del 30 per cento del numero degli accessi al sito della scuola

·         Diffusione delle buone prassi: 20 per cento.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

ATTIVITÀ 1

Individuato lo spazio fisico e informatico dedicato alla raccolta e all’archiviazione della documentazione scolastica (avvisi, circolari, comunicazioni, verbali e quant’altro, sia di produzione interna sia proveniente da Uffici, Enti, Associazioni esterni all’Istituto), il docente o i docenti incaricati suddividono il materiale in cinque macro-aree:

1.   area della didattica;

2.   area dell’organizzazione scolastica;

3.   area della normativa;

4.   area della progettualità (d’Istituto; nazionale; europea);

5.       area della partecipazione a manifestazioni ed eventi.

ATTIVITÀ 2

Saranno curate la semplificazione, l’aggiornamento e il potenziamento del sito web, con l’obiettivo di renderlo più chiaro, completo e fruibile.

Risorse umane e finanziarie

Docenti interni.

Da realizzarsi sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituzione scolastica.

Indicatori di valutazione

La realizzazione del progetto prevede una sistematica attività di monitoraggio, al fine di verificare l’andamento delle singole azioni e l’eventuale ritaratura in corso d’opera, nell’ottica prioritaria del raggiungimento finale degli obiettivi del progetto.

Il monitoraggio sarà svolto dai diretti responsabili delle attività e coordinato dal Gruppo di Autovalutazione e Miglioramento.

Il sistema di monitoraggio che si intende mettere in atto prevede incontri bimestrali del Gruppo di Autovalutazione e di Miglioramento, finalizzati all’aggiornamento sullo stato di avanzamento  del  progetto. Sulla base dei dati raccolti, si procederà poi alla definizione puntuale degli step successivi, tenuto conto della calendarizzazione prevista. In tali incontri verranno altresì enucleate le criticità emerse in ordine all’attuazione delle singole azioni e verranno elaborate le possibili soluzioni, compresa l’eventuale ritaratura di obiettivi e tempi delle singole azioni.

I dati emersi dai monitoraggi saranno portati a conoscenza degli stakeholder interessati in apposite riunioni (OO.CC, assemblee dedicate) al termine della valutazione intermedia e di quella finale.

 

5.2 Articolazione modulare dei tempi d’insegnamento per classi aperte

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: Sperimentare nuove articolazioni del tempo scuola.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Si veda la seguente ipotesi progettuale.

Denominazione progetto

Articolazione modulare dei tempi d’insegnamento per classi aperte

Motivazioni

Nella scuola di oggi i Consigli di Classe devono proporsi obiettivi didattici riguardanti non solo le conoscenze, ma anche le competenze e le abilità, mentre i modelli didattici tradizionali mirano ad acquisire prevalentemente le prime.

La complessità e la crescita dei saperi, e in particolare di quello tecnico scientifico, richiedono la disponibilità del docente ad accogliere una pluridimensionalità dell’insegnamento a cui spesso le didattiche disciplinari non offrono risposte adeguate e che spesso richiede una formazione culturale non sempre realizzabile autonomamente, per docenti e allievi.

La legittima cura alla personalizzazione dell’insegnamento talvolta appiattisce ai livelli inferiori gli obiettivi di apprendimento, sacrificando le intelligenze e le attitudini di quegli allievi che potrebbero aspirare ad approfondimenti delle conoscenze; l’insegnamento spesso riproduce un modello di apprendimento individualistico, rendendo "fittizi" i lavori di gruppo; i rapporti con le agenzie educative e produttive del territorio devono entrare a far parte integrante e sistematica del progetto educativo che la scuola intende offrire ai giovani per soddisfarne le domande formative.

Riferimenti normativi

L’Art. 21 comma 8 della Legge 15 marzo 1997, n. 59 ("Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”) afferma: “L'autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. Essa si esplica liberamente, anche mediante superamento dei vincoli in materia di unità oraria della lezione, dell'unitarietà del gruppo classe e delle modalità di organizzazione e impiego dei docenti, secondo finalità di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali, fermi restando i giorni di attività didattica annuale previsti a livello nazionale, la distribuzione dell'attività didattica in non meno di cinque giorni settimanali, il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi che possono essere assolti invece che in cinque giorni settimanali anche sulla base di un'apposita programmazione plurisettimanale.”

Il D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233 (“Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti”), ripropone il disposto dell’Art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59.

Il MIUR (http://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/autonomia/contattaci/didattica.htm), in tema di organizzazione modulare didattica, risponde ai quesiti ed esemplifica come segue:

“1. Che cosa si intende per articolazione modulare dei tempi di insegnamento?

“L'organizzazione didattica dei percorsi di studio delle singole istituzioni scolastiche può giovarsi di tutte le forme di flessibilità previste dagli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 275/99. Uno degli aspetti fondamentali della flessibilità riguarda il modo di organizzare il tempo dell'insegnamento per renderlo sempre più vicino ai ritmi dell'apprendimento.

In questo quadro l'articolazione modulare dei tempi di insegnamento deve essere vista come una modalità di organizzazione del percorso didattico in una duplice prospettiva.

Nella prospettiva della singola scuola, il monte ore annuale di una disciplina o di più discipline aggregate anche in forma laboratoriale può essere articolato, anziché nella indistinta durata dell'anno scolastico, in un progetto intensivo di durata bimestrale o quadrimestrale. Molte scuole, in particolare i bienni degli istituti tecnici, stanno sperimentando questo tipo di articolazione per ridurre il numero di discipline per quadrimestre e rispondere meglio in questo modo ai ritmi di apprendimento degli allievi. In questo caso, ad esempio, le 66 ore annuali di diritto possono essere svolte interamente nel primo quadrimestre e, a loro volta, le 66 ore annuali di fisica (materia alla quale gli alunni si accostano con una certa difficoltà) possono essere svolte interamente nel secondo quadrimestre.

Nella prospettiva del sistema formativo integrato e della costruzione di curricoli fondati su "obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni", l'articolazione modulare deve essere centrata su queste ultime: cioè sulle modalità che consentano agli alunni di conseguirle effettivamente e alla scuola - o al sistema - di certificarle. Proprio all'interno di questa prospettiva possiamo definire i moduli come unità minime di apprendimento basate sull'acquisizione di un insieme significativo di competenze, certificabili nei loro diversi livelli, capitalizzabili e spendibili in tutti i segmenti formativi.

È del tutto evidente che la piena attuazione dell'articolo 8 del Regolamento (D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, n.d.r.) porterà a far coincidere le due prospettive all'interno di un sistema nel quale le competenze conseguite in uscita da un modulo (bimestrale, quadrimestrale o annuale che sia) di una singola scuola costituiscano un credito spendibile in tutte le altre istituzioni scolastiche, nel sistema della formazione professionale e dell'apprendistato, nel sistema della istruzione e formazione tecnico superiore e, via via, negli altri sistemi educativi europei.

2. Che cosa si intende per articolazione modulare dei gruppi di alunni?

“Come abbiamo visto nella precedente risposta, l'organizzazione didattica dei percorsi di studio delle singole istituzioni scolastiche può giovarsi di tutte le forme di flessibilità previste dagli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 275/99. In particolare la flessibilità permette di costituire gruppi di alunni che, ferma restando la funzione insostituibile della classe come gruppo stabile di riferimento, consentano di dare risposte efficaci sia alle esigenze di recupero e riallineamento degli allievi più deboli sia alle attese di arricchimento culturale e di promozione delle eccellenze. In alcune fasi dello sviluppo modulare della didattica le classi possono quindi essere scomposte in gruppi che perseguano obiettivi momentaneamente diversi come il recupero o l'approfondimento.

Ecco un esempio.

Alcuni alunni di una terza liceo scientifico hanno un problema nell'area logico matematica: sei di loro incontrano difficoltà di apprendimento (dovute a carenze di base) nella geometria analitica. La flessibilità permette di costruire un percorso ritagliato sulle necessità di questi studenti e di far loro "rispolverare" le conoscenze di algebra, equazioni e diagrammi cartesiani necessarie a ricostruire competenze adeguate al livello scolastico raggiunto. Essi vengono uniti a ragazzi che provengono da altre classi e hanno lo stesso tipo di problema. Questo nuovo gruppo di allievi segue un modulo di studio parallelo a quello dei compagni di classe che però consente loro di "lavorare" sulle carenze individuali, di recuperarle e di non "restare indietro" nello sviluppo del programma. I sei studenti rientrano così nella classe di provenienza dopo aver superato le difficoltà che impedivano loro un normale processo di apprendimento.

Un analogo percorso, differenziato e parallelo, si può prevedere nei casi di eccellenza. L'autonomia mette a disposizione strumenti di flessibilità per realizzare moduli di approfondimento; nel caso specifico, tre studenti della stessa terza classe che hanno un'ottima conoscenza e padronanza della matematica frequentano uno specifico laboratorio che consente loro di far maturare e quindi di verificare le proprie vocazioni, e di acquisire inoltre crediti spendibili anche oltre il segmento formativo nel quale in quel momento si trovano. In tre classi parallele, in matematica si hanno:

 

CLASSE

RENDIMENTO POSITIVO

RENIMENTO INSUFFICIENTE

RENDIMENTO ECCELLENTE

In III A

13 alunni

7 alunni

5 alunni

In III B

10 alunni

5 alunni

6 alunni

In III C

8 alunni

7 alunni

7 alunni

TOTALE

31 alunni

19 alunni

18 alunni

         

 

Durante periodi prestabiliti (un mese, un bimestre e così via) la scuola riunisce gli alunni a seconda del loro rendimento. Il piano dell'offerta formativa, in base alla ricognizione dei bisogni effettuata anche con la raccolta dei dati statistici relativi agli anni precedenti, prevede espressamente l'utilizzo di gruppi flessibili e di conseguenza gli insegnanti di matematica delle tre classi hanno programmato insieme sia il lavoro "ordinario" destinato al gruppo più numeroso, sia il lavoro specifico rivolto ai 19 alunni bisognosi di recupero e ai 18 in grado di essere stimolati da opportuni approfondimenti. Ciascuno degli insegnanti assume (non necessariamente una volta per tutte) la responsabilità di uno dei gruppi così costituiti. Attingendo alle risorse di bilancio e/o ai fondi per gli "interventi didattici ed educativi integrativi", possono essere chiamati a sviluppare tali approfondimenti anche esperti esterni e/o altri docenti della scuola in orario aggiuntivo: così facendo il gruppo dal rendimento insufficiente potrebbe utilmente dividersi in gruppi più piccoli nei confronti dei quali potrebbe essere più facile l'applicazione di una didattica "breve" o individualizzata.”

Infine, l’Art. 1 comma 3 della L. 13 luglio 2015, n. 107 riafferma: “La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi da 5 a 26, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e in particolare attraverso: a) l'articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari; b) il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie; c) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe.”

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Finalità del progetto

La sperimentazione si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi:

·         Potenziare l’autonomia della ricerca.

·         Sostenere e motivare la progettualità.

·         Favorire la crescita culturale e personale degli allievi che si discostano da un rendimento medio, sia ai livelli inferiori che a quelli superiori.

·         Favorire una formazione interdisciplinare nella quale gli aspetti scientifico professionali si integrino con quelli umanistici.

·         Potenziare le capacità di lavoro in team.

·         Coltivare l’ attitudine alla collaborazione.

·         Creare figure capaci di adeguarsi alla dinamicità dei saperi e alle conseguenti applicazioni nelle realtà produttive.

Ipotesi progettuale

La programmazione didattica è lo strumento più potente nell’attività del docente per consentire la piena valorizzazione della creatività, dei caratteri e degli elementi di originalità propri dei singoli insegnanti.

Lavorare in un contesto strategicamente delineato permette l’arricchimento, l’integrazione, la modificazione delle attività previste, eliminando il condizionamento di mutevoli esigenze immediate che vengono invece collegate a quelle più generali di medio e lungo termine.

Il progetto riconosce l’organizzazione modulare flessibile della didattica quale strategia altamente strutturata che consente di organizzare curricolo, risorse, tempo e spazio attraverso la progettazione di segmenti unitari (i moduli), che costituiscono una parte significativa, omogenea e unitaria, nell’ambito di un percorso formativo disciplinare programmato: un segmento del tutto, in grado di assolvere specifiche funzioni e perseguire precisi obiettivi, non solo cognitivi.

In questa ottica, ogni modulo può essere facilmente modificato nei contenuti o nella durata, sostituito, mutato di posto nella sequenza prevista, al fine di migliorare l’efficacia del processo formativo, in rapporto alle esigenze sia consolidate che emergenti.

Strategie

L’attività didattica si realizzerà quindi attraverso moduli didattici che avranno, complessivamente, le seguenti caratteristiche:

·         unità e completezza all’interno, in termini di obiettivi, di contenuti, di valutazioni e di tutti gli elementi integranti di   una programmazione didattica;

·         autonomia nei confronti di una programmazione didattica annuale di cui costituisce un segmento significativo, stabile   e capitalizzabile;

·         rapporti interdisciplinari con contenuti di altre materie di cui costituiscono aspetti propedeutici, applicativi, integrativi  o estensivi;

·         operatività su segmenti brevi, evitando così omissioni, sovrapposizioni tra discipline affini;

·         approcci metodologici diversificati e, se possibile, multimediali;

·         attività di recupero in itinere;

·         attività di approfondimento per l’acquisizione di crediti formativi.

Destinatari

Si propone di attuare questo progetto nel prossimo triennio, nelle classi che il Collegio dei docenti riterrà opportuno coinvolgere.

Strumenti

Le attività didattiche utilizzeranno strumenti diversificati, secondo la tipologia dei moduli.

L’uso del manuale e le lezioni ordinarie saranno affiancati dall’utilizzazione di unità multimediali e sussidi audiovisivi, installati stabilmente, o disponibili secondo necessità, nell’aula occupata dal gruppo-classe.

Modalità

Le attività didattiche si svolgeranno secondo modalità proprie di ogni disciplina, ad eccezione delle unità didattiche interdisciplinari.

Tempi

La presente attività di sperimentazione va realizzata a partire dall’a.s. 2016-2017 con gradualità  a partire dalle classi Prime e Terze con gli opportuni aggiustamenti in corso d’opera.

Verifiche

Conclusione delle attività, si valuteranno i risultati conseguiti e saranno proposti confronti con docenti, allievi e famiglie.

