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Il Prof. Oreste Del Prete

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Nella storia di ogni pubblica istituzione è il momento di certa rilevanza quello in cui si delibera dai suoi Organi una identità onomastica da dare alla stessa. E in qualche modo, i suoi membri, nella decisione della scelta, riconoscono al loro operare e appartenere a quell´istituzione i più significativi valori umani, civili e culturali che hanno reso grande l´illustre nominativo.

È costume, presso i più, mirare per questo al grande nome, già noto alla storia della scienza o della cultura in genere; un luminoso esempio di intelligenza e di impegno professionale sui fronti del sapere universale, con un ingegno costante, teso alla crescita del benessere umanitario. Ai più potrebbe, perciò, destare una sorta di perplessità l´intitolazione di una grossa Scuola - la seconda nel comprensorio a oriente di Taranto - a un illustre ma sconosciuto personaggio, che, pur tuttavia - promotore il già preside, il prof. Antonio Aquilino - il Collegio dei docenti e il Consiglio d´Istituto dell´I.T.I.S. di Sava hanno voluto all´unanimità.

Stiamo parlando del compianto prof. Oreste Del Prete (1876-1955), per quasi mezzo secolo ordinario di Matematica e Fisica nei licei pugliesi, il cui alto magistero e l´essere stato Maestro ed Educatore e Uomo di Scuola, hanno promosso e giustificato la volontà di tutti a elevarlo a esempio e modello della grande famiglia docente dell´I.T.I.S. di Sava e della Scuola più in generale .... un uomo che fece della sua cultura e del suo credo professionale uno strumento altamente etico e democratico, teso alla formazione umana e civile e alla crescita culturale di tante giovani coscienze e intelletti, pronti a esplorare, con la speranza, la strada avventurosa della propria vita.

padreOrestemadreOresteEra nato a San Marzano di San Giuseppe il 2 novembre del 1876, dove il padre, Pasquale ... già da qualche anno era segretario comunale presso la locale Amministrazione; la madre, invece, D. Maria Concepita Spagnolo, era nata a Sava ... Era l´ultimo di cinque fratelli, ma aveva anche quattro sorelle; una famiglia sana e serena, cristianamente unita e protesa in maniera lungimirante alla formazione professionale dei figli e al contatto attivo e proficuo col sociale.

Chissà quali furono i ricordi che nella vita egli conservò della sua terra natìa, di un villaggio di fine Ottocento, una volta capitale dell´antica Albania Tarantina, dove la sua gente, rude e laboriosa, vestiva abiti diversi da quelli latini e parlava solo la lingua della madrepatria d´origine, l´albanese. Certamente avrà portato con sè l´immagine solare della campagne sanmarzanesi, ... il carattere fiero e la cultura antica di quel luogo, dove tornava ogni anno con nostalgica commozione, quando veniva da Bari a Sava. Qui era solito trascorrere le vacanze estive, presso la sua casa di campagna in contrada Pasano, quasi a ridosso del suggestivo santuario campestre, dove si venera l´artistica icona della Vergine, coprotettrice di Sava... dopo i lunghi e impegnativi mesi di scuola.

oresteDePrete gruppoPer tutto questo, Oreste Del Prete ci appare come uomo autentico della nostra terra, uno di noi, uno come noi, vissuto in queste contrade, dove ha respirato la sofferenza storica della gente del sud, condannata alla miseria e al servo lavoro. Anche il suo personale magistero volle essere quasi una risposta a simile condizione; ben sapeva che solo con la cultura, solo con la scuola si poteva elevare la dignità offesa di tanti giovani ... [maturando la sua più autentica pedagogia] per promuovere l´Uomo più che i quanti del sapere scientifico. La Matematica e la Fisica erano avvertiti quali duttili strumenti, di cui abilmente si serviva per sollevare i suoi alunni da una ancestrale condizione di inferiorità e guidarli verso una concezione democratica dell´esistere e dell´operare nel sociale, dopo averli saldamente ancorati ai valori umani più universali...

Nel 1908 il Del Prete riuscì tra i primi vincitori del concorso per l´insegnamento di Matematica e Fisica nei licei ... Raggiunta una tranquilla e sicura sistemazione economica, ... sposa una gentile signorina di Bari ... che fu degna e devota compagna, sempre solidale e madre affettuosa ed esemplare per i suoi figli. Quindi si dedicò, con spirito di autentica missione, anzi con passione, al mondo della scuola, a cui dette tutto...

Insegnare era un atto d´amore, e l´insegnamento - condotto sempre in dignità e in silenzio - era avvertito come un´arte, anzi la più umana delle arti, e il Maestro si sentiva come un artista che dona una forma viva e pulsante di valori e di cultura alle giovani menti che gli si affidavano....

Per questo, si è voluto elevare Oreste Del Prete a simbolo di tutti i docenti impegnati, cioè di coloro che credono nella meritoria opera educativa e nell´arte di insegnare. Un riconoscimento - questa scelta - dato a tutta la fiumana dei docenti che in dignità e silenzio e nella, a volte, grigia e avvilente quotidianità scolastica vivono l´esperienza di educatori....Un voler onorare - con questa scelta - quanti fanno della scuola il proprio asse esistenziale e vivono [la professione docente] come una missione, senza mai alcuna deroga, con generosità, passione e rispetto per questa generazione di giovani che la società confusa ha privato di quei valori e di quelle certezze che solo la scuola potrà loro restituire, perché ... nel loro malcelato tentativo di ragazzi forti e scapigliati se ne intuiscono le ansie, la fragilità, il bisogno e anche il fascino di un richiamo forte e severo verso una condizione esistenziale diversa...

Intanto, nel 1949, giunto il tempo del congedo dalla scuola, Oreste Del Prete lascia la residenza di Bari e ritorna a Sava, "alla semplicità della vita agreste, a quella cura dei campi che era stata tradizione della sua famiglia materna e dalla quale lo aveva dissociato il dovere di obbedienza al padre, gentiluomo di antico stampo, amante degli studi e vigile educatore dei suoi nove figliuoli". Ma il soggiorno fu quanto mai breve, perchè un inverno inclemente e oltremodo rigido fiaccò la sua pur forte tempra, tanto che sopraggiunsero serie complicanze polmonari che lo costrinsero a tornare nella sua casa a Bari. Qui, tra l´affettuoso e costante ricordo di tanti suoi allievi e amici, assistito dall´amore della sua compagna e dei figli, concluse la sua vita terrena la sera del 14 novembre del 1955.

Brani tratti dalla pubblicazione "Oreste Del Prete L´UOMO E IL MAESTRO" di Vincenza Musardo Talò