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Progettazione dei moduli

I docenti delle classi coinvolte, riuniti in gruppi di lavoro per discipline affini, partendo dagli obiettivi generali e finali del corso di studi, opereranno una frammentazione dei curriculi in segmenti di lavoro, ossia in moduli (le unità concettuali che costituiscono il programma annuale della disciplina).

Ogni modulo sarà definito rispetto a:

·         conoscenze;

·         abilità;

·         competenze.

Gli stessi docenti, dopo avere definito e intitolato i moduli, si appresteranno a descrivere sinteticamente di ognuno:

·         obiettivi generali;

·         prerequisiti essenziali per la loro attivazione;

·         tempi necessari per il loro svolgimento;

·         collegamenti dei moduli tra loro.

Organizzazione dei tempi

I tempi organizzativi dei moduli saranno definiti in modo che gli alunni impegnati in più moduli possano agevolmente passare dall’uno all’altro. Ciò comporterà la costituzione di classi aperte che si dividono per consentire la frequenza di moduli diversi e si ricompongono nelle pause. Gli orari dei docenti saranno formulati in base alle esigenze modulari e, quindi, non potranno essere fissati per tutto l’anno nello stesso modo. Sarà il docente a indicare le esigenze che il modulo richiede ed essere pronto alla flessibilità in una logica funzionale alla didattica.

Organizzazione didattica del modulo

La scelta da parte degli alunni di seguire determinati moduli sarà effettuata insieme con gli insegnanti. Si potrà decidere di dividere la classe in sottogruppi e far sì che i gruppi passino da un modulo all’altro secondo una logica di promozione dell’autostima e della gratificazione. La metodologia di approccio e le esperienze da proporre nei vari moduli saranno flessibili. La struttura del modulo seguirà non un percorso sequenziale, ma una logica concettuale accuratamente sottolineata da mappe che lo studente dovrà imparare sia a leggere sia a ridefinire seguendo il suo percorso cognitivo.

Strumenti di verifica e griglie di controllo

Il progetto modulare sarà ancorato alla certificazione delle conoscenze acquisite e alle competenze padroneggiate dagli allievi. Sarà pertanto necessario ottimizzare il ruolo della valutazione come elemento portante del processo formativo.

Azioni da predisporre:

·         Saranno approntati strumenti diversi che consentano di sottoporre a controllo le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dagli alunni.

·         Tra gli strumenti di verifica si possono annoverare:

·         Schede a risposte multiple

·         Domande a risposte aperte

·         Completamento dei dati mancanti

·         Risoluzione di problemi

·         Domande a risposte brevi con motivazione della risposta

·         Costruzione di grafici

·         Attività di laboratorio (esecuzione, osservazione, descrizione dell’esperienza e messa a confronto dei dati rilevati)

·         Costruzione di mappe concettuali del percorso modulare.

·         Le verifiche saranno valutate mediante griglie di controllo oggettive.

Valutazione in itinere e finale del progetto

Nel primo anno di attuazione del progetto sarà necessario un monitoraggio stretto, con scadenze mensili, allo scopo di registrare sia in itinere sia a fine anno scolastico l’efficacia del progetto ed operare le eventuali correzioni.

Per effettuare tale controllo, in fase di progetto si potranno organizzare degli schemi riassuntivi che potranno facilitare la comunicazione tra i docenti del C.d.C., contribuendo alla realizzazione di una programmazione integrata e condivisa.

Tali schemi dovranno prevedere la registrazione dei risultati conseguiti dagli allievi per ciascun modulo, che consentano un bilancio dei progressi degli stessi.

 

6. Area di processo: Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

6.1 Piano triennale della formazione

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: a) Incrementare la collaborazione nelle attività organizzative e diffondere il modello della learning organisation. b) Diffusione di un modello formativo basato su buone pratiche e sulla formazione tra pari.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Formazione docenti.

Piano triennale della formazione

Aree tematiche di riferimento

Obiettivi di processo del P.d.M.

Traguardi del P.d.M.

Esiti attesi

Coesione sociale e prevenzione del disagio

Diffondere l'utilizzo di modalità didattiche innovative Aumentare sia la tipologia degli argomenti sia la percentuale dei docenti coinvolti nella formazione e nell'aggiornamento.

Formazione del personale sull'utilizzo delle metodologie didattiche finalizzate alla prevenzione del disagio Formare sulle tematiche dell'inclusione, delle nuove metodologie didattiche inclusive Curricolo progettazione e valutazione.

Incrementare la riflessione collegiale sulle procedure e le metodologie didattiche per l’inclusione e la valorizzazione della diversità; omogeneizzare le competenze didattiche e metodologiche del personale docente; ridurre la prassi didattica trasmissiva a favore di quella attiva; incrementare il numero di docenti capaci di produrre strumenti di lavoro personalizzati e individualizzati; incrementare il bisogno del confronto nella scelta dei processi didattici, del loro monitoraggio e della loro valutazione, nel personale docente; aumentare il benessere a scuola e i conseguenti fenomeni dell’abbandono e dell’insuccesso.

Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

Diffondere l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Per l’area di Processo Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: Incrementare sia la tipologia degli argomenti sia la percentuale dei docenti coinvolti nella formazione e nell'aggiornamento.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane per gli obiettivi di processo. Introduzione in modo sistematico e non estemporaneo di metodologie e strumenti di una didattica innovativa che, partendo dalle conoscenze e dalle abilità, conduca ogni studente - anche chi necessita di particolari bisogni educativi - all'acquisizione stabile e funzionale di competenze. Formazione in rete del personale docente sulle potenzialità ed utilizzo delle nuove metodologie didattiche (TIC for BES, Flipped Classroom) e loro impiego nella prassi didattica.

Esiti attesi in riferimento alla RICADUTA DELL’AZIONE FORMATIVA SUGLI STUDENTI: Incremento sia del numero di docenti coinvolti in attività di formazione e aggiornamento, sia dell’utilizzo di strumenti innovativi nella didattica Esiti attesi in riferimento al PROCESSO: Implementazione delle competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie e di software specifici Diffusione delle competenze acquisite tramite la produzione collaborativa di materiali spendibili nel proprio contesto lavorativo.

Valutazione e miglioramento

Sostenere la programmazione e la somministrazione di prove strutturate per classi parallele; Per l’area di Processo Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: diffondere la cultura della valutazione. Incentivare la progettazione di UDA disciplinari e pluridisciplinari comprensive di rubriche di valutazione.

Esiti studenti per gli obiettivi di sistema; Curricolo, progettazione e valutazione per gli obiettivi di processo; Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane per gli obiettivi di processo.

Esiti attesi in riferimento alla ricaduta dell’azione formativa sugli studenti: • Riduzione della percentuale di studenti nelle fasce basse della valutazione (3% nel breve periodo e 10% in un triennio); • Miglioramento delle performance degli studenti nelle prove INVALSI (3% nel breve periodo e 10% in un triennio). Esiti attesi in riferimento al PROCESSO: • Standardizzazione della programmazione, organizzazione e gestione di prove per classi parallele in Italiano, Matematica ed Inglese che diventino: 1. Strumento di monitoraggio degli apprendimenti; 2. Strumento di riflessione sulle pratiche didattiche e valutative; 3. Strumento per la costruzione del miglioramento. • Costruzione e condivisione di strumenti valutativi per un curricolo verticale (trattandosi di un Progetto in rete), utili alla condivisione delle migliori prassi didattiche e valutative; • Sviluppo della cultura della valutazione tra il personale docente; • Diffusione delle pratiche riflessive; • Ottimizzazione degli strumenti utili all’analisi dei dati valutativi e alle azioni di benchmarking.

Scuola e lavoro

Rendere sistematiche le attività di orientamento finalizzate alle scelte post diploma Elaborare e realizzare percorsi didattici finalizzati al potenziamento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze per le discipline professionalizzanti Incrementare sia la tipologia degli argomenti sia la percentuale dei docenti coinvolti nella formazione e nell'aggiornamento.

Esiti studenti per gli obiettivi di sistema; Curricolo, progettazione e valutazione per gli obiettivi di processo; Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane per gli obiettivi di processo.

1. Riduzione della percentuale di studenti nelle fasce basse della valutazione nel voto di maturità 2. Miglioramento delle performance degli studenti nelle valutazioni terminali del triennio con particolare riferimento alle discipline di indirizzo 3. Rafforzamento della consapevolezza della scelta scolastica effettuata e supporto alla costruzione di un proprio progetto di vita. Esiti attesi in riferimento al PROCESSO: 1. Realizzazione di pratiche proficue con ricadute dirette nella gestione dei percorsi di alternanza 2. Costruzione e condivisione di strumenti valutativi per un curricolo verticale utili alla condivisione delle migliori prassi didattiche e valutative; 3. Sviluppo della cultura della valutazione dei risultati dell’alternanza tra il personale docente; 4. Diffusione delle pratiche riflessive;

Didattica per competenze e innovazione metodologica

Rendere sistematiche le attività di orientamento finalizzate alle scelte post diploma Incrementare sia la tipologia degli argomenti sia la percentuale dei docenti coinvolti nella formazione e nell'aggiornamento.

Esiti studenti per gli obiettivi di sistema; Curricolo, progettazione e valutazione per gli obiettivi di processo; Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane per gli obiettivi di processo.

Incrementare la riflessione collegiale sulle procedure e le metodologie didattiche per lo sviluppo delle competenze, anche trasversali; potenziare e rendere omogenee le competenze didattiche e metodologiche del personale docente; ridurre la prassi didattica trasmissiva a favore di quella attiva; incrementare il numero di docenti capaci di produrre strumenti di lavoro personalizzati e individualizzati; incrementare il bisogno del confronto nella scelta dei processi didattici, del loro monitoraggio e della loro valutazione, nel personale docente; il numero di partecipazioni a gare regionali e nazionale e migliorare il posizionamento all’interno delle conseguenti graduatorie.

Lingue straniere

Realizzazione di percorsi di aggiornamento/formazione su metodologie educativo-didattiche innovative; incrementare la tipologia degli argomenti.

 

 

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane.

 

Docenti formati nel settore Lingue (Inglese) e per l’ambiente CLIL;

Docenti con certificazioni che consentano lo sviluppo professionale;

Utilizzo, da parte dei docenti formati, di metodologie didattiche innovative e organizzazione di percorsi di DNL in lingua inglese.

 

6.2 Piano annuale della formazione

 

Denominazione progetto

Piano di formazione annuale

Premessa

Il Piano di formazione scaturisce dalla presa d’atto:

·         del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento dell’istituzione scolastica;

·         degli esiti del questionario somministrato ai docenti nell’A.S. 2016/2017, nell’ambito delle azioni di rilevamento dei bisogni formativi previsti dal Piano nazionale di formazione e aggiornamento del personale docente.

Nel PDM si riconosce il carattere di priorità strategica al miglioramento degli esiti scolastici degli alunni. Da tale circostanza discende il senso più profondo della formazione, che deve puntare in primis al miglioramento della qualità della didattica, con l’introduzione di prassi didattiche più innovative e motivanti per gli allievi, tali da migliorare i processi di apprendimento.

Nelle sezioni  “area di processo”, “sviluppo e valorizzazione delle risorse umane”, emerge altresì chiaramente la necessità di :

·         incrementare i momenti della formazione del personale docente;

·         incrementare il numero dei docenti che accedono alla formazione;

·         incrementare i momenti della riflessione sulle pratiche professionali, sia in forma autonoma che condivisa, puntando sul concetto della learning organization.

Il Piano di formazione è, pertanto, finalizzato a:

·         fare della formazione del personale docente una delle strategie di processo attraverso le quali rispondere alle criticità evidenziate nei RAV relativamente agli esiti scolastici degli alunni;

·         creare una comunità scolastica che sia luogo di ricerca-azione e di produzione di best practices;

·         fare della scuola un polo formativo sul territorio che, mettendo a frutto le pregresse esperienze di formazione in rete con altre istituzioni scolastiche, riesca a fare della formazione un processo continuo, coinvolgente, motivante per gli attori e i destinatari.

Azioni

  • Corsi di formazione e aggiornamento del personale docente, in presenza e/o in modalità “blended”.
  • Autoformazione del personale docente.
  • Short seminars.
  • Comunicazioni al personale docente su temi, aspetti, contenuti, iniziative  attinenti alla formazione.
  • Cura delle relazioni con le scuole del territorio già coinvolte nella rete di scopo.
  • Incremento della rete di scopo con il coinvolgimento di scuole di pari grado e/o di grado diverso, afferenti allo stesso ambito territoriale (0023).
  • Produzione di materiali fruibili dalle comunità professionali della rete, ai fini della disseminazione della formazione.

Destinatari

Destinatari diretti: i Docenti interni e, in rete, i docenti degli Istituti dell’ambito territoriale che intenderanno aderire.

Destinatari indiretti: gli alunni e le famiglie.

Durata

Annuale

Tematiche (coerenti rispetto al Piano Nazionale)

  1. Nuove metodologie e strumenti didattici; competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento
  2. Strumenti e tecniche di valutazione; la cultura della valutazione
  3. La didattica per l'inclusione
  4. Coesione sociale e prevenzione del disagio
  5. Scuola e Lavoro
  6. Lingue straniere (sviluppo di competenze linguistico-comunicative e metodologia CLIL)
  7. Soft skills e Project management

Note metodologiche

Il Piano di formazione prediligerà i seguenti approcci metodologici:

  • problematizzazione;
  • operativizzazione;
  • ricerca-azione.

Valutazione

 

INDICATORI DI VALUTAZIONE

STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE

Numero di docenti coinvolti positivamente nelle attività di formazione

Esiti positivi alle prove previste della formazione

Numero delle attività collegiali nelle quali sono previsti momenti di riflessione sulle pratiche professionali

Esiti derivabili dai verbali redatti

Risorse umane

  • Esperti/consulenti esterni
  • Esperti interni

Beni e servizi richiesti per l’attuazione

  • Rete internet
  • Piattaforma moodle per la formazione blended
  • Aule attrezzate
  • Materiale di lavoro per i corsisti.

Attività di promozione e divulgazione

Azioni di monitoraggio:

Saranno utilizzati in fase di monitoraggio dell’attuazione dell’azione, per verificare se lo stato di avanzamento delle attività e dei risultati è in linea con quanto programmato:

·         l’articolazione temporale tracciata;

·         gli obiettivi sopraindicati, comprensivi di indicatori e risultati raggiunti (quando disponibili).

Altri indicatori per le azioni di monitoraggio sono:

·         presenza di comunicazioni istituzionali interne che informano sullo svolgimento delle attività (circolari, verbali, eventuali relazioni del gruppo di lavoro);

·         il livello di soddisfazione dei fruitori del Corso di formazione, indagato attraverso i questionari di customer satisfaction.

Attività per la diffusione del progetto di formazione

·         Inserimento dell’azione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica.

·         Informativa istituzionale attraverso circolari e attraverso il sito web della scuola.

·         Pubblicazione sul sito web della scuola di eventuali prodotti realizzati dai gruppi di lavoro in formazione.

 

6.3 Il middle management

 

Denominazione progetto

Il middle management

Ambito formativo

Leadership e middle management

Destinatari

20-25 docenti dell'istituto - DSGA - Sostituto DSGA

Per il seminario conclusivo: DOCENTI, ATA, ALUNNI, GENITORI

Durata

Ore di formazione: 25
Riconoscimento di 1 credito formativo

Settori di sviluppo per i fruitori diretti

Potenziamento delle competenze di base e delle "soft skills".

Il sistema delle relazioni.

Gestione di gruppi di lavoro.

Gestione dei processi didattici.

Interrelazione tra processi didattici e procedure amministrative.

Settori di sviluppo per i fruitori indiretti (Docenti e ATA, Studenti, Famiglie)

Coinvolgimento degli stakeholders negli aspetti didattici ed organizzativi.

Miglioramento del clima relazionale.

Coinvolgimento dell'intera comunità scolastica nella realizzazione del progetto educativo.

Descrizione sintetica delle Unità di Apprendimento

UDA 1: La forza e le dimensioni dell'intelligenza emotiva.

 

Durata: 4 ore di lezione teorica tenuta da un esperto di organizzazione con specifiche competenze (psicologo/sociologo).

Contenuti: Primal leadership - L'intelligenza emotiva: consapevolezza di sé; gestione di sé; consapevolezza sociale; gestione dei rapporti interpersonali - L'intelligenza collettiva - L'intelligenza connettiva - Coltivare la leadership.

Metodologia didattica: Lezione frontale - Presentazione di casi - Costituzione gruppi e discussione.

UDA 2: Le situazioni problematiche.

Durata: 4 ore di lezione teorica tenuta da un esperto di organizzazione con specifiche competenze (psicologo/sociologo).

Contenuti: Conduzione di gruppi di lavoro - Gestione dei conflitti - Creare legami - Dalla cultura di coppia alla cultura di gruppo - La cultura organizzativa.

Metodologia didattica: Lezione frontale - Presentazione di casi – Discussione.

UDA 3: Gli strumenti dell’organizzazione.

Durata: 4 ore di lezioni teoriche tenute dal D.S. e da un esperto di organizzazione con specifiche competenze (psicologo/sociologo).

Contenuti: Guidare il PTOF: il cruscotto - Gli strumenti del management: liste; matrici; mappe concettuali - Strumenti di condivisione: Google calendar; repository.

Metodologia didattica: Lezione frontale - Presentazione di casi - Analisi di esperienze.

UDA 4: Gli strumenti dell’organizzazione.

Durata: 10 ore di peer education in tre gruppi di lavoro condotti da esperti/tutor.

Contenuti: Guidare il PTOF: il cruscotto - Gli strumenti del management: liste; matrici; mappe concettuali - Strumenti di condivisione: Google calendar; repository - Segreteria  digitale, registro  elettronico,  applicativi  Argo,  sito web:   dalla  didattica all'amministrazione e viceversa.

Metodologia didattica: Lavori di gruppo. Scambio tra i partecipanti. Analisi di esperienze. Esercitazioni.

UDA 5: L’efficacia dell’organizzazione.

Durata: 3 ore di seminari: D.S. – esperto – staff.

Contenuti: Ruoli e funzioni dele figure intermedie - Presentazione degli strumenti di lavoro.

Metodologia didattica: Conferenza in presenza (docenti, ATA, genitori e alunni componenti il Consiglio d’Istituto) e dibattito finale.

 

6.4 “Math Labyrinth”

 

Denominazione progetto

“Math Labyrinth” (Increasing the level of knowledge through solving mathematical problems”): disseminazione e implementazione del Progetto.

Caratteristiche del progetto

Il Programma Europeo Erasmus+ intende migliorare le competenze e le prospettive professionali, modernizzare l'istruzione, la formazione e l'animazione socioeducativa e sostenere i partenariati transnazionali fra organizzazioni che operano nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù.

Il partenariato vede coinvolti, oltre al “Del Prete”, istituzioni scolastiche della Macedonia e della Bulgaria, l’Università della Macedonia, la Società di Matematica di Cipro e la Società Matematica dei Paesi dell’Europa Orientale rappresentata dalla Grecia.

Dal 17 al 20 dicembre 2015, a Veles in Macedonia, si è svolto il meeting che ha dato l’avvio ad un nuovo Progetto europeo, Math Labyrinth: Increasing the level of knowledge through solving mathematical problems, che vede impegnato il ”Del Prete” nell’ambito del programma Erasmus+.

Obiettivi

Obiettivo del progetto è sviluppare ed utilizzare un nuovo metodo per lo studio della Matematica, il Math Labyrinth, che sarà accompagnato da un e-book, una piattaforma digitale con software e risorse digitali ed un corso strutturato per l’utilizzo di questo nuovo metodo.

La lingua veicolare dei lavori sarà l’Inglese, lingua condivisa da tutti i partecipanti al partenariato ed utilizzata anche per la realizzazione dei prodotti del progetto.

Risorse umane

I docenti coinvolti saranno impegnati per due anni in questa nuova sfida tesa a fornire una nuova metodologia e nuovi strumenti per affrontare in modo diverso lo studio della Matematica.

 

7. Area di processo: Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

7.1 Progetto “Facciamo scuola”  di inclusione sociale e lotta al disagio

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: a) Incrementare e consolidare i rapporti con le imprese, gli enti, le associazioni e le istituzioni del territorio. b) Migliorare le relazioni con tutti i portatori di interesse.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche.

Il Progetto è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Facciamo scuola” (Candidatura N. 19567 - 10862 - FSE - Inclusione sociale e lotta al disagio).

Descrizione del progetto

Ambienti didattici stimolanti contro la dispersione scolastica, coinvolgendo tutti gli alunni del nuovo IISS "Del Prete - Falcone".

Obiettivi

Il Progetto è finalizzato all’obiettivo strategico di lotta alla e prevenzione della dispersione scolastica, in tutte quelle manifestazioni (ritiri, abbandoni, non ammissioni alla classe successiva) che determinano il mancato raggiungimento di “soglie minime di risultato”, senza le quali si è emarginati dalla vita sociale e culturale. E’ prevista la realizzazione di percorsi formativi (area linguistico-espressiva e comunicativa, area scientifica e tecnico-operativa) capaci di generare una diversa idea di scuola: la scuola che organizza i tempi, gli spazi, gli strumenti in funzione dei reali bisogni formativi degli alunni, nel rispetto della diversità delle intelligenze e delle attitudini personali. All’obiettivo strategico si ricollegano i seguenti obiettivi operativi:

1. connettere interventi finalizzati al recupero/rinforzo delle competenze chiave all’incremento dell’autostima e allo sviluppo/recupero/rinforzo della motivazione;

2. promuovere la dimensione dello star bene a scuola, con attività (cinema-teatro, musica, sport, “Scienza in cucina”, corso di ceramica) più vicine agli interessi dei giovani;

3. eleggere il territorio a luogo di formazione, in cui alla settorialità delle discipline subentrano “i saperi caldi”.

Caratteristiche dei destinatari

L’azione formativa è rivolta, prioritariamente, a studenti del Biennio dell’Istituto, ad esclusione del modulo 'ciak si lavora in sicurezza', rivolto agli studenti del terzo anno, che appartengono alle seguenti categorie:

1. studenti che hanno scelto il Corso di studi con poca consapevolezza o sull’onda di spinte emotive che non hanno loro consentito una decisione ben ponderata relativamente ad abilità, limiti ed inclinazioni personali. Questi studenti, generalmente dotati di una sufficiente preparazione di base, si presentano poco motivati rispetto al percorso di studi che finiscono per sentire come non proprio.

2. studenti iscritti solo per ottemperare all’obbligo scolastico, generalmente caratterizzati da una preparazione di base estremamente carente e da una motivazione allo studio molto bassa;

3. studenti che manifestano disagio, incapacità di comunicare e di integrarsi nel tessuto sociale, mancando la realizzazione degli obiettivi di sviluppo formativo.

Oltre a queste tipologie di alunni, la scuola si trova ad accogliere, spesso ad anno scolastico iniziato, studenti che, in seguito ad interventi riorientativi o a ripensamenti personali, decidono cambiare la scelta precedentemente effettuata e di continuare la formazione presso il nostro Istituto.

Azioni specifiche da realizzare

Tutte le azioni progettuali sono improntate al concetto del “fare”, che si esplicherà sia all’interno di strutture laboratoriali che all’esterno della scuola, sul territorio, in ambienti dedicati in grado di stimolare la creatività, l’espressione personale, la manualità ( teatro comunale, laboratori artigianali, Casa del gusto, la palestra). La continuità tra i due spazi è garantita dall’utilizzo di metodologie attive, inclusive, sempre centrate sul soggetto che apprende e sviluppa le competenze. Nello stesso tempo, l’allargamento all’esterno degli spazi di apprendimento rompe la fissità dello spazio dell’aula, creando condizioni di apprendimento flessibili. Il progetto propone la costruzione di un tempo scuola non rigido e scandito dalle ore di lezione ma dallo svolgimento di attività stimolanti, capaci di sciogliere i nodi di incastro che rendono difficile la comprensione dei contenuti, la loro rielaborazione e la loro trasformazione in competenze. La trasformazione del tempo e dello spazio incide sulla stessa didattica. Ciascun modulo non parte da una strutturazione gnoseologica precostituita, sia pur mantenendo forte il legame con i nodi disciplinari, in quanto il suo sviluppo scaturisce da domande, fatti, oggetti, esperienze reali, anche pertinenti al vissuto personale.

Apertura della scuola oltre l’orario scolastico

L’Istituto garantisce quotidianamente l’apertura pomeridiana in quanto sede di percorsi formativi per adulti e di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa. Le attività previste dalla presente progettualità coinvolgeranno risorse umane e professionali già in parte operanti in orario extrascolastico. Le azioni che prevedono ambienti esterni all’istituzione avranno l’assistenza del personale scolastico in loco. Le attività didattiche avranno una durata quotidiana di almeno n. tre ore e si svilupperanno dalle ore 15.00 alle 18.00. Il tutto va comunque organizzato previo accordo con le agenzie di trasporto territoriali che dovranno assicurare il servizio agli studenti coinvolti. Dalla ore 14.00 alle ore 15.00 gli studenti potranno usufruire del servizio mensa grazie al quale potranno attivarsi processi virtuosi che consentiranno la trasmissione dei saperi via via costruiti. Sarà infatti una modalità informale di confronto e condivisione mediata dalla presenza degli operatori scolastici specifici, tutor ed esperti.

Metodologie didattiche

L’approccio metodologico è quello della didattica laboratoriale. Essa presuppone, per antonomasia, l’uso della metodologia della ricerca, pertanto intende il laboratorio non solo come uno spazio fisico attrezzato in maniera specifica ai fini di una determinata produzione, ma come situazione, come modalità di lavoro dove, docenti ed allievi, progettano, sperimentano, ricercano agendo la loro fantasia e la loro creatività. Nel laboratorio l’apprendimento passa attraverso il fare, attraverso l’operare, attraverso le azioni (learning by doing). Il soggetto prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza può essere utilizzata. Si svilupperà il problem posing: l’apprendimento a partire dal porsi problemi, tramite domande di ricerca. Questo metodo sviluppa abilità di ragionamento e di pensiero (metaconoscenza), aiuta i ragazzi a diventare soggetti che “imparano a imparare” e favorisce l’automotivazione. L'attività di problematizzazione, come abilità nel rilevare e impostare problemi, e del problem-solving, come capacità di progettare e realizzare attività che conducano alle soluzioni dei problemi impostati, portano insieme all’acquisizione e all’elaborazione delle conoscenze.

Modalità di integrazione con l'attività scolastica descritta nel PTOF

Il Progetto si interfaccia con il PTOF. In primo luogo, esso risponde alla mission della scuola, orientata alla promozione del successo scolastico per tutti e per ciascuno. Conseguentemente, esso non si propone quale misura emergenziale ma azione consapevole di una politica scolastica incentrata sull’equità nella formazione. In secondo luogo, il PTOF prevede progetti specifici finalizzati al recupero/consolidamento di conoscenze, abilità e competenze per discipline come Italiano e Matematica. Conseguentemente, il Progetto permetterebbe il perseguimento di quegli stessi obiettivi ma attraverso un dilatamento di tempi, spazi e risorse. Il PTOF ipotizza la realizzazione di azioni volte a favorire la pratica sportiva, l’attività teatrale, l’educazione alla legalità. Il Progetto offre allora la possibilità di integrare la gamma di azioni estendendole a tutti gli ambiti disciplinari dell’area comune. Le valutazioni espresse dai Consigli di classe di appartenenza degli alunni coinvolti nelle attività formative terranno conto dei risultati conseguiti in termini di:

1. Incremento delle abilità di base;

2. Riduzione della discontinuità nella frequenza;

3. Miglioramento dei rapporti interpersonali a livello orizzontale e verticale.

Contributo alla realizzazione del progetto fornito da altre scuole e da soggetti pubblici e privati

del territorio

L’ASD Sava for Volley supporterà l’I.s. nell’organizzazione delle attività sportive e delle possibili competizioni con squadre locali previste nel modulo “Volley for School”

Il Gruppo locale di S. Marzano di S. Giuseppe per ActionAid International Italia ONLUS collaborerà allo sviluppo del modulo “Dai una 'schiacciata' alla fiacca: la pallavolo nella mia scuola”, con i suoi volontari, i suoi Kit didattici e l’esperienza maturata. L’associazione di promozione sociale Vinci’s academy music promotion, l’Accademia dei Due Mari e l’associazione di promozione sociale “Talenti”, metteranno a disposizione dell’I.s. spazi dedicati, consulenze professionali e strumentazioni, per sviluppare le azioni previste dal modulo “Parole in musica”. Il modulo 'Numeri con l’arte' si avvarrà dei laboratori artistici (laboratorio di ceramica) presenti nella S.M. “Giovanni XXIII” di SAVA per mettere le “mani in pasta”. L’associazione di promozione sociale Vinci’s academy music promotion, metterà a disposizione dell’I.s. spazi dedicati, consulenze professionali e strumentazioni per sviluppare il modulo “Parole in musica”. L’IIS “Mediterraneo”, sede di Maruggio,con i suoi laboratori del settore eno-gastronomico, il GAL-terre del primitivo e dal Comune di SAVA che metteranno a disposizione i locali della 'casa del gusto', consentiranno di

sviluppare le azioni didattiche previste dal modulo SCIENZA IN CUCINA. Il modulo “Ciak: si lavora in sicurezza!” potrà contare sugli spazi e sulle attrezzature presenti nella scuola.

Carattere innovativo del progetto

Il Progetto è innovativo perché intende far conseguire ai suoi destinatari gli stessi risultati formativi a cui è normalmente indirizzata l’attività scolastica, ma reimpostando pedagogicamente e culturalmente l’azione formativa. Il Progetto prevede in primis lo spostamento del baricentro dai contenuti agli ambienti e ai contesti di apprendimento, che si fanno: laboratori, spazi all’aperto, palestre, accademie di musica. I nuovi ambienti di apprendimento non trasmettono conoscenze ma le “illuminano”, facendo osservare fatti, cose, processi, stimolando l’induzione, favorendo la sintesi e la produzione autonoma. I docenti formatori diventano “mediatori” che aiutano i ragazzi a costruire le conoscenze muovendo sempre dalla realtà e mai staccandosene, per preservare l’autenticità della conoscenza. E la realtà è anche qui intesa come il territorio, che di per sé, “insegna”. Anche il tempo scolastico cambia radicalmente: il suo senso non sta più nell’unità oraria, ma nell’attività che si svolge, nel compito autentico che si realizza, nel processo che si porta a compimento. Questa piccola rivoluzione “copernicana” favorisce l’apprendimento perché si curva sui bisogni dell’alunno, prospettandogli un tempo dell’imparare che non è noioso o faticoso.

Risultati attesi

Il principale risultato atteso è il miglioramento nei processi di apprendimento per tutti e per ciascuno, approfondendo e condividendo pratiche educativo-didattiche che favoriscano processi di inclusione di tutte le diversità, ribadendo un principio cardine della scuola pubblica, cioè quello di offrire a tutti le medesime opportunità, promuovendo le condizioni per “star bene e sentirsi a proprio agio” (autostima e fiducia in se stessi e negli altri) e “far bene” (senso dell’autoefficacia). Il raggiungimento di questo risultato si evidenzierà attraverso dati oggettivi quali:

1.riduzione delle frequenze discontinue (almeno del 10%)

2.riduzione degli insuccessi scolastici (almeno del 10%)

3.riduzione degli abbandoni precoci (riduzione di almeno il 5%)

4. riduzione delle annotazioni e dei provvedimenti disciplinari.

Le percentuali indicate sono da intendersi in riferimento ai dati della scorsa annualità.

Coinvolgimento di altri soggetti

Vinci's Accademy

Music promotion

ASD Sava for Volley

Associazione di promozione sociale "Talenti"

Comune di Sava

Collaborazioni con altre scuole

GIOVANNI XXIII - SAVA

CASALINI - SAN MARZANO

MEDITERRANEO - PULSANO

Moduli

Modulo: Educazione motoria; sport; gioco didattico.

Titolo: Volley for School.

Descrizione modulo:

Attraverso la conoscenza delle tecniche di base della pallavolo e la realizzazione di piccoli tornei scolastici, si lavorerà sulla motivazione degli studenti. Lo sport rappresenta infatti un mondo fatto di regole, di rispetto delle stesse, di rispetto dei luoghi e delle persone coinvolte. Il riconoscere i ruoli e gli elementi alla base della relazione tra le persone, rappresenta uno dei punti di debolezza registrabili negli studenti più problematici. Problematicità che poi si ritrovano anche negli apprendimenti. Lo sport è anche sacrificio ed esercizio a 'misurarsi': leggersi dentro e confrontarsi con gli altri. E' esercizio a cercare confini che vanno oltre a ciò che già si è raggiunto, pur restando nella 'zona prossimale di sviluppo' per dirla alla Vigowtskj. Lo sport vero unisce e richiama verso luoghi sani e scevri d'inganni che mettono a rischio l'equilibrato sviluppo dei giovani.

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali

·         Allievi bisognosi di azioni di orientamento

·         Allievi bisognosi di accompagnamento e sostegno alla school-work transition e alla socializzazione al lavoro.

Modulo: Educazione motoria; sport; gioco didattico.

Titolo: Dai una 'schiacciata' alla fiacca: la pallavolo nella mia scuola.

Descrizione modulo:

La conoscenze e l'applicazione delle regole più importanti della pallavolo, studiate e sperimentate nella palestra della scuola con l'intervento dell'ASD cittadina e istruttori competenti, costruiranno le necessarie competenze per vivere in società, consapevoli dei ruoli e delle interdipendenze tra gli stessi.

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali

·         Allievi bisognosi di azioni di orientamento

·         Allievi bisognosi di accompagnamento e sostegno alla school-work transition e alla socializzazione al lavoro.

Modulo: Musica strumentale; canto corale.

Titolo: Parole in musica.

Descrizione modulo:

Si pensa che musica e parola seguano due strade ben distinte, destinate a incrociarsi solo in rare occasioni. Eppure entrambe soggiacciono alle stesse regole del suono. Dopotutto ogni vocabolo è un ritmo: la lingua compie i suoi passaggi tra denti e palato e produce nient’altro che musica. La musica è ovunque in natura, nell’universo, nella società, diventa linguaggio universale che supera confini e che spinge gli individui a rifiutare l’omologazione di massa, puntando alla propria identità e unicità, abbracciando principi e ideali in cui credere, tentando di portare alla luce la creatività attraverso le proprie passioni. Il modulo 'Parole in musica' coinvolgerà gli studenti a rischio dispersione. Partendo dal contesto giovanile della loro quotidianità, dalle conoscenze musicali legate alle hits del momento, i ragazzi saranno guidati verso l'obiettivo di realizzare un testo da armonizzare con una base musicale preesistente. Le trenta ore sarebbero divise in quattro fasi: 1. Ricerca e selezione di brani musicali in auge al momento; 2. analisi dei testi scelti con riflessione sui registri linguistici ed i campi lessicali oltre che tematici; 3. selezione per tema e scrittura di testi con adattamento alle basi musicali individuate; 4.riproduzione canora e registrazione in uno studio.

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali.

Modulo: Potenziamento delle competenze di base.

Titolo: I numeri con l’arte.

Descrizione modulo:

La “didattica del fare” è la strada maestra per l’inclusione. Integrando l’arte e la matematica si associa alla bellezza del fare la curiosità del sapere. La distanza fra discipline apparentemente lontane può essere coperta attraverso il principio “dell’imparare facendo”. Il calcolo numerico e l’applicazione di principi di geometria costituiranno la base per la realizzazione di manufatti in ceramica. L’utilizzo di un laboratorio di ceramica consentirà all’ allievo di far emergere le strutture della matematica direttamente dalla complessità del reale (mosaici, forme cilindriche quadrati). La fase di “manipolazione” sarà preceduta da una fase di “estrapolazione” ed “analisi” delle forme geometriche presenti nel manufatto che si vuole realizzare, solo successivamente si passerà alla fase di realizzazione del prodotto.

Modalità didattiche:

• Apprendere concetti matematici relativi alla geometria piana ed al calcolo attraverso l’applicazione di formule matematiche

• Saper leggere le forme della “realtà” riconducendole a forme geometriche conosciute

• Riconoscere regole e proposizioni matematiche

• Riprodurre attraverso l’utilizzo dell’arte ceramica i manufatti progettati

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali.

Modulo: Potenziamento delle competenze di base.

Titolo: Creare in Italiano.

Descrizione modulo: Il modulo è finalizzato al recupero delle competenze di base nella lingua madre attraverso il teatro, la scrittura creativa e la gestione della comunicazione. Fare teatro migliora l’attitudine all’ascolto, all’imparare e al fare attraverso:

- la lettura e l’analisi di un testo in chiave rappresentativa;

- la rappresentazione del testo attraverso il linguaggio verbale, gestuale e musicale;

- la comunicazione e la drammatizzazione dei propri sentimenti usando voce e corpo;

- la scrittura creativa;

- i giochi di ritmo e di conoscenza dello spazio;

- l’improvvisazione sotto necessità.

Il carattere innovativo del progetto consiste nel fatto che il teatro nella scuola si pone come tempo, strumento e spazio comunicativo che con i suoi linguaggi diversi(verbali, non-verbali, mimico, gestuali, prossemica-iconico e musicale) diventa strumento formativo per tutti i linguaggi e tutte le discipline curriculari, potenziando le capacità creative e critiche degli studenti, educandoli alla collaborazione ed all’integrazione nella diversità. In termine di risultati attesi trasversali, attraverso la rappresentazione di testi o l’improvvisazione, lo studente migliora la conoscenza di sé e degli altri, impara ad organizzare il proprio lavoro e ad operare rispettando gli altri; inoltre, l’educazione all’uso dei linguaggi non verbali favorisce la comunicazione con i propri compagni e con gli adulti.

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali.

Modulo: Potenziamento delle competenze di base.

Titolo: Scienza in cucina.

Descrizione modulo:

Il percorso formativo mira ad attirare l’attenzione degli studenti su temi che in aula sono definiti ostici, come spesso capita ai temi dell'asse tecnico-scientifico. È l’incontro delle Scienze integrate intorno ai fornelli; la fisica, la chimica, la biologia, al servizio della più seguita tendenza del momento: la cucina. Partendo dalla molecola dell’acqua, forse l’unica formula chimica ad essere conosciuta praticamente da tutti, saranno sviluppati concetti di fisica, chimica, elettrochimica, semplicemente osservando il comportamento della più abbondante molecola presente sul nostro Pianeta. L'acqua è il solvente biologico per eccellenza e ha un ruolo fondamentale nella pratica quotidiana del prendersi cura dell’alimentazione della propria famiglia. Si sfrutterà il suo ruolo nelle preparazioni alimentari per spiegarne le sue caratteristiche fisico-chimiche e le loro ricadute sui sistemi biologici. Ad esempio il ghiacciolo fai da te sarà il pretesto per osservarne il suo comportamento nei passaggi di stato e per spiegarne le motivazioni alla base. Preparando il brodo a pressione si discuteranno le leggi dei gas e le relazioni esistenti tra T, V e P. Che dire poi delle magie del forno a microonde, cosa si nasconde nel suo funzionamento? Ma come faccio a trasferire l’aroma dei limoni mediterranei al limoncello? La legge di conservazione della massa è rispettata anche in cucina? Il latte che si trasforma in ricotta nasconde grandi segreti già noti all'uomo del neolitico. E poi c’è la chimica della bistecca e dell’arrosto e tanto altro ancora. Può la scienza spiegare tutto? E supportata dalle tecnologie aumenta la sua potenza? Per scoprirlo si inviteranno gli studenti a indossare un toque blanche, ad appendere alla cintola un tovagliolo e il gioco sarà fatto.

Numero destinatari: 20 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi con stile di apprendimento principalmente cinestetico.

Modulo: Potenziamento delle competenze di base.

Titolo: Ciak: si lavora in sicurezza!

Descrizione modulo:

Sfruttando la necessità di parlare di sicurezza sui luoghi di lavoro, in prossimità delle esperienze di ASL, si guideranno gli studenti alla costruzione di una sceneggiatura e di un set cinematografico per la realizzazione di un cortometraggio sulla sicurezza dei/sui luoghi di lavoro. Si partirà dalla scrittura della storia di un personaggio, preso in un momento importante della sua vita, quello che lo ha cambiato di più. Con questa esperienza si lavorerà sul recupero delle competenze linguistiche espressive, attraverso la scrittura creativa; sul recupero delle competenze sociali, attraverso il lavoro in gruppo dinamico; sul recupero dell'autostima, attraverso l'istituto del toutoring.

Numero destinatari: 15 allievi secondaria superiore (secondo ciclo).

Numero ore: 30.

Target:

·         Allievi a rischio di abbandono del percorso scolastico e formativo per elevato numero di assenze; demotivazione; disaffezione verso lo studio

·         Allievi con bassi livelli di competenze

·         Allievi in condizioni socio-economiche svantaggiate e/o in una situazione di abbandono familiare

·         Allievi con esiti scolastici positivi e problemi relazionali

·         Allievi bisognosi di azioni di orientamento.

 

7.2 Progetto PON “Intercultural working experiences”

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: a) Incrementare e consolidare i rapporti con le imprese, gli enti, le associazioni e le istituzioni del territorio. b) Migliorare le relazioni con tutti i portatori di interesse.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Competenze trasversali - transnazionali; Percorsi alternanza scuola/lavoro.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Intercultural working experiences” (Candidatura N. 992083

3781 del 05/04/2017 - FSE - Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro).

Descrizione del progetto

Attività di tirocinio realizzata all'esterno, in azienda, da parte di un gruppo di studenti del Liceo con opzione scienze applicate, a scopo di apprendimento delle finalità professionali nell'ambito di percorsi individuali o collettivi.

Attività di progetto mirata a:

·         sviluppare le competenze comunicative e di interazione in ambito interculturale

·         integrare le conoscenze linguistiche a quelle culturali

·         sviluppare una sensibilità culturale critica rispetto alla propria cultura come in quelle straniere, ed essere capaci di applicare le esperienze interculturali ai diversi contesti educativi e professionali.

Obiettivi

L’Alternanza intende integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro attraverso una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del “mestiere” in modo responsabile e autonomo. Se per i giovani rappresenta un’opportunità di crescita e di inserimento futuro nel mercato del lavoro, per le aziende si tratta di investire strategicamente in capitale umano ma anche di accreditarsi come enti formativi.

In relazione con le finalità espresse, gli obiettivi sono i seguenti:

·         immergersi in una realtà lavorativa reale col supporto e la guida dei docenti che accompagneranno gli studenti, integrando reciprocamente attività formative di aula, ed esperienze concrete attuate in un’azienda reale;

·         lavorare in team, sviluppare la capacità di elaborare metodi, comunicare adeguatamente in lingua straniera;

·         conoscere le strategie e le problematiche dell’azienda in gestione e risolvere problemi reali;

·         acquisire competenze di auto-orientamento per la definizione strategica di progetti di vita.

·         favorire la maturazione e l’autonomia dello studente;

·         favorire l’acquisizione di capacità relazionali;

·         fornire elementi di orientamento professionale:

·         integrare i saperi didattici con saperi operativi;

·         acquisire elementi di conoscenza critica della complessa società contemporanea.

Caratteristiche dei destinatari

Da 2 anni è in corso la metodologia curricolare di Alternanza che si rivela proficua per sanare i bisogni di orientamento alla scelta e le difficoltà di crescita adolescenziale, oltre alle carenze linguistiche e di know how informatico nel processo di apprendimento.

Il tirocinio aziendale, inserito all'interno del curricolo formativo, costituisce per lo studente un'occasione per sviluppare attitudini mentali rivolte alla risoluzione dei problemi ed alla valutazione di esperienze processuali. La scuola stessa ha la possibilità di verificare la coerenza dei curricoli con le finalità previste dall’indirizzo di studio rapportandosi con il mondo del lavoro.

Il progetto che qui si presenta è rivolto a 15 studenti del triennio Liceo scientifico opzione scienze applicate. Esso viene inserito nella programmazione didattica dei Consigli di classe e si prefigge le seguenti finalità:

·         attuare una modalità di apprendimento flessibile che colleghi due mondi formativi, quello didattico e quello lavorativo, incentivando negli studenti la capacità di autovalutazione;

·         consolidare le proprie motivazioni, arginando la dispersione scolastica, e valorizzando le eccellenze;

·         orientare ed agevolare la transizione degli studenti verso il mondo del lavoro;

·         sviluppare negli stessi una maggiore capacità di adattamento ai mutamenti tecnologici ed economici della realtà lavorativa;

·         integrare le nozioni scolastiche con la vera pratica lavorativa.

Metodologie e innovatività

Il percorso avrà una struttura flessibile e si articolerà in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, attuate sulla base di convenzioni. I periodi di apprendimento in alternanza fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati volti alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro saranno articolati secondo criteri di gradualità Questa innovativa metodologia didattica rappresenta la strada verso una fattiva alleanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro: la scuola diventa più aperta al territorio e l’impresa esercita un ruolo formativo primario verso i giovani, in un contesto vede il concorso e la collaborazione di diversi attori alla realizzazione delle iniziative di alternanza scuola-lavoro (associazioni d’impresa, enti pubblici e privati ecc.).

Coerenza con l’offerta formativa

Il progetto si pone in continuità con progetti già attivati e pagati con fondi ridotti per alternanza scuola lavoro e per questo difficili da attuare per il numero di ore previste. Lo sviluppo di competenze applicative tipiche dell'alternanza scuola lavoro e che rendano compatibili il profilo dello studente del liceo con il mondo del lavoro anche proiettato ad un mondo universitario.

La progettazione dei percorsi di alternanza scuola - lavoro inizia con la definizione dei fabbisogni formativi del territorio attraverso la conoscenza dello stesso, delle sue realtà lavorative e dell’evoluzione del mondo del lavoro. Successivamente la scuola avvia collaborazioni con le imprese e le diverse realtà lavorative del territorio sotto forma di accordi e convenzioni al fine di realizzare un progetto formativo condiviso.

I risultati della didattica sono stati sottoposti ad attenta analisi e da questi è emerso che è sempre più necessario offrire agli studenti un modello applicativo dei contenuti appresi e mostrare lo stretto legame tra i contenuti stessi e la realtà.

Struttura del progetto

Modulo introduttivo di orientamento alla lingua dedicato alla analisi ed al rinforzo di abilità di base ‘trasversali', al potenziamento della lingua straniera.

Modulo professionalizzante da svolgersi in 90 ore articolate su due/tre settimane all'estero, con una articolazione `aziendale', per 15 alunni.

Sulla base della programmazione del Consiglio di Classe, e dei singoli Docenti, si pianificheranno i contenuti dei moduli professionalizzanti.

Si definiranno altresì criteri e strumenti per la verifica dei risultati raggiunti. La definizione dei contenuti dei moduli partirà dalle necessità degli studenti.

Contenuti

Orientamento nella realtà professionale: conoscenza delle diverse forme di azienda

-       Sperimentare le diverse forme di organizzazione

Orientamento in azienda:

-       Organizzazione interna di un'azienda

Orientamento e verifica delle scelte:

-       autovalutazione di competenze

-       attraverso un confronto con le figure professionali attive e richieste dal settore.

Figure professionali: il tutor interno, il tutor esterno.

Obiettivi previsti:

-       Immergersi in una realtà lavorativa reale col supporto dei docenti che accompagneranno le classi.

-       Lavorare in team.

-       Conoscere le strategie e le problematiche dell’azienda,risolvere problemi reali.

-       Ottenere una certificazione linguistica che attesti il percorso svolto.

-       Acquisire competenze di auto-orientamento per la definizione strategica di progetti di vita.

Coinvolgimento delle PMI

Gli studenti potranno scegliere il percorso formativo da seguire in base alle attitudini e alle motivazioni personali: avranno, così, l’opportunità di assecondare interessi, elevando al massimo il coinvolgimento, la produttività, la valorizzazione dei talenti.

I partner (PMI, associazioini, enti pubblici, ….) con cui collaboriamo ci garantiscono la presenza di un clima di lavoro sereno e di una cultura organizzativa attenta alla valorizzazione del singolo, dal momento che l’obiettivo non è insegnare agli alunni delle procedure, bensì metterli a contatto con un contesto lavorativo che sappia fondere la dimensione pratica con quella teorica e sociale. A tutti i soggetti coinvolti, infatti, in un contesto di apprendimento complementare a quello dell’aula o del laboratorio scolastico, si affida il compito di promuovere il rispetto reciproco e delle regole, il senso di responsabilità, lo spirito di collaborazione e partecipazione.

I percorsi si realizzeranno attraverso tre principali metodologie: laboratori a scuola, project work e tirocini presso le strutture ospitanti. Pur nella loro diversità, a garantire l’uniformità dell’offerta formativa sarà la dimensione laboratoriale ed operativa, indipendentemente dal fatto che si tratti di attività di affiancamento ad un tutor esterno, di ricerca sul campo guidata da un esperto, o di un lavoro di gruppo in cui cercare insieme strumenti e risorse per perseguire obiettivi comuni e condivisi.

Inclusività

Sicuramente i compagni di gruppo sono la risorsa per attivare processi inclusivi. Sarà necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima di gruppo. In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. Adattare gli stili di comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento. Inoltre, adattare significa variare i materiali rispetto ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi presenti nel gruppo. L’adattamento più funzionale è basato su materiali in grado di attivare molteplici canali di elaborazione delle informazioni, dando aiuti aggiuntivi e attività a difficoltà graduale. In laboratorio si attivano tanti canali per comunicare e con differenti materiali. L'esperimento in gruppo è un linguaggio comune di comunicazione e utile sul posto di lavoro.

Valutabilità

La valutazione è particolarmente importante nei percorsi di alternanza scuola lavoro perché introduce elementi di novità nella canonica prassi di valutazione formativa e sommativa. Essa è una valutazione di processo e di risultato, dotata di una certa complessità a causa del coinvolgimento di più componenti. Saranno oggetto di valutazione:

·         il rispetto del percorso formativo individuale concordato con il tutor esterno

·         il grado del conseguimento degli obiettivi concordati

·         lo sviluppo, il consolidamento, il potenziamento di competenze relazionali e cognitive

·         la ricaduta sul gruppo classe dell’esperienza condotta dal singolo

·         l’autovalutazione dello studente.

Strumenti di verifica possono essere, sulla base del percorso svolto, diari di bordo, schede di osservazione, schede di autovalutazione, prove esperte, relazioni finali, roleplaying, prove interdisciplinari.

Sarà cura della scuola elaborare un modello di certificazione finale (alla fine di ogni anno e/o dell’intero percorso) da inserire nel portfolio dell’allievo e/o costituire un elemento essenziale nella formulazione di un bilancio di competenze.

Prospettive di scalabilità e replicabilità

Azioni che verranno intraprese:

·         il progetto sarà comunicato alla comunità scolastica e al territorio attraverso azioni pubblicitarie;

·         viene prevista un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, impiegando i risultati ottenuti nella didattica quotidiana, in diversi indirizzi dell’Istituto;

·         la documentazione prodotta sarà realizzata per favorire la replicabilità e la trasferibilità del progetto in altri contesti intesi come l’opportunità di condividere con altri soggetti le best practice che potranno essere realizzate e l’accessibilità ai materiali sviluppati all’interno del progetto;

·         tale trasferibilità sarà resa possibile dalla formalizzazione e standardizzazione di tutti i materiali elaborati. Saranno prodotti materiali riutilizzabili che verranno messi a disposizione e potranno quindi esser diffusi attraverso: la pubblicazione sul sito istituzionale e la pagina Facebook della scuola; la realizzazione di un evento pubblico finale al termine del progetto, all’interno del quale sarà presentata una sintesi dell’esperienza; la disponibilità a realizzare incontri nei quali approfondire lo sviluppo realizzato dal progetto.

Verrà realizzato un evento conclusivo che costituirà un appuntamento da replicare ogni anno permettendo un’apertura a sviluppi futuri che proseguano oltre la conclusione del progetto, e prevedendo il possibile coinvolgimento di altri ordini di scuole sul territorio.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e studenti e genitori

Si conta di dare massimo risalto alla proposta di progetto coinvolgendo innanzi tutto gli allievi della scuola mediante pubblicazione degli intenti progettuali sul sito della scuola. Saranno poi i consigli di classe, attraverso le componenti di rappresentanza degli allievi e dei genitori in accordo con i docenti, ad indicare le fasce di allievi cui indirizzare gli interventi integrativi del progetto. Una comunicazione scritta alle famiglie potrebbe proporre le alternative dei corsi frequentabili dai loro figli per i quali verrà individuata una scelta. Dello svolgimento dei corsi e dei materiali prodotti dagli stessi si darà contezza alle famiglie durante gli incontri istituzionali previsti dalla scuola, ovvero con comunicazioni attraverso il registro elettronico delle lezioni. Un questionario che riporti il gradimento e le osservazioni sul corso da parte delle famiglie sarà somministrato a conclusione dei singoli moduli.

Coinvolgimento del territorio

in termini di collaborazioni

 

Per l’attuazione di tutte le tipologie di intervento è prevista la presenza di uno o più esperti con competenze specifiche e con comprovate esperienze sia in ambito professionale che formativo.

Per ampliare la propria offerta formativa l’Istituto si avvale da sempre delle risorse e delle competenze presenti sul territorio attraverso rapporti di collaborazione e di interazione con Enti pubblici e con privati.

Nel corrente anno scolastico l’Istituto ha stretto collaborazioni con l’Ufficio Formazione della ASL di Taranto per attività di alternanza scuola-lavoro presso il presidio ospedaliero di Manduria; attualmente la collaborazione è formalizzata da una lettera di intenti in virtù della quale il Dipartimento di Prevenzione ASL di Taranto si impegna a collaborare alla realizzazione del modulo fornendo: 1) consulenza e supporto professionale per l’individuazione dei destinatari selezionati in base ai bisogni; 2) svolgimento del modulo formativo relativo alla comprensione delle dinamiche che portano ad esperienze negative, per prevenire e gestire i rischi della rete e la dipendenza da essa.

Coinvolgimento di altri soggetti

Accènto Language Institute Consultant

Collaborazioni con altre scuole

TAIC84600T PRUDENZANO - MANDURIA

Moduli

Modulo: Percorsi di alternanza scuola-lavoro all'estero

Titolo: Professional and linguistic experiences in Ireland

Numero destinatari: 15

Numero ore: 90

Descrizione modulo:

Da svolgersi in 90 ore articolate su due/tre settimane con una articolazione `aziendale', con mobilità transnazionale in Irlanda a Dublino, con la costante presenza di tutor scolastici accompagnatori e tutor aziendali.

Destinatari: alunni del triennio dell’istituto dell’indirizzo Liceo scientifico opzione Scienze applicate.

L’esperienza verrà coadiuvata con la presenza di un ente esterno che possa guidare il gruppo classe e il progetto verso l’applicazione descritta. Tale ente verrà scelto in base alle esperienze, al numero di azioni svolte nel paese di attuazione del progetto, al numero dei percorsi aziendali nella nazione scelta che potrebbero essere attivati, alla progettualità e supporto che potrà essere sviluppata sulla richiesta specifica dell’istituto (indicazioni sull’alloggiamento, trasporti, supporto, certificazioni finali,…).

Sulla base della programmazione del Consiglio di Classe, e dei singoli Docenti, sulla base del progetto e della programmazione formativa e professionalizzante predisposta dall'Istituto e sulla base delle richieste e delle attese delle aziende, si pianificheranno i contenuti dei moduli professionalizzanti abbinando gli studenti prescelti con competenze linguistiche certificate a livello B1 (per un numero di 15 unità).

Si definiranno altresì criteri e strumenti per la verifica dei risultati raggiunti (verifiche pratiche e teoriche; osservazioni regolari di `tutor', autovalutazione delle studentesse). La definizione dei contenuti dei moduli partirà dalle necessità degli studenti, e sulle indicazioni dell’ente esterno che coadiuverà l’azione.

Per il gruppo di studenti, infatti, tenendo presente la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi definiti dai documenti del Consiglio di Classe, si fisseranno le modalità che, a seconda percorso assegnato, potranno privilegiare una prolungata preparazione per la lingua o un precoce inserimento nelle aziende.

Il ruolo delle aziende, in questa fase, è quello di `laboratorio' complementare a quello scolastico.

Contenuti

Attraverso l'inserimento in azienda, nella realtà irlandese, gli studenti avranno la possibilità di maturare proprie competenze in una `situazione formativa' non artificiale, non `simulata', come avviene, in genere, per le attività in aula, e sviluppare altresì competenze professionali da cittadino europeo in un contesto non nazionale italiano.

Il percorso articolato in 90 ore da svolgersi con suddivisione di 8 ore giornaliere prevedrà 11/12 giorni lavorativi per un totale di 15 giorni di soggiorno.

Di seguito verranno dettagliate le attività di orientamento previste, distinguendo in orientamento alla lingua (fase iniziale/pre mobilità) e orientamento professionale/in azienda (fase della mobilità).

Orientamento alla lingua: percorso introduttivo di orientamento alla lingua dedicato alla analisi ed al rinforzo di abilità di base ‘trasversali', al potenziamento della lingua straniera. Verrà svolto in aula su alcune abilità di base ‘trasversali'.

Verranno potenziate abilità relazionali:

-       potenziamento delle capacità di ascolto

-       potenziamento della lingua

-       miglioramento della comunicazione verbale e non-verbale

-       migliorare la consapevolezza delle dinamiche di gruppo e la letture delle relazioni interpersonali.

Metodologia applicate al potenziamento:

-       di tipo attivo-esperenziale

-       attività di gruppo

-       tecniche di role-playing, tecniche che favoriscano espressività verbale e non-verbale.

Orientamento nella realtà professionale

Conoscenza delle diverse forme di azienda:

-       applicazione della lingua

-       linguaggio tecnico

Sperimentare le diverse forme di organizzazione e produzione aziendale mediante inserimento temporaneo in aziende con diversi modelli organizzativi.

Orientamento in azienda:

-       organizzazione interna di un'azienda

-       conoscenza della produzione aziendale.

Orientamento e verifica delle scelte:

-       autovalutazione di competenze

-       attraverso un confronto con le figure professionali attive e richieste dal settore

Figure professionali coinvolte

Per quanto riguarda le figure professionali che interverranno sul percorso formativo, risultano strategiche quelle deputate a seguire lo studente nella sua attività.

Esse sono: il/i tutor interno/i, il tutor esterno, ente esterno.

Il tutor interno assicura il raccordo tra scuola, studente, famiglia e azienda per promuovere quella corresponsabilizzazione necessaria alla positiva riuscita del percorso formativo. Si occupa di sostenere lo studente durante tutto il processo di apprendimento. Elabora, insieme al tutor esterno, il patto formativo che verrà sottoscritto dalle parti coinvolte (scuola, impresa, studenti). Aggiorna inoltre il Consiglio di classe sul procedere dell’attività e verifica lo svolgimento dei percorsi definiti nel progetto educativo con la collaborazione del tutor esterno. Acquisisce elementi per il monitoraggio e la valutazione. È designato dall’istituzione scolastica.

Il tutor esterno è il referente dell’impresa o della struttura ospitante. È incaricato di assicurare il raccordo tra impresa, scuola, studente: agisce in stretta collaborazione con il tutor interno, con il quale coopera nell’analisi dell’andamento dell’esperienza. Assicura l’accoglienza e l’inserimento stabilendo una relazione corretta dello studente con l’impresa, è, quindi, la persona di riferimento per lo studente durante la fase di stage/tirocinio. È inoltre tenuto a fornire all’istituzione scolastica o formativa gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi.

Ente esterno: fornisce i seguenti servizi, declinabili e combinabili in base alle esigenze e alle aspettative:

-       Offrire tirocini su misura dei soggetti coinvolti, in base ai profili, alle competenze e alle qualifiche dei destinatari

-       Organizzare la formazione linguistica in collaborazione con le scuole riconosciute

-       Proporre un alloggio adeguato

-       Fornire un attento monitoraggio durante tutto il soggiorno

-       Partecipare con i partner di invio alo sviluppo delle competenze acquisite (Europass, portafoglio …)

-       Valutare correttamente la pertinenza delle azioni, i risultati dei progetti e partecipare alla loro diffusione.

Competenze coinvolte

Competenze comunicative:

-       competenze linguistiche relazionali

-       competenze linguistiche professionali

-       competenze linguistiche nell’acquisizioni di informazioni (lingua straniera; linguaggi multimediali).

Competenze operative:

-       orientamento nella realtà professionale

-       riconoscimento del ruolo e delle funzioni nel processo produttivo

-       comprensione e rispetto di procedure operative

-       utilizzo di strumenti professionali

-       autonomia operativa

Obiettivi previsti/finalità:

-       Immergersi in una realtà lavorativa reale col supporto e la guida dei docenti che accompagneranno le classi, integrando reciprocamente attività formative di aula, ed esperienze concrete attuate in un’azienda reale.

-       Lavorare in team, sviluppare la capacità di elaborare metodi e categorie per adeguarsi alle differenti dinamiche d’interazione, svolgere attività di tutoring per gli studenti delle classi seconde, comunicare adeguatamente in lingua straniera.

-       Conoscere le strategie e le problematiche dell’azienda in gestione e risolvere problemi reali.

-       Ottenere una certificazione linguistica che attesti il percorso svolto.

-       Acquisire competenze di auto-orientamento per la definizione strategica di progetti di vita.

Monitoraggio e valutazione

Il monitoraggio e la valutazione del percorso saranno articolati nei seguenti momenti:

1- monitoraggio in ingresso tramite somministrazione agli alunni di un questionario;

2- monitoraggio finale tramite somministrazione di un questionario ex-post agli alunni e aziende coinvolte.

L’accertamento finale delle competenze sarà effettuato dal consiglio di classe in sinergia con tutti i soggetti coinvolti: il tutor aziendale, il tutor scolastico, lo studente, i docenti coinvolti.

Scopo della verifica sarà quello di accertare le reali competenze dello studente nella loro diretta applicabilità ai contesti lavorativi

A tale scopo saranno definiti strumenti per la valutazione delle competenze quali: questionari a risposta multipla o a risposta aperta, produzione di video o presentazioni digitali, report degli studenti (anche in forma di articolo di giornale).

OBIETTIVI DI PROCESSO: a) Incrementare e consolidare i rapporti con le imprese, gli enti, le associazioni e le istituzioni del territorio. b) Migliorare le relazioni con tutti i portatori di interesse.

TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ: Percorsi alternanza scuola/lavoro – Stage e tirocini.

Al momento il Progetto non è stato autorizzato.

Denominazione progetto

Progetto PON “Stage per orientarsi (Candidatura N. 992083 3781 del 05/04/2017 - FSE - Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro).

Descrizione del progetto

Il progetto ha l’ambizioso obiettivo di perseguire, tramite le attività di ASL, la qualità e l’equità del sistema di istruzione, consentendo un ampliamento e un potenziamento dell’offerta formativa curricolare.

Obiettivi

Il progetto ha l’ambizioso obiettivo di perseguire, tramite le attività di ASL, la qualità e l’equità del sistema di istruzione, consentendo un ampliamento e un potenziamento dell’offerta formativa curricolare.

Il rapporto tra scuola e mondo del lavoro risponde all'esigenza di consentire agli studenti di prendere contatto con una realtà produttiva, sociale, artistica e culturale in rapida trasformazione, di esplorare vocazioni, ma soprattutto di modificare il tradizionale rapporto tra il conoscere, il fare e lo sperimentare.

Buone esperienze di alternanza rappresentano per gli allievi un modo diverso di approfondire gli apprendimenti curricolari, misurandosi con l'acquisizione di nuove competenze in compiti di realtà e in contesti di impegno diretto.

In relazione con le finalità espresse, gli obiettivi sono i seguenti: immergersi in una realtà lavorativa reale con la guida dei docenti; conoscere le strategie e le problematiche dell’azienda e risolvere problemi reali; acquisire competenze di auto-orientamento per la definizione di progetti di vita; favorire l’autonomia dello studente; favorire l’acquisizione di capacità relazionali; acquisire elementi di conoscenza critica della complessa società contemporanea.

L’obiettivo è quello di offrire agli studenti, già nel corso del loro percorso di studi, l’acquisizione di un significativo bagaglio di esperienze operative tali da permettere loro di potersi poi orientare nel mercato del lavoro e delle opportunità professionali.

Caratteristiche dei destinatari

A partire dalle classi terze dell’ a.s. 2015-16 i percorsi di ASL sono diventati obbligatori e devono essere inseriti nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa. Tutti gli alunni hanno il diritto/dovere di realizzare nel triennio di studi le 400 ore di Asl. Pertanto, l’analisi dei bisogni per l’individuazione dei potenziali destinatari a cui rivolgere il progetto ha previsto innanzitutto l’individuazione delle classi interessate e poi delle competenze di base necessarie all’implementazione dei percorsi stessi.

Da queste considerazioni ne deriva che in base alle caratteristiche del progetto, destinatari saranno le studentesse e gli studenti delle IV e V classi del Tecnico e del Professionale del nostro Istituto; in particolare un modulo sarà rivolto alle/agli studentesse/i del percorso “Operatori Moda” del professionale; un secondo modulo coinvolgerà alunne/i del Tecnico per gli indirizzi di Meccanica ed Elettronica; infine un terzo percorso verrà rivolto ad alunne/i dell’indirizzo di Informatica.

Verranno realizzati tre gruppi, di almeno 15 partecipanti ciascuno, senza specifico riferimento al gruppo classe, garantendo la parità di genere, suggerendo percorsi formativi che permettano l’interazione e lo scambio delle differenti competenze e scegliendo in base al loro coinvolgimento e condivisione dei contenuti progettuali proposti.

Coerenza con l’offerta formativa

Il progetto si pone in assoluta continuità con i percorsi curriculari dell'Istituto, con una progettazione curriculare innovativa, sia rispetto alle competenze da conseguire che alle metodologie didattiche, con una comunità scolastica sempre attenta alle esigenze formative della propria popolazione scolastica.

Sono anni che la scuola lavora su progetti di stage e/o tirocini formativi interregionali o realizzati all’estero; molteplici le azioni PON-FSE realizzate sia in ambito locale che nazionale; in quest’ultimo anno scolastico i progetti di ASL hanno visto coinvolti oltre 400 studenti (27 classi) con un coinvolgimento di più di 80 strutture ospitanti tra piccole aziende, associazioni ed enti del nostro territorio. Tutti i ragazzi in alternanza sono stati sottoposti a sorveglianza sanitaria grazie anche alla collaborazione del medico competente del nostro Istituto e tutti gli alunni delle terze classi hanno ricevuto la necessaria formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro prima dell’inserimento aziendale. Il progetto si pone quindi in assoluta continuità con le azioni di ASL avviate nel corrente anno scolastico; le aziende individuate in questi percorsi formativi sono le stesse con cui abbiamo collaborato recentemente e con le quali più strette erano le relazioni di coprogettazione e collaborazione; l’idea principe è pertanto quella di rafforzare le esperienze maturate sul proprio territorio cercando di renderle sistematiche e di allargarle sempre di più.

Metodologie e innovatività

L’Alternanza scuola lavoro è essa stessa una metodologia.

Essa rappresenta una metodologia non più centrata sulle conoscenze disciplinari ma sulle competenze personali degli studenti, quelle che consentono loro di affrontare in modo consapevole e attivo le responsabilità della vita adulta.

La didattica delle competenze si fonda sul presupposto che gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza. Dell'alternanza va dunque enfatizzata la dimensione didattica e del social learning e non quella del mero addestramento a mansioni di carattere professionale.

Aiutando gli studenti a scoprire e perseguire interessi, si può elevare al massimo il loro grado di coinvolgimento, la loro produttività, i loro talenti e aprire il mondo della scuola al mondo esterno consente più in generale di trasformare il concetto di apprendimento in attività permanente (lifelong learning, opportunità di crescita e lavoro lungo tutto l’arco della vita), consegnando pari dignità alla formazione scolastica e all’esperienza di lavoro. Bisogna quindi affidare un’ importanza strategica a tali percorsi sia per supportare il successo scolastico e valorizzare le eccellenze sia per offrire agli studenti esperienze ad alto valore motivazionale e formativo al fine di prevenire casi di dispersione scolastica.

Struttura del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di tre moduli formativi, due dei quali come percorsi di ASL presso reti di piccole strutture ospitanti e uno come percorso di alternanza in filiere, le cosiddette filiere aperte, legate al patrimonio culturale del nostro territorio. In particolare un modulo sarà rivolto alle/agli studentesse/i del percorso “Operatori Moda” del professionale e realizzato presso una rete di piccole strutture ospitanti di Martina Franca ((TA) operanti nel tessile; un secondo modulo coinvolgerà alunne/i del Tecnico per gli indirizzi di Meccanica ed Elettronica e sarà realizzato presso una rete di piccole aziende di Sava (TA) operanti nel settore elettro-meccanico; infine un terzo percorso verrà rivolto ad alunne/i dell’indirizzo di Informatica e verrà realizzato all’interno di una filiera aperta che vede coinvolti un ente culturale (il Museo Missionario Cinese, con annessa Biblioteca, di Sava), l’azienda “Consolidati” di Manduria (produttrice di software che fornisce servizi e prodotti per la comunicazione digitale) e il Gruppo di Azione Locale “Terre del Primitivo”, che si occupa dell’attuazione e della divulgazione del Piano di Sviluppo Locale delle Terre del Primitivo.

Tutte le attività saranno precedute, all’interno del monte ore previsto per la singola azione,  da 8 ore di formazione e orientamento da parte dei tutor scolastici e aziendali.

Coinvolgimento delle PMI

Il progetto vede il coinvolgimento di piccole e medie imprese del territorio che hanno collaborato nella co-progettazione dei percorsi formativi fornendo il loro contributo nell’individuazione delle attività atte a sviluppare le programmate competenze. Con l’azienda è stato condiviso l’approccio per competenze, ponendo l’accento su prodotti e processi, in modo che emergessero le evidenze sulla base delle quali poter procedere nella valutazione di padronanza da parte dell’allievo.

Figura di confine tra scuola e azienda è il tutor scolastico che svolge il ruolo di assistenza degli studenti che seguono percorsi in ASL e ne verifica, con la collaborazione del tutor esterno, il corretto svolgimento. In più egli rappresenta il ponte di collegamento tra studenti, docenti, genitori, normative, strutture organizzative. Il tutor aziendale assicura l’accoglienza e l’inserimento dello studente in azienda e lo assiste nel percorso; concorda con l’azienda le azioni di formazione professionale ed educativa; fornisce alla scuola ogni elemento utile alla verifica e alla valutazione delle attività. Il tutor in quanto lavoratore esperto - nelle piccole imprese si tratta spesso dello stesso imprenditore - fa conoscere allo studente i meccanismi di funzionamento dell'organizzazione ospitante, il sistema di regole formali ed informali che animano l'impresa. Ha una funzione di sostegno fondamentale per facilitare l'accesso al contesto di lavoro ed il processo di socializzazione.

Inclusività

L’alternanza scuola-lavoro contribuisce a qualificare l’offerta formativa, definendone meglio gli obiettivi, esaltando la flessibilità del curriculum e rispondendo ai bisogni diversi degli alunni; essa ha inoltre una forte valenza orientativa e rimotivante e, come tale, agisce anche come mezzo di contrasto alla dispersione scolastica.

Il progetto non è rivolto in particolar modo alle studentesse e agli studenti con maggiore disagio negli apprendimenti, o a ragazzi con difficoltà ma sicuramente non li esclude; mirando a far acquisire una migliore autonomia di movimento e personale, potrà servire ad arricchire il bagaglio di esperienze di tutti e di ciascuno ognuno con le proprie difficoltà; permetterà loro di “mettersi in gioco” in un ambiente diverso e meno protetto della scuola, di assimilare le competenze relative al ruolo del lavoratore e di “verificarsi e scoprirsi capaci” di svolgere – se messi in condizione di operare in pari opportunità – le mansioni dei loro colleghi di lavoro.

Le attività presso le aziende, in piccoli gruppi eterogenei, saranno realizzate in modo da stimolare l’apprendimento cooperativo, lo sviluppo delle abilità sociali affinché il rientro nel contesto scolastico ne risulti arricchito.

Valutabilità

Valutare significa esaminare in maniera esaustiva, critica e oggettiva l’adeguatezza degli obiettivi e la qualità delle azioni compiute in relazione ai risultati ottenuti, agli effetti provocati e ai bisogni che si prefiggono di soddisfare. Valutare significa sviluppare un processo le cui fasi devono essere programmate durante tutto l’arco di vita del progetto stesso, in relazione alle diverse aree di interesse. Nello specifico monitoraggi ex-ante, in itinere e finale verranno svolti dal tutor scolastico in collaborazione con i tutor aziendali e gli allievi. In questo modo il tutor riuscirà a seguire l’iter esperienziale di ogni studente e ad intervenire, laddove si renda necessario, ridefinendo il percorso, appianando le criticità. Verrà utilizzato un questionario di valutazione finale che sarà compilato dai partecipanti al termine del percorso e che esprimerà il grado di soddisfazione sia in termini di acquisizione di competenze che in termini di orientamento. Sarà chiesta ai tutor aziendali, ed inserita in apposita scheda, non solamente una valutazione del percorso effettuato dagli studenti, ma anche una valutazione più complessiva dell’esperienza di collaborazione con la scuola.

Elementi che potranno stimolare una riflessione pedagogica e misurare l’impatto del progetto in termini di: coerenza tra gli obiettivi dichiarati e quelli raggiunti; grado di raggiungimento degli obiettivi; credibilità, affidabilità, sostenibilità dei risultati raggiunti.

Prospettive di scalabilità e replicabilità

Le attività di ASL necessitano di una costante collaborazione tra scuola e territorio. La scelta effettuata dalla nostra Istituzione, nella presente proposta progettuale, di realizzare percorsi in collaborazione con aziende, enti, associazioni che agiscono localmente è dettata proprio dalla convinzione di dover curare e migliorare le relazioni con le aziende del “nostro” territorio che in questo anno scolastico ci hanno sostenuto, nella realizzazione degli innumerevoli percorsi di alternanza attivati e di dover ampliarne il numero. Nella presente proposta è prevista la collaborazione con l’associazione “Madre Terra” di Sava (che cura la gestione del Museo missionario Cinese e di storia Naturale con annessa Biblioteca) per la realizzazione di una piattaforma multimediale didattica e di un software per la catalogazione dei volumi della Biblioteca. La collaborazione non si potrà certamente esaurire con le 120 previste  per il modulo.

Nel corrente a.s. è stata realizzata la prima edizione del concorso fotografico dal titolo “Imparo lavorando”. Il momento della proclamazione dei vincitori ha visto coinvolti i differenti attori dell’alternanza in una giornata in cui i protagonisti hanno raccontato le loro esperienze e in cui, ospiti i tutor aziendali, rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e i genitori si sono pubblicizzate le tante relazioni instaurate. L’evento sarà replicato nei prossimi anni costituendosi come momento di chiusura delle attività di ASL.

Modalità di coinvolgimento di studentesse e studenti e genitori

Molte delle attività di ASL sono state realizzate grazie alla collaborazione degli alunni e delle loro famiglie. In più di qualche situazione infatti loro stessi hanno fornito i riferimenti delle aziende presso cui i propri figli avrebbero potuto svolgere i percorsi di alternanza. Attente e costruttive sono state le osservazioni sulle attività svolte e collaborativo il loro ruolo. Si sono dimostrati sempre disponibili anche solo per accompagnare i propri figli presso le aziende quando, per motivi di trasporto, risultava impossibile raggiungere le sedi ospitanti.

Quindi un patto formativo sarà il punto di partenza per chiarire quali sono i diritti e i doveri delle figure coinvolte (alunno, scuola, azienda) sottoscritto dai genitori e dagli alunni.

I genitori verranno informati puntualmente sull'evoluzione dei tirocini e sulle opportunità che gli stessi avranno nella formazione e nel futuro dei propri   figli.

Coinvolgimento del territorio in termini di collaborazioni

Associazioni di volontariato “Madre Terra” di Sava (TA) e il Gruppo di Azione Locale “Terre del primitivo” hanno offerta ampia disponibilità e collaborazione per la realizzazione delle progettate attività.

La prima quale figura che si occupa in primis del museo missionario cinese di Sava e il secondo quale strumento per la valorizzazione dei beni culturali locali.

Per il tirocinio del settore moda collaboreranno le aziende del settore ionico già impegnate nell'elezione del presidente di un'azienda locale nella sezione moda di Confindustria di Taranto.

Infine per il tirocinio del settore elettromeccanico, le aziende del territorio coinvolte, già storicamente collaborano con l'Isituto per le attività di alternanza e sono ben liete di continuarlo a fare. Le loro sedi insistono a Sava e nei paesi viciniori: Fragagnao e   Lizzano.

Moduli

Modulo: Percorsi di alternanza scuola-lavoro in filiera

Titolo: Il museo missionario cinese

Numero destinatari: 15

Numero ore: 120

Descrizione modulo:

Nel territorio di Sava è presente all’interno del convento dei Frati Minori del Salento un contenitore culturale composto dal “Museo missionario Cinese e di storia Naturale” e dalla “Biblioteca San Francesco”.

L’Istituto “Del Prete-Falcone” intende d’intesa con i partner della filiera culturale:

-       l’associazione “Madre Terra” di Sava(TA) che cura la gestione del Museo e della Biblioteca

-       del “GAL -Terre del Primitivo” di Manduria (TA) che si occupa dell’attuazione e divulgazione del Piano di Sviluppo Locale nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Leader

-       e dell’ azienda software “Consolidati” di Manduria(TA),

realizzare due prodotti:

a)   una piattaforma multimediale didattica “Museo didattico Virtuale” integrata alle strutture museali esistenti

b)   un software gestionale per la catalogazione dei volumi in entrata alla Biblioteca

L’obiettivo del primo punto è quello di integrare ed ampliare il sito web del museo con contenuti didattici sviluppati con alcuni docenti del nostro Istituto, da esperti esterni e dalla direzione del museo ed implementati dai ragazzi della quarta classe del corso di Informatica partecipanti all’Alternanza Scuola Lavoro, favorendone la conoscenza e la fruizione. Questo “museo didattico virtuale” sarà composto da schede descrittive dei reperti esistenti e da giochi didattici virtuali relativi al museo.

Il secondo punto ha come obiettivo quello di riscrivere il vecchio software di gestione presente all’interno della biblioteca, utilizzando le nuove tecnologie e nuovi linguaggi di programmazione e vedrà impegnati i ragazzi frequentanti la quinta classe del corso di Informatica.

In questo progetto, la consueta attività didattica curricolare del settore Informatico del nostro Istituto, trova modo di svilupparsi anche oltre la scuola nell'ambiente lavorativo e permette inoltre di rendere partecipi gli studenti del processo di valorizzazione del patrimonio storico/museale presente sul territorio del Comune di Sava.

Il modulo è rivolto ad un gruppo di 15 studenti iscritti, per l’anno scolastico 2017/18, alle classi IV e V del corso di Informatica e Telecomunicazione e prevede lo svolgimento di uno stage formativo presso una “filiera ampia” legata al patrimonio culturale del Territorio di Sava (TA).

Nella filiera sono coinvolte diversi soggetti che hanno sede legale ed operativa in Sava (TA) e paesi limitrofi e sono:

-       MUSEO MISSIONARIO CINESE E DI STORIA NATURALE e BIBLIOTECA SAN FRANCESCO - Sede: Sava, via Roma 127/129

-       Associazione “MADRE TERRA” di Sava (TA) Sede: Sava, via Roma 127/129

-       GAL – TERRE DEL PRIMITIVO - Sede: Manduria(TA) Via Ludovico Omodei, 28

Settore di Attività: si occupa dell’attuazione e divulgazione del Piano di Sviluppo Locale nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Leader +

-       CONSOLIDATI s.a.s. - Sede: Manduria(TA), via per Oria,1

Settore di attività: servizi e prodotti per la comunicazione digitale.

Lo stage formativo avrà una durata di 120 ore ripartire in quattro settimane secondo l’orario aziendale.

Non sono previste attività di formazione d’aula in quanto trattasi di studenti che hanno già svolto attività di alternanza scuola lavoro nei precedenti anni scolastici, pertanto in possesso di basi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di imprenditorialità. Sarà compito dei tutor aziendali impartire ulteriori nozioni, soprattutto nel campo della sicurezza, in relazione alla specifica attività svolta in azienda.

Il progetto si articolerà nelle seguenti fasi:

Fase Preparatoria:

·         Comprensione e condivisione delle finalità e degli obiettivi dell’alternanza;

·         Individuazione del tutor scolastico;

·         Presentazione del progetto agli alunni e alle famiglie;

·         Selezione degli alunni in base ai meriti scolastici;

·         Definizione degli obiettivi formativi;

·         Individuazione delle aree aziendali più consone ai percorsi previsti;

·         Definizione della modulistica relativa al monitoraggio e valutazione.

Fase Operativa

·         Il tutor scolastico predispone la scheda di accertamento delle abilità di ogni studente;

·         Il tutor scolastico individua e assegna gli studenti alle aziende tenendo in considerazione gli esiti della verifica delle competenze da sviluppare nel percorso scuola lavoro;

·         Lo studente si inserisce in un processo di lavoro reale all’interno dell’azienda;

·         Il tutor scolastico predispone momenti di valutazione dell’esperienza in itinere ed alla fine del percorso in accordo con il tutor aziendale.

Fase della Valutazione

·         Scheda di valutazione del tutor scolastico;

·         Scheda di autovalutazione dello studente;

·         Diario di bordo dello studente;

·         Scheda di rilevazione dei risultati del tutor aziendale;

·         Incontro scuola azienda come rendiconto finale dell’attività.

Obiettivi didattico / formativi

Gli obiettivi del percorso di Alternanza Scuola –Lavoro è quello di aiutare l’allievo ad organizzare il proprio progetto formativo, professionale e lavorativo trovando un punto di convergenza tra le proprie aspirazioni, l’esperienza laboratoriale scolastica, tra l’offerta formativa e la possibilità di sbocco nel mercato del lavoro. Inoltre l’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze specifiche di apprendimento degli studenti in situazione, rendendo più attraente i percorsi e favorendo il collegamento con il territorio, con il mondo del lavoro e delle professioni.

Gli obiettivi didattico/formativi che ci prefiggiamo di perseguire sono:

a.        comprendere il significato e il valore dei beni culturali

b.       comprendere le funzioni delle istituzioni di tutela e conservazione

c.        attuare una modalità di apprendimento di collegamento tra la formazione in aula con l'esperienza pratica;

d.       arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

e.       favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;

f.         realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro;

g.        correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio;

h.       approcciare all’uso di sistemi informatici e software finalizzati alla progettazione e sviluppo di sit web interattivi e di sviluppo di applicazioni software.

Contenuti

In relazione alle attività che si andranno a progettare nei due percorsi previsti, verranno utilizzate le seguenti risorse:

·         Strumenti informatici per la produzione di un software di catalogazione dei testi presenti all’interno della Biblioteca.

·         Database relazionale attraverso il linguaggio SQL

·         Linguaggi per la creazione e programmazione di pagine web: HTML5, CSS3, JAVASCRIPT.

Principali metodologie

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta una metodologia propria della “nuova scuola”, non più centrata sulle conoscenze disciplinari ma sulle competenze personali degli studenti, quelle che consentono loro di affrontare in modo consapevole e attivo le responsabilità della vita adulta.

In tal modo si persegue una formazione efficace e si colloca l’attività formativa entro situazioni di apprendimento non più rivolte a saperi inerti, ma inserite nella cultura reale della società. La didattica delle competenze si fonda sul presupposto che gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza.

In particolare, nelle singole entità della filiera, si procederà utilizzando la seguente metodologia:

-       Illustrazione da parte dei tutor aziendali della tipologia, costituzione, organizzazione, attività e cicli produttivi delle relative aziende.

-       Informazione e formazione sulle specifiche dei vari processi produttivi nello sviluppo del software e nella realizzazione dei siti web;

-       Informazione e formazione su funzionalità e caratteristiche dei software da utilizzare per lo sviluppo dei prodotti;

-       Affiancamento all’operatore preposto ad una fase del processo produttivo.

Risultati attesi

Al termine del percorso di apprendimento basato sul lavoro si attendono risultati positivi in ordine all’acquisizione delle competenze (con particolare riguardo alla responsabilità e all’autonomia), delle conoscenze (sia teoriche che pratiche) e delle abilità (cognitive e pratiche).

In particolare il percorso formativo dovrà tendere a rafforzare e sviluppare nello studente:

·         rafforzare le Competenze, abilità e conoscenze informatiche nella realizzazione di siti web e nello sviluppo di software

·         migliorare la comprensione dei processi tecnologico-gestionali

·         sviluppare la creatività, inventiva e praticità

·         migliorare le abilità comunicative

·         arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili nella vita e nel mercato del lavoro

·         favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali

·         realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile che promuova una cittadinanza attiva

·         correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio

·         migliorare la conoscenza ed approfondimento della storia relativa al patrimonio museale presente sul territorio di Sava

·         educare alla cittadinanza, consapevolezza del valore educativo dello studio della Storia e delle discipline che ad essa afferiscono.

Modalità di verifica e valutazione

L’attività di monitoraggio ex-ante, in itinere e finale verrà svolta dal tutor scolastico in collaborazione con i tutor aziendali e gli allievi. Attraverso il confronto con tutti questi soggetti, registrato su apposite schede, il tutor riuscirà a seguire l’iter esperienziale di ogni studente e ad intervenire laddove si renda necessario ridefinendo il percorso, appianando criticità. Verrà utilizzato un questionario di valutazione finale dell’attività di alternanza che sarà compilato dai partecipanti al termine del percorso e che esprimerà il grado di soddisfazione rispetto all’esperienza sia in termini di acquisizione di competenze che in termini di orientamento. Sarà chiesta ai tutor aziendali ed inserita in apposita scheda non solamente una valutazione del percorso effettuato dagli studenti, ma anche una valutazione più complessiva dell’esperienza di collaborazione con la scuola.

Modulo: Percorsi di alternanza scuola-lavoro con reti di strutture ospitanti

Titolo: Il design del nostro futuro

Numero destinatari: 15

Numero ore: 120

Descrizione modulo:

L’attività di stage è uno strumento sempre più utilizzato per permettere agli allievi di confrontare le nozioni e le attività operate a scuola con la realtà della professione per la quale ci si prepara.

L’attività di Alternanza Scuola-Lavoro permette agli studenti di praticare in un ambiente operativo e a contatto con una realtà stimolante e costruttiva.

Il progetto si articolerà in diverse fasi:

FASE PREPARATORIA

·         Sensibilizzazione delle aziende allo scopo di verificare la disponibilità ad accettare studenti destinatari del percorso di alternanza

·         Definizione di obiettivi formativi comuni tra scuola e aziende.

·         Costruzione di un sistema stabile di comunicazione scuola e mondo del lavoro

·         Formazione in aula per preparare le alunne all’attività di Alternanza.

FASE OPERATIVA

·         Lo studente si inserisce in un processo di lavoro reale all’interno di un sistema di relazioni formali e informali.

·         Il tutor aziendale individua le aree aziendali in cui inserire il tirocinante

·         In questa fase il tutor scolastico effettua un monitoraggio assieme al tutor aziendale.

FASE DELLA VALUTAZIONE

·         Verifica risultati con il personale coinvolto nelle azioni effettuate dallo studente in azienda

·         Scheda di rilevazione dei risultati del tutor aziendale

·         Incontro scuola azienda per il rendiconto finale dell’esperienza.

Gli obiettivi del percorso Alternanza Scuola–Lavoro è quello di aiutare l’allievo ad organizzare il proprio progetto formativo, professionale e lavorativo trovando un punto di convergenza tra le proprie aspirazioni, l’esperienza laboratoriale scolastica, tra l’offerta formativa e la possibilità di sbocco nel mercato del lavoro. Inoltre l’obiettivo è quello di rispondere alle esigenze specifiche di apprendimento degli studenti in situazione, rendendo più attraente i percorsi e favorendo il collegamento con il territorio, con il mondo del lavoro e delle professioni.

Gli obiettivi tecnico-professionali che ci prefiggiamo di perseguire sono:

1.      Sviluppo di competenze relazionali, comunicative ed organizzative finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro

2.      Acquisizione di regole e procedure da applicare nell’ambito lavorativo

3.      Approcciare all’uso di sistemi informatici e software finalizzati alla progettazione del prodotto moda.

4.      Applicare le conoscenze acquisite in aula nell’attività di ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

5.      Confrontare le informazioni acquisite con le proprie aspettative e con lo sviluppo della propria carriera formativa

6.      Svolgere i compiti afferenti al profilo professionale di riferimento.

Contenuti

·         L’inserimento in un contesto organizzativo

·         I rapporti con le persone all’interno dell’azienda

·         Le modalità con cui il profilo professionale si realizza nel contesto di lavoro

·         I compiti afferenti al profilo professionale di riferimento

·         Le modalità procedurali tipiche del contesto lavorativo

·         Approfondimento e trasferimento delle competenze acquisite nell’ambito di lavoro.

Principali metodologie

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta una metodologia propria della “nuova scuola”, non più centrata sulle conoscenze disciplinari ma sulle competenze personali degli studenti, quelle che consentono loro di affrontare in modo consapevole e attivo le responsabilità della vita adulta.

In tal modo si persegue una formazione efficace e si colloca l’attività formativa entro situazioni di apprendimento non più rivolte a saperi inerti, ma inserite nella cultura reale della società. La didattica delle competenze si fonda sul presupposto che gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza.

Risultati attesi

I risultati attesi dal progetto:

·         attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza in situazione di lavoro

·         arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili nella vita e nel mercato del lavoro

·         favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali

·         realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile che promuova una cittadinanza attiva

·         correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Modalità di verifica e valutazione

L’attività di monitoraggio ex-ante, in itinere e finale verrà svolta dal tutor scolastico in collaborazione con i tutor aziendali e gli allievi. Attraverso il confronto con tutti questi soggetti, registrato su apposite schede, il tutor riuscirà a seguire l’iter esperienziale di ogni studente e ad intervenire laddove si renda necessario ridefinendo il percorso, appianando criticità. Verrà utilizzato un questionario di valutazione finale dell’attività di alternanza che sarà compilato dai partecipanti al termine del percorso e che esprimerà il grado di soddisfazione rispetto all’esperienza sia in termini di acquisizione di competenze che in termini di orientamento. Sarà chiesta ai tutor aziendali ed inserita in apposita scheda non solamente una valutazione del percorso effettuato dagli studenti, ma anche una valutazione più complessiva dell’esperienza di collaborazione con la scuola.

 

Modulo: Percorsi di alternanza scuola-lavoro con reti di strutture ospitanti

Titolo: Meccatronica in azienda

Numero destinatari: 15

Numero ore: 120

Descrizione modulo:

Il modulo è rivolto ad un gruppo di 15 studenti iscritti, per l’anno scolastico 2017/18, alle classi IV e V del corso di Elettronica ed Elettrotecnica e di Meccanica, Macchine ed Energia e prevede lo svolgimento di uno stage formativo presso una rete di cinque aziende operanti nel settore delle costruzioni meccaniche e dell’elettromeccanica.

Le aziende coinvolte hanno sede legale ed operativa in Sava (TA) e paesi limitrofi e sono:

-   ELETTROMECCANICA CIAURRI SRL

Sede: Sava, via per San Marzano Zona Industriale lotti n.9/10

Settore di attività: progettazione, fabbricazione ed installazione di quadri elettrici BT e installazione e manutenzione di impianti elettrici in BT e MT per applicazioni industriali.

-   LM SYSTEM SRL

Sede: Sava, C.da San Giovanni, Zona Industriale

Settore di attività: progettazione, fabbricazione ed installazione di macchine a controllo numerico.

-   OFFICINE PICHIERRI SRL

Sede: Sava, via per San Marzano Zona Industriale lotti n.9/10

Settore di attività: progettazione, fabbricazione ed installazione di allestimenti per veicoli industriali, manutenzione di veicoli industriali.

-   NED GENERATORS SRL

Sede: Fragagnano (TA), SS7ter Zona Industriale lotto n.36

Settore di attività: progettazione, produzione e vendita di gruppi elettrogeni

-   JONICA IMPIANTI SRL

Sede: Lizzano (TA), via Poerio n.228

Settore di attività: progettazione, fabbricazione ed installazione di turbine eoliche di piccola taglia.

Lo stage formativo avrà una durata di 120 ore ripartire in tre settimane lavorative consecutive, 15 giorni per otto ore / giorno, secondo l’orario aziendale.

Non sono previste attività di formazione d’aula in quanto trattasi di studenti che hanno già svolto attività di alternanza scuola lavoro nei precedenti anni scolastici, pertanto in possesso di basi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e di imprenditorialità. Sarà compito dei tutor aziendali impartire ulteriori nozioni, soprattutto nel campo della sicurezza, in relazione alla specifica attività svolta in azienda.

Il progetto si articolerà nelle seguenti fasi:

Fase Preparatoria:

·         Comprensione e condivisione delle finalità e degli obiettivi dell’alternanza;

·         Individuazione del tutor scolastico;

·         Presentazione del progetto agli alunni e alle famiglie;

·         Selezione degli alunni in base ai meriti scolastici;

·         Definizione degli obiettivi formativi;

·         Individuazione delle aree aziendali più consone ai percorsi previsti;

·         Definizione della modulistica relativa al monitoraggio e valutazione.

Fase Operativa

·         Il tutor scolastico predispone la scheda di accertamento delle abilità di ogni studente;

·         Il tutor scolastico individua e assegna gli studenti alle aziende tenendo in considerazione gli esiti della verifica delle competenze da sviluppare nel percorso scuola lavoro;

·         Lo studente si inserisce in un processo di lavoro reale all’interno dell’azienda;

·         Il tutor scolastico predispone momenti di valutazione dell’esperienza in itinere ed alla fine del percorso in accordo con il tutor aziendale.

Fase della Valutazione

·         Scheda di valutazione del tutor scolastico;

·         Scheda di autovalutazione dello studente;

·         Diario di bordo dello studente;

·         Scheda di rilevazione dei risultati del tutor aziendale;

·         Incontro scuola azienda come rendiconto finale dell’attività.

Gli studenti partecipanti saranno così suddivisi:

ELETTROMECCANICA CIAURRI SRL: 5 studenti del corso Elettronica ed Elettrotecnica JONICA IMPIANTI SRL: 2 studenti del corso Elettronica ed Elettrotecnica

NED GENERATORS SRL: 1 studente del corso Elettronica ed Elettrotecnica 2 studenti del corso Meccanica, Macchine ed Energia

LM SYSTEM SRL: 2 studenti del corso Meccanica, Macchine ed Energia OFFICINE PICHIERRI SRL: 3 studenti del corso Meccanica, Macchine ed Energia.

Gli obiettivi didattico / formativi che si intendono raggiungere sono:

a)       attuare una modalità di apprendimento di collegamento tra la formazione in aula con l'esperienza pratica;

b)       arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

c)       favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;

d)       realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro;

e)       correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Contenuti

In relazione all’indirizzo di formazione degli studenti coinvolti, si distinguono diversi contenuti:

Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica

le aziende coinvolte operano nel settore della produzione e trasporto di energia elettrica e pertanto coinvolge i seguenti argomenti:

-       progettazione di impianti elettrici industriali;

-       progettazione di quadri elettrici;

-       costruzione di impianti e quadri elettrici;

-       progettazione di schede elettroniche;

-       progettazione di sistemi di controllo e regolazione;

-       costruzione di schede elettroniche.

Indirizzo Meccanica, Macchine ed Energia:

le aziende coinvolte operano nel settore delle costruzioni meccaniche con l’utilizzo di macchine utensili tradizionali ed a controllo numerico e pertanto coinvolge i seguenti argomenti:

-       progettazione e/o sviluppo di cicli di lavorazione;

-       lavorazioni alle macchine utensili tradizionali;

-       programmazione delle macchine utensili CNC;

-       lavorazioni di carpenteria metallica.

Metodologie

-       Illustrazione da parte dei tutor e/o rappresentanti aziendali della tipologia, costituzione, organizzazione, attività e cicli produttivi delle relative aziende.

-       Informazione e formazione sulle specifiche dei vari processi produttivi;

-       Informazione e formazione su funzionalità e caratteristiche di macchine ed impianti;

-       Affiancamento all’operatore preposto ad una fase del processo produttivo;

-       Esecuzione di operazioni elementari.

Risultati attesi

-       Percorso formativo che rafforzi e sviluppi nello studente

-       Competenze, abilità e conoscenze specifiche (con riferimento all’EQF)

-       Competenze linguistiche

-       Competenze tecnico – professionali

-       Competenze trasversali

-       Comprensione dei processi tecnologico-gestionali;

-       Creatività, inventiva e praticità;

-       Abilità comunicative.

Modalità di verifica e valutazione

La scuola realizzerà azioni di monitoraggio e di valutazione del percorso, dedicando particolare attenzione ai seguenti aspetti:

·         coerenza ed integrazione tra gli obiettivi del progetto, il curriculum scolastico, le proposte dell'offerta formativa espressi nel POF d'Istituto;

·         flessibilità del progetto rispetto alla messa a punto di percorsi personalizzati;

·         soddisfazione dei vari attori del progetto.

L'azione di monitoraggio e valutazione si potrà avvalere, oltre che dei dati oggettivi e qualitativi desumibili dalla modulistica utilizzata, degli strumenti che si riterranno più opportuni (questionari, focus group, etc).

Saranno programmati uno o più momenti di monitoraggio in itinere al fine di effettuare eventuali azioni correttive.

Tutte le attività elencate verranno riconosciute come esperienze svolte dall’alunno nel corso degli studi attraverso attestati di partecipazione rilasciati dall’istituto.

Il Consiglio di classe avrà cura di documentare le attività programmate e attuate nell’anno scolastico in una dettagliata relazione da cui emergano la progettazione, l’impegno organizzativo, l’attuazione e la valutazione formativa delle esperienze.

I risultati finali della valutazione saranno sintetizzati nella certificazione finale. Il tutor formativo esterno, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77, «…fornisce all'istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l'efficacia dei processi formativi». La valutazione finale degli apprendimenti, a conclusione dell’anno scolastico, sarà attuata dai docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor esterno sulla base degli strumenti predisposti. La valutazione del percorso in alternanza sarà parte integrante della valutazione finale dello studente.

 

Use the best onlineHTML, CSS and JS tools at html-css-js.com: editors, code optimizers and more.